Asteroide: cos’è, la fascia e il pericolo per la Terra (2026)

Di · Aggiornato il · Dati verificati il 14 settembre 2026

Un asteroide è un piccolo corpo roccioso che orbita attorno al Sole: troppo piccolo per essere un pianeta, ma ben più massiccio di un semplice granello di polvere cosmica. Il nome deriva dal greco « astēr » (stella) e « eidos » (simile): letteralmente, qualcosa che « assomiglia a una stella ». Milioni di questi resti della nascita del Sistema solare popolano il nostro vicinato celeste, e alcuni arrivano persino a incrociare l’orbita della Terra.

⚡ La risposta rapida: Un asteroide è un piccolo corpo roccioso del Sistema solare, più grande di un meteoroide ma più piccolo di un pianeta nano (meno di circa 1.000 km). La stragrande maggioranza si trova nella fascia principale, tra Marte e Giove, dove sono stati catalogati oltre 1,3 milioni di oggetti. Di forma irregolare e spesso descritti come « cumuli di macerie », vengono tenuti sotto stretta osservazione quando si avvicinano alla Terra.

Che cos’è un asteroide?

Un asteroide è un corpo celeste più grande di un meteoroide (al massimo pochi metri) ma più piccolo di un pianeta nano. Si muove su un’orbita kepleriana attorno al Sole, proprio come fanno i pianeti, anche se la sua massa è irrisoria su scala del Sistema solare.

La maggior parte degli asteroidi conosciuti si concentra nella fascia principale, tra Marte e Giove. I corpi situati oltre l’orbita di Nettuno sono chiamati oggetti transnettuniani (TNO). Il termine « pianeta minore » comprende sia gli asteroidi classici sia questi oggetti lontani.

Che aspetto ha un asteroide?

Per definizione, gli asteroidi misurano in genere meno di 1.000 metri. Non hanno quindi massa sufficiente perché la loro stessa gravità li modelli in una sfera. Il risultato è una forma irregolare, spesso paragonata a una patata cosmica e costellata di crateri da impatto.

Di cosa è fatto un asteroide?

Un tempo si era convinti che gli asteroidi fossero blocchi rocciosi compatti e monolitici. Le ricerche più recenti sui crateri da impatto e le missioni spaziali suggeriscono invece qualcosa di diverso: molti sono aggregati di detriti rocciosi di dimensioni variabili, tenuti insieme dalla sola gravità — veri e propri « cumuli di macerie » cosmici.

Che cos’è la fascia degli asteroidi?

La fascia principale è una vasta regione popolata da asteroidi di ogni dimensione, situata tra Marte e Giove. Vi sono già stati identificati oltre 650.000 oggetti, e gli astronomi stimano che il numero reale sia dell’ordine dei milioni.

Secondo la teoria dominante, questo materiale roccioso risale alla formazione del Sistema solare. La potente gravità di Giove ha impedito ai detriti di aggregarsi in un vero pianeta. Un indizio rivelatore: la massa complessiva dell’intera fascia non basterebbe nemmeno a formare un oggetto grande come la Luna.

Un po’ di storia: la caccia a un pianeta mancante

Per decenni gli astronomi hanno cercato un pianeta sfuggente tra Marte e Giove. Quando nella zona comparvero i primi piccoli oggetti, bisognava spiegarli. Nacque così un’ipotesi: il pianeta cercato si sarebbe frantumato in una collisione, disgregandosi in innumerevoli frammenti più piccoli.

I calcoli moderni hanno quasi del tutto smentito questa idea. Oggi si ritiene che la fascia si sia formata insieme al Sistema solare e che l’enorme influenza di Giove abbia semplicemente impedito ai frammenti di riunirsi in un pianeta. Fu la « Himmelspolizey » (polizia del cielo), fondata nel 1800, a organizzare questa ricerca sistematica.

Asteroide, cometa, meteorite: quali differenze?

Ciò che distingue soprattutto gli asteroidi dai pianeti e dai pianeti nani sono le loro orbite eccentriche. Questo li rende « incrociatori di orbite » — e, nel peggiore dei casi, futuri meteoriti dalle conseguenze potenzialmente catastrofiche.

Un asteroide si distingue da un meteoroide essenzialmente per le maggiori dimensioni. Il confine con le comete è più sottile: una cometa contiene una quantità significativa di ghiaccio d’acqua che, avvicinandosi al Sole, forma una chioma e una coda. L’asteroide, invece, non sviluppa coda perché il suo contenuto di ghiaccio è troppo scarso. È interessante notare che alcune comete « spente », che hanno perso tutto il ghiaccio, proseguirebbero come nuclei rocciosi — e vengono allora classificate come asteroidi.

Asteroidi celebri e fatti affascinanti

Alcuni asteroidi si distinguono per dimensioni, storia o per le missioni spaziali che li hanno studiati. Ecco i più emblematici.

Cerere

  • Cerere è l’oggetto più grande della fascia, con un diametro di circa 940 km.
  • Scoperto nel 1801, è stato in seguito riclassificato come pianeta nano.
  • Sulla sua superficie spicca una formazione brillante, « Ahuna Mons », probabilmente di origine (crio)vulcanica.
  • Si ritiene abbia una crosta ghiacciata sotto la quale potrebbe nascondersi un oceano d’acqua liquida.

Eros

  • Eros è uno dei più grandi asteroidi near-Earth conosciuti, con un diametro di circa 16 km.
  • Scoperto nel 1898, è stato esplorato dalla sonda NEAR Shoemaker.
  • Nel 2001 NEAR Shoemaker si è posata sulla sua superficie, rivelando un’insolita forma allungata.
  • Sarebbe composto di materiale poroso e ricoperto da numerosi crateri da impatto.

Vesta

  • Vesta è il secondo corpo più grande della fascia, con un diametro di circa 525 km.
  • Scoperto nel 1807, è stato studiato da vicino dalla sonda Dawn.
  • Dawn ha rivelato una superficie geologicamente attiva, fatta di pianure vulcaniche e grandi crateri.
  • Vesta sarebbe stato un tempo differenziato, con un mantello e un nucleo — un proto-pianeta mancato.

Bennu

  • Bennu è un asteroide near-Earth di circa 500 metri di diametro.
  • Scoperto nel 1999, è stato studiato dalla sonda OSIRIS-REx della NASA.
  • Nel 2020 OSIRIS-REx ha prelevato campioni dalla sua superficie, riportati sulla Terra nel 2023.
  • La sua superficie rocciosa e accidentata potrebbe custodire preziose molecole organiche.

I quattro asteroidi più grandi a colpo d’occhio

AsteroideDiametro appross.ScopertaParticolarità
Cerere~940 km1801Pianeta nano, possibile oceano
Vesta~525 km1807Il più luminoso, superficie vulcanica
Pallade~510 km1802Orbita fortemente inclinata
Igea~430 km1849Quasi sferico

Orbite e famiglie di asteroidi

La forma frastagliata e le dimensioni minuscole non sono le uniche caratteristiche che distinguono questi « imprevedibili » dai pianeti del Sistema solare. Alcuni si muovono in modo così eccentrico da incrociare le orbite di altri pianeti.

Senza il gigante gassoso Giove, le collisioni — anche con la Terra — sarebbero molto più frequenti. La sua gravità stabilizza infatti la maggior parte delle traiettorie, così che la stragrande maggioranza degli asteroidi segue orbite « tranquille » come quelle dei pianeti.

Dall’interno all’esterno: gli asteroidi per distanza dal Sole

Molto vicino al Sole, all’interno dell’orbita di Mercurio, si sospetta l’esistenza dei « vulcanoidi », mai però confermata. Più all’esterno vengono gli asteroidi interni, poi la fascia principale — suddivisa in zone interna, mediana ed esterna in base a composizione e distanza.

Centauri, troiani e oggetti transnettuniani

Oltre Giove, in direzione di Nettuno, si muovono i « centauri », probabilmente sfuggiti dalla fascia di Kuiper. Gli oggetti più lontani, i « transnettuniani », sono chiamati anche KBO (oggetti della fascia di Kuiper). Infine i « troiani » condividono l’orbita di un pianeta: se ne conoscono attorno a Marte, a Nettuno e soprattutto a Giove.

Quando il prossimo asteroide colpirà la Terra?

A differenza dei dinosauri, che non videro arrivare la catastrofe, oggi scrutiamo il cielo con i telescopi alla ricerca di oggetti sospetti. Gli « incrociatori » che passano vicino all’orbita terrestre si dividono in tre grandi famiglie: asteroidi di tipo Amor, Apoheli e incrociatori dell’orbita terrestre — questi ultimi i più preoccupanti per noi.

Programmi di sorveglianza come LINEAR, NEAT e LONEOS registrano sistematicamente ogni candidato. L’Agenzia spaziale europea (ESA) tiene inoltre una lista di rischio degli oggetti near-Earth, o NEO, che oggi conta oltre 1.000 voci.

2010 RF12: un appuntamento nel 2095

L’asteroide « 2010 RF12 » figura in cima alla lista dell’ESA: il suo impatto è considerato relativamente probabile. I ricercatori stimano che potrebbe colpire la Terra nel 2095 a circa 44.000 km/h, con una probabilità di circa una su venti (6,25%). Fortunatamente, le sue dimensioni molto ridotte — appena circa 7 metri — renderebbero minime le conseguenze.

Il caso 2024 YR4

Il 31 gennaio 2025 la NASA ha pubblicato un’immagine dell’asteroide 2024 YR4, ripresa il 27 gennaio 2025 con il telescopio da 2,4 metri di Magdalena Ridge, del New Mexico Institute of Technology. Il monitoraggio mostra quanto intensamente gli astronomi seguano gli oggetti near-Earth per individuare per tempo i possibili rischi.

La difesa planetaria: le missioni AIDA e DART

Il programma AIDA (Asteroid Impact & Deflection Assessment) è una missione congiunta NASA–ESA volta a studiare i modi per evitare un impatto di asteroide sulla Terra. L’idea: verificare se la traiettoria di un asteroide possa essere deviata facendovi schiantare una sonda (la sonda DART). Nel 2022 DART ha effettivamente modificato l’orbita della piccola luna Dimorphos — una prima volta storica per la difesa planetaria.

Gli asteroidi rappresentano un pericolo per la Terra?

Sì, gli asteroidi costituiscono un rischio reale. Gli incrociatori dell’orbita terrestre, dalle traiettorie fortemente eccentriche, possono diventare pericolosi in qualsiasi momento. Per questo numerosi programmi, professionali e amatoriali, si impegnano a catalogare ogni asteroide e a prevederne il percorso.

La difficoltà? A differenza delle comete, gli asteroidi non formano coda in prossimità del Sole e la loro superficie è spesso molto scura. Se un oggetto in rotta di collisione viene individuato troppo tardi, l’impatto non può più essere evitato. L’entità dei danni dipende allora soprattutto dalla massa e dalla velocità: da una distruzione locale fino alla catastrofe planetaria.

Osservare gli asteroidi da soli: come iniziare

Buona notizia: gli asteroidi sono alla portata degli amatori. Il più luminoso, Vesta, raggiunge circa +5/+6 mag durante le opposizioni favorevoli e diventa appena percettibile a occhio nudo sotto un cielo buio — con un binocolo è un bersaglio facile. Anche Cerere, Pallade e Iris sono raggiungibili con il binocolo o un piccolo telescopio.

Un asteroide non si tradisce per il suo aspetto — resta un punto luminoso — ma per il suo movimento. Disegnando o fotografando la stessa regione del cielo per due notti consecutive, smaschererai la « stella errante ». App come Stellarium o SkySafari forniscono mappe di ricerca aggiornate.

Per esplorare il cielo comodamente e seguire un asteroide notte dopo notte, un buon binocolo è lo strumento ideale per iniziare.

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Domande frequenti sugli asteroidi

Quanto era grande l’asteroide che sterminò i dinosauri?

Circa 66 milioni di anni fa, un asteroide di 10-15 km di diametro colpì la Terra all’altezza della penisola dello Yucatán, in Messico. Fino al 75% delle specie animali si estinse in seguito all’impatto.

Qual è la probabilità di un impatto di asteroide nei prossimi 100 anni?

Un asteroide non individuato può colpire in qualsiasi momento. Il rischio meglio quantificato riguarda 2010 RF12 (7 m di diametro), con circa il 6,25% di probabilità nel 2095 — ma le piccole dimensioni mantengono basso il pericolo.

Si possono vedere gli asteroidi a occhio nudo?

Solo Vesta, durante un’opposizione favorevole e sotto un cielo molto buio. Con un binocolo, invece, diversi asteroidi diventano raggiungibili.

Quanti asteroidi esistono?

Ne sono stati catalogati oltre 1,3 milioni, la maggior parte nella fascia principale tra Marte e Giove. Il numero reale è quasi certamente molto più alto.

Qual è la differenza tra un asteroide e un meteorite?

Un asteroide orbita attorno al Sole nello spazio. Solo quando un frammento attraversa l’atmosfera e raggiunge il suolo lo si chiama meteorite.

📚 Da leggere dopo:

Questo articolo è disponibile anche in tedesco, francese e inglese.