Costellazione della Chioma di Berenice

Costellazione della Chioma di Berenice

Di · Pubblicato il · Dati verificati il 14 settembre 2026

Ogni primavera gli osservatori trovano nel cielo settentrionale, tra il « Leone » ben marcato e il « Boote », una costellazione sfumata composta da stelle principali tutte poco luminose. La maggior parte delle stelle della costellazione della Chioma di Berenice appartiene a un ammasso aperto quasi più noto della costellazione stessa. Alcuni esperti ritengono addirittura che l’ammasso della Chioma Melotte 111 abbia un tempo ispirato ai descrittori di costellazioni la scelta del nome. Lontano dalla Via Lattea si possono osservare le stelle della Chioma nonché numerose galassie, ma soltanto con una buona ottica e in un ambiente il più possibile privo di inquinamento luminoso.

Il mito del Leone e le particolarità della Chioma di Berenice

All’epoca del descrittore di costellazioni Tolomeo, le stelle deboli e le galassie allora sconosciute dell’attuale costellazione del cielo settentrionale appartenevano alla costellazione del Leone. I mitografi dell’antichità greca vi vedevano il fiocco della coda del predatore della savana, lontano dalla Via Lattea. Solo nel 245 a.C. questa parte del segno zodiacale fu ribattezzata da astronomi e poeti in onore della benefica faraona « Berenice II ». Secondo gli scritti, ella aveva sacrificato la propria chioma per implorare il sicuro ritorno del marito dalla guerra. Quando la treccia scomparve dal luogo di culto, i sacerdoti dichiararono che gli dèi avevano accettato l’offerta e ne avevano creato un gruppo di stelle a sé stante – la costellazione della Chioma di Berenice.

Più tardi si trovarono accenni e descrizioni della costellazione in numerosi scritti, sia di astronomia sia di astrologia, su globi celesti e carte del cielo. La pioggia di meteore autunno/inverno dei « Coma Berenicidi » (al massimo 3 – 5 stelle cadenti all’ora) di dicembre ha il suo radiante nella costellazione della Chioma di Berenice del cielo settentrionale. Persino galassie distanti fino a 450 milioni di anni luce, tra cui moltissimi membri dell’ammasso di galassie della Chioma, si lasciano individuare facilmente se si seguono le stelle della Chioma nella direzione di osservazione del polo nord galattico della Via Lattea.

La costellazione della Chioma di Berenice e le sue stelle
Sebbene le stelle principali e le altre stelle della costellazione della Chioma di Berenice non brillino oltre la magnitudine 4, una notte di osservazione dedicata a questa parte del cielo settentrionale vale la pena. Molte stelle doppie e sistemi stellari multipli possono già essere scomposti nelle loro componenti con binocoli a prismi o con semplici (piccoli) telescopi. Anche la zona di osservazione, indisturbata da nubi di gas e polvere, facilita la vista su stelle e sistemi stellari talvolta molto vicini. Oltre all’ammasso di galassie della Chioma, gli osservatori del cielo profondo trovano, nella parte meridionale della costellazione, alcune galassie dell’ammasso della Vergine, in una parte del quale, il Gruppo Locale, si muove anche la nostra Via Lattea.