Cometa di Halley

Di · Aggiornato il · Dati verificati il 8 ottobre 2026

La cometa di Halley (1P/Halley) è la cometa periodica più famosa: gira intorno al Sole circa ogni 76 anni su un’orbita molto allungata e retrograda e a ogni ritorno diventa visibile a occhio nudo.

Approfondisci nella nostra guida Comete.

⭐ In breve: L’ultima volta è passata nel 1986, la prossima volta sarà alla minima distanza dal Sole il 28 luglio 2061. Dall’Italia sarà molto più facile da vedere che nel 1986 – a metà luglio nel cielo del mattino a nord-est, molto probabilmente a occhio nudo. In questo momento si trova quasi nel punto più lontano della sua orbita ed è già sulla via del ritorno.
La cometa di Halley con una lunga coda luminosa sullo sfondo del cielo stellato nel marzo 1986
La cometa di Halley l’8 marzo 1986. Foto: NASA/W. Liller, Lspn comet halley, contrassegnata come di pubblico dominio, dettagli su Wikimedia Commons, consultato il 24/02/2020

Quando tornerà la cometa di Halley?

La cometa di Halley raggiungerà il punto più vicino al Sole, il perielio, il 28 luglio 2061. È il risultato del calcolo orbitale del Jet Propulsion Laboratory della NASA. Un giorno dopo, il 29 luglio 2061, passerà alla minima distanza dalla Terra, 0,48 UA, cioè circa 72 milioni di chilometri.

Il punto di inversione della sua orbita è già alle spalle. Il 9 dicembre 2023 è passata all’afelio, il punto più lontano dal Sole, a 35,1 UA – oltre Nettuno. Da allora ricade lentamente verso il Sistema solare interno.

Consiglio: UA sta per unità astronomica, la distanza media Terra–Sole di 149,6 milioni di chilometri. La cometa dovrebbe essere visibile a occhio nudo più o meno da inizio luglio 2061, con il binocolo già qualche settimana prima.

Quanto sarà visibile dall’Italia nel 2061

Nel 2061 la Terra e la cometa saranno dalla stessa parte del Sole – è questa la grande differenza rispetto al 1986. A luglio la cometa attraversa al mattino il Toro, Perseo e l’Auriga, costellazioni che d’estate stanno a nord-est prima dell’alba. Abbiamo calcolato i valori qui sotto con i dati orbitali del JPL per l’Italia centrale (42,5° nord).

Periodo nel 2061Dove e quandoAltezzaLuminosità (previsione)
Fine giugnoal mattino verso le 5, a nord-est (Toro)20–23°intorno alla magnitudine 6, binocolo
Metà luglioal mattino verso le 5, a nord-est (Perseo, Auriga)fino a 30°magnitudine da 4 a 3, occhio nudo; luna nuova il 16 luglio
Dal 24 al 28 lugliodue volte per notte: la sera verso le 21:30 bassa a nord-ovest, al mattino bassa a nord-est10–20°intorno alla magnitudine 2, forse più luminosa
Inizio agostola sera verso le 21, a ovest-nord-ovest (Leone Minore)circa 19°magnitudine da 2 a 3, disturba la luna piena intorno al 1° agosto
Metà–fine agostola sera bassa a ovest (Vergine)10–15°magnitudine da 4 a 5, scompare nel crepuscolo
Posizione più alta durante il crepuscolo nautico (Sole almeno 6° sotto l’orizzonte), orari in ora legale (CEST). Dati orbitali: NASA/JPL Horizons, nostro calcolo.

Onestamente: con 35 anni di anticipo la luminosità si può prevedere solo a grandi linee. Il modello standard del database del JPL dà circa magnitudine 2 al momento del massimo avvicinamento alla Terra, altre previsioni arrivano a circa magnitudine 0. Nel 1986, dopo il perielio, la cometa era circa due magnitudini più luminosa di quanto preveda questo modello.

Resta uno svantaggio: nella fase più luminosa la cometa sarà bassa nel crepuscolo, e le brevi notti estive non diventano molto buie. Nel 2061 non bisogna aspettarsi una coda lunga mezzo cielo come nel 1910.

Attenzione: a fine luglio 2061 la cometa si trova a soli 20° circa dal Sole. Cercala con il binocolo solo quando il Sole è tramontato del tutto – uno sguardo involontario al Sole attraverso il binocolo può danneggiare l’occhio in modo permanente.

Quando è stata vista l’ultima volta la cometa di Halley?

La cometa di Halley è stata visibile l’ultima volta nel 1985/86, con il passaggio al perielio il 9 febbraio 1986. Questo ritorno è considerato il più sfavorevole da circa 2.000 anni. Il grafico mostra perché: al perielio il Sole si trovava esattamente tra la Terra e la cometa.

Grafico: orbita della cometa di Halley con le orbite dei pianeti fino a Nettuno, perielio nel 1986 e nel 2061, afelio il 9 dicembre 2023 e posizione a settembre 2026; sotto, il Sistema solare interno con la posizione della Terra nel 1986 e nel 2061
In alto l’orbita completa, in basso il Sistema solare interno: nel 1986 la Terra si trovava dietro il Sole al perielio della cometa, nel 2061 sarà dalla stessa parte. Grafico: sterngucker.de, dati orbitali: NASA/JPL Horizons

Dall’Italia nel 1985/86 era solo una debole macchia sfocata. A novembre e dicembre 1985 stava alta nel cielo serale, ma con una magnitudine di circa 6 si trovava solo con il binocolo. A gennaio 1986 è diventata più luminosa, ma scendeva sempre più nel crepuscolo serale.

Ha dato il meglio a marzo e aprile 1986, intorno alla magnitudine 2. In quel periodo però era così a sud che si vedeva bene solo dall’emisfero australe; dall’Italia restava bassa a sud-est prima dell’alba. L’11 aprile 1986 è passata alla minima distanza dalla Terra, 0,42 UA.

Da allora è alla portata solo dei telescopi più grandi. Nel marzo 2003 gli astronomi l’hanno fotografata con il Very Large Telescope dell’ESO a magnitudine 28,2 – circa 26 magnitudini più debole che nel 1986.

Confusione frequente: la cometa luminosa del 1997, che molti ricordano ancora, non era la Halley. Era la cometa Hale-Bopp, una delle più luminose del XX secolo.

Tutti i ritorni dal 1835 al 2134

Quanto bene si vede la cometa dipende quasi solo da dove si trova la Terra in quel momento. La tabella mostra gli ultimi e i prossimi ritorni con le date del perielio e del massimo avvicinamento alla Terra.

PerielioMinima distanza dalla TerraVisibilità
16 nov. 183513 ott. 1835, 0,19 UAbuona: alta nel cielo a ottobre e visibile a occhio nudo
20 apr. 191020 mag. 1910, 0,15 UAspettacolare: intorno alla magnitudine 0, coda lunga, la Terra nella coda il 19 maggio
9 feb. 198611 apr. 1986, 0,42 UAdebole: ben visibile solo dall’emisfero australe
28 lug. 206129 lug. 2061, 0,48 UA⭐ Prossimo ritornodiscreta: a occhio nudo a luglio, ma bassa nel crepuscolo
27 mar. 21347 mag. 2134, 0,09 UAmolto vicina: dovrebbe essere molto più luminosa che nel 2061
Dati: NASA/JPL Horizons, nostro calcolo. Luminosità del 1910 secondo le osservazioni storiche.

Gli intervalli tra i ritorni non sono uguali: dal 1910 al 1986 sono passati 75,8 anni, dal 2061 al 2134 saranno solo 72,7. Le cause sono la gravità di Giove e Saturno e la spinta dei gas che escono dal nucleo.

Orbita e carta d’identità

La cometa di Halley gira intorno al Sole all’indietro, cioè in senso opposto a quello di tutti i pianeti. La sua orbita è inclinata di circa 18° rispetto a quella terrestre, formalmente 162°, perché è «capovolta».

CaratteristicaValore
Designazione1P/Halley, la prima cometa riconosciuta come periodica
Periodo orbitalecirca 76 anni, varia di qualche anno
Distanza minima dal Sole (perielio)0,59 UA (circa 88 milioni di km), tra le orbite di Mercurio e Venere
Distanza massima dal Sole (afelio)35,1 UA (circa 5,3 miliardi di km), oltre l’orbita di Nettuno
Eccentricità0,97
Inclinazione162° (retrograda)
Velocitàcirca 55 km/s al perielio, meno di 1 km/s all’afelio
Nucleocirca 15 × 8 km, nero come il carbone (riflette il 4 % della luce)
Elementi orbitali: NASA/JPL Small-Body Database (soluzione JPL#75) e Horizons; dimensioni del nucleo dalle immagini di Giotto.

Poiché l’orbita è molto allungata, la cometa passa quasi tutto il suo periodo lontano dal Sole. Solo per uno o due anni gli è abbastanza vicina da sviluppare una coda – il resto del tempo è un blocco scuro e gelato. Per saperne di più su questo tipo di comete leggi il nostro articolo sulle comete di corto periodo.

Giotto e Vega: le sonde spaziali del 1986

Nel 1986 delle sonde spaziali hanno sorvolato una cometa per la prima volta – cinque in una volta. Le sonde sovietiche Vega hanno misurato la cometa per prime, e con i loro dati la sonda europea Giotto è stata guidata con maggiore precisione verso il bersaglio.

SondaOperatoreSorvoloDistanza dal nucleo
Vega 1Unione Sovietica6 marzo 1986circa 8.900 km
SuiseiGiappone8 marzo 1986circa 150.000 km
Vega 2Unione Sovietica9 marzo 1986circa 8.000 km
SakigakeGiappone11 marzo 1986circa 7 milioni di km
GiottoESA14 marzo 1986596 km

Giotto ha fornito le prime immagini ravvicinate di un nucleo cometario: un blocco di ghiaccio scuro, a forma di patata, di circa 15 × 8 km. Getti di gas e polvere uscivano dalla crosta solo sul lato illuminato dal Sole. Poco prima del massimo avvicinamento, una particella di polvere ha colpito la sonda e l’ha fatta oscillare per breve tempo.

Edmond Halley e la sua previsione

La cometa deve il suo nome all’astronomo inglese Edmond Halley. Nel 1705 calcolò le orbite di diverse comete con la legge di gravitazione di Newton e scoprì che le comete del 1531, del 1607 e del 1682 avevano quasi la stessa orbita.

Halley ne concluse che si trattava della stessa cometa e ne previde il ritorno per la fine del 1758. Morì nel 1742 e non visse abbastanza per vederne la prova. Il 25 dicembre 1758 l’agricoltore e astronomo dilettante sassone Johann Georg Palitzsch ritrovò la cometa vicino a Dresda, e il perielio seguì il 13 marzo 1759.

Buono a sapersi: il ritorno del 1758 fu la prima prova che le comete percorrono orbite fisse intorno al Sole. Per questo nei cataloghi la Halley porta il numero 1P – P sta per periodica.

Dall’arazzo di Bayeux al panico del 1910

La più antica osservazione certa viene dalla Cina e risale al 240 a.C. Da allora la cometa compare nelle cronache a ogni ritorno, di solito come presagio di sventura.

È celebre la sua raffigurazione sull’arazzo di Bayeux, che racconta la conquista normanna dell’Inghilterra nel 1066. Il pittore Giotto di Bondone vide la cometa nel 1301 e pochi anni dopo la dipinse come stella di Betlemme nel suo affresco «Adorazione dei Magi» nella Cappella degli Scrovegni a Padova. La sonda Giotto porta il suo nome.

Nel 1910 la cometa scatenò un vero e proprio panico. Gli astronomi avevano rilevato nella sua coda composti velenosi del cianogeno, e la Terra doveva attraversare quella coda il 19 maggio 1910. Venditori senza scrupoli spacciavano «pillole anti-cometa» – eppure il gas era così rarefatto che nessuno si accorse di nulla.

Lo scrittore americano Mark Twain nacque il 30 novembre 1835, due settimane dopo il perielio della cometa. Predisse che se ne sarebbe andato insieme a lei – e morì il 21 aprile 1910, un giorno dopo il perielio successivo.

Le stelle cadenti della cometa di Halley

Un pezzetto della cometa di Halley lo puoi vedere due volte all’anno – sotto forma di stelle cadenti. Lungo la sua orbita ha disseminato polveri che la Terra attraversa a maggio e a ottobre.

SciameMassimoTasso orario (ideale)In Italia
Eta Aquaridiintorno al 6 maggiocirca 50poche, poco prima dell’alba; meglio al Sud
Orionidiintorno al 21 ottobrecirca 20buone, nella seconda metà della notte
Il tasso orario vale per un cielo perfettamente buio con il radiante allo zenit; in pratica ne vedrai molte meno.

Osservare le comete senza aspettare il 2061

Comete da binocolo ce ne sono quasi ogni anno, quelle visibili a occhio nudo circa ogni uno o due anni. Tutto su questi astri lo trovi nella nostra pagina dedicata alle comete.

Per le comete un binocolo è spesso meglio di un telescopio, perché mostra un ampio campo di cielo. Un binocolo 10×50 è il classico per iniziare – maggiori dettagli nella nostra guida al binocolo per astronomia.

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Domande frequenti sulla cometa di Halley

Quando passerà la prossima cometa di Halley?

La cometa di Halley tornerà nell’estate del 2061. Raggiungerà il perielio il 28 luglio 2061 e sarà alla minima distanza dalla Terra il 29 luglio 2061. A occhio nudo dovrebbe essere visibile più o meno da inizio luglio a inizio agosto.

Quando è passata l’ultima volta la cometa di Halley?

L’ultima volta è stata visibile nel 1985/86, con il perielio il 9 febbraio 1986. Dall’Europa questo ritorno è stato deludente, perché nel momento di massima luminosità la cometa era ben posizionata solo per l’emisfero australe.

Quando si è vista la cometa di Halley in Italia?

L’ultima volta da novembre 1985 a gennaio 1986 nel cielo serale, e di nuovo bassa prima dell’alba a marzo 1986, ma debole e per lo più solo con il binocolo. Spettacolare, con una lunga coda, era invece ad aprile e maggio 1910.

Quale cometa si vedeva nel 1997?

Nel 1997 era la cometa Hale-Bopp, non la cometa di Halley. Hale-Bopp è rimasta visibile a occhio nudo per mesi, persino sopra le città illuminate.

Dove si trova adesso la cometa di Halley?

Nell’autunno 2026 si trova a circa 35 UA dal Sole, cioè circa 5,2 miliardi di chilometri. Ha superato il punto più lontano dal Sole il 9 dicembre 2023 e da allora è sulla via del ritorno.

La cometa di Halley può colpire la Terra?

No. La sua orbita non si avvicina mai a quella terrestre a meno di circa 0,07 UA, cioè circa 11 milioni di chilometri. Dalla cometa la Terra riceve solo le sue polveri, sotto forma di stelle cadenti.

Ogni quanto passa la cometa di Halley?

In media ogni 76 anni, ma il periodo esatto varia tra circa 73 e 79 anni. Se la vedrai nel 2061, con buona probabilità sarà un’esperienza unica nella vita.

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