Di Alexander Merz · Aggiornato il · Dati verificati il 14 settembre 2026
La mattina del 28 agosto 2026 la Luna è sprofondata quasi per intero nell’ombra della Terra. Al massimo erano coperti 93,8 % del suo diametro: mancavano appena sei punti percentuali a un’eclissi totale. Dall’Italia lo spettacolo si è interrotto presto, perché la Luna è tramontata mentre era ancora largamente eclissata – e nessun altro Paese d’Europa l’ha vista così profondamente oscurata quanto il Sud. Qui trovi il resoconto con gli orari esatti, il tramonto della Luna per tredici città e tutte le eclissi fino al 2032 – la prossima visibile dall’Italia è quella del 21 febbraio 2027: valori calcolati da noi con l’effemeride JPL DE440, non copiati da una tabella altrui.
⚡ La risposta breve: l’eclissi parziale profonda del 28 agosto 2026 è passata. L’ingresso nell’ombra è avvenuto alle 04:34, il massimo alle 06:13 con il 93,8 % di copertura; poi la Luna è tramontata fra le 06:18 (Bari) e le 06:53 (Cagliari), ancora eclissata dal 73 al 93 %. Il prossimo appuntamento è l’eclissi penombrale profonda del 21 febbraio 2027, visibile dall’Italia per intero e con la Luna alta – ma discreta. La prossima eclissi totale è la Luna di sangue di Capodanno, il 31 dicembre 2028.
🔭 Due parole sull’attrezzatura – prima di proseguire
Per un’eclissi di Luna non ti serve nulla: né filtro, né strumento, né occhiali protettivi. La Luna eclissata è più scura della normale Luna piena e si può guardare a occhio nudo per ore, in tutta sicurezza. Se però vuoi più dettagli, un binocolo è un consiglio più onesto di un telescopio: mostra tutta la Luna in una volta e si punta in pochi secondi anche quando è bassa sull’orizzonte. La nostra scelta è il Binocolo Celestron UpClose G2 10x50 Porro a 62 €.
Se invece vuoi avvicinarti all’osservazione sul lungo periodo, un telescopio è la scelta migliore – li confrontiamo entrambi più sotto, e la nostra guida migliori telescopi per principianti entra nel dettaglio.
L’eclissi di Luna del 28 agosto 2026: il resoconto
Poco più di due settimane dopo la grande eclissi di Sole del 12 agosto, il cielo ha proposto la figura rovesciata: stesso nodo lunare, stessa geometria orbitale – solo che questa volta è la Terra a mettersi fra il Sole e la Luna. Con una grandezza di 0,938, l’eclissi del 28 agosto 2026 è una delle eclissi parziali più profonde del decennio. Resta fuori dall’ombra poco più del sei per cento del diametro lunare; un soffio in più e sarebbe stata totale.
Per l’Italia è insieme una buona e una cattiva notizia. Buona, perché una Luna coperta per oltre il novanta per cento è uno spettacolo evidente: un sottile bordo luminoso e, sopra, un’ampia superficie d’ombra color ruggine. Cattiva, perché quel massimo cade quasi esattamente sul tramonto della Luna e sul sorgere del Sole. In quel momento la Luna è a pochi gradi sull’orizzonte occidentale e il cielo è già chiaro.
Il decorso minuto per minuto
Tutti gli orari in ora legale italiana (CEST). Il passaggio nell’ombra avviene nello stesso istante in tutto il mondo: cambia soltanto l’orizzonte da cui lo si guarda.
| Fase | Ora | Che cosa succede |
|---|---|---|
| Ingresso nella penombra (P1) | 03:23 | La Luna entra nell’ombra esterna. Ancora nulla di visibile. |
| Primo scurimento | verso le 04:00 | Il bordo superiore assume una tinta grigia e sporca. |
| Ingresso nell’ombra (U1) | 04:34 | Comincia lo spettacolo vero: un bordo netto e curvo morde il disco lunare. |
| Metà coperta | verso le 05:15 | Metà della Luna è nell’ombra; la parte scura arrossa visibilmente. |
| Massimo | 06:13 | Il 93,8 % del diametro lunare è nell’ombra – da noi già nell’alba, a ridosso dell’orizzonte. |
| Tramonto della Luna in Italia | 06:18 – 06:53 | Qui l’eclissi finisce per noi. Il Sole sorge nello stesso momento. |
| Uscita dall’ombra (U4) | 07:52 | Non più visibile dall’Italia. |
| Uscita dalla penombra (P4) | 09:03 | Fine dell’eclissi – visibile solo molto più a ovest. |
La fase d’ombra dura quindi 3 ore e 18 minuti, l’eclissi completa con la penombra 5 ore e 40 minuti. Dall’Italia se ne vede circa il sessanta per cento – ma è esattamente la parte in cui succede qualcosa.

Che cosa si è visto davvero
Diciamolo con onestà: non c’è stata una Luna di sangue rosso cupo in un cielo nero. Questa è stata un’eclissi crepuscolare. Fra le 04:34 e le 05:30 circa la Luna era ancora a quindici o venti gradi di altezza a ovest e il cielo blu notte: quella era la finestra buona. Poi la Luna è scesa più in fretta di quanto l’ombra crescesse, e l’alba ha cancellato progressivamente il contrasto.
Il consiglio che fa la differenza a ogni eclissi bassa sull’orizzonte: individua il punto di osservazione in anticipo, di giorno, con una vista davvero libera verso ovest e ovest-sud-ovest. Niente boschi, niente file di palazzi, niente collina alle spalle del panorama. Con la Luna sotto i dieci gradi basta un filare di alberi a trecento metri per nascondere l’intera eclissi. Una strada di campagna sopra i campi aperti, una riva di lago, un lungomare esposto a ponente o un’altura valgono oro.

Tramonto della Luna e grandezza in 13 città italiane
Poiché la Luna tramonta durante l’eclissi, tutto dipende dal luogo di osservazione. Più sei a ovest, più a lungo la Luna resta sopra l’orizzonte – ma meno ombra le rimane addosso. Più sei a est, più profonda è l’eclissi al momento del tramonto e più breve la tua finestra. I valori seguenti sono calcoli nostri con l’effemeride JPL DE440.
| Città | Tramonto della Luna | Copertura al tramonto | Altezza della Luna alle 04:34 | Altezza al massimo |
|---|---|---|---|---|
| Bari | 06:18 | 93.4 % | 17° | 0.4° |
| Napoli | 06:29 | 89.9 % | 19° | 2.3° |
| Catania | 06:30 | 89.7 % | 20° | 2.6° |
| Venezia | 06:31 | 88.9 % | 17° | 2.4° |
| Roma | 06:35 | 86.7 % | 19° | 3.3° |
| Palermo | 06:36 | 86.1 % | 21° | 3.7° |
| Bologna | 06:37 | 85.8 % | 18° | 3.4° |
| Verona | 06:37 | 85.7 % | 18° | 3.3° |
| Firenze | 06:38 | 84.9 % | 19° | 3.7° |
| Milano | 06:44 | 80.3 % | 19° | 4.5° |
| Genova | 06:47 | 78.3 % | 20° | 5.0° |
| Torino | 06:51 | 74.5 % | 20° | 5.7° |
| Cagliari | 06:53 | 73.1 % | 23° | 6.6° |
Le differenze sono notevoli. A Bari la Luna sparisce già alle 06:18, ma eclissata al 93,4 % – praticamente il massimo assoluto. A Cagliari resta visibile fino alle 06:53 e durante la fase d’ombra sale fino a quasi sette gradi, ma la copertura è scesa al 73,1 %. Roma sta esattamente nel mezzo: tramonto alle 06:35 con l’86,7 % del disco ancora nell’ombra.
Un numero di questa tabella conta più di tutti gli altri: l’altezza al massimo. In nessuna città italiana la Luna supera i sette gradi alle 06:13, e a Bari si ferma a quattro decimi di grado. È il rovescio della medaglia della posizione italiana: nessun Paese d’Europa vede questa eclissi così profonda, e nessuno la vede così bassa. Sette gradi sono poco più della larghezza di tre dita tese a braccio disteso sopra l’orizzonte. Pianificate di conseguenza.
Tradotto in pratica: a cinque gradi basta un capannone di quattro metri a cinquanta metri di distanza per cancellarla del tutto. Una siepe alta basta. Una fila di case basta.
Per questo il passo più importante non è la sveglia, ma la scelta del posto – e va fatta la sera prima, con la luce del giorno. Mettiti dove pensi di osservare e guarda a ovest: vedi l’orizzonte, o vedi tetti?
Un argine, un ponte, un parcheggio ai margini del paese, una collina verso ovest: non serve altro. E non aspettare il massimo delle 06:13 – a quell’ora la Luna è già quasi sparita. Guardala dall’inizio, dalle 04:34, quando è ancora a venti gradi.
Che cosa serve davvero – e che cosa no
Niente occhialini, niente filtri, niente telescopio. A differenza di un’eclissi di Sole, un’eclissi di Luna si guarda a occhio nudo senza alcun rischio, e a occhio nudo il bordo dell’ombra si vede benissimo.
C’è però un punto in cui qui un binocolo serve più del solito: quando della Luna resta solo un bordo chiaro, basso sull’orizzonte e già immerso nella luce dell’alba, il contrasto crolla. Un 10×50 luminoso come l’Binocolo Celestron UpClose G2 10x50 Porro (62 €) mostra ancora qualcosa dove l’occhio vede solo un disco grigio – e vi aiuta a trovare la Luna fra i tetti, che a venti gradi non è affatto scontato.
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Chi ha già un telescopio trova più avanti i consigli completi sull’attrezzatura e sulle foto.
E chi non ne ha: per questa eclissi non serve davvero – a occhio nudo si vede meglio, e lo diciamo volentieri. Ma se la Luna vi ha incuriositi, la nostra guida ai migliori telescopi per principianti spiega con calma che cosa conta davvero nel primo strumento, senza fretta di comprare.
E se la Luna ti ha incuriosito: quale telescopio fa per te?
Sei domande brevi, risposta onesta – anche quando un binocolo sarebbe la scelta migliore.
L’eclissi del 28 agosto è passata e i prossimi appuntamenti davvero interessanti tornano solo dopo mesi. Per non perderne nessuno:
Una mail breve, con il giusto anticipo – con gli orari e un parere onesto su quanto valga la pena alzarsi.
Tra un attimo ricevi un'e-mail di conferma. Il tuo indirizzo resta da noi – nessuna condivisione, nessuna pubblicità di terzi.
Come nasce un’eclissi di Luna
Come ogni corpo illuminato dal Sole, la Terra proietta un’ombra nello spazio: un cono lungo oltre 1,3 milioni di chilometri. La Luna, in media a soli 384.400 chilometri, entra quindi profondamente in quel cono ogni volta che lo incontra. E questo può accadere solo alla Luna piena, l’unico momento in cui Sole, Terra e Luna sono allineati in quest’ordine.
Non c’è però un’eclissi ogni mese. L’orbita lunare è inclinata di circa 5,1 gradi rispetto al piano dell’orbita terrestre: quasi sempre la Luna piena passa sopra o sotto il cono d’ombra. Serve che si trovi contemporaneamente vicino a uno dei due punti d’intersezione fra i due piani – i nodi – perché incontri l’ombra. Succede due o tre volte l’anno; e poiché la stessa geometria vale per le eclissi di Sole due settimane prima o dopo, i due tipi di eclissi arrivano quasi sempre in coppia. L’agosto 2026 ne è l’esempio perfetto.
I tre tipi di eclissi lunare
L’ombra della Terra ha due zone: l’ombra vera e propria (umbra), dove non arriva alcuna luce solare diretta, e la penombra, dove il Sole è solo parzialmente coperto dalla Terra. La profondità a cui la Luna si immerge decide il tipo di eclissi.

Eclissi totale di Luna: la Luna di sangue
La Luna viene inghiottita per intero dall’ombra. Non per questo sparisce: assume un colore rosso ramato, da cui il nome Luna di sangue. La totalità può durare da pochi minuti a oltre 100 minuti, a seconda che la Luna attraversi l’ombra al centro o di striscio. L’eclissi del 26 giugno 2029 è un caso da manuale con 102 minuti di totalità – ma dall’Italia la Luna tramonta proprio mentre la totalità è in corso.
Eclissi parziale di Luna: il caso del 28 agosto 2026
Solo una parte del disco entra nell’ombra; il resto rimane nella penombra e continua a brillare. L’effetto visivo dipende moltissimo dalla grandezza. Un’eclissi al 7 % come quella del 12 gennaio 2028 è una curiosità che bisogna cercare. Un’eclissi al 94 % come quella del 28 agosto 2026 salta all’occhio di chiunque guardi dalla finestra – e la parte in ombra mostra già il rosso di una Luna di sangue.
Eclissi di penombra: quella che sfugge quasi sempre
La Luna attraversa soltanto l’ombra esterna. Nessun morso nel disco: la Luna si scurisce appena, in modo lieve e disomogeneo. Sotto il 70 % circa di grandezza penombrale la maggior parte delle persone non nota assolutamente nulla. Due però meritano lo sguardo, perché sono eccezionalmente profonde: il 21 febbraio 2027 (95 %) e il 9 dicembre 2030 (97 %). Entrambe sono visibili per intero dall’Italia e altissime nel cielo – e in quel caso si vede benissimo che un bordo è più grigio dell’altro.
Perché la Luna diventa rossa
Nell’ombra nessuna luce solare diretta raggiunge la Luna – eppure la Luna resta visibile. La luce che le arriva è stata deviata attorno alla Terra dalla nostra atmosfera. Lungo il percorso viene filtrata: l’atmosfera diffonde le lunghezze d’onda corte molto più di quelle lunghe, ed è la stessa ragione per cui il cielo è azzurro e i tramonti sono rossi. Ciò che sopravvive alla deviazione e arriva fin sulla Luna è quindi soprattutto luce rossa.
Detto altrimenti: durante la totalità la Luna è illuminata da tutte le albe e tutti i tramonti della Terra messi insieme. Da lassù si vedrebbe la Terra come un disco nero circondato da un sottile anello rosso incandescente. Quell’anello è la sorgente di luce, e spiega perfettamente il colore.
L’intensità del rosso cambia da un’eclissi all’altra, perché dipende dalla nostra stessa atmosfera. Dopo grandi eruzioni vulcaniche, con la stratosfera carica di aerosol, si sono viste Lune eclissate quasi grigio carbone. Con aria limpida brillano di un rame aranciato. Gli astronomi classificano l’effetto sulla scala di Danjon, da L=0 (quasi invisibile) a L=4 (rosso ramato brillante con bordo azzurrino). Più dettagli sul colore e sulle leggende nel nostro articolo sulla Luna di sangue.
Tutte le eclissi di Luna fino al 2032
Fra il 2026 e il 2032 si verificano diciassette eclissi di Luna. Solo una minoranza vale la sveglia: alcune sono totali ma si svolgono dall’altra parte del pianeta, altre sono visibili da qui ma così deboli che non si vede nulla. La tabella le elenca tutte, con la grandezza e ciò che ci si può realmente aspettare dall’Italia. Date e orari in ora locale a Roma.
| Data | Tipo | Grandezza | Massimo (Roma) | Visibile dall’Italia? |
|---|---|---|---|---|
| 3 marzo 2026 | Totale | 1,159 | 12:34 | ❌ No – la Luna è sotto l’orizzonte |
| 28 agosto 2026 | Parziale | 0,938 | 06:13 | (✅) In parte – la Luna tramonta o sorge durante |
| 21 febbraio 2027 | Penombrale profonda | 0,955 | 00:13 | ✅ Sì, per intero – fino a 57° di altezza |
| 12 gennaio 2028 | Parziale | 0,075 | 05:13 | ✅ Sì, per intero – fino a 31° di altezza |
| 6 luglio 2028 | Parziale | 0,397 | 20:20 | (✅) Solo in parte, molto bassa |
| 31 dicembre 2028 | Totale | 1,255 | 17:52 | (✅) In parte – la Luna tramonta o sorge durante |
| 26 giugno 2029 | Totale | 1,852 | 05:22 | (✅) In parte – la Luna tramonta o sorge durante |
| 20 dicembre 2029 | Totale | 1,125 | 23:42 | ✅ Sì, per intero – fino a 71° di altezza |
| 15 giugno 2030 | Parziale | 0,511 | 20:33 | (✅) In parte – la Luna tramonta o sorge durante |
| 9 dicembre 2030 | Penombrale profonda | 0,971 | 23:28 | ✅ Sì, per intero – fino a 70° di altezza |
| 25 aprile 2032 | Totale | 1,200 | 17:14 | ❌ No – la Luna è sotto l’orizzonte |
| 18 ottobre 2032 | Totale | 1,112 | 21:03 | ✅ Sì, per intero – fino a 46° di altezza |
Calcolo proprio con l’effemeride JPL DE440. Cinque eclissi di penombra molto deboli (luglio e agosto 2027, maggio, giugno e ottobre 2031), durante le quali a occhio nudo non si distingue assolutamente nulla, non compaiono in tabella.

Due righe di questa tabella riguardano l’Italia in modo particolare. Il 6 luglio 2028 e il 15 giugno 2030 sono eclissi parziali che la Germania, la Francia e la Gran Bretagna si perdono quasi del tutto, perché la Luna resta sotto l’orizzonte: dall’Italia se ne vede rispettivamente il 26 e il 42 per cento, con la Luna che sorge già eclissata sopra l’orizzonte orientale. Sono le due occasioni in cui la posizione meridionale del Paese vi regala qualcosa che al resto dell’Europa centrale è negato.
Le quattro eclissi che valgono la sveglia
Su diciassette, quattro meritano un posto in agenda. Due di esse sono le migliori eclissi totali che l’Italia vedrà per molti anni.
- 28 agosto 2026 – parziale profonda, 93,8 %. Passata. L’unico difetto era l’orario: si gioca al tramonto della Luna, nell’alba. In compenso la cornice fotografica è perfetta, con la Luna eclissata appoggiata sull’orizzonte accanto al paesaggio.
- 31 dicembre 2028 – totale, ed è la notte di Capodanno. La totalità va dalle 17:16 alle 18:28 e la Luna sorge mentre è in corso: da quasi cinque gradi all’inizio a quasi diciassette alla fine. Una Luna di sangue che emerge dalla foschia dell’orizzonte nell’ultima sera dell’anno è più o meno il massimo del genere.
- 20 dicembre 2029 – totale, ed è quella giusta. Totalità dalle 23:15 alle 00:09 con la Luna a 71 gradi di altezza, nel cuore delle notti più lunghe dell’anno. Fino al 2032 non c’è nulla che le si avvicini.
- 18 ottobre 2032 – totale, totalità dalle 20:38 alle 21:27 a oltre 25 gradi di altezza, interamente visibile e a un’ora civile. Un bel modo di chiudere il decennio.
La Luna di sangue di Capodanno 2028
Su questa vale la pena fermarsi. Il 31 dicembre 2028 la Luna entra nell’ombra alle 16:08 – per noi ancora sotto l’orizzonte. Sorge quindi già eclissata, e quando compare sopra i tetti non è una Luna piena ma un disco rosso scuro. La totalità dura 72 minuti, dalle 17:16 alle 18:28, e in quel lasso la Luna sale da 4,7° a 16,7°. Il Sole tramonta a Roma verso le 16:45: il cielo si scurisce per tutta la durata dell’evento.
La conseguenza pratica è la stessa dell’agosto 2026, ma rovesciata: vi serve un orizzonte est libero. E poiché la Luna è molto bassa, puoi inquadrarla davanti a una linea di tetti, un campanile o un crinale con il teleobiettivo – il tipo di immagine impossibile quando l’eclissi avviene allo zenit. Segnatevi la data fin d’ora: cade di domenica sera.
Osservare un’eclissi di Luna
Un’eclissi di Luna è l’evento celeste meno esigente che esista. Niente filtri, niente permessi, niente attrezzatura speciale – e a differenza di un’eclissi di Sole si osserva senza il minimo pericolo a occhio nudo. Quel che serve è un orizzonte libero dal lato giusto e, se possibile, qualcosa su cui appoggiarsi.
A occhio nudo
È così che un’eclissi va guardata. L’intero disco, il colore e il bordo curvo dell’ombra terrestre si vedono perfettamente senza alcuna ottica – e proprio quella curvatura è la più antica prova conservata della sfericità del nostro pianeta: Aristotele la usava già come argomento verso il 350 a.C. Il 28 agosto 2026 l’occhio nudo è stato davvero lo strumento migliore, perché la Luna era bassa, davanti al paesaggio.
Il vero consiglio d’acquisto: telescopio o binocolo?
Per un’eclissi di Luna il binocolo è lo strumento giusto, e preferiamo dirlo piuttosto che venderti qualcosa di più grande. Ma se compri un solo strumento e vuoi davvero esplorare il cielo, la risposta onesta è un’altra. Gli anelli di Saturno, le bande nuvolose di Giove, il rilievo dei crateri lunari, la Nebulosa di Orione, le stelle doppie: niente di tutto questo si apre al binocolo, e tutto questo è la routine di un piccolo telescopio. Chi può comprare un solo strumento e vuole realmente esplorare il cielo prende il telescopio; il binocolo è il complemento, non il sostituto.
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Il sovrapprezzo ha senso se hai un posto fisso per uno strumento da buoni 25 chili e sei disposto a portarlo fuori in due parti. Per un’occhiata veloce dal balcone il 130 mm resta la scelta più pratica – un telescopio che una volta montato è d’intralcio si usa meno di uno che porti fuori in due minuti.
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Non hai ancora deciso quale strumento fa per te? La nostra guida ai migliori telescopi per principianti spiega con calma che cosa conta davvero nel primo telescopio – senza fretta di comprare.
E un telescopio serve anche nelle notti attorno a un’eclissi – non per l’eclissi in sé, ma per le ore che la circondano. Nelle prossime settimane il pezzo forte è Saturno all’opposizione il 4 ottobre 2026: il pianeta resta visibile tutta la notte e gli anelli sono al massimo della luminosità. Un motivo per essere fuori ce n’è sempre uno. Il telescopio vi dà qualcosa da farci.
L’unico accessorio davvero utile nei giorni attorno all’eclissi è un filtro lunare. La Luna piena in un telescopio è fastidiosamente brillante: rovina l’adattamento al buio e annega i contrasti fini. Un filtro grigio costa pochissimo e fa la differenza fra strizzare gli occhi e osservare.
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E il binocolo?
Un binocolo 10×50 è il complemento migliore possibile per un’eclissi. L’ingrandimento basta a mostrare il bordo frastagliato e leggermente sfumato dell’ombra che avanza sui crateri, e la sfumatura di colore all’interno dell’ombra – rosso profondo verso il centro, arancio più chiaro verso il bordo – diventa evidente. A mano libera funziona; appoggiando i gomiti a un muretto o al tetto dell’auto funziona molto meglio.
Il modello è lo stesso già indicato più in alto, in «Che cosa serve davvero»: l’Binocolo Celestron UpClose G2 10x50 Porro a 62 €.
Fotografare un’eclissi di Luna
La Luna eclissata è circa 10.000 volte più scura della Luna piena, e la fotocamera va preparata a questo. Un teleobiettivo da circa 200 mm in su riempie il fotogramma in full frame. L’essenziale: un treppiede stabile, la messa a fuoco manuale (l’autofocus fallisce sistematicamente su una Luna scura) e la disponibilità ad aprire di diversi stop man mano che l’eclissi si approfondisce.
Il 28 agosto 2026 vi regala in più un vantaggio di composizione: la Luna eclissata è bassa sull’orizzonte, nell’ora blu. Questo permette immagini con un paesaggio, un campanile o un crinale nella stessa inquadratura – soggetti impossibili quando l’eclissi avviene allo zenit. Portarsi un grandangolo accanto al teleobiettivo non è una cattiva idea.
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Domande frequenti sulle eclissi di Luna
Quando è la prossima eclissi di Luna in Italia?
È l’eclissi penombrale profonda del 21 febbraio 2027: visibile dall’Italia per intero, con la Luna alta nel cielo intorno alla mezzanotte – ma discreta, perché la Luna resta fuori dall’ombra piena e si limita a incupirsi. L’ultima eclissi d’ombra è stata quella del 28 agosto 2026, un venerdì mattina: ingresso nell’ombra alle 04:34, massimo alle 06:13 con il 93,8 % di copertura, tramonto della Luna fra le 06:18 (Bari) e le 06:53 (Cagliari), ancora eclissata dal 73 al 93 %. La prossima eclissi totale visibile dall’Italia è quella del 31 dicembre 2028.
A che ora è stata l’eclissi di Luna del 28 agosto 2026?
L’eclissi completa è andata dalle 03:23 alle 09:03, la fase d’ombra dalle 04:34 alle 07:52, con il massimo alle 06:13 (ora italiana). Dall’Italia se ne vede solo l’inizio: dalle 04:34 fino al tramonto della Luna, cioè circa 105-140 minuti a seconda della città. La finestra realmente sfruttabile è ancora più breve – dalle 04:34 alle 05:30 circa, prima che l’alba e la vicinanza all’orizzonte abbiano la meglio.
L’eclissi di Luna sarà visibile dal Sud e dalle isole?
Sì, e per profondità meglio che al Nord. A Bari la Luna tramonta alle 06:18 eclissata al 93,4 %, a Napoli alle 06:29 con l’89,9 %, a Catania alle 06:30 con l’89,7 % e a Palermo alle 06:36 con l’86,1 %. In Sardegna la situazione si rovescia: a Cagliari la Luna resta su fino alle 06:53 e sale più in alto di ovunque altrove in Italia, ma la copertura al tramonto scende al 73,1 %. Il Sud vede quindi l’eclissi più profonda e più bassa, la Sardegna quella più lunga e meno profonda.
Servono occhiali protettivi per un’eclissi di Luna?
No, assolutamente no – e degli occhiali da eclissi solare sarebbero anzi del tutto inutili qui, perché attraverso di essi non si vedrebbe proprio nulla. Un’eclissi di Luna è priva di qualsiasi pericolo: state guardando luce solare riflessa e molto attenuata, non il Sole. La protezione degli occhi riguarda soltanto le eclissi di Sole.
Quando ci sarà la prossima Luna di sangue?
Si chiama Luna di sangue la Luna rosso ramato di un’eclissi totale. La prossima visibile dall’Italia è quella di Capodanno, il 31 dicembre 2028, con 72 minuti di totalità fra le 17:16 e le 18:28. Prima non ce ne sono: l’eclissi totale del 3 marzo 2026 da noi è invisibile, e poi passano quasi tre anni senza nessuna. Più dettagli nel nostro articolo sulla Luna di sangue.
Quante eclissi di Luna ci sono ogni anno?
In media due o tre all’anno, fino a quattro negli anni rari – ma la maggior parte sono discrete eclissi di penombra. Delle 17 eclissi dal 2026 al 2032 solo sei sono totali e quattro parziali. Ci si mette poi la questione del luogo: un’eclissi di Luna è visibile solo dall’emisfero notturno della Terra. Di quelle 17 date, cinque si seguono dall’inizio alla fine dall’Italia. Una vera bella eclissi totale sopra casa propria capita quindi solo ogni pochi anni.
Perché si parla di Luna di sangue?
Per il colore, e solo per quello. Durante la totalità la Luna è illuminata unicamente dalla luce solare rifratta dall’atmosfera terrestre, che ne filtra il blu e lascia passare il rosso: la Luna arrossa invece di sparire. L’espressione appartiene al linguaggio comune più che all’astronomia; gli astronomi dicono semplicemente eclissi totale di Luna e annotano il colore sulla scala di Danjon. Vale solo per le eclissi totali: il 28 agosto 2026 la parte in ombra aveva sì una tinta rossastra, ma il bordo luminoso residuo impedisce di parlare di Luna di sangue in senso proprio.
Quanto dura un’eclissi di Luna e quando finisce?
Molto più a lungo di un’eclissi di Sole: l’intero fenomeno, dall’ingresso nella penombra all’uscita, dura in genere fra le quattro e le sei ore. La fase totale – quella con la Luna color rame – arriva al massimo a circa 100 minuti. Per l’eclissi del 28 agosto 2026 è valsa una particolarità italiana: non è finita con l’uscita dall’ombra, ma con il tramonto della Luna. A seconda della città lo spettacolo si è interrotto fra le 6 e le 7 del mattino, con la Luna ormai bassa a ovest. Gli orari città per città sono nella tabella qui sopra.
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