Costellazione della Bilancia

Costellazione della Bilancia

Di · Pubblicato il · Dati verificati il 14 settembre 2026

La costellazione della Bilancia è ben riconoscibile sull’eclittica, tra le costellazioni vicine della »Vergine« e dello »Scorpione«. Ai tempi di Tolomeo la costellazione aveva grande importanza come simbolo di equilibrio. Durante gli equinozi, ad esempio 4.000 anni fa, la costellazione appariva sull’eclittica. Tra le stelle, le stelle doppie e l’unico oggetto del cielo profondo della costellazione della Bilancia, la più celebre è Gliese 581. È una nana rossa con finora 4 esopianeti confermati.

Molti nomi per la costellazione della Bilancia

Ai tempi di Babilonia e dell’antica Grecia, le stelle di questa costellazione situata sull’eclittica appartenevano allo Scorpione. Venivano considerate le »Chelai«, gli artigli ovvero le chele dello Scorpione. Anche gli antichi Arabi attribuivano una parte dell’odierna costellazione della Bilancia alla costellazione vicina, l’una come chela settentrionale, l’altra come chela meridionale. Solo nel 100 d.C. gli antichi Romani svilupparono, a partire dal nome sumero »Gis-rin«, il concetto di costellazione della Bilancia, senza però ancora l’attuale disposizione delle sue stelle.

Secondo la credenza romana, la costellazione della Bilancia simboleggia la giustizia e l’equilibrio in ogni ambito. Molto più tardi la »chela meridionale« degli Arabi si aggiunse alla concezione attuale: nel 1930 l’UAI (Unione Astronomica Internazionale) fissò i confini della costellazione della Bilancia sulle sue stelle attuali. Diverse stelle doppie sono ambiti oggetti di osservazione tra gli osservatori. Tuttavia, a causa della sua posizione bassa sull’eclittica, le occultazioni da parte della Luna o dei pianeti impediscono talvolta una buona visibilità.

L’unico oggetto del cielo profondo nella costellazione della Bilancia

NGC 5897 è l’unico oggetto del cielo profondo situato nelle coordinate della costellazione della Bilancia. Si tratta di un ammasso globulare di media estensione. Le sue stelle, con una magnitudine di 8,6 mag, sono riconoscibili in dettaglio solo con il telescopio. Anche qui la posizione sull’eclittica pone il problema che, durante i periodi di occultazione, l’osservazione non riesce.

La forma dell’ammasso stellare sull’eclittica è uniformemente rotonda, con la densità stellare tipicamente elevata al centro. Nelle regioni periferiche l’ammasso globulare della costellazione della Bilancia si dirada in modo omogeneo. Buoni telescopi rendono visibile una struttura granulosa con poche stelle particolarmente luminose e una moltitudine di esemplari più pallidi.