Di Alexander Merz · Aggiornato il · Dati verificati il 14 settembre 2026
Fra tutti gli oggetti caduti dal cielo, le pallasiti sono tra i più spettacolari: meteoriti ferro-pietrose in cui cristalli dorati di olivina restano sospesi in un reticolo di metallo, come vetrate cosmiche. Rarissime, raccontano la storia violenta di un corpo progenitore frantumato nella fascia degli asteroidi milioni di anni fa.
⚡ La risposta rapida: Le pallasiti sono meteoriti ferro-pietrose estremamente rare, composte da cristalli di olivina immersi in una lega ferro-nichel. Provengono dalla zona di confine tra il nucleo e il mantello di un asteroide differenziato, spezzato da un impatto. Se ne conoscono solo poche sulla Terra, tra cui «Krasnojarsk», «Fukang» e il gigante del Kansas da 2,4 tonnellate.
Che cos’è una pallasite?
Le pallasiti appartengono alla grande famiglia delle meteoriti ferro-pietrose. La loro firma è inconfondibile: cristalli di olivina verde-giallo, traslucidi, incastonati in una matrice di ferro-nichel. Tutte condividono un unico corpo progenitore, un asteroide da cui alcuni frammenti furono staccati durante la sua orbita nella fascia degli asteroidi. Questi frammenti hanno «vagato» per migliaia, forse milioni di anni attraverso il sistema solare prima di «arenarsi» sulla Terra, dove i geologi li hanno assegnati a un unico gruppo.
Krasnojarsk e Brahin: i ritrovamenti russi
Fu un racconto dei Tatari siberiani a mettere, nel 1772, l’esploratore Peter S. Pallas sulle tracce del primo frammento di meteorite ferro-pietrosa — da cui il nome del gruppo. Secondo i testimoni, questa massa siberiana, stimata all’inizio in 700 kg, era caduta nel 1749 presso Ubeisk (vicino a Krasnojarsk) e pesava ancora mezza tonnellata dopo tutte le analisi.
Battezzata meteorite «Krasnojarsk», il ritrovamento divenne il primo di un intero gruppo di pallasiti, il cui corpo progenitore si suppone fosse un piccolo corpo differenziato della fascia degli asteroidi. La composizione del materiale ferro-pietroso indica un’origine legata a un forte impatto, con materia strappata dallo strato di confine tra il nucleo e il mantello dell’asteroide.
Una seconda meteorite di composizione simile fu recuperata nel 1807 da contadini russi nel distretto di Homel. Ormai l’origine di questo tipo di materia era già nota, il che semplificò lo studio di «Brahin». Questa pallasite da 850 kg discende chiaramente dallo stesso corpo progenitore del ritrovamento di Krasnojarsk.
Altri grandi ritrovamenti di pallasiti
Insuperata per massa resta la più grande pallasite mai trovata, in Kansas (USA). Al momento del recupero questa meteorite pesava ben 2,4 tonnellate e fu rapidamente identificata come un ulteriore «scheggia» dello stesso corpo progenitore. Anche le meteoriti «Eagle Station» ed «Estherville» subirono lo stesso incidente nella fascia degli asteroidi in un tempo imprecisato e caddero sulla Terra in un momento abbastanza favorevole da essere ritrovate prima di deteriorarsi.
Il secondo frammento più grande conosciuto è la pallasite «Fukang», dal nome della località di ritrovamento in Cina. Sommando la sua massa di circa una tonnellata agli altri ritrovamenti, almeno 5 tonnellate di materiale d’impatto si sono «sgretolate» dal sistema solare fino alla Terra — una cifra che lascia intuire la violenza dell’impatto durante il quale il corpo progenitore fu gravemente danneggiato, se non del tutto polverizzato.
Come osservare una pallasite?
Le pallasiti lucidate si ammirano al meglio nei musei o nelle collezioni private: poste in controluce, le loro lamelle di olivina diventano traslucide e assumono una tonalità ambrata. Per l’appassionato di astronomia, però, nulla eguaglia l’osservazione del cielo da cui provengono questi messaggeri. Un buon binocolo basta a esplorare la regione della fascia degli asteroidi e a individuarne i membri più luminosi.
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Domande frequenti sulle pallasiti
Che cos’è esattamente una pallasite?
È una meteorite ferro-pietrosa composta da cristalli di olivina incastonati in una matrice di ferro-nichel, proveniente dal confine nucleo-mantello di un asteroide differenziato.
Perché le pallasiti sono così rare?
Si formano solo in condizioni molto particolari e rappresentano una frazione minima di tutte le meteoriti ritrovate. Se ne conoscono solo poche decine di esemplari nel mondo.
Qual è la pallasite più grande conosciuta?
Il gigante del Kansas, negli USA, con 2,4 tonnellate al momento del recupero. La pallasite Fukang, in Cina, è seconda con circa 1 tonnellata.
Da dove viene il nome «pallasite»?
Dall’esploratore Peter Simon Pallas, che nel 1772 descrisse il primo esemplare, la meteorite di Krasnojarsk.
Una pallasite ha valore?
Sì. La loro rarità e bellezza le rendono oggetti da collezione molto ricercati, spesso valutati al grammo.
