Di Alexander Merz · Aggiornato il · Dati verificati il 14 settembre 2026
Ogni primavera il cielo di maggio regala a chi si alza presto uno spettacolo discreto: le Eta Aquaridi, stelle cadenti nate dalla polvere della cometa di Halley. Se quasi metà degli sciami di maggio resta attiva in pieno giorno, alcune piogge di meteore meritano di puntare la sveglia all’alba. Ecco come osservare le Aquaridi di maggio nel 2026 e gli altri sciami del mese.
⚡ La risposta rapida: Le Eta Aquaridi raggiungono il massimo nella notte tra il 5 e il 6 maggio, con 60–70 meteore all’ora. Il momento migliore è l’alba, quando il radiante nell’Acquario sale a est. Nel 2026 la Luna calante disturba poco. Basta un cielo limpido e buio, lontano dalle luci della città; un binocolo aiuta a scovare gli sciami più deboli.
Le Eta Aquaridi: le stelle cadenti di maggio
Dalla scia lasciata dal corpo progenitore, la celebre cometa di Halley, si riversa lo sciame delle Eta Aquaridi (dette anche “Aquaridi di maggio”) sul cielo settentrionale. L’orbita della cometa è molto bassa sull’orizzonte: per via dell’angolo d’ingresso radente, le meteore che partono dal radiante nella costellazione dell’Acquario restano visibili particolarmente a lungo, tracciando lunghe scie luminose.
Si osservano al meglio le 60–70 meteore all’ora durante il massimo di attività, nella notte tra il 5 e il 6 maggio. Le registrazioni sulla frequenza oraria pressoché costante di questo intenso sciame primaverile risalgono ad almeno duemila anni fa.
Quando e dove osservare le Aquaridi di maggio nel 2026
Per chi osserva dalle medie latitudini settentrionali, la finestra più promettente cade nella prima metà di maggio, e in particolare all’alba del 6 maggio. Poiché il radiante si trova nell’Acquario, una costellazione bassa alle nostre latitudini, conviene guardare verso l’orizzonte est-sudest un’ora o due prima del sorgere del Sole. Più si è a sud, più il radiante sale alto e più lo spettacolo è ricco.
| Sciame | Massimo | Frequenza oraria | Visibilità |
|---|---|---|---|
| Eta Aquaridi | 5–6 maggio | 60–70 / h | A occhio nudo, all’alba |
| Libridi di maggio | 6–7 maggio | Bassa | Difficile |
| Epsilon Aquilidi | 17–18 maggio | < 5 / h | Serve il binocolo |
| Ofiuchidi meridionali (maggio) | 13–18 maggio | Bassa | Difficile |
Gli sciami deboli o diurni tra il 6 e il 19 maggio
Le “Libridi di maggio” toccano il loro rado massimo di attività il 6 e 7 maggio, ma sono molto meno importanti della variante di giugno. L’orbita del loro corpo progenitore proviene chiaramente dallo stesso radiante. Le “Ofiuchidi meridionali” (massimo 13–18 maggio) e le “Ofiuchidi settentrionali” (massimo 18–19 maggio) devono il nome più alla loro origine nella costellazione dell’Ofiuco che alla debole frequenza oraria.
Le “Epsilon Aquilidi” si lasciano vedere solo con strumenti ottici nel cielo settentrionale. La loro frequenza massima, inferiore a 5 meteore all’ora, cade nella notte tra il 17 e il 18 maggio.
Gli sciami attivi in pieno giorno
Gli sciami diurni sono visibili a occhio nudo solo in casi eccezionali. Il 9 e 10 maggio le “Epsilon Arietidi” raggiungono il massimo: gli studi mostrano che provengono dallo stesso corpo progenitore la cui orbita incrocia di nuovo la Terra a novembre, ma allora sotto il radiante delle “Tauridi meridionali”. Sempre dalla costellazione dell’Ariete, le “Arietidi di maggio” sfrecciano nel cielo diurno, con massimo il 16 e 17 maggio. Anche le “Piscidi di maggio” dalla costellazione dei Pesci e le più intense “Omicron Cetidi” (costellazione della Balena) si individuano con gli strumenti adatti; queste ultime mostrano frequenze molto variabili di anno in anno.
Che strumenti servono per osservare le stelle cadenti?
Per le Eta Aquaridi l’occhio nudo resta lo strumento migliore: concedigli 20–30 minuti per adattarsi al buio, sdraiati comodo e osserva un ampio settore di cielo. Per stanare invece gli sciami più deboli o individuare un radiante, un buon binocolo fa la differenza: campo ampio, grande pupilla d’uscita e utilizzo immediato senza alcun montaggio.
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Domande frequenti sulle Aquaridi di maggio
Quando vedere le Eta Aquaridi nel 2026?
Il massimo cade nella notte tra il 5 e il 6 maggio 2026. Il momento migliore è l’alba del 6 maggio, una o due ore prima del sorgere del Sole, quando il radiante nell’Acquario è più alto a est.
Quante stelle cadenti all’ora?
Fino a 60–70 meteore all’ora al massimo, con cielo ideale. Dall’emisfero settentrionale il radiante resta basso, quindi il tasso realmente osservato è inferiore.
Da dove provengono le Aquaridi di maggio?
Dalla cometa di Halley. Ogni primavera la Terra attraversa la scia di polveri lasciata da questa cometa, dando origine allo sciame delle Eta Aquaridi.
Serve un telescopio per osservarle?
No. Le meteore si osservano meglio a occhio nudo, su un ampio campo visivo. Il binocolo resta utile per gli sciami deboli e per esplorare il cielo tra una meteora e l’altra.
