Pianeta Mercurio 2026: dati, esplorazione e come osservarlo

Di · Aggiornato il · Dati verificati il 6 ottobre 2026

Mercurio è il più piccolo degli otto pianeti del nostro sistema solare e il più vicino al Sole: un pianeta roccioso di 4.879 km di diametro, senza lune, che compie un giro attorno al Sole in soli 88 giorni.

⭐ In breve: Un mondo di crateri sospeso tra fornace e gelo, con un enorme nucleo di ferro. Visibile a occhio nudo – ma solo per poche settimane all’anno, basso nel crepuscolo. Prossima buona occasione: fine novembre 2026 nel cielo del mattino (ecco come trovarlo).
Mercurio

Scheda di Mercurio

  • Pianeta roccioso, il più vicino al Sole
  • Nessuna luna
  • Diametro: 4.879 km
  • Periodo orbitale: 88 giorni
  • Durata del giorno: 176 giorni
  • Distanza dal Sole: 57,9 milioni di km
  • Temperatura: −173 °C a +427 °C
  • Atmosfera: quasi assente

Carta d’identità di Mercurio: tutti i dati in sintesi

Mercurio è un pianeta di estremi: il pianeta più piccolo, l’anno più breve e la maggiore escursione termica del sistema solare – e nonostante la vicinanza al Sole, nei crateri polari immersi in un’ombra perenne si nasconde ghiaccio d’acqua.

CaratteristicaValore
Posizione nel sistema solare1° pianeta, il più piccolo del sistema solare
Tipopianeta roccioso – con il nucleo di ferro più grande in rapporto alle dimensioni
Diametro4.879 km – più piccolo di Ganimede, luna di Giove, e di Titano, luna di Saturno
Massa3,301 · 1023 kg = 0,055 masse terrestri
Densità media5,43 g/cm³ – il secondo valore più alto dopo la Terra
Gravità superficiale3,70 m/s² – circa il 38 % della gravità terrestre
Distanza media dal Sole57,9 milioni di km = 0,387 UA
Punto più vicino / più lontano dal Sole46,0 / 69,8 milioni di km – l’orbita planetaria più eccentrica
Distanza dalla Terrada 77,3 a 221,9 milioni di km
Periodo orbitale88 giorni terrestri – l’anno più breve del sistema solare
Periodo di rotazione58,6 giorni terrestri – in risonanza 3:2 con il periodo orbitale
Giorno solare176 giorni terrestri – un giorno su Mercurio dura due anni mercuriani
Inclinazione dell’asse0,03° – praticamente nessuna stagione
Temperaturada −173 °C di notte a +427 °C a mezzogiorno – l’escursione più ampia del sistema solare
Atmosferapraticamente assente – solo una sottile esosfera di ossigeno, sodio e idrogeno
Lune0
Campo magneticosì, ma debole – circa l’1 % dell’intensità del campo terrestre
Etàcirca 4,5 miliardi di anni – vecchio quanto il sistema solare
Magnitudine apparenteda −2,5 a +7,2
Sonde spazialiMariner 10 (1974/75), MESSENGER (2011–2015), BepiColombo (in orbita dal 21 nov 2026)

Osservare Mercurio: come trovarlo

In cielo Mercurio non si allontana mai più di circa 28 gradi dal Sole. Per questo lo vedi solo nel crepuscolo, basso sopra l’orizzonte – e solo intorno alle sue massime elongazioni, cioè i giorni in cui si trova più lontano dal Sole. Per una o due settimane si trova allora basso a est al mattino oppure basso a ovest la sera, circa 60–40 minuti prima dell’alba o dopo il tramonto.

Un orizzonte libero è indispensabile – basta una fila di case o il margine di un bosco per chiudere la finestra. Quale finestra è aperta in questo momento lo trovi nella nostra anteprima mensile del cielo: Il cielo stellato di novembre 2026.

La caccia a Mercurio funziona meglio con un binocolo: ti permette di trovare il puntino luminoso nel crepuscolo che si rischiara molto più in fretta che a occhio nudo. Importante: non puntare mai il binocolo verso il Sole già sorto!

Visibilità di Mercurio nel 2026 e 2027: le date

Non ogni massima elongazione offre anche una buona visibilità dall’Europa centrale. Conta quanto è ripida l’eclittica – il percorso del Sole e dei pianeti nel cielo – rispetto all’orizzonte: la sera in inverno e primavera, al mattino in autunno Mercurio sta più in alto. Abbiamo calcolato la tabella per la Germania centrale (50,5° N), quindi vale per l’Europa centrale; l’altezza si riferisce alla fine o all’inizio del crepuscolo civile (Sole 6° sotto l’orizzonte). In Italia, più a sud, Mercurio e gli altri pianeti stanno un po’ più alti sull’orizzonte.

Ben visibile (altezza ≥ 5°)Quando e doveMassima elongazioneAltezza maxValutazione
– (ott 2026)sera, sud-ovest12/10/2026 (25,2°)sotto 0°non visibile dall’Europa centrale
11/11 – 5/12/2026mattino, sud-est21/11/2026 (19,6°)11°buona – migliore occasione del 2026
25/1 – 12/2/2027sera, sud-ovest3/2/2027 (18,3°)9°buona
– (mar 2027)mattino, est17/3/2027 (27,6°)2–3°praticamente non visibile
10/5 – 6/6/2027sera, ovest-nord-ovest28/5/2027 (22,9°)10°buona – migliore visibilità serale del 2027
17/7 – 27/7/2027mattino, est-nord-est15/7/2027 (20,7°)6°difficile, solo con il binocolo
– (set 2027)sera, sud-ovest25/9/2027 (26,3°)sotto 0°non visibile dall’Europa centrale
26/10 – 18/11/2027mattino, est-sud-est4/11/2027 (18,8°)11°buona

La migliore occasione per vedere Mercurio nei prossimi mesi è a fine novembre 2026: verso le 7 (ora solare, CET, calcolata per la Germania centrale) si trova a circa 11° di altezza a sud-est e, con una magnitudine di circa −0,5, è più luminoso della maggior parte delle stelle. Proprio nel giorno della sua massima elongazione, il 21 novembre, anche la sonda BepiColombo dovrebbe entrare in orbita attorno a Mercurio. Che cos’altro c’è in cielo in questo momento lo mostra la nostra pagina Pianeti visibili stasera.

Consiglio: Cerca Mercurio prima con il binocolo appena sopra l’orizzonte, circa una spanna a sinistra (al mattino) o a destra (la sera) sopra il punto in cui il Sole sorge o tramonta. Una volta trovato, di solito lo vedi anche a occhio nudo. Al telescopio mostra fasi come la Luna, ma con al massimo 13 secondi d’arco resta minuscolo.

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Che cos’è Mercurio?

Mercurio è il più interno dei quattro pianeti terrestri, cioè i pianeti rocciosi come Venere, la Terra e Marte. Così come il suo moto nello spazio è irrequieto ed eccentrico, anche la sua superficie è inospitale: giornate roventi fino a +427 °C e notti gelide a −173 °C ne fanno un mondo quanto mai ostile alla vita.

Stagioni come le nostre praticamente non esistono, perché il suo asse è appena inclinato. L’irraggiamento varia comunque molto, perché la sua orbita è così eccentrica. Inoltre quest’orbita ruota lentamente attorno al Sole (precessione del perielio, la cosiddetta orbita a rosetta).

Mercurio, tra l’altro, non è solo il pianeta più vicino al Sole: in media è persino più vicino alla Terra di Venere. Perché sia così lo calcoliamo nell’articolo Qual è il pianeta più vicino al Sole?

Inoltre l’anno di Mercurio, con 88 giorni, è il più breve di tutti i pianeti del sistema solare. Il suo periodo di rotazione di 58,6 giorni corrisponde esattamente ai ⅔ del periodo orbitale attorno al Sole – tre rotazioni ogni due orbite.

In passato si pensava che Mercurio rivolgesse al Sole sempre la stessa faccia, come la Luna fa con la Terra. Le misurazioni radar lo smentirono nel 1965.

Curiosità su Mercurio: 6 fatti che lo rendono unico

  • L’anno più breve: 88 giorni – in un anno terrestre Mercurio compie poco più di quattro giri attorno al Sole.
  • Il giorno più lungo: da un’alba all’altra passano 176 giorni terrestri – un giorno su Mercurio dura due anni mercuriani.
  • La maggiore escursione termica: circa 600 gradi tra il lato diurno e quello notturno.
  • Un enorme nucleo di ferro: si estende per circa l’85 % del raggio del pianeta.
  • Ghiaccio nella fornace: nei crateri polari in ombra perenne si trova ghiaccio d’acqua.
  • La pietra di paragone di Einstein: la rotazione della sua orbita, di 43 secondi d’arco per secolo in più del previsto, fu spiegata solo dalla relatività generale.

Quanto è grande Mercurio? Diametro e confronto

Mercurio ha un diametro di 4.879 km – solo il 38 % di quello terrestre. La sua circonferenza all’equatore è di circa 15.300 km.

È persino più piccolo di due lune: Ganimede, luna di Giove (5.268 km), e Titano, luna di Saturno (5.150 km), lo superano. La nostra Luna, con 3.475 km, è invece decisamente più piccola.

Terra 12.756 kmGanimede5.268 kmMercurio4.879 kmLuna3.475 km
In scala: Mercurio è più piccolo di Ganimede, luna di Giove, ma più grande della nostra Luna.

Con 0,055 masse terrestri, Mercurio è comunque sorprendentemente pesante per le sue dimensioni. La sua densità di 5,43 g/cm³ è quasi al livello di quella terrestre – merito del grande nucleo di ferro. Come si colloca rispetto agli altri pianeti lo vedi nella nostra panoramica dei pianeti in ordine di grandezza.

Temperatura di Mercurio: tra fornace e gelo

Sul lato diurno Mercurio si scalda fino a +427 °C, sul lato notturno si raffredda fino a −173 °C. Nessun’altra superficie planetaria oscilla così tanto. A mezzogiorno il piombo fonderebbe.

La colpa è dell’atmosfera assente: senza un involucro di gas Mercurio non può né trattenere né distribuire il calore. A questo si aggiunge il giorno solare lunghissimo – ogni punto della superficie arrostisce al Sole per circa 88 giorni terrestri e poi si raffredda per altrettanto tempo.

LuogoTemperatura
Lato diurno (mezzogiorno, vicino al perielio)fino a +427 °C
Media della superficiecirca +167 °C
Lato notturnofino a −173 °C
Crateri polari in ombra perennesempre sotto −170 °C – qui si conserva il ghiaccio d’acqua
Per confronto: Venerecirca +464 °C, giorno e notte

Il pianeta più caldo, però, non è Mercurio ma Venere. La sua densa atmosfera di anidride carbonica trattiene il calore come una serra – anche di notte.

Com’è fatto il pianeta Mercurio?

Mercurio è un pianeta roccioso privo di lune. Il suo nucleo di ferro è enorme in proporzione: si estende per circa l’85 % del raggio del pianeta, e sopra c’è solo un guscio di mantello e crosta spesso circa 400 km. Per questo il piccolo Mercurio ha quasi la stessa densità della Terra, molto più grande.

StratoComposizione
Crosta e mantellorocce silicatiche, insieme spesse solo circa 400 km
Nucleosoprattutto ferro, circa l’85 % del raggio, in parte liquido

Nonostante la rotazione lenta, Mercurio possiede un campo magnetico globale – indizio di un nucleo in parte liquido. È però forte solo circa l’1 % di quello terrestre.

Superficie e aspetto: che aspetto ha Mercurio?

A occhio nudo Mercurio apparirebbe grigio-bruno e, con i suoi innumerevoli crateri, ricorda molto la nostra Luna. La sua bassa capacità di riflettere la luce rivela rocce scure in superficie.

Mercurio a colori naturali, ripreso dalla sonda MESSENGER
Così apparirebbe Mercurio ai nostri occhi: grigio-bruno e disseminato di crateri. Immagine: NASA/JHUAPL/Carnegie Institution of Washington

Poiché Mercurio non ha quasi atmosfera, i meteoriti lo colpiscono senza essere frenati. La sua superficie è quindi costellata di crateri, solchi e scanalature. La cicatrice più grande è il bacino Caloris, di circa 1.550 km di diametro – quasi un terzo del pianeta.

Mercurio si sta restringendo: raffreddandosi, il suo nucleo gli ha fatto perdere chilometri di raggio dalla sua formazione. Ne sono testimoni scarpate alte chilometri che attraversano il paesaggio per centinaia di chilometri.

Mercurio ha un’atmosfera?

Praticamente no. Mercurio ha solo un’esosfera sottilissima, fatta di singoli atomi come ossigeno, sodio, idrogeno, elio e potassio. È così rarefatta che gli atomi quasi non si incontrano mai – la sua pressione è oltre mille miliardi di volte inferiore a quella dell’atmosfera terrestre.

Il Sole strappa via continuamente queste particelle, mentre il vento solare e gli impatti ne liberano di nuove dal suolo. L’esosfera non offre alcuna protezione da radiazioni o freddo.

Quante lune ha Mercurio? Nessuna – e ci sono dei motivi

Mercurio non ha nemmeno una luna. Insieme a Venere è l’unico pianeta del sistema solare senza satelliti.

PianetaLune
Mercurio0
Venere0
Terra1
Marte2

Il motivo principale è la vicinanza del Sole: la sua gravità domina a tal punto che una luna potrebbe orbitare stabilmente attorno al piccolo Mercurio solo in una zona ristretta. Una luna più esterna verrebbe prima o poi strappata via dal Sole.

Una volta si credette davvero di aver trovato una luna di Mercurio: nel 1974 Mariner 10 captò un segnale UV che si rivelò essere una stella sullo sfondo. Da allora né MESSENGER né BepiColombo hanno scoperto lune.

Quando è stato scoperto il pianeta?

Mercurio non ha uno scopritore – è noto fin dall’antichità, perché si vede a occhio nudo. Le più antiche testimonianze scritte giunte fino a noi provengono dalla Mesopotamia: il compendio cuneiforme MUL.APIN lo registra, e le osservazioni risalgono probabilmente ad astronomi assiri del XIV secolo a.C.

AnnoTappa
ca. XIV sec. a.C.prime osservazioni tramandate in Mesopotamia
II sec. d.C.Tolomeo descrive Mercurio – e ne sopravvaluta molto le dimensioni
1631Pierre Gassendi è il primo a osservare un transito di Mercurio davanti al Sole
1639Giovanni Zupi scopre le fasi di Mercurio al telescopio
1965le misurazioni radar rivelano la rotazione 3:2
1974Mariner 10 invia le prime immagini ravvicinate

Lo studioso greco Tolomeo descrisse Mercurio nel II secolo, ma la sua idea delle dimensioni del pianeta era molto lontana dalla realtà. Nel 1631 Pierre Gassendi poté dedurre da un transito di Mercurio che il pianeta non misurava 1/15 del diametro solare, come aveva stimato Tolomeo, ma era molte volte più piccolo.

Nome e significato: messaggero degli dèi e argento vivo

Mercurio prende il nome dal messaggero degli dèi romano Mercurius, dio dei mercanti, dei viaggiatori e dei ladri – adatto alla sua corsa veloce nel cielo. I Greci lo chiamavano Hermes, nell’antico Egitto lo si associava al dio Seth.

Nell’alchimia Mercurio rappresentava l’argento vivo, il metallo liquido e «agile». Per questo ancora oggi il metallo si chiama «mercurio» in italiano e «mercury» in inglese; il suo simbolo chimico è Hg.

Che cos’è una «mini-eclissi di Sole» (transito di Mercurio)?

Con la cosiddetta «mini-eclissi di Sole» si intende popolarmente il passaggio di un pianeta davanti al disco solare. Possono farlo solo Mercurio e Venere.

In un secolo ci sono circa 13 transiti di Mercurio, durante i quali il pianeta, visto da noi, scivola davanti al Sole come un minuscolo punto nero. Il prossimo transito di Mercurio, il 13 novembre 2032, sarà osservabile anche dall’Europa, quello successivo il 7 novembre 2039.

Attenzione: un transito di Mercurio puoi osservarlo solo con un filtro solare certificato davanti all’obiettivo del telescopio o del binocolo. Anche un breve sguardo senza protezione può danneggiare l’occhio in modo permanente – come farlo in sicurezza lo spieghiamo in Osservare il Sole.

L’esplorazione di Mercurio

Nel 1639 la ricerca su Mercurio fece un enorme balzo in avanti. I telescopi permettevano ormai viste più precise dei pianeti del sistema solare. L’astronomo italiano Giovanni Zupi scoprì le fasi di Mercurio (simili alle fasi lunari) e dimostrò così che il pianeta gira attorno al Sole.

Intorno al 1800 l’astronomo tedesco Johann Hieronymus Schröter disegnò mappe piuttosto approssimative di questo pianeta. Alla fine del XIX secolo e poi nel 1934 e nel 1972 Schiaparelli, Lowell, Antoniadi e Dollfus realizzarono mappe più precise. In comune avevano tutte una cosa: Mercurio ricevette un meridiano zero e un reticolo di longitudini e latitudini, come lo conosciamo sulla Terra.

Sonde spaziali verso Mercurio: Mariner 10, MESSENGER e BepiColombo

Mercurio è poco «ospitale» per le sonde spaziali. Devono resistere alle alte temperature, all’intensa radiazione solare e alle particelle del vento solare. Inoltre una sonda diretta verso il Sole deve frenare enormemente, per questo l’avvicinamento riesce solo con lunghe traiettorie di trasferimento e diverse manovre di fionda gravitazionale attorno ad altri pianeti.

MissionePeriodoRisultato
Mariner 10 (NASA)1974/75tre sorvoli, scoperta del campo magnetico
MESSENGER (NASA)in orbita 2011–2015prima mappa dell’intero pianeta, ghiaccio ai poli
BepiColombo (ESA/JAXA)lancio 2018, in orbita dal 21/11/2026due orbiter, attività scientifica da aprile 2027

La prima osservazione ravvicinata riuscì alla sonda NASA Mariner 10 grazie a una fionda gravitazionale attorno a Venere. Una traiettoria scelta con astuzia, su un’idea dell’italiano Giuseppe Colombo, le regalò tre incontri con Mercurio invece di uno solo, nel 1974 e nel 1975.

Mariner 10 inviò immagini nella luce visibile, infrarossa e ultravioletta. La sonda scoprì così il campo magnetico – un primo indizio di un nucleo planetario in parte liquido, cosa insolita per un corpo celeste così piccolo.

Circa 30 anni dopo, nel 2004, partì la seconda sonda NASA, MESSENGER. Dopo diversi sorvoli dal 2008, nel marzo 2011 divenne la prima sonda a entrare in orbita attorno a Mercurio. La missione terminò il 30 aprile 2015, quando il carburante si esaurì e la sonda si schiantò come previsto sulla superficie di Mercurio.

BepiColombo: arrivo a Mercurio a novembre 2026

La doppia sonda europeo-giapponese BepiColombo è in viaggio dal 2018 e ha già fotografato Mercurio in sei sorvoli. Il 3 settembre 2026 ha sganciato il modulo di trasferimento, il 21 novembre 2026 dovrebbe entrare in orbita.

Dopo di che i due orbiter si separeranno: l’europeo MPO e il giapponese Mio, con separazione prevista il 9/10 dicembre 2026. La ricerca vera e propria dovrebbe iniziare ad aprile 2027 – tra l’altro su campo magnetico, nucleo, ghiaccio polare e teoria della relatività di Einstein.

Mercurio spiegato ai bambini: i fatti più importanti

Mercurio in 6 frasi:
  • Mercurio è il pianeta che gira più vicino al Sole.
  • È il pianeta più piccolo – solo un po’ più grande della nostra Luna.
  • Lì un anno dura solo 88 giorni. Festeggeresti quindi il compleanno quattro volte più spesso!
  • Di giorno fa più caldo che in qualsiasi forno, di notte più freddo che al Polo Sud.
  • Mercurio non ha lune e quasi niente aria.
  • A volte puoi vederlo poco prima dell’alba o dopo il tramonto come un punto luminoso basso nel cielo.

Domande frequenti su Mercurio

Quando si può vedere Mercurio?

Più volte all’anno, ogni volta intorno a una massima elongazione – Mercurio si trova allora per una o due settimane basso a est al mattino oppure basso a ovest la sera, sempre nel crepuscolo. La prossima buona visibilità dall’Europa centrale va dall’11 novembre al 5 dicembre 2026 nel cielo del mattino. Quale finestra si apre dopo lo trovi nella nostra anteprima mensile del cielo: Il cielo stellato di novembre 2026.

Perché Mercurio è così difficile da osservare?

In cielo non si allontana mai più di circa 28 gradi dal Sole. Per questo sorge e tramonta quasi sempre insieme a lui – è visibile solo per poco nel crepuscolo, basso sull’orizzonte.

Mercurio ha delle lune?

No. Mercurio e Venere sono gli unici pianeti del sistema solare senza lune.

Mercurio è una stella?

No, Mercurio è un pianeta – non brilla di luce propria, ma riflette la luce del Sole. In cielo però sembra una luminosa stella, e gli antichi Greci all’inizio lo scambiarono persino per due stelle diverse: Apollo al mattino, Hermes la sera.

Quanto dista Mercurio dalla Terra?

La distanza varia tra 77,3 e 221,9 milioni di chilometri, a seconda che Mercurio si trovi dalla nostra parte del Sole o dietro di esso. In media è così persino più vicino a noi di qualsiasi altro pianeta.

Quanti anni ha Mercurio?

Circa 4,5 miliardi di anni – si è formato insieme al Sole e agli altri pianeti.

Quale sonda spaziale sta esplorando Mercurio?

La missione europeo-giapponese BepiColombo dovrebbe entrare in orbita attorno a Mercurio il 21 novembre 2026 – la prima sonda europea presso il pianeta più interno.

Come ricordare per sempre l’ordine dei pianeti – da Mercurio a Nettuno – lo mostra la nostra pagina Filastrocca dei pianeti. Trovi di più sul nostro sistema solare nel suo insieme alla pagina Sistema solare.