Di Alexander Merz · Aggiornato il · Dati verificati il 14 settembre 2026

Il programma Artemis della NASA deve riportare l’essere umano sulla Luna in modo stabile. Il calendario si è spostato parecchio negli ultimi tempi: qui trovi quale missione vola quando e che cosa fa davvero.
Calendario Artemis: tutte le missioni in breve
| Missione | Data | Che cosa succede | Stato |
|---|---|---|---|
| Artemis 1 | Dicembre 2022 | Volo di prova senza equipaggio: Orion ha girato intorno alla Luna ed è tornata | ✅ conclusa |
| Artemis 2 | 1–11 aprile 2026 | Quattro astronauti hanno girato intorno alla Luna senza atterrare: il primo volo lunare con equipaggio dal 1972. Distanza massima dalla Terra: 406.771 km | ✅ conclusa |
| Artemis 3 | 2027 (previsto) | ⚠️ riprogrammataIn origine l’allunaggio al polo sud. Ora una prova in orbita terrestre: Orion si aggancia ai moduli di atterraggio commerciali, nessun allunaggio | ⏳ prevista |
| Artemis 4 | Inizio 2028 (previsto) | Il primo allunaggio del programma: due dei quattro membri dell’equipaggio dovrebbero restare circa una settimana al polo sud | ⏳ prevista |
Perché il rinvio? Entrambi i moduli di atterraggio sono in ritardo: tanto la variante Starship di SpaceX quanto il Blue Moon di Blue Origin. Invece di tenere la data e correrne il rischio, la NASA ha trasformato Artemis 3 in un volo di addestramento senza allunaggio.
Per te che osservi significa una cosa: prima del 2028 nessuno atterrerà sulla Luna. Chi vuole seguire le missioni ci guadagna lo stesso: i lanci sono eventi a sé, e la Luna sta comunque lassù ogni notte.
Che cos’è la missione Artemis?
La missione Artemis è un programma spaziale della NASA che punta a riportare l’essere umano sulla Luna in modo duraturo. Il primo volo con equipaggio è avvenuto da tempo: Artemis 2 ha girato intorno alla Luna nell’aprile 2026. Secondo la pianificazione attuale il primo allunaggio è previsto con Artemis 4 all’inizio del 2028. Il nome «Artemis» viene dalla sorella gemella del dio greco Apollo, sotto il cui nome furono condotte le prime missioni lunari.
Questa volta però non si tratta di una semplice visita simbolica: la missione vuole stabilire una presenza umana duratura sulla Luna e fa da trampolino per l’esplorazione dello spazio, Marte compreso. (Ne parliamo più a fondo nel nostro articolo sulle future missioni spaziali.)
Perché tornare sulla Luna?
Una delle prime domande che ci si pone è: «Perché dovremmo tornare sulla Luna?» La risposta sta nelle innumerevoli possibilità che la Luna offre alla ricerca scientifica, allo sviluppo tecnologico e alle future missioni spaziali.
Serve da banco di prova per nuove tecnologie, rende possibili studi scientifici che sulla Terra non funzionerebbero e ci aiuta a prepararci alle future missioni verso altri pianeti.
Le tappe della missione Artemis
La missione Artemis è divisa in più fasi:
Artemis 1: il volo di prova senza equipaggio della navicella Orion, concluso con successo nel dicembre 2022.

Artemis 2: il volo con equipaggio intorno alla Luna, senza allunaggio, partito il 1° aprile 2026 e ammarato con successo l’11 aprile. Quattro astronauti si sono così allontanati 406.771 km dalla Terra.

Artemis 3: riprogrammata. Invece di un allunaggio, la missione ripeterà manovre di rendez-vous e aggancio con i moduli di atterraggio commerciali in orbita terrestre, nel 2027.

Artemis 4: il vero volo di allunaggio, previsto per l’inizio del 2028: sarebbe il primo allunaggio dopo Apollo 17 nel dicembre 1972 e la prima donna sulla Luna.
Ognuna di queste fasi ha obiettivi e sfide propri, ma tutte servono lo scopo più grande: costruire una presenza duratura sulla Luna.
Traguardi tecnologici
La missione Artemis è un capolavoro di ingegneria e mette in campo alcune delle tecnologie più avanzate mai sviluppate. Tra queste ci sono:
- Lo Space Launch System (SLS): una nuova generazione di razzi, più potente di tutto quello che abbiamo visto finora.
- La navicella Orion: la capsula moderna che porterà gli astronauti verso la Luna e li riporterà indietro.
- Lunar Gateway: una stazione spaziale in orbita intorno alla Luna che farà da scalo e da base operativa per le missioni sulla superficie lunare.
Il ruolo del settore privato
Accanto alla NASA partecipano alla missione Artemis anche aziende private come SpaceX e Blue Origin. I loro contributi vanno dalla fornitura di materiale allo sviluppo di nuove tecnologie che rendono la missione più efficiente e meno costosa.
Come la missione Artemis può cambiare il futuro dell’umanità
Gli effetti della missione Artemis vanno ben oltre il volo spaziale. Ha il potenziale per far avanzare l’umanità in più campi:
- Scienza: nuove conoscenze sulla formazione della Luna e del sistema solare.
- Tecnologia: progressi nelle tecniche spaziali che potrebbero trovare applicazione anche sulla Terra.
- Ispirazione: una nuova era di scoperte che potrebbe avvicinare i giovani alle professioni scientifiche e tecniche (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica).
- Esplorazione futura: una permanenza riuscita e duratura sulla Luna aprirebbe la strada a missioni verso altri pianeti, e verso Marte prima di tutto.
Conclusione
La missione Artemis non è solo un’altra tappa del volo spaziale: potrebbe essere una svolta nella storia umana. La missione offre possibilità illimitate di scoperte scientifiche, innovazione tecnologica e ispirazione per le generazioni future.
Con la missione Artemis siamo alle soglie di un nuovo capitolo dell’esplorazione dello spazio e dell’umanità stessa. È il momento perfetto per avvicinarsi all’astronomia e vivere questa avventura storica.