Stelle cadenti di febbraio 2026: sciami e guida

Di · Aggiornato il · Dati verificati il 14 settembre 2026

Febbraio non è mai stato famoso come mese di stelle cadenti, eppure il cielo invernale riserva qualche sorpresa a chi sa aspettare. Le piogge di stelle cadenti di febbraio sono discrete: sciami tenui, radianti bassi o meteore attive in pieno giorno. Nonostante ciò, attorno a ogni massimo di attività, uno sguardo verso i radianti giusti del cielo settentrionale può bastare per esprimere un desiderio.

⚡ La risposta rapida: A febbraio 2026 non è attivo nessuno sciame importante. Gli sciami del mese — Capricornidi-Sagittariidi, Chi Capricornidi, Leonidi di febbraio e Delta Leonidi — restano molto deboli (al massimo 5 meteore all’ora) e diversi sono attivi di giorno. Le notti migliori sono quelle senza Luna e senza nuvole: punta ai radianti nel Capricorno e nel Leone, oltre al cielo circumpolare verso l’Auriga. Per i grandi sciami consulta il nostro calendario delle stelle cadenti 2026.

Quali stelle cadenti osservare a febbraio 2026?

Febbraio è un mese “povero” di sciami meteorici visibili dall’emisfero boreale. Niente grandi spettacoli come le Perseidi o le Geminidi, ma una manciata di sciami discreti che si alternano lungo il mese. Poiché i loro massimi di attività sono distribuiti da fine gennaio a fine febbraio, quasi ogni notte serena offre la possibilità di scorgere una stella cadente isolata.

SciamePeriodo di attivitàMassimoNota
Capricornidi-Sagittariidi13 gen – 28 feb30 gen – 3 febAttivo di giorno, molto debole
Chi Capricornididal 29 gen13 febAttivo di giorno, tasso molto basso
Leonidi di febbraiotutto febbraionessun picco nettoPiù tassi variabili
Delta Leonidida metà febbraio25 febRadiante a ~4° a sud di δ Leonis

Stelle cadenti di giorno: Capricornidi-Sagittariidi e Chi Capricornidi

Il nome a rotaia delle Capricornidi-Sagittariidi indica uno sciame meteorico che irradia dal radiante della costellazione del Capricorno, sull’eclittica. Il problema: questo sciame è quasi impossibile da osservare per i profani dal cielo settentrionale. Le sue meteore sono attive in pieno giorno e appena accennate.

La Terra attraversa l’orbita della cometa ritenuta responsabile dello sciame dal 13 gennaio fino al 28 febbraio incluso. La finestra più favorevole per un avvistamento isolato — o per poche scie multiple — cade al massimo di attività, tra il 30 gennaio e il 3 febbraio di ogni anno.

Dal 29 gennaio si aggiungono, anch’esse di giorno, le meteore delle Chi Capricornidi. Anche il loro radiante si trova nel Capricorno. Nel cielo boreale il massimo di questo sciame poco noto, il 13 febbraio, passa quasi inosservato: al basso tasso orario si aggiunge il disturbo della luce diurna.

Leonidi di febbraio e Delta Leonidi: protagonista il Leone

Proprio all’inizio del mese, la costellazione del Leone ci invia una “pioggia di desideri” dal suo radiante sopra l’eclittica, nel cielo settentrionale. Lo sciame delle Leonidi di febbraio resta attivo per tutto il mese, con intensità irregolare. Non ha un massimo marcato, ma piuttosto diversi picchi di tasso variabile.

L’osservazione si complica da metà febbraio, quando entrano in scena le Delta Leonidi nel cielo settentrionale. Con un po’ di esperienza si distingue che i due sciami hanno radianti diversi, entrambi nel Leone sopra l’eclittica. Nel giorno più intenso delle Delta Leonidi, il loro massimo del 25 febbraio, le stelle cadenti sgorgano da un punto situato a circa 4° a sud della stella Delta Leonis.

Come osservare le stelle cadenti di febbraio

Chi non vuole rinunciare alle proprie “notti dei desideri” a febbraio deve armarsi di pazienza e di un ampio campo visivo. Tutti gli sciami del mese sono sottilissimi (alcuni non superano le 5 meteore all’ora). L’occhio nudo resta lo strumento migliore: le stelle cadenti attraversano tutto il cielo e un telescopio dal campo troppo stretto te le farebbe perdere.

Mettiti comodo, sdraiato o su una sedia reclinabile, lascia adattare gli occhi al buio per 20-30 minuti e osserva ampie porzioni di cielo. Un buon binocolo luminoso è il complemento ideale: tra una meteora e l’altra ti apre gli ammassi stellari invernali e i ricchi campi stellari dell’Auriga.

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Dove guardare: radianti e notti migliori

Ne vale la pena soprattutto nelle notti senza Luna e senza nuvole: volgiti ai radianti delle costellazioni del Capricorno e del Leone (sull’eclittica), poi alza lo sguardo in alto verso il cielo settentrionale circumpolare, in direzione della costellazione dell’Auriga. Allontanati dalle luci della città: sotto un cielo davvero buio, anche uno sciame discreto regala le sue scie migliori.

Poiché i massimi di attività sono distribuiti su tutto il mese, pianifica più uscite brevi anziché una sola lunga veglia. Controlla il meteo, segui la fase lunare e privilegia le ore prima dell’alba, spesso le più produttive per le meteore.

Domande frequenti

Ci sono stelle cadenti a febbraio 2026?

Sì, ma solo sciami molto deboli: Capricornidi-Sagittariidi, Chi Capricornidi, Leonidi di febbraio e Delta Leonidi. Nessuno supera le 5 meteore all’ora e diversi sono attivi di giorno.

Qual è il miglior sciame di febbraio?

Le Delta Leonidi, con il massimo il 25 febbraio, offrono la finestra più accessibile dall’emisfero boreale, perché il loro radiante nel Leone è attivo di notte, a differenza degli sciami del Capricorno attivi di giorno.

Serve un telescopio per vedere le stelle cadenti?

No. Le meteore si muovono troppo velocemente e su porzioni troppo ampie di cielo per un telescopio. L’occhio nudo è l’ideale; un binocolo serve soprattutto a esplorare il cielo tra un passaggio e l’altro.

In che direzione guardare a febbraio?

Verso i radianti nel Capricorno e nel Leone, e in alto verso il cielo circumpolare settentrionale, vicino all’Auriga. Un sito buio, lontano dall’inquinamento luminoso, fa tutta la differenza.

Perché alcuni sciami di febbraio sono invisibili?

Perché sono sciami diurni: il loro radiante si trova nel cielo di giorno. La luce del Sole soffoca allora le loro meteore, già poco numerose, rendendole impossibili da vedere a occhio nudo.