Di Alexander Merz · Pubblicato il · Dati verificati il 6 novembre 2026
La pupilla d’uscita è il diametro del fascio di luce che dall’oculare di un telescopio o di un binocolo entra nell’occhio. La calcoli così: apertura divisa per ingrandimento, quindi 5 mm in un binocolo 10×50.
Contribuisce a decidere quale oculare si adatta al tuo telescopio – e quanto luminosa arriva l’immagine al tuo occhio.
⭐ In breve: tra 7 mm e 0,5 mm c’è tutto ciò che ha senso in cielo. Pupille d’uscita grandi (4–7 mm) per Via Lattea e nebulose, medie (2–3 mm) per galassie e ammassi stellari, piccole (0,5–1 mm) per Luna, pianeti e stelle doppie. Oltre 7 mm sprechi luce, dai 50 anni circa già oltre 5 mm.

Calcolare la pupilla d’uscita: due formule, un risultato
Nel binocolo tutto il necessario è scritto sul corpo. Dividi il secondo numero per il primo: 10×50 dà 5 mm, 7×50 dà 7,1 mm, 15×70 dà 4,7 mm.
Nel telescopio c’è una via più rapida che passare dall’ingrandimento. Pupilla d’uscita = focale dell’oculare ÷ rapporto focale. Un oculare da 25 mm su un telescopio f/5 dà quindi 5 mm – indipendentemente da quanto è grande il telescopio.
650 mm ÷ 25 mm
= 26×
130 mm di apertura ÷ 26
= 5,0 mm
25 mm ÷ f/5
= 5,0 mm
Il rapporto focale è indicato in ogni scheda tecnica, per esempio «f/5» o «1:5». Se manca, dividi la focale per l’apertura: 650 mm ÷ 130 mm = 5. Tutti i parametri in una volta li calcola il nostro calcolatore per telescopi.
Pupilla d’uscita e occhio: perché il limite è 7 mm
La pupilla del tuo occhio agisce come un diaframma dietro l’oculare. Se il fascio di luce è più largo, il bordo cade semplicemente fuori. L’immagine allora non diventa più luminosa: sfrutti solo una parte dell’apertura del telescopio.
Una pupilla adattata al buio si apre nei giovani fino a circa 7 mm, a 50 anni spesso solo fino a 5 mm (la nostra tabella sui binocoli). Per chi ha 60 anni il magazine di Astroshop indica 4–5 mm (Astroshop, pupilla d’uscita, in tedesco). I valori variano molto da persona a persona.
| Età | Pupilla al buio (valore indicativo) | Massima pupilla d’uscita sensata |
|---|---|---|
| fino a circa 30 | circa 7 mm | 7 mm |
| circa 50 | spesso circa 5 mm | 5–6 mm |
| circa 60 | 4–5 mm | 5 mm |
Una pupilla d’uscita troppo grande non fa danni, spreca solo apertura. Nel forum tedesco astronomie.de i possessori di binocoli 8×56 descrivono persino un vantaggio: l’immagine resta più a lungo nell’occhio quando si trema, e il binocolo si passa più facilmente ad altri (forum tedesco astronomie.de, 22.08.2023).
⚠️ La macchia nera nel Newton: con una pupilla d’uscita grande, sugli oggetti luminosi vedi spesso una macchia scura al centro dell’immagine. È l’ombra dello specchio secondario, visibile appena la tua pupilla si restringe alla luce – non è un difetto (forum tedesco astronomie.de, marzo 2025). Rimedio: ingrandire di più o osservare al buio.
Quale pupilla d’uscita per quale oggetto?
Per ogni oggetto celeste esiste un intervallo in cui appare al meglio. Le nebulose estese e deboli hanno bisogno di molta luce per superficie di retina, i dettagli fini dei pianeti hanno bisogno di ingrandimento. La pupilla d’uscita riassume entrambe le cose in un solo numero.
| Pupilla d’uscita | Per cosa | Cosa vedi |
|---|---|---|
| 5–7 mm | campi della Via Lattea, grandi nebulose, ricerca degli oggetti | campo più ampio, sfondo più luminoso |
| 2–4 mm | ⭐ Il tuttofaregalassie, ammassi aperti, la maggior parte degli oggetti deep sky | cielo più scuro, l’oggetto risalta meglio |
| 1–2 mm | ammassi globulari, piccole nebulose planetarie | gli ammassi si risolvono in singole stelle |
| 0,5–1 mm | Luna, pianeti, stelle doppie strette | dettagli finissimi, l’immagine diventa più scura |
Sotto 0,5 mm non conviene quasi mai. Corrisponde esattamente alla regola pratica «ingrandimento massimo sensato = 2 × apertura in mm»: un telescopio da 130 mm a 260× dà 0,5 mm. Oltre, l’immagine diventa solo più grande e più scura, ma non più nitida.
Consiglio dal forum tedesco: se il limite inferiore «giusto» sia 1,0 o 0,7 mm, gli osservatori esperti ne discutono da anni (forum tedesco astronomie.de). Decisiva è la stabilità dell’aria quella sera: con aria turbolenta resta sopra 1 mm, nelle notti stabili puoi scendere di più.
Scegliere gli oculari in base alla pupilla d’uscita
Con la scorciatoia «focale dell’oculare ÷ rapporto focale» pianifichi un set di oculari in due minuti. Per ottenere una certa pupilla d’uscita basta moltiplicare al contrario: pupilla d’uscita × rapporto focale = focale dell’oculare.
| Oculare | Heritage 130/650 (f/5) | Dobson 200/1200 (f/6) |
|---|---|---|
| 32 mm | 20× · 6,4 mm | 38× · 5,3 mm |
| 25 mm | 26× · 5,0 mm | 48× · 4,2 mm |
| 15 mm | 43× · 3,0 mm | 80× · 2,5 mm |
| 10 mm | 65× · 2,0 mm | 120× · 1,7 mm |
| 6 mm | 108× · 1,2 mm | 200× · 1,0 mm |
| 4 mm | 163× · 0,8 mm | 300× · 0,7 mm |
Un set sensato per principianti copre tre intervalli: una pupilla d’uscita grande per cercare gli oggetti, una media per il deep sky e una piccola per Luna e pianeti. Su un telescopio f/5 sono all’incirca 25, 10 e 5 mm di focale dell’oculare.
Set di oculari adatto: Kit oculari Omegon per principianti

Diverse focali in una valigetta – così su un tipico telescopio per principianti copri pupille d’uscita grandi, medie e piccole senza dover comprare un oculare alla volta.
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Oculari più lunghi di quelli che danno 7 mm di pupilla d’uscita non servono. Su un telescopio f/5 il limite è 35 mm, su un f/6 è 42 mm. Un oculare da 40 mm come il Omegon Super Plössl 40 mm si abbina quindi meglio a f/6 e rapporti più lenti che a un Newton f/4, dove darebbe 10 mm.
La pupilla d’uscita nel binocolo
Per il cielo notturno l’ideale è da 4 a 7 mm. Un 10×50 (5 mm) va bene quasi a ogni età, un 7×50 (7,1 mm) conviene soprattutto agli occhi giovani sotto un cielo buio.
La luminosità relativa è la pupilla d’uscita al quadrato. Un 10×50 arriva a 25, un 10×25 solo a 6,25 – ecco perché il binocolo tascabile di notte sembra così scuro. Quali formati esistono lo mostra la nostra pagina ingrandimento del binocolo con tabella.
Binocolo astronomico: Binocolo Omegon Nightstar 15x70

70 mm di apertura a 15 ingrandimenti danno 4,7 mm di pupilla d’uscita – va bene per quasi ogni occhio e raccoglie il doppio della luce di un 50. Al meglio appoggiato o su treppiede.
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Consiglio: punta il binocolo o il telescopio con oculare verso il cielo chiaro di giorno e guarda l’oculare da circa 30 cm. Il dischetto luminoso al suo interno è la pupilla d’uscita – con un righello puoi misurarla a grandi linee. Se è squadrata invece che rotonda, prismi troppo piccoli tagliano la luce.
Pupilla d’uscita, estrazione pupillare, pupilla d’entrata: cosa è cosa
La pupilla d’uscita è un diametro, l’estrazione pupillare una distanza. L’estrazione pupillare dice quanto lontano dall’oculare può stare il tuo occhio per vedere tutto il campo – per chi porta gli occhiali è il numero più importante.
La pupilla d’entrata è il suo corrispettivo dal lato del cielo: nel telescopio è in pratica l’apertura libera dell’obiettivo o dello specchio primario. La pupilla d’uscita ne è l’immagine rimpicciolita dietro l’oculare (Wikipedia, pupilla (ottica), in tedesco).
| Termine | Che cos’è | Importante per |
|---|---|---|
| Pupilla d’uscita | diametro del fascio di luce dietro l’oculare | luminosità, scelta dell’oculare |
| Estrazione pupillare | distanza oculare–occhio per il campo completo | chi porta gli occhiali, comfort |
| Pupilla d’entrata | apertura libera sul davanti dello strumento | capacità di raccogliere luce |
Domande frequenti sulla pupilla d’uscita
Come si calcola la pupilla d’uscita?
Apertura divisa per ingrandimento; nel telescopio, in alternativa, focale dell’oculare divisa per rapporto focale. Un binocolo 10×50 ha 5 mm, un oculare da 25 mm su un telescopio f/5 anche 5 mm.
Una pupilla d’uscita più grande è sempre meglio?
No. Fino alla dimensione della pupilla del tuo occhio l’immagine degli oggetti estesi diventa più luminosa, oltre la luce passa accanto all’occhio. Per i pianeti ti servono comunque pupille d’uscita piccole, cioè ingrandimenti elevati.
Qual è la pupilla d’uscita minima sensata?
Circa 0,5 mm, che corrisponde a un ingrandimento pari al doppio dell’apertura in millimetri. Molti osservatori nella pratica restano a 0,7–1 mm, perché sotto l’immagine diventa scura e morbida.
Quale pupilla d’uscita conta per chi porta gli occhiali?
Per chi porta gli occhiali conta soprattutto l’estrazione pupillare, non la pupilla d’uscita. Con gli occhiali l’occhio resta più lontano dall’oculare; consigliamo almeno 16, meglio 18 mm di estrazione pupillare. Trovi di più nella guida al binocolo per chi porta gli occhiali.
Perché con una pupilla d’uscita grande l’immagine è macchiata?
Nei telescopi a specchio con secondario diventa visibile l’ombra di quest’ultimo, quando la pupilla d’uscita è più grande della tua pupilla in quel momento ristretta. Succede soprattutto sulla Luna luminosa o di giorno e sparisce con ingrandimenti più alti.
Continua a leggere: Guida agli oculari · Calcolatore per telescopi · Ingrandimento del binocolo
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