Roccia lunare: da dove viene e come si trova (2026)

Di · Aggiornato il · Dati verificati il 14 settembre 2026

Chiunque può notare a occhio nudo che la Luna ha alle spalle un passato assai movimentato. Asteroidi e meteoriti hanno strappato al nostro satellite blocchi di roccia lunare delle dimensioni più diverse. Per un tempo che può arrivare a diversi milioni di anni, questi detriti hanno viaggiato lungo un’orbita più o meno prevedibile attraverso lo spazio, prima di precipitare su altri pianeti del sistema solare. Alcuni frammenti del vicino corpo progenitore hanno trovato anche la via diretta verso la Terra, dove solo tardi sono stati riconosciuti come meteoriti lunari.

⚡ La risposta rapida: La roccia lunare arriva sulla Terra in tre modi: i campioni riportati dalle missioni americane Apollo, quelli riportati dalle missioni sovietiche Luna e le meteoriti lunari, ossia frammenti espulsi dalla superficie della Luna dagli impatti e poi caduti naturalmente sul nostro pianeta. Questi ultimi, come Dho 280, Calcalong Creek e DAG 400, si contano ormai a centinaia e si trovano soprattutto nei deserti caldi e nei campi di ghiaccio azzurro dell’Antartide.

Da dove proviene la roccia lunare?

Oggi esistono tre fonti di roccia lunare sulla Terra:
  1. le rocce raccolte dalle missioni americane Apollo;
  2. i campioni riportati dalle missioni sovietiche Luna;
  3. le rocce lunari espulse dalla superficie della Luna dagli impatti e cadute sulla Terra come meteoriti.
Le prime due categorie sono frutto dell’esplorazione spaziale; la terza — la più affascinante per collezionisti e ricercatori — è opera del caso cosmico.

La meteorite lunare Dho 280

Con un peso di circa mezza libbra (251,2 g), la meteorite lunare Dho 280 appartiene a un gruppo che oggi conta oltre 90 meteoriti di composizione simile. Come Dho 081 e Dho 910, proviene dal sud-ovest del Sultanato dell’Oman, all’estremità orientale della penisola arabica. L’identificazione del corpo progenitore fu semplice nella primavera del 2001: a quel punto l’origine di diversi campioni simili, provenienti da regioni ben definite del sistema solare, era già nota. Prima di tuffarsi nell’atmosfera terrestre, Dho 280 avrà percorso la sua orbita in prossimità della Terra per alcuni milioni di anni. La sua composizione indica che il corpo progenitore erano gli altopiani lunari. Lì, milioni di anni fa, un altro «vagabondo» del sistema solare la colpì, catapultando i detriti su un’orbita imprevedibile vicino alla Terra. È anche possibile che i frammenti ritrovati in seguito costituissero, prima della caduta, un’unica meteorite più grande.

La meteorite lunare Calcalong Creek

Il fatto che questo minuscolo sassolino di roccia lunare di appena 19 g sia stato riconosciuto come meteorite si deve alla cura di un «cacciatore di meteoriti». Egli possedeva quel tesoro a scopi commerciali già dal 1960. Solo nel 1991, grazie al confronto con i campioni riportati dalle missioni lunari, Calcalong Creek fu classificata come meteorite lunare. L’analisi indicò negli altopiani lunari il corpo progenitore. Lì venne probabilmente strappato un frammento assai più grande, che forse collise con altri detriti all’interno del sistema solare e infine «atterrò» sulla Terra. Nonostante ricerche intense, Calcalong Creek resta a oggi l’unica meteorite lunare recuperata in Australia. In precedenza, i detriti del corpo progenitore Luna erano stati trovati solo nei campi di ghiaccio azzurro dell’Antartide. È però improbabile che questi ambiti trofei lunari siano caduti dalla loro orbita instabile soltanto sopra l’Antartide. La ricerca futura porterà con ogni probabilità alla luce altre rocce non attribuite del sistema solare che si riveleranno meteoriti lunari.

Il più grande frammento lunare: DAG 400

Il luogo di ritrovamento di DAG 400 è quasi perfetto per la conservazione delle meteoriti. C’è, anzitutto, il chiaro suolo dell’altopiano del Dar al-Gani, nella Libia centrale: una roccia nera come quella della meteorite lunare DAG 400 vi risalta immediatamente. Inoltre, le condizioni climatiche e geologiche rallentano enormemente l’erosione della roccia. Così questo frammento del corpo progenitore Luna — precipitato un giorno dalla sua orbita verso la Terra — si è conservato in condizioni quasi intatte dal suo arrivo dal sistema solare. Con 1,425 kg, DAG 400 non è certo una meteorite di peso enorme. Resta però il più grande frammento lunare mai ritrovato e uno dei pochi rinvenimenti che non provengono dai campi di ghiaccio azzurro dell’Antartide.
Meteorite lunareMassaLuogo di ritrovamentoCorpo progenitore
Dho 280251,2 gOman (penisola arabica)Altopiani lunari
Calcalong Creek19 gAustraliaAltopiani lunari
DAG 4001,425 kgLibia (altopiano del Dar al-Gani)Superficie lunare

Esistono meteoriti terrestri sulla Luna?

Sulla Terra, trovare una meteorite lunare prima che l’erosione la distrugga è un colpo di fortuna. Solo le aride regioni desertiche o le distese ghiacciate dell’Artide e dell’Antartide preservano a lungo una meteorite dal degrado. Alla fine degli anni Settanta, i detriti del corpo progenitore Luna fecero nascere l’ipotesi che anche le meteoriti di Marte potessero esserci giunte dal sistema solare. Una volta confermata questa idea, la conclusione fu chiara: anche meteoriti terrestri potrebbero un tempo essere precipitate sui pianeti vicini. Ogni meteorite lunare è testimone di un’epoca in cui le collisioni tra rocce nel sistema solare colpivano anche la Terra, talvolta con violenza enorme. Gli scienziati sperano ora di ritrovare, in una futura missione lunare, tracce del corpo progenitore Terra sulla superficie della Luna. Le distanze possibili tra Luna e Terra sono così ridotte che almeno un impatto occasionale sulla Luna è ritenuto certo. Il ritrovamento di una simile meteorite, nell’ambiente privo di atmosfera della Luna, direbbe moltissimo sulla Terra primordiale e sul suo destino.

Osservare la Luna da sé

La roccia lunare non si trova in giardino, ma la sua superficie butterata di crateri — il palcoscenico stesso di questi impatti — si può ammirare con uno strumento modesto. Già un piccolo rifrattore basta a rivelare i mari, i grandi crateri e le catene montuose lungo il terminatore.

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Domande frequenti sulla roccia lunare

Che cos’è una meteorite lunare?

È un frammento della superficie della Luna espulso nello spazio da un impatto di asteroide, che dopo un lungo viaggio lungo un’orbita vicina è infine caduto naturalmente sulla Terra.

Si può comprare roccia lunare?

Piccoli frammenti di meteoriti lunari classificate vengono talvolta venduti da rivenditori specializzati, ma sono rari e costosi. I campioni riportati dalle missioni Apollo e Luna, invece, restano proprietà degli Stati e non sono in commercio.

Quante meteoriti lunari si conoscono?

Oggi se ne contano diverse centinaia, suddivise in decine di gruppi in base alla composizione. La maggior parte proviene dai deserti caldi e dall’Antartide.

Come si riconosce una meteorite lunare?

Solo in laboratorio: la sua composizione mineralogica e isotopica viene confrontata con i campioni di riferimento riportati dalle missioni Apollo e Luna.

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