Ingrandimento del binocolo: tabella e cosa significano i numeri

Di · Pubblicato il · Dati verificati il 22 settembre 2026

L’ingrandimento di un binocolo è il primo numero della sua sigla: un 10×50 ingrandisce dieci volte, il secondo numero è il diametro dell’obiettivo in millimetri.

Da questi due numeri puoi capire quanto è luminoso, quanto è stabile e a cosa serve un binocolo – la tabella qui sotto fa i conti per 17 formati comuni.

⭐ In breve: per uccelli ed escursioni l’8×42 è la scelta sicura, per stelle e Luna a mano libera il 10×50. Oltre dieci ingrandimenti quasi nessuno tiene l’immagine ferma – lì ti serve un treppiede, e le promesse pubblicitarie come “100×” o “1000×” è meglio ignorarle del tutto.
Confronto: quanto appare grande la Luna in un binocolo 8×42, 10×50, 15×70 e 25×100
Quanto appare grande la Luna nell’oculare – stessa scala per tutti e quattro i binocoli. Anche a 25× si vede come un piccolo disco con molto cielo intorno. Grafica: sterngucker.de, immagine della Luna: NASA/GSFC (pubblico dominio)

Cosa significano i numeri sul binocolo: il 10×50 spiegato in modo semplice

Ogni binocolo riporta due numeri, separati da una “x” o da un “×”. Il primo è l’ingrandimento, il secondo il diametro dell’obiettivo in millimetri – cioè la dimensione delle lenti anteriori che raccolgono la luce.

Tutto il resto della scheda tecnica si può calcolare da questi due numeri: pupilla d’uscita, fattore crepuscolare e luminosità relativa. Il grafico mostra i tre calcoli con l’esempio del 10×50.

10 × 50 – cosa c’è dentro Ingrandimento 10×, apertura 50 mm Obiettivo 50 mm Fascio 5 mm Pupilla d’uscita 50 ÷ 10 = 5 mm Fattore crepuscolare √(10 × 50) = 22,4 Luminosità relativa 5 × 5 = 25
Tre calcoli, due numeri: da ingrandimento e diametro dell’obiettivo deriva tutto ciò che rende un binocolo luminoso o scuro di notte. Grafica: sterngucker.de

Ingrandimento: il primo numero

Un binocolo da 10 ingrandimenti mostra un uccello a 100 metri come se tu fossi a 10 metri da lui. Il prezzo da pagare: il campo visivo si restringe e ogni tremolio delle tue mani viene anch’esso ingrandito dieci volte.

Diametro dell’obiettivo: il secondo numero

L’apertura determina quanta luce raccoglie il binocolo. La superficie cresce con il quadrato: un obiettivo da 50 mm raccoglie quattro volte la luce di un 25 mm e circa il 40 per cento in più di un 42 mm.

Pupilla d’uscita: apertura divisa per ingrandimento

La pupilla d’uscita è il diametro del fascio di luce che esce dall’oculare – nel 10×50 quindi 5 mm. Se tieni il binocolo a braccia tese verso il cielo chiaro, la vedi come un piccolo dischetto luminoso nell’oculare.

Di notte è il numero più importante: se il fascio è più piccolo della tua pupilla, l’immagine è più scura di quanto potrebbe essere. Se è più grande, parte della luce non entra nell’occhio.

Fattore crepuscolare: il valore dei cacciatori

Il fattore crepuscolare è la radice quadrata dell’ingrandimento per il diametro dell’obiettivo e descrive quanto bene riesci ancora a distinguere i dettagli con poca luce. I binocoli da caccia di solito arrivano a 20 e oltre.

⚠️ Attenzione nei confronti: il fattore crepuscolare premia l’ingrandimento più della luminosità. Un 20×50 arriva a 31,6, un 8×56 solo a 21,2 – eppure al crepuscolo l’8×56 è molto più luminoso. Guarda quindi sempre anche la pupilla d’uscita.

Campo visivo: metri a 1.000 metri

Il campo visivo indica quanto è ampia la porzione che vedi in una volta. Si esprime in gradi o in metri a 1.000 metri di distanza; 1 grado corrisponde a 17,5 metri.

Un 10×50 con 6,5° mostra quindi circa 114 metri di paesaggio a un chilometro. Per confronto: la Luna piena in cielo misura mezzo grado.

Ingrandimento binocolo, tabella: 17 formati a confronto

Nella tabella ci sono i formati che trovi davvero in commercio – dal binocolo tascabile al grande binocolo per il cielo. Pupilla d’uscita e fattore crepuscolare sono calcolati con le formule qui sopra, l’idoneità è una nostra valutazione basata sull’esperienza pratica.

SiglaPupilla d’­uscitaFattore crepu­scolareAdatto perImpugnatura
8×212,6 mm13,0Giorno: concerti, escursioni, bambiniA mano libera
8×253,1 mm14,1Giorno: viaggi, teatro, escursioniA mano libera
10×252,5 mm15,8Giorno: stadio, viaggi – di notte troppo scuroA mano libera, un po’ instabile
8×303,75 mm15,5Giorno, escursioni; Luna sì, stelle pocoA mano libera
7×355,0 mm15,7Giorno, leggero crepuscolo; primo sguardo al cieloA mano libera
8×425,25 mm18,3Uccelli, natura, crepuscolo; stelle beneA mano libera
10×424,2 mm20,5Uccelli a distanza, crepuscolo; stelle beneA mano libera
12×423,5 mm22,4Grandi distanze di giorno, Lunain appoggio
7×507,1 mm18,7Nautica, notte; Via Lattea con occhi giovaniA mano libera
8×567,0 mm21,2Caccia, appostamento notturno; Via LatteaA mano libera, ma pesante
10×505,0 mm22,4⭐ Il nostro consiglio per il cielo notturnoStelle, Luna, comete – il tuttofare astronomicoA mano libera, meglio col treppiede
12×504,2 mm24,5Stelle, Luna, ammassi stellariin appoggio
16×503,1 mm28,3Luna, ammassi stellari luminosiTreppiede
20×502,5 mm31,6Luna; troppo scuro per oggetti deboliTreppiede
15×704,7 mm32,4Ammassi stellari, galassie, cometein appoggio o su treppiede
20×804,0 mm40,0Nebulose e ammassi stellari deboliTreppiede
25×1004,0 mm50,0Deep sky, ammassi globulari, crateri lunarimontatura robusta
Pupilla d’uscita = apertura ÷ ingrandimento, fattore crepuscolare = √(ingrandimento × apertura). “A mano libera” vale per un’osservazione tranquilla in piedi.

La tabella si legge meglio da destra a sinistra: prima decidi se vuoi tenere il binocolo in mano o appoggiarlo, poi scegli l’uso. Solo dopo conviene guardare i valori.

Consiglio: la luminosità relativa è il quadrato della pupilla d’uscita. Un 7×50 arriva a 51, un 10×50 a 25, un 10×25 solo a 6 – ecco perché di notte il piccolo binocolo tascabile appare così spento.

Quale ingrandimento ha senso per un binocolo?

Ha senso l’ingrandimento che riesci ancora a tenere fermo – e per la maggior parte delle persone si tratta di 7-10×. Oltre, a mano libera, non si vede di più ma di meno, perché l’immagine balla.

Quale formato vada bene all’interno di questo intervallo dipende dall’uso. La tabella riassume i consigli classici.

UsoSiglaPerché
Stelle e Luna10×50, in appoggio 15×705 mm di pupilla d’uscita, luce sufficiente per ammassi stellari e galassie
Birdwatching8×42 o 10×42Immagine luminosa e stabile, campo ampio, meno di 800 g
Caccia, crepuscolo8×56 o 8×427 mm di pupilla d’uscita per gli ultimi minuti di luce
Escursioni, viaggiDa 8×25 a 8×32Leggero e piccolo, di giorno più che sufficiente
Barca, vela7×50Ampia pupilla d’uscita che perdona il rollio, spesso con bussola
Stadio, teatroDa 8×21 a 10×25Sta nella tasca della giacca
BambiniDa 6×21 a 8×30Leggero, campo ampio, mani piccole

Per il birdwatching la domanda “8 o 10” è quasi una questione di fede, e entrambi gli schieramenti hanno buoni argomenti. Per il cielo la faccenda è più chiara – ne parliamo tra poco.

Ingrandimento 8× o 10×: cosa cambia davvero

Il passo da 8 a 10 sembra piccolo, ma significa un quarto di ingrandimento in più e un quarto di tremolio in più. Allo stesso tempo il campo visivo si restringe: un tipico 8×42 mostra circa 7,5°, un 10×42 poco più di 6°.

10×
Stabilità a mano liberapiù stabilevisibilmente meno stabile
Campo visivo (42 mm)ca. 7–8°ca. 6–6,5°
Dettagli a distanzamenodi più
Pupilla d’uscita (42 mm)5,25 mm4,2 mm
In cielobuono per la Via Lattea e la visione d’insiemerisolve meglio gli ammassi stellari

Di giorno di solito vince il binocolo 8×, perché trova il soggetto più in fretta e resta più stabile – soprattutto con uccelli in movimento. Chi osserva soprattutto soggetti lontani e fermi prende il 10×.

Di notte vince il 10×50: l’ingrandimento in più scurisce il fondo cielo e rende visibili stelle deboli che nell’8× si perdono nel grigio. Per iniziare, però, un 8×42 che hai già basta e avanza.

I formati più comuni: cosa significano 8×42, 10×50 e simili

8×21, 8×25 e 10×25: i binocoli tascabili

I binocoli compatti da 21 o 25 mm di apertura pesano spesso meno di 300 g e stanno in qualsiasi giacca. Di notte raccolgono troppo poca luce: un 10×25 ha solo 2,5 mm di pupilla d’uscita e un quarto della luce di un 10×50.

Per i crateri lunari e i quattro satelliti luminosi di Giove basta comunque. Per fare una prova il tascabile va quindi bene, come binocolo astronomico no.

8×30: il binocolo leggero tuttofare

Un 8×30 è il compromesso tra peso e luminosità per chi fa escursioni, spesso intorno ai 500 g. In cielo mostra bene la Luna e le Pleiadi, per le galassie manca apertura.

8×42, 10×42 e 12×42: la classe degli osservatori della natura

La classe 42 mm è lo standard per birdwatching e natura: abbastanza luminosa per il crepuscolo, abbastanza leggera per tutto il giorno. L’8×42 offre 5,25 mm di pupilla d’uscita, il 10×42 4,2 mm, il 12×42 solo 3,5 mm.

Con il 12×42 a mano libera l’immagine diventa già instabile. Per il cielo un 8×42 o 10×42 che hai già è un buon inizio, ma non compreremmo un modello nuovo di questa classe solo per guardare le stelle.

7×50 e 8×56: binocoli nautici e crepuscolari

Entrambi hanno circa 7 mm di pupilla d’uscita – esattamente come la pupilla completamente dilatata di una persona giovane. Per questo sono apprezzati in barca e dai cacciatori: l’immagine resta luminosa anche se il binocolo non è perfettamente fermo davanti all’occhio.

A partire dai 40-50 anni circa, però, la pupilla spesso si apre solo fino a 5 mm. Allora parte della luce non entra nell’occhio, e un 10×50 mostra in cielo più del 7×50.

10×50: il tuttofare per il cielo notturno

Il 10×50 è il classico binocolo astronomico: 5 mm di pupilla d’uscita, circa 6,5° di campo e di solito meno di un chilo. Con lui vedi crateri lunari, satelliti di Giove, la Galassia di Andromeda e decine di ammassi stellari.

Funziona anche di giorno, ma è più pesante di un 8×42. Chi cerca un binocolo per entrambi gli usi ed esce spesso di notte fa bene a scegliere il 10×50.

Consiglio risparmio 10×50: Binocolo Celestron UpClose G2 10x50 Porro

Binocolo Celestron UpClose G2 10x50 Porro

10×50 economico con 6,8° di campo, 5 mm di pupilla d’uscita e 840 g – per la prima serata sotto le stelle basta e avanza. Per chi porta gli occhiali, però, l’estrazione pupillare corta di 12 mm è al limite.

Prezzo: 62 €

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20×50: tanto ingrandimento, poca luce

Un 20×50 sembra dare di più, ma di notte spesso mostra di meno: 2,5 mm di pupilla d’uscita rendono l’immagine scura, e nessuno tiene fermo un 20× a mano libera. Per la Luna su treppiede va bene, per gli ammassi stellari un 15×70 è la scelta migliore.

15×70, 20×80 e 25×100: grandi binocoli per il cielo

Dai 70 mm di apertura inizia la classe acquistata quasi solo da chi osserva il cielo. Un 15×70 raccoglie il doppio della luce di un 10×50 e in appoggio si tiene ancora, un 20×80 con oltre 2 kg non più.

Un 25×100 pesa di solito 4 kg o più e richiede un treppiede robusto o una montatura a forcella. In cambio mostra ammassi globulari e galassie che nel 10×50 sono solo macchioline.

Grande binocolo con obiettivi da 100 mm su una montatura a forcella
I grandi binocoli da 100 mm di apertura in su poggiano su una montatura a forcella – a 25× e con diversi chili non c’è niente da fare a mano libera. Foto: Mostafa Meraji, CC0, via Wikimedia Commons

Binocolo per stelle e Luna: i valori che contano di notte

Nel cielo notturno contano due cose: raccogliere abbastanza luce e tenere ferma l’immagine. L’ingrandimento da solo aiuta poco – decidono l’apertura e la pupilla d’uscita.

Pupilla d’uscita ed età

Una pupilla adattata al buio si apre nei giovani fino a circa 7 mm, a 50 anni spesso solo fino a 5 mm. L’obiettivo per un binocolo astronomico è quindi 4-5 mm – adatto a quasi ogni età.

Sotto un cielo cittadino inquinato dalla luce la pupilla comunque non si apre del tutto. Lì una pupilla d’uscita più piccola è perfino un vantaggio, perché il fondo cielo appare più scuro.

L’apertura batte l’ingrandimento

Stelle deboli e galassie si mostrano solo quando si raccoglie abbastanza luce. Per questo un 15×70 mostra più di un 20×50, pur ingrandendo meno.

Per la Luna è il contrario: è così luminosa che ogni binocolo ha luce a sufficienza. Qui l’ingrandimento porta davvero più dettagli – purché l’immagine resti ferma.

⚠️ Mai verso il Sole: uno sguardo al Sole con il binocolo può danneggiare il tuo occhio in modo permanente in una frazione di secondo. Il Sole si osserva solo con filtri solari certificati davanti a entrambi gli obiettivi – maggiori dettagli nella nostra guida Osservare il Sole.

Quale modello concreto valga la pena per il cielo lo confrontiamo nella nostra guida all’acquisto del binocolo astronomico. Lì trovi anche estrazione pupillare, peso e vetro dei prismi dei singoli modelli.

Regola pratica: da 10× sul treppiede

La regola pratica collaudata dice: fino a 10× a mano libera, da 10× conviene un treppiede, da 15× è obbligatorio. Ogni mano trema un po’, e il binocolo ingrandisce quel tremolio esattamente come il soggetto.

Fino a 10× e circa un chilo di peso l’immagine a mano libera resta abbastanza ferma da separare i satelliti di Giove. Già con il 10×50, però, un treppiede mostra sensibilmente di più, perché le stelle diventano punti invece di piccoli trattini.

Osservatore che punta un grande binocolo astronomico su un supporto a parallelogramma montato su treppiede
Grande binocolo astronomico su un supporto a parallelogramma: così l’immagine resta ferma e guardare in alto non affatica il collo. Foto: NPS/Paul Martinez, Joshua Tree National Park (pubblico dominio), via Wikimedia Commons
IngrandimentoImpugnaturaIn pratica
fino a 8×a mano liberaimmagine ferma anche in piedi
10×a mano libera, treppiede consigliatoappoggiare i gomiti aiuta subito
da 12× a 15×in appoggio o su treppiedea mano libera solo per poco
da 16×treppiede obbligatorioaltrimenti sprechi l’ingrandimento
da 25×montatura robustapeso di solito oltre 4 kg

Per un treppiede fotografico ti serve solo un adattatore per binocolo per la filettatura da 1/4 di pollice, che la maggior parte dei binocoli astronomici ha davanti, tra i due tubi. L’alternativa più economica è una sdraio: stando sdraiato sulla schiena tieni fermo per minuti anche un 15×70.

Se vuoi più ingrandimento senza treppiede, scegli un binocolo stabilizzato, che compensa elettronicamente il tremolio.

Ingrandimento 1000× nel binocolo: un mito pubblicitario

Un binocolo con ingrandimento 1000× non esiste, e sarebbe comunque inutile. Anche i grandi telescopi sotto il nostro cielo lavorano raramente oltre 300×, perché la turbolenza atmosferica cancella i dettagli più fini.

Per i telescopi vale la regola pratica: l’ingrandimento massimo utile è circa il doppio dell’apertura in millimetri. Per 1000× ti servirebbero quindi 500 mm di apertura – quella è una cupola da osservatorio, non un binocolo.

E 50×, 100× o 200×?

50× esiste nei grandi binocoli con oculari intercambiabili, che stanno su una montatura e costano quanto un buon telescopio. 100× e 200× sono valori da cannocchiali terrestri e telescopi – un binocolo con indicazioni del genere è quasi sempre uno zoom economico.

I binocoli zoom come “20–180×100” hanno all’estremo superiore un’immagine scura, sfocata e minuscola. Per il cielo non vanno bene: le stelle diventano macchie e la meccanica si scollima in fretta.

⚠️ Errore frequente: chi vuole vedere gli anelli di Saturno o dettagli su Marte ha bisogno di circa 30-100× con immagine stabile – ci riesce solo un telescopio. Se sia meglio per te un binocolo o un telescopio lo chiarisce il nostro confronto Telescopio o binocolo.

I nostri binocoli per il cielo notturno per sigla

Usiamo questi binocoli anche nella nostra guida all’acquisto. La disponibilità arriva ogni giorno dal negozio, e così anche i prezzi.

SiglaModelloPerché questoPrezzo
7×50Binocolo Celestron Cometron 7x507 mm di pupilla d’uscita, economico e luminoso – ideale per occhi giovani e la Via Lattea. ● Disponibile · spedibile in 24 ore65 €
10×50Binocolo Celestron UpClose G2 10x50 PorroIl tuttofare economico: 6,8° di campo, 840 g, perfetto per la prima volta. ● Disponibile · spedibile in 24 ore62 €
10×50 EDBinocolo Omegon Hunter 2.0 10x50 EDVetro ED per stelle più nitide e meno aloni colorati, filettatura per treppiede di serie. ● Disponibile · spedibile in 3-7 giorni359 €
15×70Binocolo Omegon Nightstar 15x70⭐ Il nostro consiglioIl doppio della luce di un 50 mm, in appoggio ancora portatile. ● Disponibile · spedibile in 24 ore119 €
20×80Binocolo Omegon Nightstar 20x8080 mm a buon prezzo, ma oltre 2 kg – ha senso solo su treppiede. ● Disponibile · spedibile in 24 ore149 €
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Il nostro consiglio: Binocolo Omegon Nightstar 15x70

Binocolo Omegon Nightstar 15x70

Il classico binocolo astronomico: 70 mm di apertura raccolgono il doppio della luce di un 50 mm, 4,7 mm di pupilla d’uscita vanno bene per quasi ogni occhio. Si tiene bene in appoggio o da una sdraio, ancora meglio su treppiede.

Prezzo: 119 €

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Sei indeciso tra 10×50 e 15×70? Allora decide il modo di tenerlo: se vuoi uscire in balcone all’improvviso, prendi il 10×50; se hai un treppiede o una sdraio, il 15×70 mostra di più.

Se vuoi di più: il primo telescopio

Un binocolo mostra splendidamente ammassi stellari e Via Lattea, ma né gli anelli di Saturno né le bande nuvolose di Giove. Lo Skywatcher Heritage 130/650 ha 130 mm di apertura e con l’oculare giusto ingrandisce oltre 100 volte.

Il sovrapprezzo vale la pena se ti attirano i pianeti e i crateri lunari nei dettagli; per la Via Lattea e le comete il binocolo resta la scelta migliore. Per questo la maggior parte degli osservatori tiene entrambi.

Per esperti: Skywatcher Telescopio Dobson N 130/650 Heritage FlexTube

Skywatcher Telescopio Dobson N 130/650 Heritage FlexTube

130 mm di apertura su una stabile montatura Dobson da tavolo – il passo successivo più naturale dopo il binocolo, se vuoi vedere pianeti e crateri lunari più nel dettaglio.

Prezzo: 265 €

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Come scegliere un telescopio senza cadere nelle solite trappole lo leggi nella nostra guida Migliori telescopi per principianti. Il binocolo resta il complemento ideale, non un sostituto.

Domande frequenti sull’ingrandimento del binocolo

Cosa significano i numeri 7×50, 8×30 o 10×42?

Il primo numero è sempre l’ingrandimento, il secondo il diametro dell’obiettivo in millimetri. Un 7×50 ingrandisce quindi 7 volte con obiettivi da 50 mm, un 8×30 8 volte con 30 mm, un 10×42 10 volte con 42 mm.

Quanti ingrandimenti ha un binocolo normale?

La maggior parte dei binocoli ingrandisce da 7 a 10 volte. È l’intervallo che si riesce ancora a tenere fermo a mano libera; i binocoli più potenti richiedono un appoggio o un treppiede.

Qual è l’ingrandimento massimo sensato per un binocolo?

A mano libera circa 10-12×, in appoggio 15×. Su treppiede sono comuni 20-25×, i grandi binocoli con oculari intercambiabili arrivano a 40-50×. Oltre si entra nel territorio del telescopio.

Per le stelle è meglio un 10×50 o un 8×42?

Per le stelle è meglio il 10×50: più luce e più ingrandimento, che scurisce il fondo cielo. Un 8×42 è il miglior binocolo da giorno e in cielo resta comunque un buon inizio.

Quale ingrandimento serve per la Luna?

Già 7-10× mostrano crateri, mari e la linea d’ombra tra giorno e notte. Con 15-20× su treppiede le singole pareti dei crateri diventano nitide; i dettagli più belli la Luna li mostra qualche giorno prima o dopo il primo o l’ultimo quarto.

Come si converte il campo visivo da metri in gradi?

Dividi il valore in metri a 1.000 metri per 17,5. 114 m a 1.000 m corrispondono quindi a circa 6,5°, 131 m a circa 7,5°.

Leggi anche: Binocolo astronomico · Telescopio o binocolo? · Telescopi per principianti

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