Massima elongazione: Mercurio e Venere 2026–2028

Di · Pubblicato il · Dati verificati il 3 ottobre 2026

L’elongazione in astronomia è la distanza angolare di un corpo celeste dal Sole, vista dalla Terra: Mercurio non si allontana mai più di 18–28 gradi, Venere 45–47 gradi, i pianeti esterni fino a 180 gradi. È lei a decidere quando puoi trovare i pianeti del nostro Sistema solare nel cielo della sera o del mattino.

⭐ In breve: la massima elongazione è la data migliore per cercare Mercurio e Venere – ma non una garanzia. Dall’Italia va meglio che dal Centro e Nord Europa, però la stagione decide comunque: la sera in inverno e primavera e il mattino in estate e autunno Mercurio sale abbastanza; la sera a fine estate e in autunno resta nella foschia dell’orizzonte nonostante l’angolo ampio. Le prossime buone occasioni sono il mattino del 21 novembre 2026 e le sere del 3 febbraio e del 28 maggio 2027.

Questa pagina fa parte della nostra panoramica: I pianeti del Sistema solare

Geometria dell’elongazione: Sole, Terra, orbite di Mercurio e Venere con tangenti, elongazione orientale e occidentale, congiunzione superiore e inferiore
La massima elongazione si verifica quando la linea di vista dalla Terra sfiora appena l’orbita del pianeta. A sinistra del Sole si parla di elongazione orientale (cielo serale), a destra di occidentale (cielo del mattino). Grafico: sterngucker.de, calcolo proprio

L’elongazione spiegata in modo semplice: l’angolo tra Sole e pianeta

Immagina di indicare il Sole con un braccio e un pianeta con l’altro. L’angolo tra le tue braccia è l’elongazione. Si misura da 0 a 180 gradi, separatamente a est e a ovest del Sole.

La parola viene dal latino elongatio, «allontanamento». In fisica e in biologia significa tutt’altro: in fisica lo spostamento di un corpo che oscilla dalla posizione di riposo, in genetica l’allungamento della catena di RNA durante la trascrizione. Qui parliamo solo di astronomia.

TermineElongazioneCosa vedi in cielo
Congiunzione0°il pianeta è accanto al Sole, invisibile
Massima elongazioneMercurio 18–28°, Venere 45–47°pianeta interno alla massima distanza dal Sole
Quadratura90°pianeta esterno ad angolo retto rispetto al Sole
Opposizione180°pianeta esterno opposto al Sole, visibile tutta la notte
Le principali posizioni (configurazioni) di un pianeta rispetto al Sole.

Nella pratica vale una semplice regola. Più grande è l’elongazione, più a lungo un pianeta resta sopra l’orizzonte dopo il tramonto o prima dell’alba – e più scuro è il cielo su cui lo cerchi. Quali pianeti si trovano ora a che distanza dal Sole te lo mostra la nostra pagina Quali pianeti sono visibili stasera?.

La massima elongazione: perché Mercurio e Venere non vanno oltre

Mercurio e Venere orbitano attorno al Sole all’interno dell’orbita terrestre, per questo si chiamano pianeti interni o inferiori. Visti dalla Terra, non possono mai allontanarsi dal Sole più di quanto la loro orbita consenta. Raggiungono il limite quando la nostra linea di vista sfiora la loro orbita – la retta pianeta–Sole è allora perpendicolare alla retta Terra–pianeta.

Ne deriva una formula semplice: il seno della massima elongazione è uguale al raggio dell’orbita del pianeta in unità astronomiche (UA, distanza media Terra–Sole). Per Venere a 0,723 UA risultano circa 46 gradi, per Mercurio a 0,387 UA circa 23 gradi in media.

CaratteristicaMercurioVenere
Distanza media dal Sole0,387 UA0,723 UA
Eccentricità orbitale0,2060,007
Massima elongazione (intervallo)18–28 gradi45–47 gradi
Intervallo tra due elongazioni dallo stesso latocirca 116 giornicirca 584 giorni
Massime elongazioni ott. 2026 – dic. 2028153
Fonti: Wikipedia (Mercurio, Venere); numero delle elongazioni: calcolo proprio (Skyfield, DE421).

Mercurio quindi oscilla avanti e indietro in fretta: circa sei volte all’anno raggiunge una massima elongazione, alternando est e ovest. Venere impiega più di un anno e mezzo per un ciclo completo, ma in compenso resta in cielo per mesi come una «stella» brillante.

Elongazione orientale e occidentale: stella della sera o del mattino

Se un pianeta interno si trova a est del Sole, tramonta dopo di lui – lo vedi nel cielo serale, a ovest. Se si trova a ovest, sorge prima del Sole e compare nel cielo del mattino, a est.

Per Venere da qui vengono i nomi antichi: brilla come «stella della sera» dopo un’elongazione orientale e come «stella del mattino» dopo una occidentale. Ovviamente non è una stella; trovi di più nella nostra scheda di Venere.

Grafico: elongazione di Mercurio e Venere nel 2027, valori positivi a est del Sole, negativi a ovest
Elongazione nel 2027: Mercurio cambia lato ogni poche settimane, Venere raggiunge 47,0° a ovest il 3 gennaio e il 12 agosto si trova dietro il Sole. I piccoli salti alle congiunzioni nascono perché Mercurio passa sopra o sotto il Sole. Grafico: sterngucker.de, calcolo proprio (Skyfield, DE421)

Perché Venere non si vede mai a mezzanotte

Con al massimo 47 gradi di distanza dal Sole, Venere non si trova mai opposta al Sole in cielo. Persino nella sua migliore posizione serale, il 22 marzo 2028, a Roma tramonta alle 22:29, circa quattro ore dopo il Sole. Un punto luminoso brillante a mezzanotte è quindi quasi sempre Giove.

Consiglio: Mercurio è legato al Sole ancora più strettamente. Dall’Italia non tramonta mai più di circa due ore dopo il Sole – il massimo fino a fine 2028 è di 118 minuti, il 25 maggio 2027, meno che in Germania. In compenso a sud il crepuscolo è più breve e il cielo si scurisce prima, perciò Mercurio sta più alto quando il cielo è buio.

Massima elongazione 2026–2028: tutte le date con giudizio

Abbiamo calcolato noi stessi tutte le massime elongazioni di Mercurio e Venere da ottobre 2026 a fine 2028. Per ogni data vedi quanto è davvero alto il pianeta a Roma (41,9° N) quando il Sole è 6 gradi sotto l’orizzonte – all’inizio o alla fine del crepuscolo civile. È il momento in cui il cielo è abbastanza scuro e il pianeta non è ancora sprofondato nella foschia.

DataPianeta, latoAngoloAltezza con Sole a −6°Lumi­nositàGiudizio per Roma
12/10/2026Mercurio, est, sera25,2°2,6° (19:01, OSO)0,0 magscarsa – eclittica autunnale piatta, Mercurio tramonta solo 48 min dopo il Sole
21/11/2026Mercurio, ovest, mattino19,6°12,1° (06:36, ESE)−0,5 magbuona – migliore occasione mattutina del 2026, quasi 1 h 50 prima dell’alba
03/01/2027Venere, ovest, mattino47,0°26,9° (07:06, SE)−4,6 magbuona – Venere stella del mattino, a metà dicembre quasi 30° di altezza
03/02/2027Mercurio, est, sera18,3°10,8° (17:56, OSO)−0,5 magbuona – angolo piccolo, ma eclittica serale ripida
17/03/2027Mercurio, ovest, mattino27,6°4,9° (05:51, ESE)0,3 magdiscreta – angolo massimo dell’anno, mattino di primavera; verso l’8/3 fino a 5,8°
28/05/2027Mercurio, est, sera22,9°12,7° (21:08, ONO)0,5 magbuona – alto e con un cielo già più scuro che al nord
15/07/2027Mercurio, ovest, mattino20,7°7,8° (05:14, ENE)0,4 magbuona – verso il 20/7 fino a 8,6° e più luminoso (−0,1 mag)
25/09/2027Mercurio, est, sera26,3°2,4° (19:30, OSO)0,2 magscarsa – sera d’autunno, nemmeno 3° di altezza
04/11/2027Mercurio, ovest, mattino18,8°11,9° (06:16, ESE)−0,5 magbuona – classica visibilità mattutina d’autunno
17/01/2028Mercurio, est, sera18,8°9,8° (17:36, OSO)−0,6 magbuona – al massimo verso il 19/1 (10,0°)
27/02/2028Mercurio, ovest, mattino26,9°6,1° (06:21, ESE)0,1 magdiscreta – eclittica mattutina piatta a fine inverno; verso il 19/2 fino a 7°
22/03/2028Venere, est, sera46,1°38,4° (18:52, O)−4,5 magottima – Venere tramonta solo 4,1 h dopo il Sole
09/05/2028Mercurio, est, sera21,4°13,4° (20:48, ONO)0,4 magbuona – la posizione serale più alta di Mercurio nel periodo
26/06/2028Mercurio, ovest, mattino22,2°5,9° (05:02, ENE)0,5 magdiscreta – verso il 3/7 fino a 7°
10/08/2028Venere, ovest, mattino45,8°31,5° (05:42, E)−4,4 magbuona – entro fine agosto Venere sale a 34°
06/09/2028Mercurio, est, sera27,1°2,9° (20:02, OSO)0,3 magscarsa – sera d’autunno, appena 3° di altezza
18/10/2028Mercurio, ovest, mattino18,2°11,6° (06:57, ESE)−0,5 magbuona – visibilità mattutina d’autunno
31/12/2028Mercurio, est, sera19,6°8,6° (17:20, SO)−0,5 magbuona – 8,6° di altezza, in Germania solo 6°
Calcolo proprio con Skyfield e l’effemeride NASA DE421 per Roma, 41,9° nord, 12,5° est. Date in ora italiana (CET/CEST); altezza per il giorno della massima elongazione, orario = Sole 6° sotto l’orizzonte. Giudizio secondo l’altezza migliore entro ±20 giorni: buona da circa 8°, discreta 5–8°, scarsa sotto 5°.

Il risultato è chiaro, e per l’Italia positivo: delle 15 elongazioni di Mercurio, ben nove sono buone, tre discrete e solo tre davvero inutilizzabili. In Germania (50° N) il bilancio è di sette, due e sei: più a sud l’eclittica è più ripida e Mercurio si stacca meglio dall’orizzonte. Venere invece si vede bene a tutte e tre le date, perché si allontana abbastanza dal Sole ed è luminosissima, intorno a −4,5 mag.

Le migliori occasioni per Mercurio fino al 2028

DataMomentoDistanza dal Sole (alba/tramonto)Altezza con Sole a −6°Direzione
21/11/2026mattino106 min12,1°est-sud-est
03/02/2027sera95 min10,8°ovest-sud-ovest
28/05/2027sera116 min12,7°ovest-nord-ovest
04/11/2027mattino100 min11,9°est-sud-est
09/05/2028sera118 min13,4°ovest-nord-ovest
18/10/2028mattino96 min11,6°est-sud-est
Calcolo proprio (Skyfield, DE421), Roma, 41,9° N, 12,5° E. Distanza = tempo tra il sorgere di Mercurio e quello del Sole, oppure tra il tramonto del Sole e quello di Mercurio.

In questi giorni, e circa una settimana prima e dopo, hai le migliori possibilità. Il 21 novembre 2026 è la prossima data buona – Mercurio sorge allora quasi due ore prima del Sole, a est-sud-est. Dall’Italia valgono la pena anche il 15 luglio 2027, il 17 gennaio e il 31 dicembre 2028; le panoramiche mensili aggiornate le trovi nei nostri eventi astronomici.

L’elongazione da sola non basta: decide l’eclittica

Perché un’elongazione di 25 gradi a ottobre è inutile, mentre una di 18 gradi a febbraio è buona? Conta quanto ripida l’eclittica – il percorso del Sole e dei pianeti in cielo – incontra l’orizzonte. Se è ripida, il pianeta sta quasi in verticale sopra il Sole tramontato; se è piatta, striscia appena sopra l’orizzonte.

Alla latitudine di Roma (41,9 gradi nord) questo angolo varia molto, ma meno che più a nord. La sera all’equinozio di primavera l’eclittica è inclinata di 71,5 gradi, all’equinozio d’autunno di 24,7 gradi – in Germania sono appena 16,6. Al mattino è esattamente il contrario.

Grafico: altezza di Mercurio sull’orizzonte nel crepuscolo civile nel 2027 per Roma a 41,9 gradi nord, sera e mattino, con le date della massima elongazione
Mercurio nel 2027 da Roma (41,9° N): le visibilità serali di febbraio e maggio e quella mattutina di novembre raggiungono 11–13° di altezza, quella mattutina di luglio quasi 8°. A marzo (27,6°) e settembre (26,3°) Mercurio resta basso nonostante l’angolo maggiore. Grafico: sterngucker.de, calcolo proprio (Skyfield, DE421)

La regola pratica per l’Italia

Ricorda una frase: Mercurio la sera da dicembre a maggio, il mattino da luglio a novembre. Le elongazioni serali di fine agosto e settembre restano perse anche da noi, mentre quelle mattutine di fine inverno e primavera arrivano almeno a 5–7°.

Nell’emisfero australe, del resto, è esattamente il contrario. Chi a settembre si trova in Australia o in Sud America vede la sera un Mercurio alto, che noi in Italia nello stesso periodo perdiamo.

Mese dell’elongazionesera (est)mattino (ovest)
dicembre – febbraiobuonascarsa–discreta
marzo – maggiobuonascarsa–discreta
giugno – agostodiscretadiscreta–buona
settembre – novembrescarsabuona
Regola pratica per Mercurio a 41,9° nord, ricavata dalla nostra tabella delle date e dall’angolo dell’eclittica con l’orizzonte.

L’elongazione di Mercurio varia: l’eccentricità orbitale di 0,206

L’orbita di Mercurio è la più eccentrica di tutti i pianeti, cioè la più ellittica. La sua distanza dal Sole varia tra 0,307 e 0,467 UA (da 46 a 70 milioni di chilometri). La formula dell’orbita circolare ne ricava limiti di 17,9 e 27,8 gradi.

Se alla massima elongazione Mercurio è vicino al punto più lontano dal Sole (afelio), l’angolo è grande; vicino al punto più vicino (perielio), è piccolo. Sfortuna per noi: i grandi angoli intorno ai 27 gradi cadono a marzo e settembre – proprio nelle stagioni con l’eclittica piatta nel rispettivo cielo.

DataLatoAngoloAltezza con Sole a −6°
25/09/2027sera26,3°2,4°
27/02/2028mattino26,9°6,1°
17/01/2028sera18,8°9,8°
18/10/2028mattino18,2°11,6°
Angolo grande, visibilità scarsa – angolo piccolo, visibilità buona. Calcolo proprio (Skyfield, DE421), Roma, 41,9° N.

Per Venere questo conta poco. La sua orbita è quasi un cerchio, le sue massime elongazioni cadono sempre tra 45 e 47 gradi. Le leggi delle orbite ellittiche le ha scoperte Giovanni Keplero.

Elongazione dei pianeti esterni: fino all’opposizione

Marte, Giove e Saturno orbitano all’esterno dell’orbita terrestre. La loro elongazione può assumere qualsiasi valore da 0 a 180 gradi. A 180 gradi si trovano esattamente opposti al Sole – in opposizione –, sorgono al tramonto e sono visibili tutta la notte.

A 90 gradi si parla di quadratura. In quadratura orientale un pianeta esterno è alto a sud al tramonto, in quadratura occidentale all’alba. La congiunzione a 0 gradi è invece il periodo in cui resta invisibile dietro il Sole.

PianetaOpposizioneElongazioneCongiunzione successiva
Saturno04/10/2026177,3°07/04/2027
Giove11/02/2027178,9°31/08/2027
Marte19/02/2027175,5°21/03/2028
Saturno18/10/2027177,2°20/04/2028
Giove12/03/2028178,5°30/09/2028
Saturno30/10/2028177,3°–
Calcolo proprio (Skyfield, DE421), date in ora italiana.

Quasi nessun pianeta raggiunge esattamente 180 gradi, perché la sua orbita è leggermente inclinata rispetto a quella terrestre. Marte all’opposizione del 2027 arriva solo a 175,5 gradi, perché si trova quasi 4,5 gradi a nord dell’eclittica. La doppia opposizione di Giove e Marte la presenta il nostro cielo stellato di febbraio 2027.

Elongazione della Luna: così nasce la fase lunare

Anche per la Luna si misura l’elongazione. Determina direttamente quanta parte del disco lunare è illuminata: la frazione illuminata k si ricava con buona approssimazione da k = (1 − cos E) / 2.

A sinistra: congiunzione, quadratura e opposizione di un pianeta esterno; a destra: frazione illuminata della Luna in funzione dell’elongazione
A sinistra: un pianeta esterno può raggiungere qualsiasi elongazione fino a 180° (opposizione). A destra: la fase lunare segue l’elongazione – a 90° la Luna è illuminata esattamente a metà. Grafico: sterngucker.de, calcolo proprio

A 0 gradi è Luna nuova, a 90 gradi primo o ultimo quarto, a 180 gradi Luna piena. Una Luna a 45 gradi di elongazione mostra appena il 15 % di superficie illuminata, a 135 gradi già oltre l’85 %. La fase attuale te la mostra qualsiasi app di astronomia.

Trovare Mercurio alla massima elongazione: ecco come

Mercurio si vede bene a occhio nudo, se sai quando e dove guardare. La cosa più importante è un orizzonte completamente libero verso il punto del tramonto (la sera) o dell’alba (il mattino) – un campo, una collina o il mare.

La sera inizi 30–45 minuti dopo il tramonto, appena sopra il punto in cui il Sole è scomparso. Il mattino vale lo stesso prima dell’alba; dopo, il chiarore del crepuscolo cancella in fretta il pianeta.

  • Data: massima elongazione ± 7 giorni dalla tabella qui sopra, solo date «buona»
  • Luogo: vista libera fino all’orizzonte nella direzione indicata in tabella
  • Ora: 30–45 minuti dopo il tramonto o prima dell’alba
  • Aiuto: un’app di astronomia o una falce di Luna vicina come punto di riferimento

Cercare con il binocolo – solo dopo il tramonto

Un binocolo rende la ricerca molto più facile, perché nel cielo chiaro del crepuscolo Mercurio è spesso solo un debole puntino. Già un binocolo 10×50 lo mostra come un punto luminoso nitido, se lo muovi orizzontalmente avanti e indietro appena sopra l’orizzonte.

Attenzione: non muovere mai un binocolo o un telescopio finché il Sole è ancora sopra l’orizzonte – nemmeno «solo un attimo» vicino a lui. La luce solare concentrata provoca in una frazione di secondo danni permanenti alla vista. La sera cerchi quindi solo quando il Sole è tramontato del tutto, il mattino smetti prima che sorga. Come osservare il Sole in sicurezza te lo spiega la nostra guida Osservare il Sole in sicurezza.

Se vuoi comprare un solo strumento, leggi prima il nostro confronto Telescopio o binocolo. Per cercare Mercurio basta un normale binocolo astronomico, per le fasi serve un telescopio.

Fasi di Venere alla massima elongazione: mezza Venere al telescopio

Da Galileo, nel 1610, lo sappiamo: Venere mostra fasi come la Luna – e alla massima elongazione è illuminata più o meno a metà. Fu una delle prove più forti a favore del modello eliocentrico.

DataIlluminataDisco
Venere, 03/01/202750 %25 secondi d’arco
Venere, 22/03/202851 %23 secondi d’arco
Mercurio, 03/02/202751 %7 secondi d’arco
Mercurio, 28/05/202736 %8 secondi d’arco
Calcolo proprio (Skyfield, DE421). Per confronto: Giove appare grande da 30 a 50 secondi d’arco, a seconda della distanza.

Dopo un’elongazione orientale la falce di Venere diventa ogni giorno più sottile e più grande. Venere non è al massimo splendore alla massima elongazione, ma circa cinque settimane prima o dopo – secondo il nostro calcolo il 25 novembre 2026, con −4,9 mag. La minuscola fase di Mercurio la distingui di solito solo con aria calma, da circa 100 ingrandimenti.

Consiglio: osserva Venere al telescopio già nel crepuscolo chiaro, non aspettare il cielo buio. Su sfondo scuro abbaglia molto, e bassa sull’orizzonte la turbolenza dell’aria sfuma la falce.

Per le fasi di Venere e il mezzo disco di Mercurio non serve uno strumento grande. Un riflettore da 130 mm mostra chiaramente la falce di Venere; trovi di più sulle ottiche planetarie in Quale telescopio per i pianeti?.

Telescopio consigliato: le fasi di Venere per principianti

Il nostro consiglio per iniziare: Skywatcher Telescopio Dobson N 130/650 Heritage FlexTube

Skywatcher Telescopio Dobson N 130/650 Heritage FlexTube

Un Dobson da tavolo compatto con vero specchio parabolico. Si ripiega, sta in uno zaino: Luna, pianeti e i grandi classici del cielo profondo.

Prezzo: 265 €

Disponibile · spedibile in 24 ore

Vedi su Astroshop* →

130 mm di apertura (diametro dello specchio principale) su una montatura da tavolo compatta, che si monta in fretta per la breve fase del crepuscolo. Con Mercurio basso nella foschia ogni telescopio arriva al suo limite, anche questo – in compenso è abbastanza leggero da portarlo in un posto con l’orizzonte libero. Altri modelli li confronta la nostra guida ai telescopi per principianti.

Se vuoi di più: il Dobson da 200 mm per i dettagli planetari

Per osservatori esperti: Skywatcher Telescopio Dobson N 200/1200 Skyliner Classic

Skywatcher Telescopio Dobson N 200/1200 Skyliner Classic

200 mm di apertura — il massimo del cielo per il tuo budget. Si appoggia a terra, si punta a mano: nebulose, ammassi e galassie per anni.

Prezzo: 479 €

Disponibile · spedibile in 24 ore

Vedi su Astroshop* →

Con 200 mm il Dobson raccoglie più del doppio della luce e risolve dettagli più fini. Su Venere cambia poco, su Marte, Giove e Saturno moltissimo – bande nuvolose, calotte polari e la divisione di Cassini diventano molto più nitide. Il sovrapprezzo vale la pena se vuoi osservare i pianeti seriamente tutto l’anno e hai spazio per un tubo lungo 1,2 m.

I link contrassegnati da un asterisco (*) sono link di affiliazione. Se acquisti tramite questi link riceviamo una piccola commissione – per te il prezzo non cambia.

Domande frequenti sull’elongazione

Che cosa significa massima elongazione orientale?

Il pianeta si trova il più possibile a est del Sole in questa rivoluzione. Tramonta quindi dopo il Sole ed è visibile nel cielo serale, a ovest. La massima elongazione occidentale è l’equivalente nel cielo del mattino, a est.

Quanto è grande la massima elongazione di Mercurio e Venere?

A seconda della posizione orbitale, Mercurio raggiunge 18–28 gradi, Venere 45–47 gradi. Di più è geometricamente impossibile, perché entrambi orbitano attorno al Sole all’interno dell’orbita terrestre.

Quando ha Mercurio la massima elongazione nel 2027?

Nel 2027 le date sono sei: 3 febbraio, 17 marzo, 28 maggio, 15 luglio, 25 settembre e 4 novembre. Dall’Italia sono buone le sere intorno al 3 febbraio e al 28 maggio e i mattini intorno al 15 luglio e al 4 novembre.

Quando sarà la prossima massima elongazione di Venere?

Il 3 gennaio 2027 Venere si trova 47,0 gradi a ovest del Sole ed è la stella del mattino. La successiva elongazione orientale segue il 22 marzo 2028, una delle migliori visibilità serali in assoluto.

Qual è la differenza tra elongazione e congiunzione?

L’elongazione è un angolo, la congiunzione una posizione precisa con elongazione vicina a 0 gradi. Per i pianeti interni si distingue tra congiunzione superiore (dietro il Sole) e congiunzione inferiore (tra Terra e Sole).

Che cos’è una quadratura in astronomia?

Si ha una quadratura quando un pianeta esterno o la Luna si trova a 90 gradi dal Sole. La Luna è allora al primo o all’ultimo quarto, un pianeta esterno è alto a sud al tramonto o all’alba.

Perché Mercurio si vede così raramente?

Non si allontana mai più di 28 gradi dal Sole e quindi si vede solo nel crepuscolo, basso sull’orizzonte. Dall’Italia va meglio che dal Nord Europa – circa nove massime elongazioni su quindici sono buone –, ma l’eclittica piatta delle sere d’autunno lo nasconde comunque. Di più nella nostra scheda di Mercurio.

Che cosa significa elongazione fuori dall’astronomia?

In fisica l’elongazione è lo spostamento istantaneo di un’oscillazione dalla posizione di riposo. In biologia è la fase della trascrizione o della traduzione in cui la catena di RNA o di proteine si allunga.

Continua a leggere su Sterngucker