Nubi nottilucenti: le nuvole più alte della Terra

Di · Pubblicato il · Dati verificati il 14 settembre 2026

È passata mezzanotte, è buio da un pezzo – eppure sull’orizzonte nord brillano veli di nubi azzurro-argentee, come se qualcuno illuminasse il cielo da dietro. Le nubi nottilucenti sono tra i fenomeni più belli e più enigmatici del cielo estivo: sono le nuvole più alte della Terra e si vedono solo poche settimane all’anno. La buona notizia: la stagione è ancora aperta – qui trovi tutto quello che ti serve per il tuo avvistamento.

⚡ La risposta rapida: le nubi nottilucenti (NLC) sono nuvole di ghiaccio a circa 83 chilometri di quota – dieci volte più in alto di qualsiasi nuvola meteorologica. Brillano perché di notte il Sole le illumina ancora. In Germania si vedono da fine maggio a metà agosto, meglio tra le 22:30 e l’1:30 sull’orizzonte nord – con un bagliore azzurro-argenteo, a occhio nudo.

Che cosa sono le nubi nottilucenti?

Le nuvole normali si fermano intorno ai 13 chilometri di quota. Le nubi nottilucenti fluttuano nella mesosfera, a circa 83 chilometri – al confine dello spazio, dove d’estate, paradossalmente, si arriva a −140 °C. Lassù il poco vapore acqueo congela su particelle minuscole, con ogni probabilità polvere di meteore: i nuclei di condensazione di queste nuvole argentate arrivano quindi letteralmente dallo spazio.

Sono state scoperte, tra l’altro, solo nel 1885, poco dopo l’eruzione del Krakatoa – e da allora tendono a diventare più frequenti e più luminose. Molti ricercatori ci vedono un segnale visibile dei cambiamenti nell’alta atmosfera: più metano significa più vapore acqueo nella mesosfera, e le nubi nottilucenti sarebbero così un sistema di allerta climatica precoce scritto nel cielo notturno.

Perché brillano nel cuore della notte?

Il trucco sta nella quota: quando per noi il Sole è tramontato da un pezzo, per le nuvole a 83 chilometri è ancora «sopra l’orizzonte» – vengono illuminate dal basso come uno schermo e riflettono la luce solare verso di noi. Per questo l’osservazione funziona solo quando il Sole si trova tra 6 e 16 gradi sotto l’orizzonte: abbastanza in basso da lasciare il cielo scuro, abbastanza in alto da illuminare ancora la mesosfera.

Quando e dove puoi vedere le nubi nottilucenti?

FattoreQuello che devi sapere
StagioneDa fine maggio a metà agosto – picco nella seconda metà di giugno. Adesso (luglio) sono in corso le ultime settimane!
OrarioCirca 22:30–1:30 (più la notte è buia, più la finestra si accorcia); nel nord della Germania a volte per tutta la notte
DirezioneDa nordovest a nordest, di solito sotto i 20 gradi di altezza – la stella brillante Capella, bassa a nord, è un buon punto di riferimento
AspettoVeli, bande e motivi ondulati che brillano di azzurro argenteo – nettamente più chiari del crepuscolo alle loro spalle
LuogoOrizzonte nord libero; il nord della Germania è avvantaggiato, ma gli avvistamenti riescono fino alle Alpi

💡 Prova anti-scambio: di notte i normali cirri appaiono scuri contro il cielo crepuscolare – le nubi nottilucenti, invece, sono più chiare di ciò che le circonda, con quel caratteristico lucore bluastro-argenteo e sottili strutture a onda. Se la «nuvola» brilla invece di inghiottire la luce, hai davanti delle NLC.

Esiste una previsione per le nubi nottilucenti?

Una previsione giornaliera affidabile come quella del meteo non esiste – le NLC si formano con pochissimo preavviso. Tre strade ti danno comunque un vantaggio: le reti di osservatori in tempo reale (nei forum NLC e nei gruppi Facebook gli osservatori segnalano i fenomeni mentre accadono – se un episodio risale sulla Scandinavia, spesso il nord della Germania è il prossimo), i dati satellitari sulla mesosfera (per esempio i progetti che hanno raccolto l’eredità di AIM della NASA) e la regola pratica più semplice: durante la stagione, dai un’occhiata a nord ogni sera serena – il controllo costa 30 secondi.

Fotografare le nubi nottilucenti: le impostazioni

Le NLC sono un soggetto generoso – ecco come portare a casa lo scatto:

  • Il treppiede è obbligatorio, i tempi di posa vanno da 0,5 a 10 secondi a seconda del crepuscolo
  • ISO 100–400 bastano e avanzano – le nuvole sono luminose e un ISO basso mantiene l’immagine pulita
  • Diaframma f/2.8–f/5.6, messa a fuoco manuale all’infinito (metti a fuoco su una stella luminosa)
  • Grandangolo per l’intera scena, un leggero teleobiettivo per le affascinanti strutture a onda
  • Anche gli smartphone in modalità notte danno immagini utilizzabili – le istruzioni sono nella guida Astrofotografia con lo smartphone

Binocolo Celestron UpClose G2 10x50 Porro🔭 Per le strutture fini: le nubi nottilucenti stanno a 80 km di quota e si allungano su metà orizzonte – un telescopio ne mostra solo un ritaglio, un binocolo l’intera struttura. Solo così diventano visibili onde, vortici e bande come sulla superficie del mare. Il nostro consiglio per questo: Binocolo Celestron UpClose G2 10x50 Porro a 62 €.
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Domande frequenti sulle nubi nottilucenti

Si possono vedere le nubi nottilucenti stanotte?

Durante la stagione (da fine maggio a metà agosto) con cielo sereno vale la pena guardare verso nord in qualsiasi momento tra le 22:30 e l’1:30. Una garanzia non c’è mai – i fenomeni nascono con poco preavviso nella mesosfera.

A che quota fluttuano le nubi nottilucenti?

A circa 83 chilometri, nella mesosfera – più di sei volte più in alto delle nuvole meteorologiche più elevate e più in alto di qualsiasi aereo.

Di che cosa sono fatte queste nuvole?

Di minuscoli cristalli di ghiaccio che si formano fino a −140 °C, probabilmente su particelle di polvere di meteore – i nuclei arrivano quindi dallo spazio.

Perché si vedono solo d’estate?

Sembra un paradosso, ma è fisica: solo d’estate le correnti d’aria ascendenti raffreddano la mesosfera abbastanza da far formare il ghiaccio – e solo allora, di notte, il Sole resta abbastanza poco sotto l’orizzonte da illuminare le nuvole.

Esiste un’app per le nubi nottilucenti?

Le app dedicate alle NLC sono rare – la fonte più affidabile sono le community di segnalazione (forum NLC, gruppi Facebook sulle «nubi nottilucenti») e un’app meteo per la domanda decisiva: l’orizzonte nord è sereno?