Di Alexander Merz · Aggiornato il · Dati verificati il 8 ottobre 2026
La cometa di Halley (1P/Halley) è la cometa periodica più famosa: gira intorno al Sole circa ogni 76 anni su un’orbita molto allungata e retrograda e a ogni ritorno diventa visibile a occhio nudo.
Approfondisci nella nostra guida Comete.

Quando tornerà la cometa di Halley?
La cometa di Halley raggiungerà il punto più vicino al Sole, il perielio, il 28 luglio 2061. È il risultato del calcolo orbitale del Jet Propulsion Laboratory della NASA. Un giorno dopo, il 29 luglio 2061, passerà alla minima distanza dalla Terra, 0,48 UA, cioè circa 72 milioni di chilometri.
Il punto di inversione della sua orbita è già alle spalle. Il 9 dicembre 2023 è passata all’afelio, il punto più lontano dal Sole, a 35,1 UA – oltre Nettuno. Da allora ricade lentamente verso il Sistema solare interno.
Quanto sarà visibile dall’Italia nel 2061
Nel 2061 la Terra e la cometa saranno dalla stessa parte del Sole – è questa la grande differenza rispetto al 1986. A luglio la cometa attraversa al mattino il Toro, Perseo e l’Auriga, costellazioni che d’estate stanno a nord-est prima dell’alba. Abbiamo calcolato i valori qui sotto con i dati orbitali del JPL per l’Italia centrale (42,5° nord).
| Periodo nel 2061 | Dove e quando | Altezza | Luminosità (previsione) |
|---|---|---|---|
| Fine giugno | al mattino verso le 5, a nord-est (Toro) | 20–23° | intorno alla magnitudine 6, binocolo |
| Metà luglio | al mattino verso le 5, a nord-est (Perseo, Auriga) | fino a 30° | magnitudine da 4 a 3, occhio nudo; luna nuova il 16 luglio |
| Dal 24 al 28 luglio | due volte per notte: la sera verso le 21:30 bassa a nord-ovest, al mattino bassa a nord-est | 10–20° | intorno alla magnitudine 2, forse più luminosa |
| Inizio agosto | la sera verso le 21, a ovest-nord-ovest (Leone Minore) | circa 19° | magnitudine da 2 a 3, disturba la luna piena intorno al 1° agosto |
| Metà–fine agosto | la sera bassa a ovest (Vergine) | 10–15° | magnitudine da 4 a 5, scompare nel crepuscolo |
Onestamente: con 35 anni di anticipo la luminosità si può prevedere solo a grandi linee. Il modello standard del database del JPL dà circa magnitudine 2 al momento del massimo avvicinamento alla Terra, altre previsioni arrivano a circa magnitudine 0. Nel 1986, dopo il perielio, la cometa era circa due magnitudini più luminosa di quanto preveda questo modello.
Resta uno svantaggio: nella fase più luminosa la cometa sarà bassa nel crepuscolo, e le brevi notti estive non diventano molto buie. Nel 2061 non bisogna aspettarsi una coda lunga mezzo cielo come nel 1910.
Quando è stata vista l’ultima volta la cometa di Halley?
La cometa di Halley è stata visibile l’ultima volta nel 1985/86, con il passaggio al perielio il 9 febbraio 1986. Questo ritorno è considerato il più sfavorevole da circa 2.000 anni. Il grafico mostra perché: al perielio il Sole si trovava esattamente tra la Terra e la cometa.

Dall’Italia nel 1985/86 era solo una debole macchia sfocata. A novembre e dicembre 1985 stava alta nel cielo serale, ma con una magnitudine di circa 6 si trovava solo con il binocolo. A gennaio 1986 è diventata più luminosa, ma scendeva sempre più nel crepuscolo serale.
Ha dato il meglio a marzo e aprile 1986, intorno alla magnitudine 2. In quel periodo però era così a sud che si vedeva bene solo dall’emisfero australe; dall’Italia restava bassa a sud-est prima dell’alba. L’11 aprile 1986 è passata alla minima distanza dalla Terra, 0,42 UA.
Da allora è alla portata solo dei telescopi più grandi. Nel marzo 2003 gli astronomi l’hanno fotografata con il Very Large Telescope dell’ESO a magnitudine 28,2 – circa 26 magnitudini più debole che nel 1986.
Tutti i ritorni dal 1835 al 2134
Quanto bene si vede la cometa dipende quasi solo da dove si trova la Terra in quel momento. La tabella mostra gli ultimi e i prossimi ritorni con le date del perielio e del massimo avvicinamento alla Terra.
| Perielio | Minima distanza dalla Terra | Visibilità |
|---|---|---|
| 16 nov. 1835 | 13 ott. 1835, 0,19 UA | buona: alta nel cielo a ottobre e visibile a occhio nudo |
| 20 apr. 1910 | 20 mag. 1910, 0,15 UA | spettacolare: intorno alla magnitudine 0, coda lunga, la Terra nella coda il 19 maggio |
| 9 feb. 1986 | 11 apr. 1986, 0,42 UA | debole: ben visibile solo dall’emisfero australe |
| 28 lug. 2061 | 29 lug. 2061, 0,48 UA | ⭐ Prossimo ritornodiscreta: a occhio nudo a luglio, ma bassa nel crepuscolo |
| 27 mar. 2134 | 7 mag. 2134, 0,09 UA | molto vicina: dovrebbe essere molto più luminosa che nel 2061 |
Gli intervalli tra i ritorni non sono uguali: dal 1910 al 1986 sono passati 75,8 anni, dal 2061 al 2134 saranno solo 72,7. Le cause sono la gravità di Giove e Saturno e la spinta dei gas che escono dal nucleo.
Orbita e carta d’identità
La cometa di Halley gira intorno al Sole all’indietro, cioè in senso opposto a quello di tutti i pianeti. La sua orbita è inclinata di circa 18° rispetto a quella terrestre, formalmente 162°, perché è «capovolta».
| Caratteristica | Valore |
|---|---|
| Designazione | 1P/Halley, la prima cometa riconosciuta come periodica |
| Periodo orbitale | circa 76 anni, varia di qualche anno |
| Distanza minima dal Sole (perielio) | 0,59 UA (circa 88 milioni di km), tra le orbite di Mercurio e Venere |
| Distanza massima dal Sole (afelio) | 35,1 UA (circa 5,3 miliardi di km), oltre l’orbita di Nettuno |
| Eccentricità | 0,97 |
| Inclinazione | 162° (retrograda) |
| Velocità | circa 55 km/s al perielio, meno di 1 km/s all’afelio |
| Nucleo | circa 15 × 8 km, nero come il carbone (riflette il 4 % della luce) |
Poiché l’orbita è molto allungata, la cometa passa quasi tutto il suo periodo lontano dal Sole. Solo per uno o due anni gli è abbastanza vicina da sviluppare una coda – il resto del tempo è un blocco scuro e gelato. Per saperne di più su questo tipo di comete leggi il nostro articolo sulle comete di corto periodo.
Giotto e Vega: le sonde spaziali del 1986
Nel 1986 delle sonde spaziali hanno sorvolato una cometa per la prima volta – cinque in una volta. Le sonde sovietiche Vega hanno misurato la cometa per prime, e con i loro dati la sonda europea Giotto è stata guidata con maggiore precisione verso il bersaglio.
| Sonda | Operatore | Sorvolo | Distanza dal nucleo |
|---|---|---|---|
| Vega 1 | Unione Sovietica | 6 marzo 1986 | circa 8.900 km |
| Suisei | Giappone | 8 marzo 1986 | circa 150.000 km |
| Vega 2 | Unione Sovietica | 9 marzo 1986 | circa 8.000 km |
| Sakigake | Giappone | 11 marzo 1986 | circa 7 milioni di km |
| Giotto | ESA | 14 marzo 1986 | 596 km |
Giotto ha fornito le prime immagini ravvicinate di un nucleo cometario: un blocco di ghiaccio scuro, a forma di patata, di circa 15 × 8 km. Getti di gas e polvere uscivano dalla crosta solo sul lato illuminato dal Sole. Poco prima del massimo avvicinamento, una particella di polvere ha colpito la sonda e l’ha fatta oscillare per breve tempo.
Edmond Halley e la sua previsione
La cometa deve il suo nome all’astronomo inglese Edmond Halley. Nel 1705 calcolò le orbite di diverse comete con la legge di gravitazione di Newton e scoprì che le comete del 1531, del 1607 e del 1682 avevano quasi la stessa orbita.
Halley ne concluse che si trattava della stessa cometa e ne previde il ritorno per la fine del 1758. Morì nel 1742 e non visse abbastanza per vederne la prova. Il 25 dicembre 1758 l’agricoltore e astronomo dilettante sassone Johann Georg Palitzsch ritrovò la cometa vicino a Dresda, e il perielio seguì il 13 marzo 1759.
Dall’arazzo di Bayeux al panico del 1910
La più antica osservazione certa viene dalla Cina e risale al 240 a.C. Da allora la cometa compare nelle cronache a ogni ritorno, di solito come presagio di sventura.
È celebre la sua raffigurazione sull’arazzo di Bayeux, che racconta la conquista normanna dell’Inghilterra nel 1066. Il pittore Giotto di Bondone vide la cometa nel 1301 e pochi anni dopo la dipinse come stella di Betlemme nel suo affresco «Adorazione dei Magi» nella Cappella degli Scrovegni a Padova. La sonda Giotto porta il suo nome.
Nel 1910 la cometa scatenò un vero e proprio panico. Gli astronomi avevano rilevato nella sua coda composti velenosi del cianogeno, e la Terra doveva attraversare quella coda il 19 maggio 1910. Venditori senza scrupoli spacciavano «pillole anti-cometa» – eppure il gas era così rarefatto che nessuno si accorse di nulla.
Lo scrittore americano Mark Twain nacque il 30 novembre 1835, due settimane dopo il perielio della cometa. Predisse che se ne sarebbe andato insieme a lei – e morì il 21 aprile 1910, un giorno dopo il perielio successivo.
Le stelle cadenti della cometa di Halley
Un pezzetto della cometa di Halley lo puoi vedere due volte all’anno – sotto forma di stelle cadenti. Lungo la sua orbita ha disseminato polveri che la Terra attraversa a maggio e a ottobre.
| Sciame | Massimo | Tasso orario (ideale) | In Italia |
|---|---|---|---|
| Eta Aquaridi | intorno al 6 maggio | circa 50 | poche, poco prima dell’alba; meglio al Sud |
| Orionidi | intorno al 21 ottobre | circa 20 | buone, nella seconda metà della notte |
Osservare le comete senza aspettare il 2061
Comete da binocolo ce ne sono quasi ogni anno, quelle visibili a occhio nudo circa ogni uno o due anni. Tutto su questi astri lo trovi nella nostra pagina dedicata alle comete.
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Domande frequenti sulla cometa di Halley
Quando passerà la prossima cometa di Halley?
La cometa di Halley tornerà nell’estate del 2061. Raggiungerà il perielio il 28 luglio 2061 e sarà alla minima distanza dalla Terra il 29 luglio 2061. A occhio nudo dovrebbe essere visibile più o meno da inizio luglio a inizio agosto.
Quando è passata l’ultima volta la cometa di Halley?
L’ultima volta è stata visibile nel 1985/86, con il perielio il 9 febbraio 1986. Dall’Europa questo ritorno è stato deludente, perché nel momento di massima luminosità la cometa era ben posizionata solo per l’emisfero australe.
Quando si è vista la cometa di Halley in Italia?
L’ultima volta da novembre 1985 a gennaio 1986 nel cielo serale, e di nuovo bassa prima dell’alba a marzo 1986, ma debole e per lo più solo con il binocolo. Spettacolare, con una lunga coda, era invece ad aprile e maggio 1910.
Quale cometa si vedeva nel 1997?
Nel 1997 era la cometa Hale-Bopp, non la cometa di Halley. Hale-Bopp è rimasta visibile a occhio nudo per mesi, persino sopra le città illuminate.
Dove si trova adesso la cometa di Halley?
Nell’autunno 2026 si trova a circa 35 UA dal Sole, cioè circa 5,2 miliardi di chilometri. Ha superato il punto più lontano dal Sole il 9 dicembre 2023 e da allora è sulla via del ritorno.
La cometa di Halley può colpire la Terra?
No. La sua orbita non si avvicina mai a quella terrestre a meno di circa 0,07 UA, cioè circa 11 milioni di chilometri. Dalla cometa la Terra riceve solo le sue polveri, sotto forma di stelle cadenti.
Ogni quanto passa la cometa di Halley?
In media ogni 76 anni, ma il periodo esatto varia tra circa 73 e 79 anni. Se la vedrai nel 2061, con buona probabilità sarà un’esperienza unica nella vita.
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