Vignettatura: cause e correzione in astrofotografia

Di · Pubblicato il · Dati verificati il 6 novembre 2026

La vignettatura è il calo di luminosità verso gli angoli dell’immagine: i bordi di una foto ricevono meno luce del centro. Nell’astrofotografia è più di un difetto estetico, perché la successiva schiaritura dell’immagine amplifica anche gli angoli scuri.

⭐ In breve: Per le foto diurne basta un cursore, per le astrofoto ti servono i flat. Chiudere il diaframma aiuta con l’obiettivo fotografico; contro adattatori troppo stretti al telescopio aiuta solo un attacco più grande. Ciò che resta lo correggono i flat frame, insieme alle ombre della polvere, in un solo passaggio.

Foto di paesaggio con angoli nettamente scuriti, quasi neri, a causa di un obiettivo troppo piccolo su una fotocamera full frame
Caso estremo: un obiettivo APS-C su una fotocamera full frame oscura gli angoli – lo stesso effetto di un adattatore troppo stretto al telescopio. Foto: Smial, Wikimedia Commons, Free Art License

I quattro tipi di vignettatura

La vignettatura ha quattro cause, e non tutte si eliminano chiudendo il diaframma. Conta la differenza tra la luce che viene tagliata lungo il percorso e la luce che arriva sul sensore di sbieco, e quindi più debole (Wikipedia: Vignettierung; Wikipedia EN: Vignetting).

TipoCausaChiudere il diaframma aiuta?I flat correggono?
Naturaleluce che incide di sbieco, calo secondo la legge del cos⁴nosì
Otticale montature delle lenti nell’obiettivo tagliano i raggi marginalisì, di solito 2–4 stopsì
Meccanicaparaluce, filtro, adattatore troppo strettopocosolo con oscuramento leggero
Vignettatura dei pixeli pixel del sensore raccolgono peggio la luce obliquanosì
Fonti: Wikipedia DE, Wikipedia EN. Colonna «flat»: nostra valutazione, vedi la sezione sui flat.

La vignettatura naturale è pura geometria. La luminosità cala con la quarta potenza del coseno dell’angolo di incidenza (Wikipedia EN). A 20° sul bordo dell’immagine significa circa il 22 percento di luce in meno, a 30° già circa il 44 percento (nostro calcolo: cos⁴ 20° ≈ 0,78; cos⁴ 30° ≈ 0,56).

Perché le astrofoto sono così sensibili

Dopo lo stacking un’astrofoto viene schiarita molto – si chiama stretching. Così diventano visibili minime differenze di luminosità nello sfondo, perché è proprio lì che si trovano le nebulose deboli. Un calo di luminosità di pochi punti percentuali diventa così una cornice scura.

→Grezzo: angoli appena più scuriCon stretching: cornice scura
Schema: lo stretching amplifica ogni differenza di luminosità nello sfondo – anche la vignettatura. Grafica nostra.

Gli strumenti per i gradienti non sostituiscono la calibrazione. Appianano le variazioni su grandi aree, ma scambiano facilmente le nebulose deboli per sfondo. Le ombre della polvere su filtro o sensore – i tipici anelli scuri – non le eliminano affatto.

Strozzature: 1,25 pollici, T2 e full frame

Al telescopio la vignettatura più forte nasce spesso negli accessori, non nell’ottica. Ogni barilotto, ogni filettatura e ogni filtro nel percorso ottico deve lasciar passare l’intero fascio di luce per la diagonale del sensore. Se un’apertura è più piccola della diagonale, oscura meccanicamente gli angoli.

StrozzaturaDiametroAdatta per
Barilotto da 1,25 pollici31,75 mm esterni, meno all’internocamere planetarie e piccole camere astronomiche; con APS-C al limite
Filettatura T2 (M42 × 0,75)filettatura da 42 mm, apertura libera più piccolaAPS-C (diagonale circa 27–28 mm)
Sensore full frame 36 × 24 mmdiagonale circa 43,3 mmrichiede attacchi più grandi del T2
Barilotto da 2 pollici50,8 mm esterniAPS-C sicuro, full frame a seconda della configurazione
Filettatura secondo Wikipedia: T2-Anschluss; misure APS-C (Canon 22,5 × 15,0 mm, Nikon 23,2 × 15,4 mm) secondo Wikipedia: APS-C; diagonali e conversione in pollici: nostro calcolo.

Chi fotografa in full frame al telescopio arriva al limite con la filettatura T2. Proprio questa domanda l’ha posta il 27.10.2026 un utente del forum tedesco astronomie.de per una Canon EOS 6D Mark II su un Meade da 14 pollici; gli hanno consigliato attacchi ampi con filettature più grandi invece del T2 standard (forum.astronomie.de, in tedesco). Con l’APS-C, invece, il T2 resta lo standard; trovi di più sugli adattatori T2.

Correggere la vignettatura con i flat

I flat sono riprese di una superficie illuminata in modo uniforme attraverso esattamente la tua configurazione. Mostrano solo ciò che l’ottica stessa aggiunge in termini di disuniformità: vignettatura e ombre della polvere. Durante lo stacking ogni singolo scatto viene diviso per il master flat (documentazione di Siril).

  1. Non cambiare nulla: fuoco, rotazione della fotocamera e filtro restano esattamente come per i light – altrimenti le ombre della polvere non coincidono più.
  2. Luce uniforme: una flat box o un pannello luminoso davanti all’apertura del telescopio.
  3. Esporre correttamente: l’istogramma deve stare circa a metà e non toccare il bordo; Siril indica come limite superiore l’80 percento per il lato destro del picco.
  4. Riprendi una serie di flat, più bias o dark flat per calibrarli (Siril).

Consiglio: Con i filtri a banda stretta i flat richiedono molto più tempo. Utenti del forum tedesco astronomie.de riferiscono 4–8 secondi invece dei soliti 2 secondi con un filtro dual band; l’obiettivo è un picco dell’istogramma al 40–50 percento (forum.astronomie.de, 14–15.10.2026, in tedesco). Come si combinano dark e bias lo trovi alla pagina sui dark frame.

I flat correggono la luce che manca – non la luce che disturba. Nella stessa discussione un utente ha ricondotto i gradienti ad anello, nonostante i flat, ai riflessi su un bordo metallico lucido all’uscita dello spianatore di campo. Contro riflessi e luce diffusa aiutano annerimento e diaframmi, non le immagini di calibrazione.

Vignettatura con l’obiettivo fotografico

Con l’obiettivo aiuta prima di tutto chiudere il diaframma. La vignettatura ottica sparisce di solito dopo due–quattro stop (Wikipedia). Per le foto stellari già uno stop è un buon compromesso, perché migliora anche la nitidezza ai bordi e le frange di colore.

Per le foto diurne fotocamera e programma RAW correggono spesso la vignettatura in automatico. Molte fotocamere eliminano la vignettatura ottica e quella dei pixel già durante la generazione del JPEG (Wikipedia EN). Per le astrofoto i flat sostituiscono questi profili, perché registrano anche polvere e filtri.

SituazioneRimedio migliore
Foto diurna, angoli leggermente scuriprofilo dell’obiettivo nel programma RAW
Foto stellare con obiettivo su inseguitorechiudere di uno stop più flat
Telescopio con fotocameraattacco adatto più flat
Anelli scuri nell’immagineflat (ombre della polvere)
Anelli nonostante i flatcercare i riflessi, annerire il percorso ottico

Meno vignettatura comincia già dal telescopio. I rifrattori progettati per le fotocamere come il RedCat 51 hanno lo spianatore di campo integrato – un adattatore in meno nel percorso ottico. Quale ottica si abbina a quale sensore lo trovi alla pagina sull’attrezzatura per l’astrofotografia.

Domande frequenti sulla vignettatura

Che cos’è la vignettatura nelle foto?

Un’immagine che diventa più scura verso il bordo. Nasce dalla luce che incide di sbieco, dalle montature delle lenti nell’obiettivo o da accessori che tagliano i raggi marginali.

La vignettatura è un problema?

Nei ritratti spesso viene perfino aggiunta di proposito. In astrofotografia disturba, perché lo stretching dell’immagine la amplifica molto.

Come elimino la vignettatura in Lightroom o Photoshop?

Con la correzione dell’obiettivo o il cursore della vignettatura. Per le astrofoto la soluzione migliore è la calibrazione con i flat prima dello stacking.

Da dove vengono gli anelli scuri nell’astrofoto?

Di solito da granelli di polvere su filtro o finestra del sensore, le cui ombre sfocate appaiono come cerchietti. I flat li eliminano, purché tra light e flat non sia stato spostato nulla.

Mi servono i flat se elimino i gradienti via software?

Sì, se vuoi tirare fuori nebulose deboli. Gli strumenti per i gradienti appianano le variazioni, ma non eliminano le ombre della polvere e possono asportare anche parti deboli delle nebulose.

Per approfondire

Fonti: Wikipedia: Vignettierung · Wikipedia EN: Vignetting · Siril: Calibration · Wikipedia: T2-Anschluss · Wikipedia: APS-C · esperienze dal forum tedesco forum.astronomie.de (discussioni linkate nel testo). Valori cos⁴ e diagonali: nostro calcolo.

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