Di Alexander Merz · Aggiornato il · Dati verificati il 14 settembre 2026
Il novembre 2026 è il mese delle due metà del cielo. Alla sera il palcoscenico è di Saturno, e a fine mese arriva Urano in opposizione – alto e ben visibile come solo una volta all’anno. Al mattino si svolge invece il vero spettacolo: Marte e Giove si sfiorano nel Leone fino a poco più di un grado di distanza, Venere torna come stella del mattino di una luminosità quasi irreale e a metà novembre si aggiunge persino Mercurio. In mezzo c’è la notte delle Leonidi. Qui trovi tutte le date, gli orari e le cartine di ricerca per la Germania – calcolati per Berlino, tutti gli orari in ora dell’Europa centrale (CET).
⚡ La risposta rapida: Le quattro date più importanti del novembre 2026 sono il 16 novembre (Marte e Giove distano solo 1,2° nel cielo del mattino), la notte tra il 17 e il 18 novembre (massimo delle Leonidi, finestra migliore dalle 02:00 alle 05:30), il 24 novembre (luna piena, la «Luna del Castoro», la sera vicinissima alle Pleiadi) e il 26 novembre (Urano in opposizione, tutta la notte nel Toro). Le notti più buie per il deep-sky sono intorno alla luna nuova del 9 novembre. Saturno è alto a sud la sera, Venere dalle 05:00 circa splende come stella del mattino a est.
Per le Leonidi non serve alcun telescopio: bastano un prato buio e un po’ di pazienza. Per Urano in opposizione e per la coppia stretta Marte–Giove, invece, già un piccolo strumento fa la differenza. La nostra guida ai telescopi per i pianeti spiega che cosa serve davvero; per iniziare in generale, guarda i migliori telescopi per principianti.
I momenti clou di novembre 2026 in sintesi
Quest’anno novembre mette insieme una quantità insolita di eventi: due incontri planetari di rara vicinanza, un’opposizione, uno sciame meteorico e una luna piena proprio accanto al più bell’ammasso stellare del cielo. Questa tabella è il tuo calendario per il mese – tutti gli orari in CET per Berlino, in altre località della Germania cambiano di pochi minuti.
| Data | Evento | Quando e come osservare |
|---|---|---|
| 5/11 | Massimo delle Tauridi meridionali | tutta la notte, circa 5 meteore all’ora – la Luna è illuminata solo al 18 % e disturba appena |
| 7/11 | sottile falce di Luna accanto a Venere e Spica | dalle 06:00 circa a est, distanza Luna–Venere 2,7° – ma tutti e tre sono alti solo circa 5° |
| 9/11 | Luna nuova alle 08:02 | le notti più buie del mese – la settimana deep-sky per eccellenza |
| 9/11 | Venere a 1,2° da Spica | dalle 06:00 basso a est – il pianeta più luminoso proprio accanto alla stella principale della Vergine |
| 12/11 | Massimo delle Tauridi settentrionali | tutta la notte, circa 5 meteore all’ora – con solo il 7 % di luce lunare le condizioni sono ideali |
| 16/11 | Marte e Giove distanti solo 1,2° | dalle 03:00 alle 06:00 nel Leone, a fine notte oltre 50° di altezza – il momento clou del mese |
| 17-18/11 | Massimo delle Leonidi | finestra migliore dalle 02:00 alle 05:30, dopo che la mezza luna è tramontata alle 23:30 |
| 20/11 | Luna 5,5° sotto Saturno | dalle 19:00 alta a sud – comoda da osservare senza doversi alzare presto |
| 21/11 | Mercurio alla massima elongazione occidentale (19,6°) | verso le 07:00 basso a est-sudest, circa 10° sopra l’orizzonte |
| 24/11 | Luna piena («Luna del Castoro») alle 15:53 | la sera la Luna piena si trova a soli 4,5° dalle Pleiadi |
| 26/11 | Urano in opposizione | tutta la notte nel Toro, alle 00:34 a oltre 58° di altezza – la notte migliore dell’anno per il gigante ghiacciato |
| 26/11 | Marte a 1,7° da Regulus | dalle 03:00 nel Leone – il pianeta rosso accanto alla stella principale bianco-azzurra |
La Luna a novembre 2026: luna nuova, Luna del Castoro e notti buie
A novembre la Luna conta due volte: una perché è d’intralcio – e una perché è lei stessa l’obiettivo. Intorno alla luna nuova del 9 novembre ci sono le notti più buie del mese, e cadono proprio nel periodo in cui la galassia di Andromeda e le Pleiadi sono al punto più alto. E la luna piena del 24 novembre la sera si avvicina alle Pleiadi fino a 4,5° – bella da vedere, ma per tutto ciò che è debole quella notte è finita.
| Data | Ora (CET) | Fase lunare | Che cosa significa per te |
|---|---|---|---|
| 1 novembre | 21:28 | Ultimo quarto | iniziano le serate senza Luna – la Luna sorge solo ben dopo la mezzanotte |
| 9 novembre | 08:02 | Luna nuova | le notti più buie del mese – il periodo migliore per galassie e ammassi stellari |
| 17 novembre | 12:47 | Primo quarto | nella notte delle Leonidi la mezza luna tramonta alle 23:30 – dopo il cielo è libero |
| 24 novembre | 15:53 | Luna piena («Luna del Castoro») | la notte più chiara del mese, la sera vicinissima alle Pleiadi |
| 1 dicembre | 07:08 | Ultimo quarto | si annuncia il prossimo periodo buio |
Il nome Bibermond per la luna piena di novembre viene dal Nordamerica: era il periodo in cui bisognava piazzare le trappole per i castori, prima che le acque gelassero. Nei paesi di lingua tedesca la stessa Luna si chiama tradizionalmente Nebelmond o Windmond – nomi che, a dire il vero, si adattano meglio al novembre in Germania. Tutte le date dell’anno le trovi nel calendario delle lune piene.
Per l’osservazione vera e propria, del resto, la luna piena è la peggiore fase lunare: poiché il Sole illumina la superficie lunare quasi frontalmente, nessun cratere getta ombra e il paesaggio appare piatto. La Luna diventa interessante tra la luna nuova e il primo quarto, quando lungo il terminatore – il confine tra giorno e notte – i bordi dei crateri proiettano ombre lunghe. A novembre le serate buone per questo vanno dal 12 al 19 novembre. Trovi altro in proposito nella nostra pagina sulla Luna.
I pianeti a novembre 2026
A novembre sono visibili tutti e sette gli altri pianeti del sistema solare – basta scegliere l’ora giusta. La sera è di Saturno e Nettuno, per tutta la notte Urano resta in cielo, e la seconda metà della notte diventa il grande palcoscenico di Giove, Marte, Venere e Mercurio. I dati valgono per la metà del mese (15 novembre) e per Berlino.
| Pianeta | Luminosità | Costellazione | Visibile | Sorgere/tramonto il 15/11 |
|---|---|---|---|---|
| Mercurio | −0,5 mag | Bilancia | crepuscolo mattutino, 17–25/11 | sorge 05:44 |
| Venere | da −4,2 a −4,9 mag | Vergine | stella del mattino, tutto il mese | sorge 04:46 |
| Marte | da +0,8 a +0,4 mag | Leone | seconda metà della notte | sorge 23:01 |
| Giove | da −2,0 a −2,2 mag | Leone | seconda metà della notte | sorge 23:06 |
| Saturno | da +0,5 a +0,6 mag | Balena | dalla sera a mezzanotte | sorge 14:58, tramonta 03:10 |
| Urano | 5,6 mag | Toro | tutta la notte (opposizione 26/11) | sorge 16:37, tramonta 08:36 |
| Nettuno | 7,7 mag | Pesci | sera | sorge 14:40, tramonta 02:36 |
Saturno: la star del cielo serale
Dopo la sua opposizione di inizio ottobre, Saturno si trova già in posizione favorevole nelle prime ore della notte: culmina il 15 novembre alle 21:02 a 38° di altezza e resta ben osservabile fino a dopo la mezzanotte. Con +0,5 mag è il punto luminoso più evidente in una zona di cielo altrimenti povera di stelle – si trova infatti nella Balena, non nei vicini Pesci, dove molte cartine lo collocano ancora. Il suo dischetto misura circa 19 secondi d’arco; dopo la posizione di taglio estremamente piatta del 2025 gli anelli sono di nuovo ben aperti e si riconoscono come anello già in un piccolo telescopio, da circa 50 ingrandimenti. Chi guarda con pazienza scopre accanto anche la luna Titano, come stellina di 8ª magnitudine.
Urano: opposizione il 26 novembre
Urano raggiunge il 26 novembre la sua opposizione ed è quindi visibile tutta la notte – alle 00:34 si trova a 58° di altezza, una posizione così favorevole non tornerà quest’anno. Con 5,6 mag è teoricamente al limite della visibilità a occhio nudo; in pratica servono un cielo davvero buio e un occhio allenato. Con il binocolo è facile da trovare, se sai dove cercare – più sotto trovi tutti i dettagli, cartina di ricerca compresa.
Nettuno: l’oggetto per la prima parte della notte
Nettuno ha già superato la sua opposizione a settembre e si sposta lentamente verso il cielo serale. Il 15 novembre culmina alle 20:35 a 37° di altezza ed è quindi abbastanza alto già presto per una normale nottata di osservazione. Con 7,7 mag e un dischetto di appena 2,3 secondi d’arco è però il bersaglio planetario più impegnativo in assoluto: nel binocolo resta una stellina tra tante, solo da circa 150 ingrandimenti mostra un minuscolo dischetto azzurrino. Si trova nei Pesci, a nemmeno 15° da Saturno – Saturno è quindi il punto di partenza perfetto per la ricerca.
Giove e Marte: il palcoscenico del Leone al mattino
Lo sviluppo più emozionante del mese si svolge nel Leone. Giove e Marte si trovano entrambi lì, sorgono verso le 23:00 e a fine notte superano i 50° di altezza – finalmente a un’altezza alla quale la turbolenza atmosferica non rovina più tutto. Con −2,1 mag Giove è circa dodici volte più luminoso di Marte e mostra già nel binocolo le sue quattro grandi lune; nel telescopio si vedono le fasce nuvolose e la Grande Macchia Rossa. Marte invece resta ancora piccolo, con un dischetto di 6-8 secondi d’arco – si avvicina alla sua opposizione solo nel febbraio 2027. Il 16 novembre i due si incontrano, il 26 Marte passa inoltre vicinissimo a Regulus.
Venere: la falce sottile diventa stella del mattino
Venere ha superato la congiunzione inferiore a fine ottobre e compare ora nel cielo del mattino – e per giunta nella sua fase più spettacolare. All’inizio di novembre è ancora molto bassa, ma con 60 secondi d’arco è grande come non mai: una falce sottilissima, riconoscibile come tale già in un binocolo appoggiato stabilmente. Nel corso del mese il dischetto si riduce a 39 secondi d’arco, la falce si ingrossa – e poiché le due cose quasi si compensano, la sua luminosità continua comunque a salire fino a −4,9 mag. Allo stesso tempo sale da 12° a 23° di altezza. Il 9 novembre si trova a soli 1,2° da Spica, la stella principale della Vergine – un contrasto di luminosità estremo, da non perdere.
Mercurio: massima elongazione occidentale il 21 novembre
Mercurio offre a novembre la sua migliore visibilità mattutina dell’anno. La sua massima elongazione occidentale la raggiunge il 21 novembre con 19,6° – la distanza angolare apparente dal Sole è allora la maggiore possibile. La visibilità migliore però non cade esattamente in questa data, perché conta anche l’angolo con cui l’eclittica – il percorso apparente del Sole tra le stelle – incontra l’orizzonte: Mercurio è in posizione più favorevole dal 17 al 25 novembre, quando all’inizio del crepuscolo civile si trova a circa 10° di altezza. Il suo massimo è il 20 novembre con 10,3°. Cercalo verso le 07:00 basso a est-sudest – nel modo più semplice partendo dalla ben più luminosa Venere e scendendo verso sinistra in direzione dell’orizzonte. Un binocolo aiuta a individuarlo la prima volta, poi di solito si vede anche a occhio nudo.
Perché proprio l’autunno è favorevole a Mercurio
Mercurio non è difficile da vedere perché sia debole – con −0,5 mag è più luminoso della maggior parte delle stelle. Il problema è l’angolo piatto con cui in primavera, al mattino, l’eclittica incontra l’orizzonte: Mercurio è sì lontano dal Sole lateralmente, ma quasi per nulla più in alto. In autunno, al mattino, l’eclittica è ripida e la stessa distanza angolare si traduce in altezza reale sopra l’orizzonte. Per questo le visibilità buone sono quelle mattutine d’autunno e quelle serali di primavera.
Marte incontra Giove il 16 novembre 2026
L’evento più bello del mese non richiede attrezzatura, solo una sveglia. Nelle ore mattutine del 16 novembre Marte e Giove nel Leone distano solo 1,2° l’uno dall’altro – poco più di due diametri della Luna piena. La coppia è sopra l’orizzonte orientale già dalle 23:00 circa, ma diventa davvero interessante solo nella seconda metà della notte: verso le 06:00 entrambi superano i 50° di altezza a sudest, e più in basso di così non conviene comunque scendere per un’occhiata al telescopio.

Il fascino sta nel contrasto. Giove brilla bianco e tranquillo con −2,1 mag, Marte accanto è nettamente più debole e di un caldo colore arancione. Chi porta un binocolo li vede comodamente nello stesso campo visivo – insieme alle quattro grandi lune galileiane di Giove, allineate come minuscoli punti di luce. Nel telescopio, a basso ingrandimento, entrambi entrano ancora nella stessa immagine; per i dettagli conviene poi passare separatamente alle fasce nuvolose di Giove.
L’incontro non è un momento unico, ma si distribuisce nel tempo: il 15 novembre la distanza è di 1,2°, il 16 è minima, il 17 è di 1,3°. Se quindi una notte è nuvolosa, la successiva è quasi altrettanto buona. Dal 20 novembre la scena si arricchisce con l’avvicinamento di Marte a Regulus: il 26 novembre i due sono separati da soli 1,7°, e si vede direttamente, uno accanto all’altro, quanto diversamente brillino un pianeta e una stella – Regulus scintilla, Marte resta fermo.
L’opposizione di Urano il 26 novembre 2026
Il 26 novembre la Terra si trova esattamente tra il Sole e Urano. Il gigante ghiacciato sorge quindi al tramonto del Sole, culmina a mezzanotte e tramonta all’alba – è presente per tutta la notte e, con 58° di altezza, è più alto che in qualsiasi altra notte dell’anno. Con 5,6 mag e un dischetto di 3,8 secondi d’arco non è un bersaglio facile, ma è molto gratificante.

Come trovarlo: Nel 2026 Urano si trova nel Toro, e precisamente quasi esattamente tra i due ammassi stellari più vistosi del cielo invernale – circa 5° a sudest delle Pleiadi e circa 8° a nordovest di Aldebaran, la stella principale arancione delle Iadi. Entrambi sono impossibili da non notare a occhio nudo. Inquadra le Pleiadi con il binocolo e da lì spostati lentamente in direzione di Aldebaran: dopo poco meno di metà percorso c’è una «stella» di 5,6 mag che si distingue dalle stelle vere intorno per il suo colore tranquillo, leggermente verdognolo e slavato. Non scintilla – è questo il segno di riconoscimento più sicuro.
Che cosa vedi: Nel binocolo Urano resta un punto di luce. Solo un telescopio, da circa 100 ingrandimenti in su, ne fa un dischetto minuscolo ma inequivocabile di un verde-azzurro pallido – il momento in cui diventa chiaro che non stai guardando una stella, ma un mondo grande 51.000 chilometri a 2,8 miliardi di chilometri di distanza. Le sue cinque lune maggiori, di magnitudine tra 14 e 16, restano riservate a telescopi da circa 25 cm di apertura – il diametro dello specchio o della lente – in su.
Perché un’opposizione è più di una semplice data
All’opposizione un pianeta esterno è avvantaggiato tre volte: è alla minima distanza dalla Terra, quindi è il più grande e il più luminoso possibile. È illuminato in pieno dal Sole e non mostra quindi alcuna fase. Ed è esattamente opposto al Sole, per cui culmina a mezzanotte – nel semestre invernale questo significa allo stesso tempo massima altezza sull’orizzonte e quindi la minima turbolenza atmosferica. Per questo vale la pena osservare un oggetto come Urano proprio nella settimana della sua opposizione, invece che in un momento qualsiasi dell’anno.
Stelle cadenti a novembre 2026
Novembre non è un mese da record per le stelle cadenti – ma è uno dei più vari. Sono attivi ben quattro sciami e i due più importanti cadono nel 2026 in notti con poca o nessuna luce lunare. A questo si aggiunge che a novembre il cielo si fa buio presto: il 15 novembre l’oscurità astronomica inizia già alle 18:13 e dura fino alle 05:28 – oltre undici ore di osservazione potenziale per notte.
| Sciame meteorico | Massimo 2026 | Meteore all’ora | Corpo progenitore | Condizioni lunari |
|---|---|---|---|---|
| Tauridi meridionali | 5 novembre | circa 5 | cometa 2P/Encke | buone – Luna illuminata al 18 % |
| Tauridi settentrionali | 12 novembre | circa 5 | cometa 2P/Encke | molto buone – Luna illuminata al 7 % |
| Leonidi | 17/18 novembre | circa 15 | cometa 55P/Tempel-Tuttle | buone dalle 23:30, quando la mezza luna tramonta |
| Alfa Monocerotidi | 21/22 novembre | meno di 5, raramente picchi improvvisi | sconosciuto | buone – la Luna crescente tramonta presto |
Le Leonidi nella notte tra il 17 e il 18 novembre
Le Leonidi sono lo sciame più noto del mese – e il più veloce in assoluto: le loro particelle colpiscono l’atmosfera a 71 km/s, perché vengono incontro alla Terra frontalmente. Il risultato sono meteore particolarmente brillanti, di colore bianco-azzurro, molte delle quali lasciano una scia che resta luminosa per qualche secondo. Nel 2026 il massimo cade il 17 novembre verso le 15:52 – di giorno, quindi, ed è per questo che entrano in gioco sia la notte precedente sia quella successiva. La migliore è la notte tra il 17 e il 18.
Come si svolge quella notte: il radiante – il punto del cielo da cui le meteore sembrano partire – nel Leone sorge alle 22:25, la mezza luna illuminata al 54 % sparisce sotto l’orizzonte alle 23:30 e dalle 02:00 circa il radiante è abbastanza alto per tassi decenti. La finestra migliore è quindi tra le 02:00 e le 05:30, prima che inizi il crepuscolo. Conta su circa 15 meteore all’ora sotto un cielo buio – nettamente meno se osservi dalla città.
Le Tauridi: bolidi a inizio novembre
Le Tauridi danno poco in quantità, ma spesso il meglio del mese in qualità. Entrambi i rami – quello meridionale con massimo il 5, quello settentrionale il 12 novembre – provengono dalla cometa 2P/Encke e sono composti da frammenti relativamente grandi. Colpiscono l’atmosfera a soli 28 km/s circa e attraversano quindi il cielo come scie lente e tranquille. Ogni tanto compaiono bolidi particolarmente luminosi, che per un istante illuminano tutto il cielo. Poiché nel 2026 entrambi i massimi cadono vicino alla luna nuova, le condizioni sono eccellenti – serve solo pazienza, perché cinque meteore all’ora bisogna saperle aspettare. Una panoramica di tutti gli sciami dell’anno la trovi nel calendario delle stelle cadenti, mentre i retroscena li spiega la nostra pagina sullo sciame meteorico.
Come osservare le stelle cadenti nel modo giusto
Per le meteore non ti serve nessuno strumento – al contrario, binocolo e telescopio sono solo dannosi, perché restringono il campo visivo. Quello che conta è una porzione di cielo più ampia possibile e l’adattamento al buio: conta 20-30 minuti prima che i tuoi occhi raggiungano la piena sensibilità e in questo tempo non usare luce bianca. Sdraiati – un materassino o una sdraio sono l’attrezzatura più importante – e non guardare direttamente il radiante, ma circa 40° di lato; lì le meteore appaiono più lunghe. E cercati un posto lontano dalla città: l’inquinamento luminoso ti fa perdere in fretta tre quarti di tutte le meteore.
Le date che valgono davvero sono spesso distanti mesi – e si dimenticano in fretta. Perché non ti sfugga nessuna:
Una mail breve, con il giusto anticipo – con gli orari e un parere onesto su quanto valga la pena alzarsi.
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Le costellazioni a novembre 2026
Novembre è il mese di transizione: la sera il cielo autunnale è al punto più alto, mentre a est salgono già le grandi costellazioni invernali. Chi esce alle 22:00 ha entrambe le cose in cielo contemporaneamente – è questo il vero fascino del mese. I dati che seguono valgono per il 15 novembre, ore 22:00 CET.
Alto a sud e allo zenit: il Quadrato Autunnale
Quasi perpendicolarmente sopra di te si trova Cassiopea, la vistosa W celeste, che alle 21:08 con 86° di altezza raggiunge praticamente lo zenit. Subito accanto si estende Perseo lungo la Via Lattea; la sua stella principale Mirfak culmina alle 23:52 a 87° di altezza. Più a sud si apre il Quadrato Autunnale di Pegaso, al cui angolo superiore sinistro si aggancia la catena di stelle di Andromeda. Più in basso a sud ci sono le deboli costellazioni dei Pesci, dell’Ariete e della Balena – e quest’anno la Balena, grazie a Saturno, acquista un’insolita evidenza. Molto in basso sull’orizzonte meridionale ammicca Fomalhaut, che già alle 19:26 raggiunge la sua altezza massima di appena 8°.
A est: sale il cielo invernale
È qui che a novembre succede la cosa interessante. Il Toro con le Pleiadi (sorgono alle 15:53) e con l’arancione Aldebaran (17:33) è già alto la sera – e quest’anno ospita in più anche Urano. Verso le 20:11 la cintura di Orione sale sopra l’orizzonte, Betelgeuse è già presente dalle 19:44. Alto a nordest si trova l’Auriga con la brillante Capella, che dalla Germania non tramonta mai e alle 01:48 raggiunge gli 84° di altezza. Dopo mezzanotte seguono i Gemelli, e alle 22:45 sorge infine Sirius, la stella più brillante di tutto il cielo – che però, con un’altezza massima di 21°, resta sempre vicina all’orizzonte.
A ovest e a nord: l’addio all’estate
Del Triangolo Estivo nel cielo serale resta solo il commiato: Vega ha superato il suo punto più alto già alle 15:05, Deneb alle 17:09. Nella prima serata entrambe sono ancora discretamente alte a ovest, ma nel corso della notte scendono – Deneb, essendo circumpolare, resta comunque poco sopra l’orizzonte nord. A nord il Grande Carro compie il suo giro più basso e la sera si trova disteso poco sopra l’orizzonte; il prolungamento del suo asse posteriore porta come sempre alla Stella Polare, che resta immutabilmente a 52° di altezza. Dopo mezzanotte, infine, a est sorge il Leone: Regulus compare alle 23:33 – e con lui Giove e Marte.
Deep-sky a novembre: i migliori oggetti del mese
Per gli oggetti deboli novembre è eccellente: notti lunghe, un cielo autunnale alto e, con la luna nuova del 9 novembre, un’intera settimana senza luce lunare di disturbo. Gli orari in tabella sono le culminazioni del 15 novembre – il momento in cui un oggetto è più alto e quindi si presenta al meglio.
| Oggetto | Costellazione | Culminazione | Altezza | Con che cosa osservare |
|---|---|---|---|---|
| M31 Galassia di Andromeda | Andromeda | 21:11 | 79° | occhio nudo (cielo buio), binocolo ideale |
| h e χ Persei | Perseo | 22:48 | 85° | binocolo – la coppia di ammassi doppi più bella del cielo |
| M33 Galassia del Triangolo | Triangolo | 22:02 | 68° | binocolo, ma solo con un cielo davvero buio |
| M45 Pleiadi | Toro | 00:15 | 62° | occhio nudo e binocolo – troppo grandi per un telescopio |
| M35 | Gemelli | 02:40 | 62° | binocolo e telescopio |
| M42 Nebulosa di Orione | Orione | buona dalle 02:00 | 36° | telescopio – si annuncia il gioiello dell’inverno |
A novembre due oggetti meritano un’attenzione particolare. La galassia di Andromeda con 79° è alta quanto può arrivare a stare – distante 2,5 milioni di anni luce e nonostante questo, sotto un cielo buio, intuibile a occhio nudo come macchia pallida. E h e χ Persei, la coppia di ammassi tra Cassiopea e Perseo, è forse l’oggetto da binocolo più gratificante di tutto l’anno: due sciami di alcune centinaia di stelle giovani ciascuno, vicinissimi l’uno all’altro nello stesso campo visivo. Altri oggetti li trovi nella nostra panoramica deep-sky.
Il Sole a novembre 2026: le giornate si accorciano
Novembre accorcia la giornata in modo sensibile: tra il 1 e il 30 novembre la Germania perde circa un’ora e mezza di durata del giorno. Per gli appassionati di stelle è una buona notizia – non bisogna più aspettare la mezzanotte perché faccia davvero buio.
| Data | Alba | Tramonto | Durata del giorno | Altezza a mezzogiorno |
|---|---|---|---|---|
| 1 novembre | 07:03 | 16:37 | 9 h 34 min | 23,0° |
| 10 novembre | 07:19 | 16:21 | 9 h 02 min | 20,3° |
| 20 novembre | 07:37 | 16:07 | 8 h 30 min | 17,7° |
| 30 novembre | 07:53 | 15:57 | 8 h 04 min | 15,8° |
Per l’osservazione, però, non è decisivo il tramonto, bensì la fine del crepuscolo astronomico – solo allora il cielo è davvero nero. Il 15 novembre questo avviene alle 18:13 e il buio dura fino alle 05:28 del mattino. Sono oltre undici ore di fila. Per confronto: a giugno, in alcune località della Germania, sono zero. Puoi saperne di più sulla nostra stella nella pagina sul Sole.
Quale strumento conviene per il cielo di novembre?
Novembre è un mese da telescopio. Gli eventi che lo caratterizzano sono Urano in opposizione, Saturno con i suoi anelli, le fasce nuvolose di Giove e la falce di Venere – tutti bersagli in cui contano ingrandimento e potere risolutivo e in cui un binocolo, per sua natura, arriva ai propri limiti. Un binocolo ha comunque senso, ma per altri oggetti: per le Pleiadi, per Andromeda, per h e χ Persei. Chi può comprare un solo strumento e vuole esplorare davvero il cielo sceglie il telescopio; il binocolo è il complemento, non il sostituto.
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Con 130 mm di apertura – il diametro dello specchio – questo strumento mostra esattamente ciò di cui vive novembre: gli anelli di Saturno nettamente separati, le fasce nuvolose di Giove e le sue quattro lune, la falce di Venere – e Urano come dischetto inequivocabile invece che come punto. La costruzione a tubo retrattile lo rende abbastanza compatto da portarlo con sé in un luogo di osservazione buio, cosa particolarmente pratica per la notte delle Leonidi. Se prima vuoi ancora confrontare, ti aiuta la nostra panoramica Telescopio sotto i 300 euro oppure – se può essere un po’ più grande – la guida al telescopio Dobson.
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Per gli oggetti estesi del cielo di novembre un binocolo è davvero superiore al telescopio: le Pleiadi non entrano in nessun campo visivo telescopico, la galassia di Andromeda è larga sei volte la Luna piena, e h e χ Persei sviluppano il loro effetto solo se affiancati nella stessa immagine. Anche per l’incontro tra Marte e Giove del 16 novembre il binocolo è lo strumento più rapido – e per la prima ricerca di Mercurio nel crepuscolo lo è comunque.
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Regalare astronomia: a novembre si fa sul serio
Novembre è il mese in cui la questione dei regali si decide. Chi ordina entro fine novembre ha la scelta e un dicembre tranquillo. Chi aspetta, sui telescopi per principianti più richiesti trova spesso solo tempi di consegna nel nuovo anno.
Il 27 novembre 2026 è il Black Friday, e nei giorni precedenti le offerte astro si accavallano. Due cose aiutano: annotare prima il prezzo di uno strumento, così lo sconto si può inquadrare – e non lasciarsi guidare dall’ingrandimento stampato sullo scatolone.
Quel numero è l’acquisto sbagliato più frequente della stagione. Su un rifrattore da 60 mm il limite è intorno ai 120 ingrandimenti, qualunque cosa prometta la scatola; oltre, l’immagine diventa solo più grande e più molle. Decidono l’apertura e una montatura stabile, non l’ingrandimento.
Che cosa ne vale davvero la pena, ordinato per budget – dal poster al binocolo fino al primo vero telescopio –, sta nella panoramica idee regalo di astronomia. Per i bambini la guida al telescopio per bambini porta più in fretta allo strumento giusto, per gli adulti senza esperienza la guida ai migliori telescopi per principianti.
E se non sai che cosa c’è già nell’armadio: con un telescopio un buono regalo non è una soluzione di ripiego. Quale sia il primo strumento giusto dipende molto da che cosa la persona vuole osservare e da quanto peso è disposta a portare in giardino.
Domande frequenti sul cielo stellato di novembre 2026
Quando si vedono le stelle cadenti a novembre 2026?
In quattro occasioni: le Tauridi meridionali raggiungono il massimo il 5 novembre, le Tauridi settentrionali il 12 novembre, le Leonidi nella notte tra il 17 e il 18 novembre e le Alfa Monocerotidi il 21/22 novembre. La notte più ricca è quella delle Leonidi, con circa 15 meteore all’ora – meglio tra le 02:00 e le 05:30, dopo che la mezza luna è tramontata alle 23:30. Le condizioni lunari migliori le ha invece il 12 novembre, con la Luna illuminata solo al 7 %.
Qual è lo sciame di stelle cadenti di novembre?
Di solito ci si riferisce alle Leonidi. Si chiamano così perché le loro meteore sembrano provenire tutte dalla costellazione del Leone e, con 71 km/s, sono lo sciame meteorico importante più veloce in assoluto. La loro origine è la cometa 55P/Tempel-Tuttle, che orbita intorno al Sole ogni 33 anni lasciando dietro di sé materiale fresco. Negli anni successivi a un simile passaggio si possono avere vere tempeste meteoriche con decine di migliaia di meteore all’ora – l’ultima volta dal 1999 al 2002. Il 2026 è un anno normale; il prossimo picco è atteso non prima del 2033 circa.
Quando è la luna piena a novembre 2026?
Il 24 novembre 2026 alle 15:53 CET. Poiché in Germania in quel momento la Luna non è ancora sorta, la vedi praticamente piena nella notte tra il 24 e il 25 novembre – e per giunta in una configurazione particolarmente bella, cioè a soli 4,5° dalle Pleiadi. La luna nuova è il 9 novembre alle 08:02.
Quali costellazioni si vedono a novembre?
A novembre le costellazioni autunnali sono al punto più alto: Cassiopea quasi allo zenit, accanto Perseo e Andromeda, più a sud il Quadrato Autunnale di Pegaso e le deboli costellazioni dei Pesci, dell’Ariete e della Balena. Allo stesso tempo a est salgono già le costellazioni invernali – il Toro con le Pleiadi, dalle 20:00 circa Orione, e con loro l’Auriga con Capella. Dopo mezzanotte seguono i Gemelli, Sirius e infine il Leone. A ovest il Triangolo Estivo si congeda.
Quali pianeti si vedono a novembre 2026?
Tutti e sette. La sera ci sono Saturno (nella Balena) e Nettuno (nei Pesci), per tutta la notte Urano nel Toro, che il 26 novembre raggiunge la sua opposizione. Nella seconda metà della notte si aggiungono Giove e Marte nel Leone, dalle 05:00 circa Venere come splendente stella del mattino e, tra il 17 e il 25 novembre, ben più in basso anche Mercurio. A occhio nudo sono visibili Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno.
A novembre 2026 si vede qualche cometa?
Nessuna cometa luminosa visibile a occhio nudo. La cometa 2P/Encke, il corpo progenitore delle Tauridi, è sì in cielo, ma resta un oggetto per telescopi più grandi. Le comete brillanti, in generale, non si possono prevedere con largo anticipo – le più spettacolari vengono spesso scoperte solo pochi mesi prima. Le meteore delle Tauridi e delle Leonidi sono però esse stesse materiale cometario: ciò che vedi accendersi in quelle notti sono granelli di polvere che un tempo appartenevano al nucleo di una cometa.
Entro quando conviene ordinare un telescopio come regalo di Natale?
Entro fine novembre. Gli strumenti per principianti consigliabili nel periodo prenatalizio sono regolarmente esauriti, e un telescopio comprato per tempo si può montare e regolare con calma prima della festa – il 24 dicembre riesce di rado. Quale strumento si adatti a quale budget sta nella panoramica idee regalo di astronomia.
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➡️ Come prosegue: Il cielo stellato di dicembre 2026 – con le Geminidi, lo sciame di stelle cadenti più intenso dell’anno.
⬅️ Il mese precedente: Il cielo stellato di ottobre 2026 – con l’opposizione di Saturno del 4 ottobre, le Draconidi e le Orionidi.
In tema con questo mese: Le Leonidi · Urano · La costellazione del Toro · Le Geminidi a dicembre · Calendario delle lune piene 2026
