Di Alexander Merz · Aggiornato il · Dati verificati il 14 settembre 2026

In breve
Betelgeuse è una stella supergigante rossa nella costellazione di Orione, situata a circa 550 anni luce dalla Terra. Con una magnitudine apparente di 0,4 è una delle stelle più luminose del cielo notturno. Il nome deriva dall’arabo e significa “spalla del gigante”, in riferimento alla sua posizione in Orione.
La stella è circa 700 volte più grande del nostro Sole e ha una massa di circa 20 masse solari. Essendo una stella variabile, la sua luminosità è soggetta a fluttuazioni nel tempo. Nel 2019 è stato osservato un notevole affievolimento, che ha alimentato le speculazioni su una possibile esplosione di supernova.

🔭 Osservare Betelgeuse di persona
Betelgeuse si individua a occhio nudo in Orione. Per l’osservazione l’articolo consiglia:
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Per l’osservazione si rimanda alla guida alla costellazione di Orione e ai consigli sui telescopi per principianti.
Betelgeuse: ritratto di una stella caratteristica
Betelgeuse (anche Beteigeuze) è una stella supergigante rossa nella costellazione di Orione e una delle stelle più caratteristiche del cielo notturno. Con una magnitudine apparente di 0,4 brilla molto intensamente ed è facile da riconoscere.
La stella ha una massa di circa 20 masse solari ed è circa 700 volte più grande del Sole. Il momento esatto di una futura esplosione di supernova è difficile da prevedere, ma è atteso entro le prossime migliaia di anni.
Essendo una supergigante rossa, Betelgeuse ha già consumato gran parte del suo combustibile nucleare. In futuro esaurirà le sue riserve di idrogeno, il che porterà a un’esplosione.

Dove trovo Betelgeuse nel cielo notturno?
Betelgeuse si trova nella costellazione di Orione, visibile nel cielo invernale e ben osservabile dall’emisfero settentrionale. Orione è facile da individuare grazie all’appariscente gruppo di stelle noto come “Cintura di Orione”.
Betelgeuse è la stella della spalla sinistra di Orione. Si distingue per la sua particolare luminosità e la sua colorazione rossastra.

La causa della variazione di luminosità
La causa esatta della variazione di luminosità di Betelgeuse nel 2019 non è stata del tutto chiarita. Si ritiene che sia legata all’attività sulla sua superficie.
Le supergiganti rosse come Betelgeuse hanno forti correnti convettive nel loro strato esterno, che trasportano il materiale della fusione nucleare facendolo circolare in superficie. Si suppone che una grande cella convettiva, o un gruppo di celle, sulla superficie di Betelgeuse abbia trascinato materiale negli strati più profondi dell’atmosfera, riducendo così temporaneamente la luminosità.
Una teoria alternativa sostiene che nubi di polvere, formatesi eventualmente intorno a Betelgeuse, abbiano bloccato una parte della luce stellare, contribuendo anch’esse al suo affievolimento.

Supernova di Betelgeuse: ancora nell’arco della nostra vita?
In teoria l’esplosione di supernova potrebbe avvenire da un momento all’altro. O meglio, potrebbe essere già avvenuta molto tempo fa e potremmo vederla in qualsiasi istante, poiché la luce impiega 550 anni per raggiungerci.
Si stima che Betelgeuse esploderà in supernova tra circa 100.000 anni, un evento che sarebbe straordinario. L’esplosione farebbe brillare Betelgeuse per circa tre mesi “luminosa come una mezza luna”, rendendola visibile persino di giorno.
Sebbene le esplosioni di supernova possano emettere radiazioni pericolose, con ogni probabilità le radiazioni di Betelgeuse non sarebbero dirette verso la Terra.
Dopo l’esplosione Betelgeuse diventerebbe presumibilmente una stella di neutroni. Questi cadaveri stellari misurano solo pochi chilometri, ma sono incredibilmente densi: un frammento delle dimensioni di una pallina da ping-pong peserebbe sulla Terra più di 20 miliardi di tonnellate.

Betelgeuse al telescopio
Nei telescopi amatoriali Betelgeuse resta sempre puntiforme. Tuttavia il colore arancio-rossastro si vede ancora meglio, a patto che l’immagine sia priva di aberrazioni cromatiche. I telescopi semplici (rifrattori) presentano spesso un’aberrazione cromatica.
Per approfondire consulta i nostri consigli sui telescopi e la guida su come acquistare un telescopio.
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Sensazione 2025/2026: Betelgeuse ha una stella compagna
Per decenni gli astronomi si sono interrogati su un misterioso ciclo di 6 anni nella luminosità di Betelgeuse. Nell’estate del 2025 è arrivata la soluzione: con il telescopio Gemini North alle Hawaii è riuscita l’immagine diretta di una piccola stella compagna, che gli esperti hanno affettuosamente battezzato “BetelBuddy”.
Il compagno è nettamente meno massiccio di Betelgeuse e orbita attorno alla supergigante su un’orbita così stretta da attraversarne periodicamente l’esteso involucro esterno – ed è proprio questo a generare il ritmo di luminosità rimasto a lungo inspiegato.
Per la questione della supernova la scoperta cambia poco: Betelgeuse resta una candidata alla morte stellare. La scoperta mostra però quanto ci sia ancora da scoprire persino sulle stelle più note del cielo. Le osservazioni ai raggi X con il telescopio Chandra hanno fornito alla fine del 2025 ulteriori dettagli su questa coppia insolita.