Di Alexander Merz · Aggiornato il · Dati verificati il 14 settembre 2026
Il telescopio spaziale James Webb (JWST) è un telescopio spaziale per l’astronomia infrarossa, considerato il successore del telescopio spaziale Hubble e del telescopio spaziale Spitzer. È stato sviluppato a partire dal 1996 come progetto comune di NASA, ESA e CSA, ed è stato lanciato il 25 dicembre 2021. Il 24 gennaio 2022 ha raggiunto la sua orbita attorno al punto di Lagrange L2. Le prime immagini sono state presentate al pubblico nel luglio 2022.

Dati tecnici del JWST
Il telescopio James Webb è il telescopio spaziale più grande e potente mai costruito. Con un diametro dello specchio di 6,5 metri e un peso di circa 6,5 tonnellate, il telescopio sarà in grado di catturare immagini delle galassie più lontane e antiche dell’universo. Il costo del JWST ammonta a circa 10 miliardi di dollari statunitensi.

| Costo | Distanza | Durata della missione | Dimensione dello specchio |
|---|---|---|---|
| 10 mld USD | 1,5 mln km | 10 anni | 6,5 m |
Ecco alcuni dati tecnici del telescopio James Webb nel dettaglio:
Specchi e strumenti:
Il telescopio James Webb è composto da 18 segmenti di specchio esagonali assemblati in un diametro complessivo di 6,5 metri. Questi specchi sono realizzati in berillio ultraleggero e saranno in grado di raccogliere la luce proveniente dallo spazio e di indirizzarla sugli strumenti del telescopio.
Il telescopio ha a bordo quattro strumenti principali:
- La Near Infrared Camera (NIRCam): uno strumento fotografico in grado di catturare immagini nel vicino infrarosso. Sarà lo strumento più importante del telescopio per studiare galassie e stelle dell’universo primordiale.
- Il Near Infrared Spectrograph (NIRSpec): uno spettrometro in grado di scomporre la luce di galassie e stelle lontane nelle singole righe spettrali. Ciò permetterà di conoscere meglio la composizione chimica e la distanza di questi oggetti.
- Il Mid-Infrared Instrument (MIRI): uno strumento fotografico e spettrometrico che opera nel medio infrarosso. MIRI sarà in grado di realizzare immagini di nubi di gas e polvere nella nostra galassia e oltre.
- Il Fine Guidance Sensor/Near InfraRed Imager and Slitless Spectrograph (FGS/NIRISS): uno strumento utilizzato per l’orientamento preciso del telescopio e per lo studio dei pianeti extrasolari.
Funzionamento:
Il telescopio James Webb opera in un’orbita attorno al secondo punto di Lagrange (L2) del sistema Terra-Sole, situato a una distanza di circa 1,5 milioni di chilometri dalla Terra.
Il telescopio è in grado di orientarsi e stabilizzarsi autonomamente per fornire immagini precise. È controllato da una stazione a terra che comunica con il telescopio tramite il Deep Space Network (DSN) della NASA.
In sintesi, il telescopio James Webb è uno strumento estremamente complesso, dotato delle tecnologie più moderne. La sua capacità di captare e analizzare la luce degli oggetti più lontani dell’universo fornirà agli scienziati importanti nuove conoscenze e amplierà la nostra comprensione dell’universo.
Compiti del telescopio spaziale James Webb
Il telescopio James Webb (JWST) svolge molti compiti importanti. Grazie alla sua sensibile ottica a infrarossi, è in grado di percepire anche deboli raggi infrarossi e di vedere molto lontano. In questo modo può osservare i pianeti dopo la loro formazione, poiché la luce delle stelle impiega molto tempo per raggiungere la Terra.
Il telescopio ci permette quindi di guardare nel cielo del passato e persino di scoprire tracce del Big Bang, avvenuto 13,8 miliardi di anni fa. Sebbene questa luce sia molto debole, il JWST è comunque in grado di raccoglierla e di fornirci preziose informazioni su epoche passate.
Le onde luminose che il JWST raccoglie hanno già percorso un lunghissimo tragitto e, a causa dell’espansione dell’universo, sono state allungate fino a venti volte la loro lunghezza originaria. Per questo non sono più visibili per noi esseri umani, ma il telescopio può comunque raccoglierle.
Con l’aiuto della luce infrarossa, il JWST può anche scrutare all’interno delle scure nubi di polvere che circondano le nuove stelle nello spazio. In alcuni casi è persino 100 volte più sensibile del telescopio Hubble.
Un altro compito importante del JWST è cercare esopianeti e studiarne le atmosfere. Gli esopianeti sono pianeti che orbitano attorno a stelle diverse dal nostro Sole. Il telescopio cerca pianeti di questo tipo, sui quali potrebbe svilupparsi la vita.
Le scoperte più affascinanti del telescopio James Webb
- Nascite di stelle nei Pilastri della Creazione: nella Nebulosa Aquila, a circa 7.000 anni luce dalla Terra, il telescopio James Webb ha individuato innumerevoli protostelle non ancora completamente formate, la cui materia deve continuare ad addensarsi prima di diventare stelle luminose.
- Immagini della Galassia Fantasma: la Galassia Fantasma è un impressionante esempio di sistema galattico dalla forma spirale perfetta, reso visibile grazie alle misurazioni a infrarossi del telescopio James Webb. Ulteriori studi hanno rivelato un centro galattico luminoso e una struttura filamentosa nei bracci a spirale, dove i ricercatori ritengono che si formino anche stelle.
- Scoperta misteriosa attorno alla stella Wolf-Rayet: il telescopio James Webb ha registrato motivi ondulati a forma di anelli attorno alla stella Wolf-Rayet WR140, che non vanno confusi con i consueti motivi di diffrazione dei telescopi. Questa struttura ad anello è causata dall’interazione con una stella compagna più piccola ed è circondata da una nube di polvere.
- Le nubi di Titano nel dettaglio: grazie al telescopio James Webb è stato possibile rendere visibili nubi di metano nella densa atmosfera di Titano, la luna di Saturno. I ricercatori sperano di scoprire nuovi gas su Titano con ulteriori osservazioni.
- Il telescopio James Webb mostra una nebulosa misteriosa: prima del telescopio James Webb, la Nebulosa Anello Australe era considerata poco interessante per la ricerca spaziale. Attualmente si ipotizza la presenza di una terza stella, che tuttavia per ora resta nascosta all’osservatore.
- Nana bruna con polverose nubi di sabbia: VHS 1256 b, a rigore, non è un pianeta. Classificata come nana bruna, è più grande dei pianeti tradizionali, ma piuttosto piccola per la sua categoria, il che lascia supporre una giovane età. Inoltre brilla debolmente di un bagliore rossastro. Il telescopio James Webb ha inoltre rivelato che la nana bruna possiede sabbiose nubi di silicati.
- Un telescopio spaziale scopre il collasso di galassie: mentre gli ammassi stellari galattici si fondono, si formano nuove stelle. Il processo avverrebbe venti volte più velocemente che, ad esempio, nella nostra Via Lattea.
Immagini del telescopio James Webb
Tutte le immagini sono tratte dal sito della NASA.










Domande frequenti
Il costo è stimato in 10 miliardi di dollari statunitensi.
Il JWST si trova in un cosiddetto punto di Lagrange, a 1,5 milioni di chilometri di distanza.
Con il telescopio James Webb i ricercatori hanno scoperto sei galassie molto massicce nell’universo primordiale che, secondo le teorie attuali, non dovrebbero esistere. Infatti possiedono più massa di quella che dovrebbero avere in quel momento dell’universo primordiale.