Comete a corto periodo: guida all’osservazione 2026

Di · Aggiornato il · Dati verificati il 14 settembre 2026

Le comete a corto periodo regalano agli astronomi un privilegio raro: possono essere osservate non una sola volta, ma più volte nel corso di una stessa vita. A differenza delle visitatrici provenienti dalla Nube di Oort, che ritornano solo dopo migliaia di anni, queste sfere di ghiaccio e polvere tornano con regolarità, il che permette di studiarle in dettaglio dalla Terra, ritorno dopo ritorno.

Il loro « viaggio » attraverso il Sistema solare è in gran parte limitato dall’influenza gravitazionale del gigante gassoso Giove, cosicché buona parte del loro periodo orbitale viene oggi documentata fotograficamente. Alcune sono state addirittura scoperte da astrofili muniti di semplici telescopi, durante l’avvicinamento al perielio.

⚡ La risposta rapida: Una cometa a corto periodo è una cometa con periodo orbitale inferiore a 200 anni, il più delle volte da 3 a 20 anni. La maggior parte appartiene alla « famiglia di Giove »: il gigante gassoso ne ha accorciato e inclinato l’orbita. Poiché tornano regolarmente vicino al Sole, si possono seguire più volte nell’arco di una vita, spesso con un semplice binocolo o un piccolo telescopio.

Che cos’è una cometa a corto periodo?

Per convenzione si chiama cometa a corto periodo qualsiasi astro chiomato il cui periodo orbitale sia inferiore a 200 anni. In pratica, le più studiate completano il loro giro attorno al Sistema solare in appena 3-20 anni. Questa regolarità cambia tutto: mentre una cometa a lungo periodo è un evento unico in una carriera, una cometa a corto periodo può essere osservata, misurata e fotografata a ogni ritorno, affinando poco a poco la conoscenza della sua orbita e della sua composizione.

Ogni passaggio vicino al perielio — il punto dell’orbita più vicino al Sole — riscalda il nucleo, sublima il ghiaccio e libera la polvere che forma la chioma e, talvolta, una coda. Ritorno dopo ritorno, quel nucleo perde materia: su scala del Sistema solare, le comete a corto periodo sono quindi oggetti relativamente « logori », ma preziosi per la scienza.

Perché Giove ne detta la traiettoria

La grande maggioranza delle comete a corto periodo forma ciò che gli astronomi chiamano famiglia di Giove. Passando in prossimità del pianeta più massiccio del Sistema solare, queste comete vedono la propria orbita accorciata e ripiegata verso il piano dei pianeti. Il loro afelio — il punto più lontano — si colloca allora spesso in prossimità dell’orbita gioviana.

Questa « cattura » gravitazionale è una fortuna per gli osservatori: poiché il loro periodo orbitale è breve e circoscritto, gran parte del percorso può essere seguita con un rifrattore o un telescopio e poi documentata in una serie di fotografie. È anche ciò che rende possibili, in primo luogo, le scoperte da parte di astrofili attenti.

178P/Hug-Bell e la « ritornante » 168P/Hergenrother

Gli astrofili Hug e Bell, del Kansas, furono tra i primi appassionati non solo a osservare una cometa a corto periodo già nota, ma a scovare un esemplare fino ad allora sconosciuto al telescopio. Nel 1999 registrarono la traccia di 178P/Hug-Bell. Al suo perielio successivo, nel 2006, fu possibile determinare il suo periodo orbitale di 7,06 anni, oltre al suo « viaggio » circoscritto tra Giove e Marte.

Altro caso esemplare è 168P/Hergenrother, una cometa a corto periodo ancora più vivace. Pur sviluppando solo una coda molto pallida anche al massimo avvicinamento al Sole, fu individuata al telescopio nel 1998 e ritrovata nel 2006 al termine del suo periodo orbitale. I suoi ritorni restano però discreti: è tra le comete più inappariscenti del Sistema solare.

137P/Shoemaker-Levy e la « rapida » 114P/Wiseman-Skiff

Fu con il grande specchio dell’osservatorio di Monte Palomar che nel 1990 venne captata la debole traccia di 137P/Shoemaker-Levy; il suo periodo orbitale fu fissato a 9,31 anni al momento del ritorno. Questa cometa a corto periodo « ondeggia » su un’ellisse fortemente inclinata e compie il perielio relativamente lontano dal Sole. Riconoscere al telescopio questa « palla di neve sporca » di appena 5,8 km è un’impresa ardua.

114P/Wiseman-Skiff, invece, ha potuto essere studiata più spesso e più a lungo sin dalla scoperta del 1986, eppure le sue dimensioni restano poco note. Con un periodo orbitale di 6,7 anni, passa davanti al Sole a distanza ancora maggiore al perielio (1,5 UA). Da notare che non fu individuata per visione diretta, bensì a posteriori, su lastre fotografiche di quella regione del Sistema solare.

Tabella riassuntiva delle comete a corto periodo

CometaScopertaPeriodo orbitaleParticolarità
178P/Hug-Bell1999 (astrofili)7,06 anniPercorso circoscritto tra Giove e Marte
168P/Hergenrother1998≈ 6-7 anniCoda molto pallida, cometa discreta
137P/Shoemaker-Levy1990 (Monte Palomar)9,31 anniNucleo di 5,8 km, ellisse molto inclinata
114P/Wiseman-Skiff19866,7 anniPerielio a 1,5 UA, trovata su lastre fotografiche

Come osservare una cometa a corto periodo

La maggior parte delle comete a corto periodo resta debole, spesso al di sotto della magnitudine 8 o 9: si presentano come una piccola macchia sfocata piuttosto che come la « cometa con la coda » dell’immaginario. Per individuarle conta più un cielo buio, lontano dalle luci cittadine, che l’ingrandimento. Un binocolo luminoso a grande campo è spesso lo strumento ideale per perlustrare la zona attorno al perielio previsto e cogliere la chioma diffusa.

Munitevi di una mappa del cielo o di un’app di effemeridi per conoscere la posizione esatta della cometa sera dopo sera, poi lasciate che gli occhi si adattino al buio per 15-20 minuti. La visione distolta — guardare leggermente di lato rispetto all’oggetto — rivela dettagli invisibili in visione diretta.

Ideale osservazione: Binocolo Celestron Cometron 7x50

Binocolo Celestron Cometron 7x50

Il classico dell'astronomia tra i binocoli economici: 7×50 con grande pupilla d'uscita per immagini luminose della Luna e della Via Lattea a mano libera – ideale come primo passo prima del telescopio.

Prezzo: 65 €

Consigliato al posto del prodotto al momento non disponibile Omegon Brightsky 10x50.

Disponibile · spedibile in 24 ore

Vedi su Astroshop* →

* Link di affiliazione: se ordini tramite questo link riceviamo una piccola commissione da Astroshop. Il prezzo per te non cambia.

Comete a corto periodo: domande frequenti

Qual è la differenza tra comete a corto e a lungo periodo?

Una cometa a corto periodo ha un periodo orbitale inferiore a 200 anni; le comete a lungo periodo impiegano secoli o addirittura millenni a tornare. Le prime provengono soprattutto dalla Fascia di Kuiper, le seconde dalla lontana Nube di Oort.

Che cos’è la famiglia di Giove?

È il gruppo più numeroso di comete a corto periodo, la cui orbita è stata plasmata dalla gravità di Giove. Il loro periodo orbitale supera raramente i 20 anni e il loro afelio si trova vicino all’orbita del pianeta gigante.

Si può osservare una cometa a corto periodo con il binocolo?

Sì, durante i ritorni favorevoli. Una cometa attorno alla magnitudine 7-9 si lascia individuare con il binocolo sotto un cielo davvero buio, come una piccola macchia sfocata. Un piccolo telescopio aiuta poi a distinguere la chioma.

Una cometa può essere scoperta da un astrofilo?

Assolutamente sì. 178P/Hug-Bell fu individuata nel 1999 dagli astrofili Hug e Bell. Con pazienza, un buon strumento e un monitoraggio regolare del cielo, le scoperte amatoriali sono possibili ancora oggi.

Perché le comete a corto periodo sono spesso poco spettacolari?

A forza di passaggi vicino al Sole, il loro nucleo ha perso gran parte delle sostanze volatili. Sviluppano quindi meno gas e code più discrete rispetto alle grandi comete provenienti dai confini del Sistema solare.