Unistellar eVscope 2: recensione critica del telescopio all-in-one

Di · Aggiornato il · Dati verificati il 14 settembre 2026

L’Unistellar eVscope 2 rappresenta un’impressionante fusione tra il classico telescopio GoTo e le tecnologie più recenti (telescopio intelligente). Raccogliendo la debole luce di galassie e nebulose lontane il telescopio consente, grazie a un sensore molto sensibile, un’amplificazione dell’immagine su un moderno schermo OLED proiettato attraverso l’oculare.

In questo modo, i vantaggi della guida computerizzata del telescopio e dell’amplificazione dell’immagine si combinano con il metodo di osservazione classico.

Caratteristiche e funzioni in breve

  1. Combinazione di un telescopio GoTo tradizionale con l’astrofotografia
  2. Utilizzo da remoto: batteria e Wi-Fi integrato
  3. Controllo tramite app
  4. Utilizzo molto semplice (riconoscimento automatico del campo, inseguimento)
  5. Amplificazione dell’immagine tramite sovrapposizione (stacking) in tempo reale
  6. Ottica: f/4 e chip CMOS Sony
  7. Partecipazione a progetti di citizen science
  8. Vai al telescopio* – circa 4.911 €

Ottica e qualità dell’immagine

L’Unistellar eVscope 2 offre un’apertura di 114 mm e una lunghezza focale di 450 mm. Ne deriva un luminoso rapporto focale di f/4. Il sensore, collocato nel supporto a crociera (spider), riceve la luce da uno specchio parabolico secondo il principio dell’ottica newtoniana. Otteniamo così un’immagine priva di aberrazioni sferiche e cromatiche.

Il sensore è il CMOS Sony IMX347. La serie IMX viene utilizzata anche in altre fotocamere astronomiche dedicate e mira a garantire un’immagine a basso rumore grazie al ridotto rumore di lettura.

Oltre al Wi-Fi integrato, che fa apparire direttamente un’immagine nell’app, l’immagine ottenuta viene visualizzata anche su un display OLED sul telescopio. Personalmente ritengo questa funzione superflua.

Durante le mie notti di osservazione ho guardato una sola volta attraverso l’«oculare». In tutti gli altri casi si osserva l’immagine sovrapposta in tempo reale nell’app, anche solo per il maggiore livello di dettaglio e la comodità di visione.

Le immagini ottenute sono piuttosto impressionanti se non si è astrofotografi. In particolare nebulose, galassie e ammassi globulari rivelano, grazie alla sovrapposizione automatica delle immagini catturate, un livello di dettaglio che raramente si osserva come astronomo visuale.

Al contrario, le immagini di oggetti luminosi come i grandi pianeti, Giove e Saturno, oppure Marte e la Luna sono deludenti. Si ottengono solo immagini chiare e sovraesposte, prive di dettagli significativi. In questo caso i telescopi convenzionali come un telescopio Dobson da 200 mm o un rifrattore da 80 mm hanno un netto vantaggio.

Facilità d’uso e integrazione dell’app

Uno dei motivi principali della popolarità dell’eVscope originale era la sua semplicità d’uso e praticità. L’eVscope 2 si basa su queste fondamenta e offre un’esperienza utente migliorata grazie a un’app più intuitiva e a una montatura ottimizzata.

Il riconoscimento automatico delle stelle e l’inseguimento facilitano l’individuazione degli oggetti celesti e permettono anche ai principianti di utilizzare efficacemente il telescopio. Qui tutto funziona in modo impeccabile e semplicissimo.

La guida rapida contiene solo 3 immagini! In effetti, il telescopio carico è pronto per l’osservazione in un massimo di 2 minuti.

recensione eVscope 2
Con il proprio telescopio è facile partecipare a diversi progetti. Questa è una novità!

L’app fornita in dotazione offre un’ampia gamma di funzioni, come la possibilità di condividere le osservazioni in tempo reale e di partecipare a progetti di citizen science (scoperta di asteroidi, difesa planetaria, raccolta di dati di misurazione…). Chi non vorrebbe partecipare alla difesa planetaria e scoprire con il proprio telescopio corpi celesti potenzialmente pericolosi.

Tuttavia, questo aspetto per me è piuttosto secondario, dato che desidero semplicemente osservare nebulose e galassie.

Unistellar eVscope 2: immagini [esempi]


Unistellar eVscope 2: conclusioni del test

I punti di forza dell’Unistellar eVscope 2 emergono soprattutto con gli oggetti diffusi e poco luminosi, che devono essere esposti più a lungo per ottenere una buona immagine.

E sono molti: galassie, nebulose e ammassi stellari. Chi non è astrofotografo e non vuole diventarlo ottiene qui bei risultati, altrimenti difficili da ottenere con un telescopio visuale.

Qui puoi dare un’occhiata più da vicino al telescopio.*

Il telescopio presenta tuttavia evidenti debolezze con gli oggetti più amati dai principianti come la Luna, Giove e Saturno. L’immagine diventa troppo luminosa e non si riesce quasi a distinguere alcun dettaglio. A ciò si aggiunge il prezzo considerevole di circa 4.911 €.

Ma per chi vuole esplorare il cielo notturno dal divano tramite l’app e dispone del budget adeguato, l’Unistellar eVscope 2 può regalare molto divertimento, anche grazie ai progetti di citizen science che possono dare un po’ di significato alle proprie osservazioni.


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