Di Alexander Merz · Aggiornato il · Dati verificati il 14 settembre 2026
Per secoli Saturno è stato considerato l’ultimo avamposto del sistema solare. Poi, nel 1781, un astronomo dilettante puntò il suo telescopio verso il Toro e in una sola notte raddoppiò le dimensioni del nostro vicinato cosmico. Il pianeta Urano, un gigante di ghiaccio dai riflessi verde-azzurri sfuggito agli osservatori per generazioni, veniva finalmente smascherato. Ancora oggi individuarlo è una piccola sfida che regala grandi soddisfazioni.
⚡ La risposta rapida: Il pianeta Urano è il settimo del sistema solare, un gigante di ghiaccio verde-azzurro scoperto da Wilhelm Herschel il 13 marzo 1781. Impiega 84 anni a orbitare intorno al Sole, possiede 27 lune conosciute e ha un asse inclinato di 97,77°, tanto da sembrare che “rotoli” lungo la sua orbita. Con una magnitudine di +5,7 è al limite della visibilità a occhio nudo: per individuarlo servono binocolo o telescopio.

Scheda di Urano
- Gigante di ghiaccio, 7° dal Sole
- Asse inclinato di 98°
- Diametro: 51.118 km
- Periodo orbitale: 84 anni
- Durata del giorno: 17 h 14 min (retrograda)
- Distanza dal Sole: 2,87 miliardi di km
- Temperatura: −216 °C
La scoperta del pianeta Urano
Friedrich Wilhelm Herschel non stava cercando un nuovo pianeta. Con il suo telescopio a specchio da 6 pollici, costruito con le proprie mani, voleva semplicemente misurare la parallasse delle stelle fisse. Il 13 marzo 1781 notò un oggetto insolito tra le costellazioni del Toro e dei Gemelli. Convinto di aver trovato una cometa, non immaginava di aver appena individuato il primo pianeta scoperto con un telescopio.
Altri prima di lui avevano visto quell’astro, ma lo avevano catalogato come una comune stella del Toro. Per tre mesi gli astronomi professionisti studiarono questo “settimo pianeta”. Urano completava alla perfezione la serie di Titius-Bode e confermava l'”armonia dei cieli” di Keplero. All’improvviso il sistema solare conosciuto raddoppiava le sue dimensioni. L’autodidatta Herschel divenne celebre: re Giorgio III lo ammise nella prestigiosa Royal Society di Londra, rendendolo ricco a vita.
Origine del nome e scheda tecnica
Il nome rende omaggio a Urano (Ouranos), dio primordiale del cielo nella mitologia greca e figlio di Gaia. In condizioni ideali il pianeta Urano può essere scorto a occhio nudo, ma servono almeno 10 cm di apertura per rivelare il suo minuscolo disco verde pallido di circa 3,5 secondi d’arco.
| Caratteristica | Valore |
|---|---|
| Tipo | Gigante di ghiaccio, atmosfera verde-azzurra |
| Lune conosciute | 27 |
| Periodo orbitale | 84 anni |
| Durata del giorno | ≈ 17 h |
| Distanza dal Sole | ≈ 3 miliardi di km |
| Temperatura media | ≈ -200 °C |
| Inclinazione dell’asse | 97,77° |
| Magnitudine apparente | ≈ +5,7 |
Struttura interna: perché un “gigante di ghiaccio”?
Come gli altri pianeti gioviani, il pianeta Urano possiede un nucleo di silicio e ferro relativamente piccolo. Attorno a questo nucleo si estende però un mantello ghiacciato di acqua, metano e ammoniaca, un vero e proprio “oceano di acqua e ammoniaca”. È questa abbondanza di ghiacci a valergli, come a Nettuno, il soprannome di gigante di ghiaccio. Curiosamente, Urano è privo di mesosfera.
Una corona gigantesca e anelli quasi privi di polvere
Unico tra i pianeti esterni, Urano è avvolto da una corona straordinariamente estesa, fino a due raggi planetari (circa 50.000 km). Questa corona frena la polvere circostante, ed è per questo che il sistema di anelli di Urano è notevolmente povero di polvere.
Venti vicini ai 700 km/h
Da lontano Urano appare molto più tranquillo di Giove o Saturno. Eppure, nella troposfera, lo strato atmosferico più denso, soffiano venti che raggiungono i 700 km/h. In soli 50 km di quota la temperatura scende di quasi 270 kelvin. Stranamente, il pianeta irradia appena più calore di quanto ne riceva dal Sole: una singolarità spesso attribuita a un’immane collisione avvenuta agli albori del sistema solare, la stessa che ne avrebbe rovesciato l’asse.
Il meteo e le stagioni estreme di Urano
A differenza di Giove e Saturno, Urano non mostra quasi alcun dettaglio superficiale: né macchie calde, né marcate bande di nubi. Questa strana quiete si spiegherebbe con una sorgente di calore interna molto debole e con scambi termici estremamente lenti. Il telescopio spaziale Hubble ha però rilevato un’improvvisa attività, con la comparsa di bande, quando il pianeta si avvicina al suo equinozio.
Perché Urano è verde-azzurro?
La risposta è il metano. Gli strati nuvolosi superiori di Urano sono avvolti da metano gassoso, che assorbe la componente rossa della luce solare. Solo la parte azzurra viene riflessa nello spazio, offrendo agli osservatori terrestri quel caratteristico verde-azzurro opaco.
L’asse ribaltato e il sistema di anelli
Con un’inclinazione di 97,77°, il pianeta Urano sembra rotolare lungo la propria orbita anziché ruotare come una trottola. Questa rotazione “retrograda” gli regala giorni e notti polari che possono durare fino a mezzo anno uraniano, ovvero 42 anni terrestri. Anche in questo caso, la spiegazione più solida è una collisione con un protopianeta durante la formazione del sistema solare.
Il sistema di anelli, ipotizzato nel 1977 e confermato durante il passaggio di una sonda nel 1986, è scuro e discreto. Piccoli blocchi di meno di 10 metri di diametro e polveri finissime circondano l’equatore del pianeta, all’interno del “limite di Roche”. A differenza dei celebri anelli di Saturno, quelli di Urano non brillano: le lune pastore Cordelia e Ofelia li mantengono stabili. Finora sono stati catalogati tredici anelli principali.
Esplorazione: da Voyager 2 alle missioni future
Una sola sonda ha visitato il pianeta Urano: Voyager 2, che lo ha sorvolato all’inizio del 1986. Ci ha consegnato le uniche fotografie dettagliate di cui disponiamo, insieme a dati preziosi sulle sue lune, sugli anelli e sul suo campo magnetico stranamente decentrato. Da allora Urano è rimasto il grande dimenticato dell’esplorazione spaziale, anche se nuove missioni figurano oggi tra le priorità delle agenzie spaziali.
Le lune di Urano: scure e leggere
Urano possiede il sistema di lune meno massiccio tra tutti i giganti. I suoi satelliti sono scuri e a volte si muovono in orbite caotiche. Le cinque principali sono Miranda, Ariel, Umbriel, Titania e Oberon. Miranda, scoperta nel 1948, è la più interna delle cinque e la più spettacolare: la sua superficie è solcata da canyon profondi fino a 20 km e da terrazze rocciose, con ogni probabilità il risultato di antiche collisioni seguite da una parziale ricomposizione.
Osservare il pianeta Urano: come individuare il gigante di ghiaccio
Con una magnitudine di circa +5,7, Urano si trova proprio al limite dell’occhio nudo: solo un cielo di campagna perfettamente buio e una mappa di ricerca precisa permettono, in teoria, di avvistarlo senza strumenti. In pratica, il minimo indispensabile è un binocolo (a partire da 7×50), nel quale Urano appare come una debole “stellina” verde-azzurra. Solo al telescopio, da circa 100 ingrandimenti in su, rivela il suo minuscolo disco.
| Strumento | Cosa si vede |
|---|---|
| Occhio nudo | Nulla, o un punto debolissimo sotto un cielo perfetto |
| Binocolo 7×50 / 10×50 | Una “stellina” verde-azzurra da identificare con una mappa |
| Telescopio 70-100 mm | Punto colorato, disco appena percepibile a forte ingrandimento |
| Telescopio 150-200 mm | Piccolo disco verde-azzurro nitido a 100-150x |
Per iniziare, un rifrattore economico è sufficiente per localizzare Urano e godersi il piacere di individuarlo da soli tra le stelle.
Ideale per iniziare: Omegon Telescopio AC 70/700 AZ-2

Il rifrattore per iniziare senza trappole: Luna, anelli di Saturno e lune di Giove già dalla prima sera. Nessuna collimazione.
Prezzo: 119 €
Disponibile · spedibile in 24 ore
Ma per distinguere davvero il disco del pianeta e inseguire gli oggetti deboli, è l’apertura a fare la differenza. Un telescopio Dobson da 200 mm raccoglie luce a sufficienza per trasformare Urano da semplice puntino in un vero piccolo disco colorato.
Miglior rapporto qualità-prezzo: Skywatcher Telescopio Dobson N 200/1200 Skyliner Classic

200 mm di apertura — il massimo del cielo per il tuo budget. Si appoggia a terra, si punta a mano: nebulose, ammassi e galassie per anni.
Prezzo: 479 €
Disponibile · spedibile in 3-7 giorni
* Link di affiliazione: se ordini tramite questo link riceviamo una piccola commissione da Astroshop. Il prezzo per te non cambia.
Il periodo migliore per l’osservazione è intorno all’opposizione annuale, in autunno e in inverno, quando il pianeta Urano resta visibile per tutta la notte. A fine novembre 2026 brillerà proprio tra le Pleiadi e le Iadi, nel Toro: un’occasione ideale per scovarlo.
Domande frequenti sul pianeta Urano
Si può vedere Urano a occhio nudo?
Solo in teoria: con +5,7 mag, Urano è al limite della percezione. Sotto cieli inquinati dalla luce è praticamente invisibile senza binocolo.
Che cosa dà a Urano il suo colore verde-azzurro?
Il metano presente nella sua atmosfera assorbe la luce rossa e riflette la componente verde-azzurra della luce solare.
Quanto dura un anno su Urano?
Urano impiega circa 84 anni terrestri a orbitare intorno al Sole. A causa dell’estrema inclinazione dell’asse, ogni stagione dura una ventina d’anni.
Quando è stato scoperto il pianeta Urano?
Il 13 marzo 1781, da Wilhelm Herschel: fu il primo pianeta scoperto con un telescopio.
Quante lune ha Urano?
Ad oggi se ne conoscono 27, tra cui le cinque principali: Miranda, Ariel, Umbriel, Titania e Oberon.
