Pupilla d’uscita: calcolo, tabella e la misura giusta per il tuo occhio

Di · Pubblicato il · Dati verificati il 6 novembre 2026

La pupilla d’uscita è il diametro del fascio di luce che dall’oculare di un telescopio o di un binocolo entra nell’occhio. La calcoli così: apertura divisa per ingrandimento, quindi 5 mm in un binocolo 10×50.

Contribuisce a decidere quale oculare si adatta al tuo telescopio – e quanto luminosa arriva l’immagine al tuo occhio.

⭐ In breve: tra 7 mm e 0,5 mm c’è tutto ciò che ha senso in cielo. Pupille d’uscita grandi (4–7 mm) per Via Lattea e nebulose, medie (2–3 mm) per galassie e ammassi stellari, piccole (0,5–1 mm) per Luna, pianeti e stelle doppie. Oltre 7 mm sprechi luce, dai 50 anni circa già oltre 5 mm.

Percorso dei raggi attraverso obiettivo e oculare: dietro l’oculare la luce si concentra nella pupilla d’uscita
Dietro l’oculare tutta la luce dell’obiettivo si restringe in un piccolo cerchio – è la pupilla d’uscita. Grafica: Evan Mason, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0.

Calcolare la pupilla d’uscita: due formule, un risultato

Nel binocolo tutto il necessario è scritto sul corpo. Dividi il secondo numero per il primo: 10×50 dà 5 mm, 7×50 dà 7,1 mm, 15×70 dà 4,7 mm.

Nel telescopio c’è una via più rapida che passare dall’ingrandimento. Pupilla d’uscita = focale dell’oculare ÷ rapporto focale. Un oculare da 25 mm su un telescopio f/5 dà quindi 5 mm – indipendentemente da quanto è grande il telescopio.

1. Ingrandimento
650 mm ÷ 25 mm
= 26×
2. Pupilla d’uscita
130 mm di apertura ÷ 26
= 5,0 mm
Scorciatoia
25 mm ÷ f/5
= 5,0 mm

Il rapporto focale è indicato in ogni scheda tecnica, per esempio «f/5» o «1:5». Se manca, dividi la focale per l’apertura: 650 mm ÷ 130 mm = 5. Tutti i parametri in una volta li calcola il nostro calcolatore per telescopi.

Pupilla d’uscita e occhio: perché il limite è 7 mm

La pupilla del tuo occhio agisce come un diaframma dietro l’oculare. Se il fascio di luce è più largo, il bordo cade semplicemente fuori. L’immagine allora non diventa più luminosa: sfrutti solo una parte dell’apertura del telescopio.

Una pupilla adattata al buio si apre nei giovani fino a circa 7 mm, a 50 anni spesso solo fino a 5 mm (la nostra tabella sui binocoli). Per chi ha 60 anni il magazine di Astroshop indica 4–5 mm (Astroshop, pupilla d’uscita, in tedesco). I valori variano molto da persona a persona.

EtàPupilla al buio (valore indicativo)Massima pupilla d’uscita sensata
fino a circa 30circa 7 mm7 mm
circa 50spesso circa 5 mm5–6 mm
circa 604–5 mm5 mm
Valori indicativi secondo Astroshop e la nostra pagina sui binocoli; la tua pupilla la misura con precisione solo l’oculista.

Una pupilla d’uscita troppo grande non fa danni, spreca solo apertura. Nel forum tedesco astronomie.de i possessori di binocoli 8×56 descrivono persino un vantaggio: l’immagine resta più a lungo nell’occhio quando si trema, e il binocolo si passa più facilmente ad altri (forum tedesco astronomie.de, 22.08.2023).

⚠️ La macchia nera nel Newton: con una pupilla d’uscita grande, sugli oggetti luminosi vedi spesso una macchia scura al centro dell’immagine. È l’ombra dello specchio secondario, visibile appena la tua pupilla si restringe alla luce – non è un difetto (forum tedesco astronomie.de, marzo 2025). Rimedio: ingrandire di più o osservare al buio.

Quale pupilla d’uscita per quale oggetto?

Per ogni oggetto celeste esiste un intervallo in cui appare al meglio. Le nebulose estese e deboli hanno bisogno di molta luce per superficie di retina, i dettagli fini dei pianeti hanno bisogno di ingrandimento. La pupilla d’uscita riassume entrambe le cose in un solo numero.

Pupilla d’uscitaPer cosaCosa vedi
5–7 mmcampi della Via Lattea, grandi nebulose, ricerca degli oggetticampo più ampio, sfondo più luminoso
2–4 mm⭐ Il tuttofaregalassie, ammassi aperti, la maggior parte degli oggetti deep skycielo più scuro, l’oggetto risalta meglio
1–2 mmammassi globulari, piccole nebulose planetariegli ammassi si risolvono in singole stelle
0,5–1 mmLuna, pianeti, stelle doppie strettedettagli finissimi, l’immagine diventa più scura
Valori pratici dall’esperienza di osservazione. Il limite inferiore di circa 0,7–0,8 mm è consigliato da anni nel forum tedesco astronomie.de, ma lì è controverso (forum tedesco astronomie.de, sett. 2026).

Sotto 0,5 mm non conviene quasi mai. Corrisponde esattamente alla regola pratica «ingrandimento massimo sensato = 2 × apertura in mm»: un telescopio da 130 mm a 260× dà 0,5 mm. Oltre, l’immagine diventa solo più grande e più scura, ma non più nitida.

Consiglio dal forum tedesco: se il limite inferiore «giusto» sia 1,0 o 0,7 mm, gli osservatori esperti ne discutono da anni (forum tedesco astronomie.de). Decisiva è la stabilità dell’aria quella sera: con aria turbolenta resta sopra 1 mm, nelle notti stabili puoi scendere di più.

Scegliere gli oculari in base alla pupilla d’uscita

Con la scorciatoia «focale dell’oculare ÷ rapporto focale» pianifichi un set di oculari in due minuti. Per ottenere una certa pupilla d’uscita basta moltiplicare al contrario: pupilla d’uscita × rapporto focale = focale dell’oculare.

OculareHeritage 130/650 (f/5)Dobson 200/1200 (f/6)
32 mm20× · 6,4 mm38× · 5,3 mm
25 mm26× · 5,0 mm48× · 4,2 mm
15 mm43× · 3,0 mm80× · 2,5 mm
10 mm65× · 2,0 mm120× · 1,7 mm
6 mm108× · 1,2 mm200× · 1,0 mm
4 mm163× · 0,8 mm300× · 0,7 mm
Calcolo nostro: ingrandimento = focale del telescopio ÷ focale dell’oculare, pupilla d’uscita = focale dell’oculare ÷ rapporto focale. Strumenti: Skywatcher Telescopio Dobson N 130/650 Heritage FlexTube e Skywatcher Telescopio Dobson N 200/1200 Skyliner Classic. I link con asterisco sono link di affiliazione.

Un set sensato per principianti copre tre intervalli: una pupilla d’uscita grande per cercare gli oggetti, una media per il deep sky e una piccola per Luna e pianeti. Su un telescopio f/5 sono all’incirca 25, 10 e 5 mm di focale dell’oculare.

Set di oculari adatto: Kit oculari Omegon per principianti

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Diverse focali in una valigetta – così su un tipico telescopio per principianti copri pupille d’uscita grandi, medie e piccole senza dover comprare un oculare alla volta.

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Oculari più lunghi di quelli che danno 7 mm di pupilla d’uscita non servono. Su un telescopio f/5 il limite è 35 mm, su un f/6 è 42 mm. Un oculare da 40 mm come il Omegon Super Plössl 40 mm si abbina quindi meglio a f/6 e rapporti più lenti che a un Newton f/4, dove darebbe 10 mm.

La pupilla d’uscita nel binocolo

Per il cielo notturno l’ideale è da 4 a 7 mm. Un 10×50 (5 mm) va bene quasi a ogni età, un 7×50 (7,1 mm) conviene soprattutto agli occhi giovani sotto un cielo buio.

La luminosità relativa è la pupilla d’uscita al quadrato. Un 10×50 arriva a 25, un 10×25 solo a 6,25 – ecco perché il binocolo tascabile di notte sembra così scuro. Quali formati esistono lo mostra la nostra pagina ingrandimento del binocolo con tabella.

Binocolo astronomico: Binocolo Omegon Nightstar 15x70

Binocolo Omegon Nightstar 15x70

70 mm di apertura a 15 ingrandimenti danno 4,7 mm di pupilla d’uscita – va bene per quasi ogni occhio e raccoglie il doppio della luce di un 50. Al meglio appoggiato o su treppiede.

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Consiglio: punta il binocolo o il telescopio con oculare verso il cielo chiaro di giorno e guarda l’oculare da circa 30 cm. Il dischetto luminoso al suo interno è la pupilla d’uscita – con un righello puoi misurarla a grandi linee. Se è squadrata invece che rotonda, prismi troppo piccoli tagliano la luce.

Pupilla d’uscita, estrazione pupillare, pupilla d’entrata: cosa è cosa

La pupilla d’uscita è un diametro, l’estrazione pupillare una distanza. L’estrazione pupillare dice quanto lontano dall’oculare può stare il tuo occhio per vedere tutto il campo – per chi porta gli occhiali è il numero più importante.

La pupilla d’entrata è il suo corrispettivo dal lato del cielo: nel telescopio è in pratica l’apertura libera dell’obiettivo o dello specchio primario. La pupilla d’uscita ne è l’immagine rimpicciolita dietro l’oculare (Wikipedia, pupilla (ottica), in tedesco).

TermineChe cos’èImportante per
Pupilla d’uscitadiametro del fascio di luce dietro l’oculareluminosità, scelta dell’oculare
Estrazione pupillaredistanza oculare–occhio per il campo completochi porta gli occhiali, comfort
Pupilla d’entrataapertura libera sul davanti dello strumentocapacità di raccogliere luce

Domande frequenti sulla pupilla d’uscita

Come si calcola la pupilla d’uscita?

Apertura divisa per ingrandimento; nel telescopio, in alternativa, focale dell’oculare divisa per rapporto focale. Un binocolo 10×50 ha 5 mm, un oculare da 25 mm su un telescopio f/5 anche 5 mm.

Una pupilla d’uscita più grande è sempre meglio?

No. Fino alla dimensione della pupilla del tuo occhio l’immagine degli oggetti estesi diventa più luminosa, oltre la luce passa accanto all’occhio. Per i pianeti ti servono comunque pupille d’uscita piccole, cioè ingrandimenti elevati.

Qual è la pupilla d’uscita minima sensata?

Circa 0,5 mm, che corrisponde a un ingrandimento pari al doppio dell’apertura in millimetri. Molti osservatori nella pratica restano a 0,7–1 mm, perché sotto l’immagine diventa scura e morbida.

Quale pupilla d’uscita conta per chi porta gli occhiali?

Per chi porta gli occhiali conta soprattutto l’estrazione pupillare, non la pupilla d’uscita. Con gli occhiali l’occhio resta più lontano dall’oculare; consigliamo almeno 16, meglio 18 mm di estrazione pupillare. Trovi di più nella guida al binocolo per chi porta gli occhiali.

Perché con una pupilla d’uscita grande l’immagine è macchiata?

Nei telescopi a specchio con secondario diventa visibile l’ombra di quest’ultimo, quando la pupilla d’uscita è più grande della tua pupilla in quel momento ristretta. Succede soprattutto sulla Luna luminosa o di giorno e sparisce con ingrandimenti più alti.

Continua a leggere: Guida agli oculari · Calcolatore per telescopi · Ingrandimento del binocolo

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