Galassia: definizione, tipi e come osservarle (guida 2026)

Di · Aggiornato il · Dati verificati il 14 settembre 2026

Una galassia è un immenso insieme di stelle, gas, polvere e materia oscura tenuto insieme dalla gravità. Dalle modeste galassie nane alle grandi spirali, queste strutture sono i veri mattoni dell’Universo. Scopriamo che cos’è davvero una galassia, come vengono classificate, come si formano e come osservarle dal tuo giardino.

⚡ La risposta rapida: Una galassia è un sistema legato dalla gravità che riunisce miliardi di stelle, gas interstellare, polvere e materia oscura. Se ne distinguono quattro tipi principali — spirali, ellittiche, irregolari e nane — e nell’Universo osservabile ce ne sarebbero tra 100 e 200 miliardi. La nostra galassia, la Via Lattea, è una spirale barrata con un buco nero supermassiccio al centro.

Che cos’è una galassia?

La polvere stellare si condensa in corpi solidi e i pianeti si aggregano in sistemi solari. Un’enorme accumulazione di tutti questi elementi forma una galassia, ovvero un sistema stellare. Ne esistono di grandi e di piccole, di lontane e di più vicine. Alcune vagano solitarie nel cosmo; altre si raccolgono in veri e propri ammassi di galassie che si influenzano a vicenda tramite la gravità.

Definizione e proprietà fondamentali

Una galassia è un sistema legato dalla gravità, composto da miliardi di stelle, materia interstellare (gas e polvere), pianeti e materia oscura. Le galassie assumono forme e dimensioni estremamente varie e sono distribuite nell’Universo in gruppi o ammassi.

Il loro diametro può variare da poche migliaia a diversi milioni di anni luce. Anche le distanze che le separano sono enormi e vanno da milioni fino a miliardi di anni luce.

L’importanza delle galassie nell’Universo

Le galassie sono tra gli oggetti più affascinanti del cosmo. Sono immensi sistemi di miliardi di stelle, pianeti, materia interstellare e materia oscura. In quanto mattoni dell’Universo, il loro studio ci permette di svelare i segreti del nostro vicinato cosmico e di comprendere l’evoluzione dell’Universo nel corso del tempo.

Negli ultimi decenni l’astronomia ha ampliato di continuo le nostre conoscenze sulle galassie, ma restano ancora molte domande senza risposta. Queste distese infinite non suscitano soltanto interesse scientifico: affascinano chiunque sia appassionato dell’Universo e dei suoi straordinari fenomeni.

I diversi tipi di galassie

Le galassie vengono suddivise in diverse categorie in base alle loro caratteristiche morfologiche, cioè alla loro forma. I tipi più comuni sono le galassie spirali, ellittiche, irregolari e nane.

Galassie spirali

Le galassie spirali hanno una struttura piatta a forma di disco, con bracci a spirale che si avvolgono attorno a un rigonfiamento centrale chiamato bulge. Nei bracci a spirale si concentrano numerose stelle giovani e calde, che conferiscono a queste regioni la caratteristica tonalità bluastra, mentre le stelle più anziane tendono a raccogliersi nel bulge. La nostra galassia, la Via Lattea, è un esempio di galassia spirale.

Galassie ellittiche

Le galassie ellittiche sono piuttosto sferiche o ovoidali e contengono in genere stelle antiche. Presentano un basso tasso di formazione stellare e racchiudono meno gas e polvere rispetto alle spirali. Il loro colore tende al rosso o al giallo, per via delle vecchie stelle che le dominano. Esistono in tutte le dimensioni, dalle ellittiche nane alle galassie giganti.

Galassie irregolari

Le galassie irregolari non possiedono una forma né una struttura chiaramente definita e costituiscono circa il 25% delle galassie conosciute. Se ne distinguono due categorie principali: il tipo I, con formazione stellare attiva e stelle giovani, e il tipo II, con un tasso di formazione stellare più basso e stelle più anziane. Il loro aspetto caotico è spesso il risultato di collisioni o fusioni.

Galassie nane

Le galassie nane sono piccole galassie di bassa massa, composte per lo più da qualche miliardo di stelle. Si suddividono in nane spirali, nane ellittiche e nane irregolari. Spesso compagne di galassie più grandi, svolgono un ruolo prezioso nello studio della materia oscura e dell’evoluzione galattica.

Tabella riepilogativa dei tipi di galassie

TipoFormaStelle dominantiEsempi celebri
SpiraleDisco piatto con bracci avvoltiGiovani (bracci) e anziane (bulge)Via Lattea, Andromeda (M31), Galassia Girandola (M101)
EllitticaSferica od ovoidaleAnziane, rossastreM87, M49
IrregolareSenza struttura definitaVariabili secondo il tipoGrande e Piccola Nube di Magellano
NanaPiccola, bassa massaQualche miliardo di stelleSegue 2, Nana del Sagittario

Formazione ed evoluzione delle galassie

Tutte le galassie sono composte da stelle, gas, polvere e materia oscura. Per comprenderle sono stati elaborati numerosi modelli, ma lo studio è tutt’altro che concluso. Il motivo risiede nelle continue contraddizioni che emergono tra calcoli e simulazioni.

Il ruolo della materia oscura

La materia oscura è una sostanza invisibile e sfuggente che rappresenta circa il 27% dell’Universo. Pur non potendo essere osservata direttamente, la sua esistenza si deduce dall’effetto gravitazionale che esercita sulla materia visibile.

La materia oscura svolge un ruolo decisivo nella nascita e nell’evoluzione delle galassie. Costituisce l’impalcatura gravitazionale su cui le galassie si formano e crescono: gli aloni di materia oscura attraggono gas e polvere, innescando la formazione di stelle e, alla fine, la nascita di una galassia.

Collisioni e fusioni galattiche

Le galassie non sono statiche: interagiscono ed evolvono nel tempo. Collisioni e fusioni sono tra le loro interazioni più spettacolari. Quando due o più galassie si avvicinano troppo per effetto dell’attrazione gravitazionale, possono fondersi in una sola.

Questi processi provocano una ridistribuzione di gas, polvere e stelle che modifica la struttura e la morfologia delle galassie coinvolte. Le fusioni possono anche innescare degli starburst — intense fasi di formazione stellare alimentate dal gas e dalla polvere delle galassie che interagiscono.

Nascita ed evoluzione delle stelle

La nascita e l’evoluzione delle stelle sono al centro della storia di una galassia. Le stelle nascono dal collasso di nubi di gas e polvere compresse dalla gravità. Il tasso di formazione stellare varia in base alle condizioni interne della galassia, come la quantità di gas interstellare disponibile e la sua dinamica.

Una volta formatesi, le stelle attraversano diverse fasi che dipendono dalla loro massa e composizione chimica. Al termine della loro vita, le stelle più massicce esplodono come supernovae, disperdendo elementi chimici nel mezzo interstellare e dando origine a nuove generazioni di stelle. Questo ciclo, noto come chemiodinamica galattica, plasma la composizione chimica delle galassie e ne guida l’evoluzione nel corso di miliardi di anni.

Osservare le galassie con i propri occhi

Le galassie si possono osservare anche direttamente, con un telescopio. Hanno però una bassa luminosità superficiale: per l’osservazione visuale è vivamente consigliato un telescopio dotato di un diametro molto grande. I telescopi Dobson sono la scelta ideale in questo senso, perché offrono il maggior diametro possibile al miglior prezzo.

Tieni presente, tuttavia, che a occhio nudo non otterrai mai i risultati delle riprese a lunga esposizione dell’astrofotografia del cielo profondo. L’occhio produce solo un’immagine in bianco e nero: le galassie appaiono come tenui macchie lattiginose, e non come le fotografie vivide e colorate a cui siamo abituati.

Per andare a caccia di galassie, un grande Dobson come lo Skywatcher Skyliner 200/1200 è un ottimo punto di partenza: i suoi 200 mm di apertura raccolgono luce a sufficienza per svelare la Galassia di Andromeda, la coppia M81/M82 e la Galassia Sombrero da un cielo buio.

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Galassie: numeri e fatti sorprendenti

  • La galassia più grande conosciuta, IC 1101, misura circa 6 milioni di anni luce di diametro, mentre la più piccola galassia nana nota, Segue 2, non supera i 90 anni luce.
  • Nell’Universo osservabile ci sarebbero tra 100 e 200 miliardi di galassie.
  • La Via Lattea e la Galassia di Andromeda sono in rotta di collisione e si fonderanno tra circa 4 miliardi di anni.
  • Alcune galassie contengono fino a diverse migliaia di miliardi di stelle, come la gigante ellittica M87.
  • La Galassia Sombrero è celebre per il suo aspetto a cappello, dovuto a una marcata fascia di polvere che circonda il suo nucleo brillante.
  • Le galassie possono ospitare nuclei galattici attivi, in cui buchi neri supermassicci divorano materia ed emettono enormi quantità di energia.
  • Gli effetti di lente gravitazionale, provocati da galassie o ammassi massicci, deformano e amplificano la luce delle galassie retrostanti, dando origine a spettacolari anelli di Einstein.
  • Gli ammassi di galassie sono le più grandi strutture legate dalla gravità dell’Universo, formate da centinaia o addirittura migliaia di galassie.

Grazie al telescopio spaziale Euclid, gli scienziati hanno fatto una scoperta fortuita: in una semplice immagine di prova hanno individuato un anello di Einstein quasi perfetto attorno alla galassia NGC 6505, conosciuta fin dal 1884 e distante 590 milioni di anni luce. L’anello luminoso proviene da una galassia molto più lontana, a 4,42 miliardi di anni luce, la cui luce viene deviata dall’enorme gravità di NGC 6505 — un fenomeno previsto dalla relatività generale di Albert Einstein ed estremamente raro da osservare.

Domande frequenti

Quante galassie ci sono nell’Universo?

Le stime collocano il numero di galassie nell’Universo osservabile tra 100 e 200 miliardi. Alcuni studi basati sulle immagini profonde del telescopio Hubble suggeriscono che la cifra reale potrebbe essere ben più alta.

Qual è la galassia più vicina alla Via Lattea?

La Galassia Nana del Cane Maggiore è la nostra vicina più prossima. Tra le grandi galassie, la spirale di Andromeda (M31), a circa 2,5 milioni di anni luce, è la più vicina.

Quale telescopio scegliere per osservare le galassie?

Poiché le galassie hanno una bassa luminosità superficiale, punta al diametro più grande possibile. Un Dobson da 200 mm o più, sotto un cielo buio, offre il miglior compromesso tra prestazioni e prezzo.

Si possono vedere le galassie a colori con un telescopio?

No. L’occhio umano non è abbastanza sensibile da percepire i colori di oggetti così deboli. Le galassie appaiono in sfumature di grigio; solo l’astrofotografia a lunga esposizione ne rivela le vere tonalità.

La Via Lattea è una galassia?

Sì. La Via Lattea è la nostra galassia: una spirale barrata di circa 100.000 anni luce di diametro, con un buco nero supermassiccio al centro e il nostro Sistema Solare situato in uno dei suoi bracci.