Di Alexander Merz · Aggiornato il
Usare il microscopio significa osservare oggetti minuscoli attraverso un microscopio, di solito ingranditi da 40 a 400 volte: cellule, protozoi, pollini o cristalli che a occhio nudo restano invisibili.
Per iniziare bastano un buon microscopio scolastico, qualche vetrino e una cipolla. I batteri richiedono 1000x con olio, i virus restano sempre invisibili.

Cosa ti serve e quanti ingrandimenti per vedere le cellule al microscopio
Per quasi tutti gli oggetti di questa pagina ti serve un microscopio a luce trasmessa – cioè uno in cui la lampada illumina dal basso un preparato sottile. In più ti servono vetrini portaoggetti (lastrine di vetro per il preparato), vetrini coprioggetto e una pipetta.
Per insetti, sassi e monete è invece meglio uno stereomicroscopio, che con luce riflessa dall’alto dà un’immagine tridimensionale a 10–40x. Quale strumento fa per te lo chiarisce la nostra panoramica comprare un microscopio.
La domanda più importante al microscopio è: quanti ingrandimenti mi servono per cosa? L’ingrandimento totale è obiettivo per oculare, ad esempio obiettivo 40x per oculare 10x uguale 400x.
| Ingrandimento | Obiettivo | Cosa vedi |
|---|---|---|
| 40× | 4x | Panoramica: file di cellule della cipolla, parameci come puntini che sfrecciano, tardigradi |
| 100× | 10x | Singole cellule con parete cellulare, parameci con la loro forma, granuli di polline |
| 400× | 40x | ⭐ Il livello di lavoro per le celluleNucleo (colorato), cloroplasti, flusso del citoplasma, cellule di lievito, globuli rossi |
| 1000× | 100x a immersione | Batteri come puntini e bastoncini – solo con olio a immersione e colorazione |
Per le cellule quindi la risposta è: 100x per trovarle, 400x per riconoscerle. Indicazioni come 1200x o 2000x sulla scatola sono ingrandimento vuoto – l’immagine diventa più grande, ma non più nitida. Il perché lo spiega la guida parti del microscopio e funzionamento.
Cosa osservare al microscopio: i migliori primi oggetti
La tabella è ordinata per probabilità di successo: procedi dall’alto verso il basso.
| Oggetto | Ingrandimento necessario | Metodo | Difficoltà | Cosa vedi |
|---|---|---|---|---|
| Preparati permanenti | 40–400× | Permanente | facile | Tessuti già colorati di piante, animali ed esseri umani |
| Buccia di cipolla | 100–400× | A fresco | facile | ⭐ Il nostro consiglio per iniziareCellule allungate come mattoni in un muro, con il Lugol il nucleo |
| Amido di patata | 100–400× | A fresco | facile | Granuli di amido con strati sottili, con il Lugol blu-neri |
| Elodea | 400× | A fresco | facile | Cloroplasti verdi che scorrono lungo la parete cellulare |
| Capelli | 40–400× | A fresco (a secco) | facile | Strato di squame sulla superficie, pigmenti |
| Pollini | 100–400× | A fresco (a secco) | facile | Granuli con spine, pori o sacche d’aria – a seconda della pianta |
| Lievito | 400× | A fresco | facile | Cellule ovali, alcune con una cellula figlia (gemmazione) |
| Mucosa della bocca | 100–400× | A fresco + colorazione | media | Cellule piatte e irregolari con nucleo blu |
| Infuso di fieno | 40–400× | A fresco | media | Parameci, rotiferi, ameba |
| Tardigradi | 40–100× | A fresco o stereo | media | Animaletti a otto zampe che strisciano lenti nel sedimento del muschio |
| Sezione di foglia | 100–400× | A fresco (sezione) | difficile | Epidermide, tessuto a palizzata e lacunoso, stomi |
| Insetti, sassi | 10–40× | Stereo | facile | Occhi composti, nervature delle ali, facce dei cristalli in 3D |
| Batteri (yogurt) | 1000× con olio | A fresco + colorazione | difficile | Minuscoli bastoncini e puntini, appena riconoscibili |
Fare un preparato a fresco: passo per passo
Un preparato a fresco è un oggetto vivo o fresco in una goccia d’acqua sotto il coprioggetto. Dura solo da pochi minuti a qualche ora, ma è pronto in due minuti – con la buccia di cipolla si fa così:
- Pulisci il vetrino e con la pipetta metti una piccola goccia d’acqua al centro.
- Taglia la cipolla in quattro e stacca una delle squame carnose.
- Con la pinzetta stacca la pellicola sottilissima sul lato interno. Basta un pezzetto di circa cinque millimetri.
- Stendi la pellicola nella goccia; distendi le pieghe con l’ago da dissezione.
- Appoggia il coprioggetto inclinato: un bordo sul vetrino, in modo che tocchi la goccia.
- Abbassa lentamente il coprioggetto con l’ago. Così l’acqua spinge via l’aria davanti a sé e non restano bolle.
- L’acqua in eccesso sul bordo assorbila con un pezzetto di carta da cucina.
- Inizia a 40x, cerca un buon punto, poi passa a 100x e 400x.
Le bolle d’aria le riconosci come anelli perfettamente rotondi con un bordo nero spesso – con le cellule non c’entrano nulla.
Gli attrezzi giusti: Set di strumenti per microscopia Omegon, 7 pezzi

Pinzetta, aghi da dissezione, forbici e bisturi in un astuccio. Con una pinzetta fine stacchi bene la pellicola di cipolla, con l'ago abbassi il coprioggetto senza bolle d'aria – il bisturi, con i bambini, resta in mano a un adulto.
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Cellule al microscopio: cipolla, mucosa della bocca, elodea
Questi tre preparati sono i classici delle lezioni di scienze, e per un buon motivo. Mostrano la differenza tra cellula vegetale e animale a colpo d’occhio: le cellule vegetali hanno una parete cellulare rigida, quelle animali e umane solo una sottile membrana.
Cellule di cipolla al microscopio
Le cellule della buccia di cipolla sono lunghe circa 0,1–0,3 mm e sono disposte come mattoni in un muro. Già a 100x vedi le pareti cellulari come linee sottili, a 400x il nucleo come un piccolo granulo.
Senza colorazione l’immagine è pallida. Una goccia di soluzione di Lugol colora i nuclei di giallo-bruno e li rende subito visibili – come si fa lo trovi più sotto, nella sezione sulla colorazione.
Osservare la mucosa della bocca
Per le cellule della mucosa della bocca raschia delicatamente l’interno della guancia con il lato non appuntito di uno stuzzicadenti pulito. Stendi il materiale raccolto nella goccia d’acqua sul vetrino e appoggia un coprioggetto.
Le cellule sono grandi circa 50–70 µm, piatte e di forma irregolare, spesso sovrapposte come carte da gioco cadute. Senza colorazione sono quasi trasparenti – con il blu di metilene il nucleo appare come una macchia blu scuro al centro.
Osservare l’elodea: cloroplasti e flusso del citoplasma
Una foglia giovane presa dalla cima di un germoglio di elodea è spessa solo due strati di cellule – la metti intera in una goccia d’acqua, senza tagliare. A 400x vedi in ogni cellula decine di granuli verdi: i cloroplasti, dove avviene la fotosintesi.
Con un po’ di pazienza cominciano a muoversi. Questo flusso del citoplasma trascina i cloroplasti in cerchio lungo la parete cellulare, e si vede meglio nelle cellule allungate vicino alla nervatura centrale. Lascia il preparato qualche minuto sotto la lampada accesa, così il flusso diventa spesso più evidente.
Cellula vegetale, pollini e sezione di foglia
I pollini puoi semplicemente picchiettarli a secco sul vetrino, ad esempio da giglio o nocciolo. Ogni specie vegetale ha i suoi granuli – lisci, spinosi o con sacche d’aria come nei pini.
Una sezione di foglia invece è il primo vero esercizio di taglio. Blocca una foglia tra due fette di carota, taglia con una lametta nuova fettine il più sottili possibile e prendi la più sottile.
A 100x riconosci gli strati: epidermide superiore, tessuto a palizzata fitto, tessuto lacunoso ed epidermide inferiore. Gli stomi li trovi più facilmente con un’impronta: spennella la pagina inferiore con smalto trasparente, lascia asciugare, staccalo con nastro adesivo e incollalo sul vetrino.
La vita in una goccia d’acqua: infuso di fieno, lievito e tardigradi
Le cellule sono affascinanti, ma la vera dipendenza arriva con ciò che si muove – protozoi e animaletti minuscoli dall’infuso di fieno e dal muschio.
Preparare un infuso di fieno: allevare i parameci
Per un infuso di fieno metti una manciata di fieno in circa 500 ml di acqua di stagno o d’acquario. Copri il barattolo senza chiuderlo e mettilo in un posto luminoso, ma lontano dal sole diretto.
Dopo pochi giorni si forma una pellicola in superficie, il velo batterico. Dopo una o due settimane compaiono i protozoi più grandi: parameci, rotiferi e ameba.
Un paramecio è lungo circa 180–300 µm e a 40x si vede come un puntino che sfreccia. A 100–400x riconosci la forma a suola di scarpa e la frangia di ciglia; un filo di cotone sotto il coprioggetto rallenta i nuotatori veloci.
Il lievito al microscopio
Una punta di coltello di lievito secco o fresco la mescoli in acqua tiepida zuccherata e aspetti mezz’ora. Una piccola goccia la metti sotto il coprioggetto.
Le cellule di lievito sono grandi circa 5–10 µm, ovali e ben riconoscibili a 400x. Ad alcune è attaccata una cellula figlia più piccola: è così che il lievito si riproduce per gemmazione.
Trovare i tardigradi: mettere a bagno il muschio
I tardigradi sono animaletti a otto zampe grandi da 0,1 a 1,5 mm, che sopravvivono al disseccamento per anni. La fonte migliore è il muschio secco di muri, tetti o cortecce.
Metti a bagno una manciata di muschio per una notte in acqua piovana, poi strizzalo sopra una ciotola bassa ed esplora l’acqua a 20–40x. Non tutti i campioni ne contengono, ma la loro andatura goffa la riconosci subito.
Batteri al microscopio: cosa è realistico
I batteri sono grandi circa 0,5–5 µm – molti sono quindi vicini al limite di ciò che un microscopio ottico riesce a risolvere. A 400x vedi al massimo un brulichio di puntini minuscoli, senza sapere con certezza se sono batteri.
Diventa realistico solo con 1000x, un obiettivo a immersione in olio 100x e la colorazione. Nell’obiettivo a immersione si mette una goccia di olio speciale tra coprioggetto e lente, così nell’obiettivo arrivano più luce e più dettagli.
Il campione più semplice è lo yogurt bianco: diluiscine un pochino con una goccia d’acqua, stendilo sottile sul vetrino, lascia asciugare e colora con blu di metilene. Vedrai i lattobacilli a bastoncino; un campione di placca dentale mostra un miscuglio di sfere e bastoncini.
Il sangue al microscopio
Come appare il sangue al microscopio? Vedi soprattutto globuli rossi, dischi rotondi di circa 7–8 µm, che al centro sembrano più chiari perché lì sono più sottili. Non hanno nucleo; i globuli bianchi, più rari, li riconosci solo dopo una colorazione speciale dal nucleo lobato.
Per questo ti servono 400x e uno striscio di sangue sottilissimo. La soluzione più sicura è un preparato permanente già pronto, già colorato e che mostra bene tutte le cellule del sangue – prima di comprare un set controlla nell’elenco se c’è uno striscio di sangue.
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40 preparati pronti di piante, animali ed esseri umani in una scatola di legno. Ideali per la prima sera, quando il primo preparato tuo non riesce ancora, e per tutto ciò che non puoi o non dovresti preparare da solo. L'elenco esatto dei preparati è sul sito del negozio.
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Si possono vedere i virus al microscopio?
No, al microscopio ottico i virus sono per principio invisibili. Misurano solo 20–400 nm, cioè 0,02–0,4 µm, mentre un microscopio ottico, anche con il miglior obiettivo a immersione, separa solo strutture fino a circa 0,2 µm.
Questo limite dipende dalla lunghezza d’onda della luce, non dalla qualità del tuo strumento. I virus si vedono solo al microscopio elettronico; le immagini colorate di virus dei telegiornali sono riprese di questo tipo, colorate in seguito.
La natura allo stereomicroscopio: insetti, capelli, sassi
Non tutto va osservato in trasparenza. Insetti, piume, fiori, sassi e sabbia li mostra uno stereomicroscopio a luce riflessa a 10–40x, in tre dimensioni e senza alcuna preparazione.
Mosche morte dal davanzale, un’ala di farfalla, una formica o un cucchiaio di sabbia di spiaggia sono gli oggetti più gratificanti per i bambini, perché si vede subito qualcosa. Di più trovi nella nostra guida microscopio per bambini.
I capelli puoi osservarli con entrambi gli strumenti. Al microscopio a luce trasmessa a 100–400x vedi lo strato di squame sulla superficie, che allo stereomicroscopio resta nascosto.
Colorare i preparati: blu di metilene, soluzione di Lugol, eosina
Molte cellule sono quasi trasparenti. Un colorante si lega di preferenza a determinati componenti della cellula e li rende così visibili – per esempio il nucleo o l’amido.
| Colorante | Colora | Adatto per |
|---|---|---|
| Blu di metilene | Nuclei in blu | Mucosa della bocca, batteri, lievito (le cellule morte diventano blu, quelle vive restano chiare) |
| Soluzione di Lugol (iodio-ioduro di potassio) | Amido blu-nero, nuclei giallo-bruni | Buccia di cipolla, amido di patata, sezioni di foglia |
| Eosina | Citoplasma da rosa a rosso | Cellule animali, come colorazione di contrasto al blu di metilene |
Il modo più semplice è il metodo per aspirazione: metti una goccia di colorante su un bordo del coprioggetto e appoggia un pezzetto di carta da cucina sul bordo opposto. La carta richiama il colore sotto il coprioggetto.

Inizio economico: Kit di sperimentazione per microscopia Omegon

Vetrini, coprioggetto, coloranti e attrezzi in una scatola – tutto per i primi preparati a fresco fatti da te. Le quantità di colorante sono piuttosto piccole.
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I 7 errori più comuni dei principianti al microscopio
Quasi ogni frustrazione al microscopio ha una di sette cause. La maggior parte si risolve con un semplice gesto, se le conosci.
- Troppa luce, diaframma tutto aperto: le cellule trasparenti spariscono nel chiarore. Chiudere un po’ il diaframma a iride sul condensatore (la lente sotto il tavolino) dà contrasto.
- Iniziare con l’obiettivo 40x: a 400x non trovi nulla. Cerca sempre con l’obiettivo più piccolo e solo dopo sali.
- Vite macrometrica con l’obiettivo 40x: l’obiettivo finisce nel preparato, il coprioggetto si rompe. Ad alto ingrandimento gira solo la vite micrometrica.
- Preparati troppo spessi: solo una pellicola sottilissima o una sezione sottile lascia passare la luce; i pezzi spessi mostrano solo colore.
- Bolle d’aria: i cerchi neri non sono cellule. Appoggia il coprioggetto inclinato e abbassalo lentamente.
- Olio sull’obiettivo a secco: dopo l’immersione in olio non far mai passare il 40x nella goccia d’olio; togli subito l’olio con carta per lenti.
- Oculari sporchi: le macchie che girano insieme all’oculare quando lo ruoti stanno lì – non nel preparato. Pulisci con pompetta e carta per lenti, mai con il maglione.
La sequenza giusta per mettere a fuoco è quindi sempre la stessa: obiettivo piccolo, alzare il tavolino guardando di lato, poi abbassarlo lentamente guardando nell’oculare. Quale parte fa cosa lo mostra la guida parti del microscopio.
Immagini al microscopio: fotografare attraverso l’oculare
La fotocamera più semplice per le immagini al microscopio ce l’hai già: il tuo smartphone. Tieni la fotocamera del telefono centrata e vicina all’oculare, finché l’immagine rotonda riempie lo schermo, poi zooma digitalmente un po’.
A mano libera le foto vengono facilmente mosse. Un supporto per smartphone per oculari tiene la fotocamera ferma e centrata – la stessa tecnica che descriviamo anche in astrofotografia con lo smartphone per Luna e pianeti.
L’attrezzatura per osservare al microscopio
Per tutti gli oggetti di questa pagina tranne i batteri basta un microscopio a luce trasmessa fino a 400x con vite micrometrica e tavolino traslatore. Il tavolino traslatore sposta il preparato con due manopole, il che da 100x in su è molto più comodo che spostarlo a mano.
Un inizio molto economico è l’Omegon VisioStar 40–400x a 99 € con luce riflessa e trasmessa. Chi vuole continuare più a lungo guarda molto più rilassato con entrambi gli occhi – è il nostro consiglio.
Il nostro consiglio: Microscopio Omegon Binofield 40x–800x (LED)

Testata bino per entrambi gli occhi, viti macrometrica e micrometrica, tavolino traslatore e LED regolabile. Utilizzabile in modo sensato fino a 400x; gli 800x all'estremo superiore sono ingrandimento vuoto. Perfetto per cipolla, elodea, infuso di fieno e lievito.
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Il materiale di consumo finisce prima di quanto pensi. Vetrini e coprioggetto si rompono, si graffiano e spariscono, per questo conviene una scorta come i vetrini Omegon 26×76 mm (50 pezzi) a 12,90 €.
Da consultare: Kosmos «Mikroskopieren» (libro, in tedesco)

Il libro Kosmos spiega preparazione, colorazione e osservazione con molte foto per il confronto. Utile se vuoi sapere se quello che vedi è davvero un paramecio – come complemento a questa pagina, non come sostituto della pratica.
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Se ti attirano i batteri e i dettagli cellulari più fini, ti serve un microscopio con condensatore di Abbe e obiettivo a immersione 100x. L’Omegon Nabla II Mono ha entrambi, più un tavolino traslatore con nonio e una vite micrometrica finemente demoltiplicata – il condensatore concentra la luce in modo che a 1000x arrivi davvero abbastanza risoluzione. Un gradino ancora più su c’è l’Omegon Nabla III Bino con illuminazione di Köhler e obiettivi DIN fino a 100x a immersione. Il sovrapprezzo vale la pena se osservi regolarmente e vuoi andare oltre le cellule; per cipolla, elodea e infuso di fieno non porta quasi vantaggi.
Per esperti: Microscopio Omegon Nabla II Mono (fino a 1000x)

Fino a 1000x con condensatore di Abbe, tavolino traslatore con nonio e messa a fuoco micrometrica demoltiplicata: il passaggio dal microscopio hobbistico a quello da lavoro.
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Domande frequenti su cosa osservare al microscopio
Cosa si può osservare al microscopio a casa?
Riescono meglio buccia di cipolla, elodea, mucosa della bocca, lievito, pollini e capelli. Un po’ più di pazienza richiedono l’infuso di fieno e i tardigradi del muschio. Per insetti, sassi e fiori usi uno stereomicroscopio.
Quanti ingrandimenti servono per le cellule?
Le cellule le trovi a 100x, dettagli come il nucleo o i cloroplasti li vedi a 400x. Di più per cellule vegetali e animali non serve. Solo i batteri richiedono 1000x con obiettivo a immersione in olio.
Si vedono i batteri con un microscopio normale?
Con un modello per principianti fino a 400x vedi al massimo puntini minuscoli che non si possono identificare con certezza. I batteri diventano riconoscibili solo a 1000x con olio a immersione e colorazione, ad esempio con blu di metilene. Per questo il microscopio deve avere un vero obiettivo a immersione 100x e un condensatore.
Si vedono i virus con un microscopio ottico?
No. I virus misurano 20–400 nm, mentre il microscopio ottico separa solo strutture fino a circa 0,2 µm. I virus li mostra solo un microscopio elettronico.
Perché al microscopio vedo solo cerchi neri?
Sono quasi sempre bolle d’aria sotto il coprioggetto. Appoggia il coprioggetto inclinato e abbassalo lentamente, così l’aria esce. Le vere cellule hanno pareti sottili e nessun bordo nero spesso.
Da che età i bambini possono usare il microscopio?
Gli stereomicroscopi vanno bene già per i bambini della scuola dell’infanzia, perché non serve preparazione. I preparati a fresco riescono di solito dall’età della scuola primaria, con un aiuto. Bisturi, lancetta e coloranti vanno sempre in mano a un adulto o sotto la sua supervisione.
Continua a leggere: Comprare un microscopio · Parti del microscopio · Stereomicroscopio · Microscopio per bambini
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