Collimazione: regolare Newton e Dobson passo dopo passo

Di · Pubblicato il · Dati verificati il 6 novembre 2026

La collimazione è l’allineamento degli specchi o delle lenti di un telescopio finché i loro assi ottici non sono in linea con il focheggiatore. Nel telescopio Newton e nel Dobson riguarda lo specchio secondario e il primario, e lì va fatta regolarmente.

⭐ In breve: prima il secondario, poi il primario, alla fine lo star test. Per cominciare basta un tappo di collimazione, un collimatore laser fa risparmiare tempo – ma solo se il suo raggio è dritto. Se trasporti spesso il telescopio, controlla prima di ogni serata; uno strumento che resta in casa se la cava con una o due volte l’anno.

Oculare Cheshire autocostruito con tubo di mira a reticolo per collimare un telescopio Newton
Un oculare Cheshire con reticolo: ti mostra se secondario e primario sono allineati tra loro. Foto: M. Tewes, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0.

Come riconosci una cattiva collimazione

Lo star test dura un minuto e non richiede attrezzi. Porta una stella luminosa al centro del campo ad alto ingrandimento e sfoca leggermente. Vedi un disco luminoso con un buco scuro – l’ombra dello specchio secondario.

Se il buco è centrato e gli anelli sono uniformi, è tutto a posto. Se è spostato da un lato, l’ottica è storta. Nell’immagine a fuoco lo stesso difetto si vede come una coda unilaterale sulle stelle e come pianeti spenti e instabili (Sternhimmel über Ulm, collimazione, in tedesco).

Collimato: ombra centrata Scollimato: ombra di lato
Star test nell’immagine leggermente sfocata. Grafica nostra, schematica.

⚠️ Non confondere: stelle tremolanti e gonfie appena montato lo strumento sono di solito aria calda nel tubo o atmosfera turbolenta, non una scollimazione. Lascia acclimatare il telescopio per circa 30 minuti prima di giudicare (Sternhimmel über Ulm). E una macchia scura al centro dell’immagine a basso ingrandimento è l’ombra del secondario con una pupilla d’uscita grande, non un errore di collimazione.

Attrezzi: tappo, Cheshire, laser

Per un Dobson usato in visuale basta l’attrezzo più semplice. Gli aiuti più costosi rendono la collimazione più veloce e possibile anche al buio, ma non automaticamente più precisa.

AttrezzoCosa faLimite
Tappo di collimazione (coperchio con foro)centra lo sguardo, basta per secondario e primarioserve luce diurna e pratica nel leggere i riflessi degli specchi
Oculare Cheshireanello illuminato e reticolo, ottimo per la posizione del secondariosolo con luce, non al buio
Collimatore laser⭐ Per Dobson da trasportarepronto in pochi minuti, anche di nottedeve essere collimato a sua volta e stare dritto nel focheggiatore
Camera di collimazione (p. es. OCAL, easyCol)mostra l’immagine del focheggiatore sullo schermo, per astrofotografipiù costosa, serve un portatile o uno smartphone
Compilato in base a Sternhimmel über Ulm, APM (OCAL) e Backyard Universe (easyCol) (fonti in tedesco).

Nel forum tedesco astronomie.de il laser è un eterno tema di discussione. Un fronte sostiene che col laser si possa controllare solo il centro, non la posizione del secondario; l’altro collima da anni i propri Newton senza problemi (forum tedesco astronomie.de, aprile 2026). Il compromesso pratico: secondario con tappo o Cheshire, primario con il laser, verifica finale sulla stella.

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Collimare un Newton: passo dopo passo

Collima di giorno e al caldo, non di notte con le dita intirizzite. Metti il tubo in orizzontale, così nessun attrezzo può caderti sullo specchio primario. Un foglio di carta chiaro di fronte al focheggiatore rende più visibili i bordi degli specchi.

1. Secondario
rotondo e centrato nel focheggiatore
2. Inclinare il secondario
primario visibile per intero
3. Primario
marcatura centrale al centro
4. Star test
anelli concentrici

Passo 1: posizionare il secondario sotto il focheggiatore

Guarda attraverso il tappo di collimazione nel focheggiatore vuoto. Il secondario deve apparire come una superficie rotonda al centro del tubo del focheggiatore. Se è spostato verso il primario o verso l’apertura del tubo, lo correggi con la vite centrale del supporto, che lo muove lungo il tubo.

Nei Newton veloci il secondario sembra leggermente decentrato – è voluto. Questo cosiddetto offset compensa l’inclinazione; in uno strumento f/5 è così piccolo che quasi non lo distingui (forum tedesco astronomie.de, agosto 2026). Non cercare di «eliminarlo» con la collimazione.

Passo 2: inclinare il secondario verso il primario

Con le tre piccole viti del supporto del secondario lo inclini finché nel secondario non vedi il primario completo, con tutti e tre i fermi. Con il laser, invece, punti il raggio esattamente sulla marcatura centrale del primario.

Sempre solo un ottavo di giro, poi guarda di nuovo. Le tre viti lavorano l’una contro l’altra: allentane una e stringi le altre, altrimenti stringendo lo specchio torna indietro.

Passo 3: allineare lo specchio primario

Sul retro della cella dello specchio ci sono tre viti di regolazione e di solito tre viti di bloccaggio. Allenta prima le viti di bloccaggio, altrimenti non si muove nulla. Poi inclini il primario finché il riflesso del secondario, insieme al tuo occhio, non si trova esattamente nella marcatura centrale – con il laser, finché il raggio non ritorna nel foro di uscita del laser.

Alla fine stringi con cautela le viti di bloccaggio e ricontrolla. È proprio qui che il risultato si sposta più spesso di nuovo un po’ (Sternhimmel über Ulm).

Consiglio: se il primario non ha la marcatura centrale, incolla un piccolo anello di carta esattamente al centro. Quella zona è nell’ombra del secondario e non costa luce. Il modo più semplice è con una sagoma di cartone grande quanto lo specchio, quando lo specchio è comunque smontato per la pulizia.

Passo 4: star test come controllo finale

Ogni attrezzo è solo una fase preliminare, l’ultima istanza è una stella. Su questo nel forum tedesco concordano sia i critici del laser sia i suoi fan (forum tedesco astronomie.de, aprile 2026).

Scegli una stella luminosa alta nel cielo, per esempio la Polare, che si muove appena. Centrare, sfocare leggermente, confrontare gli anelli. Se l’ombra è spostata, agisci sul primario nella direzione che porta la stella verso il bordo del campo, e poi la riporti al centro con la montatura.

Controllare il collimatore laser: l’inciampo più comune

Un laser storto scollima il tuo telescopio in modo affidabile. Nel forum tedesco un possessore di Dobson racconta proprio questo: tutto sembrava perfetto, finché il punto laser non ha cominciato a spostarsi ruotandolo nel focheggiatore (forum tedesco astronomie.de, aprile 2026).

Ecco come verificarlo: tubo in orizzontale, focheggiatore verticale verso l’alto, inserisci il laser ma senza bloccarlo e ruotalo lentamente. Se il punto descrive un cerchio evidente, il laser è scollimato; in molti modelli si può regolare con piccole viti nascoste.

La seconda fonte di errore è il bloccaggio. Una singola vite di bloccaggio spinge il laser storto nel focheggiatore, e poiché il raggio percorre l’intera focale fino al primario, anche frazioni di millimetro contano (forum tedesco astronomie.de, gennaio 2022). Un focheggiatore con anello di serraggio o un adattatore a pinza garantisce una posizione più ripetibile.

Ogni quanto bisogna collimare?

Conta quanto viene scosso il telescopio, non il calendario. Un Newton nel bagagliaio si scollima più in fretta di uno che viene solo portato dalla stanza alla terrazza.

Tipo e utilizzoControllare
Newton/Dobson che viaggia in autoprima di ogni serata osservativa
Newton/Dobson che resta a casaogni qualche settimana o mese, dopo ogni smontaggio dello specchio
Schmidt-Cassegraincirca una volta a stagione
Maksutov, rifrattoreraramente o mai
Secondo Sternhimmel über Ulm e la nostra pagina sul Newton.

I Newton corti e luminosi sono più sensibili di quelli lunghi. Un astrografo f/4 perdona molto meno di un Newton planetario f/8, e per la fotografia con correttore di coma la collimazione di base spesso non basta – lì segue una regolazione fine con la fotocamera sulla stella (forum tedesco astronomie.de, agosto 2026).

Collimazione di altri tipi di telescopio

Nello Schmidt-Cassegrain si collima solo il secondario, tramite tre viti sul davanti, al centro della lastra di Schmidt. Si lavora direttamente sulla stella sfocata, con rotazioni piccolissime (Sternhimmel über Ulm; esempio pratico: forum tedesco astronomie.de, C8).

Maksutov e rifrattori escono di fabbrica già collimati in modo fisso. Nel Maksutov il secondario è una macchia alluminata sulla lente correttrice, nel rifrattore le lenti sono fissate nella loro cella. Se uno strumento del genere mostra stelle storte, va portato dal rivenditore più che sul tavolo di cucina.

Niente voglia di collimare? Allora un rifrattore o un Maksutov sono la scelta che richiede poca manutenzione. In cambio, a parità di prezzo, ottieni meno apertura che con un Newton – il confronto lo trovi in Riflettore o rifrattore.

Domande frequenti sulla collimazione

Che cosa significa collimare?

Collimare significa allineare tra loro gli assi ottici di un telescopio. Nel linguaggio comune molti appassionati dicono semplicemente «allineare» o «regolare»; si intende la stessa cosa.

Collimando posso rompere qualcosa?

Difficilmente, finché lavori a piccoli passi e non stringi nulla con la forza. Il pericolo maggiore è un attrezzo che cade sullo specchio primario – per questo metti il tubo in orizzontale. Un telescopio completamente scollimato si può sempre rimettere a posto con il tappo e un po’ di pazienza.

Mi serve un collimatore laser?

No. Per un Dobson visuale basta un tappo di collimazione. Un laser conviene se trasporti spesso il telescopio e vuoi ricollimare di notte sul luogo di osservazione.

Un telescopio nuovo va collimato?

Spesso sì, perché la spedizione scuote gli specchi. Alcuni rivenditori specializzati collimano i telescopi prima della spedizione, ma dopo averlo disimballato conviene comunque controllare (intervento di un rivenditore sul forum tedesco astronomie.de, dicembre 2025).

Quanto dura una collimazione?

La prima volta anche mezz’ora. Con la pratica e il laser bastano pochi minuti, con il tappo di collimazione circa un quarto d’ora.

Continua a leggere: Telescopio Newton · Pulire gli specchi del Newton · Telescopio Dobson

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