
Di Alexander Merz · Aggiornato il · Dati verificati il 14 settembre 2026
Arturo è la stella più luminosa dell’emisfero boreale: una gigante rossa nella costellazione del Boote, a 37 anni luce e con un diametro circa 25 volte quello solare – la più appariscente delle sere di primavera.
In breve: Luminosità −0,05 mag · Distanza 37 anni luce · Costellazione del Boote (Bootes) · Gigante rossa, circa 25 volte il diametro solare · Cielo primaverile ed estivo
La stella della primavera
Arturo (Arktur) nel Boote è la stella più brillante dell’emisfero celeste boreale e, dopo Sirio, Canopo e Alfa Centauri, la numero quattro dell’intero cielo. La sua luce calda e aranciata domina le serate di primavera e di inizio estate. Arturo è una gigante rossa: uno sguardo al futuro del nostro Sole, che tra qualche miliardo di anni si dilaterà in modo simile.
Come trovare Arturo
Il classico percorso di salto tra le stelle: prolunga la curva del timone del Grande Carro in un arco verso sud – la prima stella arancione molto brillante è Arturo (« Arc to Arcturus »). Proseguendo l’arco si raggiunge Spica nella Vergine.
Un corridore veloce di un’altra epoca
Arturo si muove insolitamente veloce, trasversalmente al piano della Via Lattea – appartiene probabilmente a una popolazione stellare più antica, quella del « disco spesso » galattico. Con circa 7 miliardi di anni è nettamente più vecchio del Sole. Tra 4.000 anni il suo moto proprio lo avrà spostato in modo percettibile – uno sprint per gli standard stellari.
Arturo in autunno: la stella brillante a ovest
In primavera Arturo è alto a sud nelle ore serali, d’estate scivola verso ovest – e a settembre e ottobre dopo il tramonto lo si vede solo basso a ovest o a nord-ovest, prima che tramonti nel corso della serata. Chi in autunno chiede di una “stella brillante a ovest” spesso intende proprio lui. Distinguerlo è facile: Arturo ha un colore nettamente arancione e scintilla molto; Venere, quando è stella della sera, è molto più brillante, di un bianco puro e scintilla appena.
Perché Arturo scintilla?
Lo scintillio non è una proprietà della stella, ma dell’aria: le stelle sono così lontane che la loro luce arriva come un raggio praticamente puntiforme, e ogni turbolenza dell’atmosfera lo devia continuamente di poco. Si chiama scintillazione. Più una stella è bassa, più aria attraversa la sua luce – per questo in autunno Arturo, basso nel cielo occidentale, scintilla in modo particolarmente forte e a volte lampeggia brevemente di rosso o di verde. I pianeti mostrano un piccolo disco invece di un punto e quindi scintillano molto meno. Al binocolo o al telescopio, del resto, Arturo resta un punto luminoso: anche una stella gigante a 37 anni luce è troppo piccola per mostrare un disco.
Domande frequenti
Arturo è la Stella Polare?
No. La Stella Polare si trova nell’Orsa Minore, quasi esattamente sopra il polo nord celeste, e sembra immobile. Arturo invece sorge e tramonta come la maggior parte delle stelle; è solo molto più brillante della Polare.
Quanto dista Arturo?
Circa 37 anni luce. La luce che vedi oggi è quindi partita alla fine degli anni ’80. Divenne famosa nel 1933: l’Esposizione universale di Chicago fu inaugurata con la luce di Arturo, perché allora lo si credeva distante 40 anni luce – la luce doveva risalire all’anno della precedente esposizione di Chicago, il 1893.
Quando si vede Arturo?
Da marzo ad agosto, preferibilmente nelle serate primaverili, alto verso sud. Lo si individua prolungando l’arco del timone del Grande Carro.
Perché Arturo brilla di arancione?
Essendo una gigante rossa, la sua superficie raggiunge solo circa 4.300 gradi – più fredda del Sole, da cui il colore caldo.
Quanto è grande Arturo?
Circa 25 volte il diametro solare, con una massa più o meno pari a quella del Sole – una stella dilatata in fase avanzata.
Arturo è la stella più brillante del cielo?
La più brillante dell’emisfero celeste boreale. Nel complesso occupa il 4° posto – Sirio resta imbattibile.
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