Costellazione di Andromeda

Costellazione di Andromeda

Di · Pubblicato il · Dati verificati il 14 settembre 2026

Probabilmente la determinazione delle stelle visibili si è sviluppata subito dopo, o addirittura contemporaneamente, allo sviluppo del linguaggio umano. Le primissime strutture classificarono determinate stelle in semplici formazioni fantasiose, che rappresentavano soprattutto animali, figure mistiche o divinità. 88 di esse fanno ancora oggi parte del catalogo ufficiale delle costellazioni, tra cui Andromeda.

Non è solo la loro forma, dimensione e interazione reciproca così diverse a renderle così affascinanti. Nella costellazione di Andromeda, diverse galassie, viste di lato, direttamente dall’alto o da una posizione obliqua, rappresentano ripetutamente una sfida astrofotografica per i telescopi più avanzati del mondo.

Famosa fin dall’antichità: la costellazione di Andromeda

Nell’antichità, ad esempio, Tolomeo conosceva 48 costellazioni riconosciute. Descrisse Andromeda come una catena di 4 stelle nel cielo boreale, che iniziava dal grande quadrato di « Pegaso ». Ai suoi tempi, il nome della costellazione, come tutte le figure celesti dell’epoca, nacque da una tradizione mistica.

La versione originaria racconta che Perseo salvò Andromeda, la figlia del re etiope Cefeo e di sua moglie Cassiopea, da un mostro marino a forma di balena. Per questa impresa eroica, tutti i protagonisti della leggenda furono immortalati in cielo come costellazioni.

Secondo la definizione astronomica moderna, Andromeda è una delle 88 costellazioni attualmente valide. Allo stesso tempo, questa figura di 4 stelle è una costellazione della Via Lattea ed è a noi molto vicina, a 1.200 anni luce. Tuttavia, ancora più famosa della costellazione di Andromeda stessa è la macchia nebulosa situata poco a nord della stella « Andromedae », una gigante rossa a una distanza di 200 anni luce.

Questa macchia nebulosa non è altro che la « Nebulosa di Andromeda », catalogata come M31 nel catalogo di Messier. Questa galassia a spirale somiglia alla nostra Via Lattea ed è, con una distanza stimata di 2,7 milioni di anni luce, l’oggetto più lontano che l’uomo possa percepire a occhio nudo in buone condizioni.

Le stelle della principessa

Tra le coordinate di ascensione retta 22h 57m 22s e 2h 39m 33s, e di declinazione  +21° 40′ 36″ fino a D. +53° 11′ 13″, si estendono quasi perfettamente allineate le stelle della costellazione di Andromeda. « Sirrah » è la più luminosa tra esse ed è una stella variabile del tipo « Alpha² Canum Venaticorum ». Nelle sue immediate vicinanze si muove una debole stella compagna di 11ª classe di magnitudine. Inoltre, « Mirach » e « Alamak » disegnano il contorno della « principessa celeste ».

Seguendo, alla ricerca di oggetti Deep Sky, il grande quadrato di « Pegaso », si trova una catena di quattro stelle molto conosciute. Alamak, Mirach e Sirrah sono allineate una dietro l’altra e formano le stelle più luminose della vera e propria prominente costellazione di Andromeda. Le sue stelle principali non sono sempre ugualmente ben visibili nel cielo boreale, ma anche nei mesi non circumpolari restano visibili per intero almeno un’ora al giorno.

Oggetto Deep Sky di Andromeda

Come se si trovasse sopra la « nuca » di Andromeda, un vasto oggetto Deep Sky è visibile a breve distanza di osservazione da Mirach, la seconda stella principale della costellazione di Andromeda. Grazie a questa nebulosa, gli astrofili conoscono molto bene la costellazione. Infatti M31, una galassia a spirale simile alla nostra Via Lattea, alimenta già da molto tempo l’immaginazione astronomica e letteraria come « Galassia di Andromeda ».

L’appartenenza comune dell’oggetto Deep Sky M31 e della costellazione di Andromeda è un’illusione ottica. Andromeda fa parte della Via Lattea ed è distante dalla Terra solo 1.200 anni luce. M31, invece, è una galassia vicina indipendente e distante 2,7 milioni di anni luce. Anche l’appartenenza stellare non è stata sempre la stessa nel tempo.

Così, Alpha Andromedae si chiamava originariamente « Sirrah » (ombelico del cavallo) e in alcune mappe stellari storiche viene attribuita alla costellazione di « Pegaso » come Delta Pegasi. Sirrah è in realtà un sistema stellare doppio, la cui componente più luminosa risplende 110 volte più intensamente del nostro Sole, oscurando quasi completamente la minuscola stella compagna di 11ª classe di magnitudine.

Altre stelle luminose di Andromeda

La galassia di Andromeda M31 è accompagnata dalla galassia nana M32.

Nella catena sopra menzionata si trovano diversi affascinanti oggetti Deep Sky. Ma anche la stella Mirach (« lombi »), « fiammeggiante » con circa 3.300 Kelvin, può essere osservata bene grazie alla sua vicinanza (199 anni luce dalla Terra). Alamak (« lince del deserto ») è la terza stella più luminosa sulla linea della costellazione di Andromeda.

Gli astrofili riconoscono facilmente la sua natura di sistema stellare doppio. A una risoluzione maggiore, la « componente B » si rivela essa stessa un sistema triplo, il che rende Alamak, nel complesso, un sistema stellare quadruplo del cielo boreale – con rapporti di forza molto diversi tra loro.

Ben otto stelle di Andromeda, con meno di 4 mag, illuminano molto bene gli oggetti Deep Sky che vi si trovano. Gli osservatori trovano un’ulteriore particolarità nella costellazione di Andromeda osservando con buoni binocoli il sistema « 56 And ». Invece di una stella molto luminosa, anche qui si riconoscono due componenti di un sistema stellare doppio. Allo stesso modo si presenta in coppia « 59 And », a 300 anni luce dal Sole.