Osservare la ISS nel 2026: quando e dove vedere la stazione

Di · Aggiornato il · Dati verificati il 14 settembre 2026

La Stazione Spaziale Internazionale (ISS) è la più grande struttura mai costruita dall’umanità nello spazio – e uno degli oggetti più luminosi del cielo notturno. La cosa migliore: per osservare la ISS non serve alcuna attrezzatura. A occhio nudo basta sapere quando e dove guardare per vedere la stazione spaziale sfrecciare sopra la tua testa.

⚡ La risposta rapida: La ISS si osserva a occhio nudo, senza telescopio, durante il crepuscolo – nelle 1 o 2 ore dopo il tramonto o prima dell’alba. Appare come un punto molto luminoso che non lampeggia, in lento movimento da ovest verso est in 2-6 minuti. Per conoscere l’orario esatto del passaggio sopra la tua zona, usa un servizio gratuito come Heavens-Above o NASA Spot The Station.

La ISS in breve: un laboratorio che sfreccia sopra di noi

La ISS è un progetto comune di Stati Uniti, Russia, Europa (ESA), Giappone e Canada. Assemblata modulo dopo modulo in orbita dal 1998, è abitata senza interruzioni da novembre 2000: persone – di solito sei o sette alla volta – vi vivono e vi conducono ricerche impossibili da realizzare sulla Terra, dalla scienza dei materiali in assenza di gravità agli studi medici di lunga durata in vista delle future missioni verso Marte. Secondo i piani attuali, la stazione dovrebbe restare in servizio fino al 2030 circa, per poi essere fatta rientrare in modo controllato sopra il Pacifico.

La ISS in cifreValore
Quota di volocirca 400 km
Velocitàcirca 28.800 km/h
Un giro attorno alla Terracirca 93 minuti (≈ 16 orbite al giorno)
Aperturacirca 109 metri
Abitata senza interruzioni danovembre 2000

Osservare la ISS: quando e dove guardare

La ISS non brilla di luce propria: riflette la luce del Sole sui suoi enormi pannelli solari. Per questo è visibile solo al crepuscolo, in una finestra precisa: il cielo deve essere già abbastanza scuro per te, ma la stazione, a 400 km di quota, deve essere ancora illuminata dal Sole. Queste condizioni si verificano nelle una o due ore dopo il tramonto e prima dell’alba.

Un passaggio è facile da riconoscere: una « stella » molto luminosa e perfettamente ferma compare a ovest, attraversa il cielo in due-sei minuti e poi svanisce verso est – spesso all’improvviso, quando la stazione entra nel cono d’ombra della Terra. Il dettaglio decisivo per vedere la stazione spaziale senza confonderla: la ISS non lampeggia (lo fanno gli aerei) e può diventare più luminosa di qualsiasi stella. Solo la Luna e Venere la superano.

Trovare gli orari di passaggio per la tua zona

Un passaggio non si può indovinare in anticipo: dipende interamente dalla tua posizione e dall’orbita della stazione. Per fortuna alcuni servizi gratuiti forniscono l’orario al secondo. Il più completo è Heavens-Above: imposta il luogo di osservazione, seleziona « ISS » e ottieni l’elenco dei passaggi con orario, direzione e altezza nel cielo. NASA Spot The Station aggiunge un sistema di avvisi via e-mail o notifica, e app come ISS Detector fanno lo stesso lavoro sullo smartphone. Regola pratica: i passaggi arrivano in serie. Per diverse settimane avrai passaggi quasi quotidiani la sera o al mattino, seguiti da una pausa di qualche settimana.

Com’è costruita la ISS

La stazione non è un’unica navicella ma un sistema di circa 16 moduli pressurizzati, portati in orbita uno dopo l’altro tra il 1998 e il 2021 e collegati lassù.

La sua spina dorsale è una struttura reticolare di 109 metri che porta otto pannelli solari. Sono proprio quelle superfici a renderla visibile da terra – riflettono la luce del Sole.

Il volume abitabile corrisponde più o meno a quello di un Boeing 747. L’Europa contribuisce con il laboratorio Columbus, il Giappone con il modulo Kibo, gli Stati Uniti con il laboratorio Destiny, la Russia fra l’altro con il modulo di servizio Zvezda.

DatoValorePer confronto
Quotacirca 400 kmcirca 35× la quota di crociera di un aereo di linea
Velocità28.800 km/h7,7 km al secondo
Un giro attorno alla Terra93 minuti16 orbite al giorno
Apertura109 metripoco più di un campo da calcio
Massacirca 420 tonnellatecirca 280 auto di media cilindrata
Equipaggiodi solito 7 personepermanenza in genere di sei mesi

Perché la ISS va rialzata continuamente

A 400 chilometri di quota l’atmosfera non è finita – è soltanto estremamente rarefatta. Frena comunque la stazione, che perde diversi chilometri di quota ogni mese.

Per questo la ISS viene rialzata regolarmente, di solito da una navicella di rifornimento attraccata. Senza quelle manovre ricadrebbe entro circa due anni.

Consiglio: Dopo forti tempeste solari l’alta atmosfera si gonfia e frena di più la stazione – una bella prova che il vento solare arriva fin dentro la nostra vita quotidiana.

L’orbita: perché mai sopra il Polo Nord

La ISS gira attorno alla Terra su un’orbita inclinata di 51,6 gradi. Il numero non è casuale: permette lanci sia dalla Florida sia dal cosmodromo russo di Baikonur.

Per te che osservi significa due cose. Primo: la stazione non passa mai allo zenit sulla Scandinavia – a nord di circa 52 gradi di latitudine resta sempre un po’ più a sud. Secondo: sorvola quasi tutte le regioni abitate della Terra, perché la Terra ruota sotto la sua orbita.

Ogni orbita sposta quindi la traccia a terra di circa 22 gradi di longitudine verso ovest. Per questo gli orari di passaggio si spostano in avanti di circa 20 a 25 minuti da una notte all’altra.

Chi c’è a bordo

Sulla stazione vivono di solito sette persone contemporaneamente, normalmente per sei mesi. Da novembre 2000 la ISS non è rimasta vuota un solo giorno.

Fra gli europei con permanenze di lunga durata ci sono stati Thomas Reiter (2006, primo astronauta ESA in missione di lunga durata), Alexander Gerst (2014 e 2018, comandante della ISS al secondo volo) e Matthias Maurer (2021/22).

Cosa succederà alla ISS nel 2030?

L’esercizio è garantito fino al 2030 circa. Dopo, la stazione verrà fatta rientrare in modo controllato – sopra il Pacifico meridionale, nel cimitero delle navicelle spaziali attorno a Point Nemo, il punto della Terra più lontano da qualsiasi terra emersa.

La NASA sta costruendo per questo un veicolo di deorbitazione dedicato: 420 tonnellate non possono bruciare da sole. Come eredi sono previste stazioni commerciali di operatori privati, i cui calendari però non sono ancora affidabili.

Per chi osserva significa: gli anni fino al 2030 sono gli ultimi in cui questo oggetto luminoso passa regolarmente sopra di noi. Un buon motivo per andare a guardarlo – gli orari sono nella nostra tabella dei passaggi.

Serve un telescopio per osservare la ISS?

Per vivere lo spettacolo: no – l’occhio nudo è più che sufficiente, ed è davvero il modo migliore per godersi un passaggio. Con un binocolo il punto di luce diventa più vivo e assume una tinta dorata (i pannelli solari!), ma resta un punto. Solo al telescopio, da circa 150 ingrandimenti in su, si intuisce la forma della stazione – anche se l’inseguimento manuale di un oggetto così veloce è una vera prova di abilità. Gli osservatori più ambiziosi tentano i transiti della ISS: il passaggio della stazione davanti alla Luna o al Sole, fotografato con le tecniche della fotografia lunare (davanti al Sole, solo con un filtro solare certificato!).

Il nostro consiglio per iniziare

Se vuoi spingere un po’ più in là l’osservazione senza acquistare un telescopio, un buon binocolo è l’accessorio ideale: leggero, pronto in un secondo, utile tanto per la ISS quanto per la Luna, gli ammassi stellari o la Via Lattea.

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Domande frequenti

Come riconosco la ISS nel cielo?

Una luce molto brillante che si muove in modo regolare da ovest verso est, senza lampeggiare, e attraversa il cielo in pochi minuti. Più luminosa di qualsiasi stella.

Perché la ISS non si vede nel cuore della notte?

Nel cuore della notte la stazione si trova nel cono d’ombra della Terra e non è più illuminata dal Sole: resta invisibile. È visibile solo nelle ore del crepuscolo.

Quante persone ci sono sulla ISS?

Di solito sei o sette membri dell’equipaggio, e per brevi periodi di più durante i cambi di equipaggio.

Per quanto tempo resterà in orbita la ISS?

Secondo i piani attuali, fino al 2030 circa. La stazione verrà poi fatta rientrare in modo controllato sopra il Pacifico meridionale, lasciando spazio a stazioni spaziali commerciali.

Quanto tempo impiega la ISS a fare il giro della Terra?

Circa 93 minuti. Sono circa 16 orbite al giorno – l’equipaggio vede quindi 16 albe e 16 tramonti in 24 ore.

A che altezza vola la ISS?

Circa 400 chilometri sopra la superficie. La quota varia di alcuni chilometri, perché l’atmosfera residua frena la stazione, che va quindi rialzata regolarmente.

La ISS può scontrarsi con detriti spaziali?

Il rischio è reale: l’orbita viene monitorata e la stazione si sposta quando serve – in media una o due volte all’anno. Se l’allarme arriva con poco preavviso, l’equipaggio si mette al riparo nelle navicelle attraccate per precauzione.

Serve un telescopio per vedere la stazione spaziale?

No. L’occhio nudo è più che sufficiente. Il binocolo rende il punto più luminoso, ma solo un telescopio con inseguimento permette di intuirne la forma.

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