Costellazione del Perseo

Di · Pubblicato il · Dati verificati il 14 settembre 2026

Perseo – Alcune notevoli configurazioni stellari si estendono proprio sopra la fascia della nostra Via Lattea nel cielo boreale, tra cui la costellazione del Perseo. Come per le sue celebri vicine, attorno a questo eroe della mitologia greca ruotano molte storie, in parte contraddittorie. Gli osservatori dell’Europa centrale vedono nel modo più favorevole le stelle del Perseo nel cielo autunnale e invernale. La massima attenzione va alla costellazione durante i massimi di attività di due sciami meteorici che, dal loro radiante, «riversano» nel cielo la loro pioggia di stelle cadenti a luglio e a settembre. La maggiore attenzione va alla costellazione.

L’essenziale in breve

  • Il Perseo è una delle 88 costellazioni ufficialmente riconosciute e si trova a nord dell’equatore.
  • Prende il nome dal mito greco di Perseo, un eroe che decapitò la Gorgone Medusa e la cui testa, secondo la leggenda, giunse in cielo: la stella Algol nel Perseo è considerata l’occhio di Medusa.
  • Il Perseo è noto per i suoi numerosi oggetti celesti interessanti, tra cui ammassi aperti, ammassi globulari, nebulose a emissione e galassie.
  • Tra gli oggetti celesti più noti nel Perseo vi sono il Doppio Ammasso del Perseo, due ammassi aperti molto vicini tra loro e visibili a occhio nudo, nonché la Nebulosa California, una nebulosa a emissione che nella luce visibile presenta una forma caratteristica.
  • Proprio accanto al Perseo, in Cassiopea, si trova il resto di supernova Cassiopeia A, costituito dal materiale liberato durante l’esplosione di una stella massiccia.
  • Un fatto interessante sul Perseo è che ospita il radiante (il punto di origine) dell’annuale sciame meteorico delle Perseidi, uno degli sciami meteorici più noti e spettacolari dell’anno, visibile ad agosto.
  • In astrologia, il Perseo è associato a qualità come il coraggio, la determinazione e l’indipendenza.
  • La costellazione del Perseo fu descritta per la prima volta dall’astronomo greco Tolomeo nel II secolo dopo Cristo.

Perseo, il leggendario eroe della mitologia greca

Il figlio del padre degli dèi Zeus e della mortale Danae conquistò il suo posto nel cielo boreale attraverso numerose battaglie e incontri decisivi. Fino ai giorni nostri la costellazione è celebre per l’astuzia con cui recise il capo mortifero di Medusa (simboleggiata dalla stella «Algol»). La sua costellazione accompagna sulla fascia della Via Lattea la costellazione vicina «Andromeda», che egli salvò da un mostro marino e ricevette in moglie per gratitudine. Dei suoi due sciami meteorici, le Perseidi sono le più note.

Poiché il mito di Perseo stesso è molto ampio, anche molte delle sue stelle hanno proprie storie. «Algol», ad esempio, è l’antica denominazione araba per «testa del demone», che gli uomini dell’antichità riconoscevano in Medusa. Chi nel cielo boreale osserva attentamente la regione attorno alla costellazione del Perseo può comprendere come la posizione sulla Via Lattea, insieme al mito, fosse temuta in epoca antica come «astro di sventura». I suoi sciami meteorici erano quindi considerati un presagio funesto.

Dove trovo il Perseo nel cielo?

Nel tardo autunno e in inverno la costellazione del Perseo è visibile al meglio, poiché in questo periodo si trova alta nel cielo. Si trova tra le appariscenti costellazioni dell’Auriga, con il suo pentagono di stelle, e di Cassiopea. L’amata di Perseo, Andromeda, punta anch’essa nella sua direzione.

Perseo

Per trovare la costellazione si può seguire la linea di stelle di Andromeda, visibile a partire dal Quadrato d’Autunno. Nelle sere autunnali la costellazione pende nel cielo come una catena di stelle sotto Cassiopea, e tra le due costellazioni si trova una coppia di ammassi stellari che si possono osservare con un binocolo.

I due ammassi, chiamati h e chi Persei, contengono molte stelle che distano da noi circa 7400 anni luce. A occhio nudo, tuttavia, si scorgono soltanto macchie diffuse.

Cosa c’è da osservare nella costellazione del Perseo?

La costellazione del Perseo offre una moltitudine di oggetti celesti che possono essere osservati a occhio nudo o con i telescopi. Così, prima di voler acquistare un telescopio, si sa cosa si può osservare. Ecco alcuni degli oggetti più interessanti che si possono vedere nella costellazione:

  • Il Doppio Ammasso del Perseo: si tratta di due ammassi aperti molto vicini tra loro, visibili a occhio nudo come una macchia sfocata nel cielo. Con un telescopio si possono però distinguere numerose stelle in entrambi gli ammassi.
  • La Nebulosa California: una nebulosa a emissione che nella luce visibile presenta una forma caratteristica e si trova al confine con la vicina costellazione del Toro. La nebulosa può essere osservata con un telescopio.
  • NGC 869 e NGC 884: altri due ammassi aperti, noti anche come Doppio Ammasso del Perseo «occidentale» e «orientale». Possono essere osservati con un telescopio.
  • Cassiopeia A (nella vicina costellazione di Cassiopea): un resto di supernova costituito dal materiale liberato durante l’esplosione di una stella massiccia. Il resto può essere osservato con un telescopio.
  • I meteore delle Perseidi: ogni anno ad agosto si possono osservare i meteore delle Perseidi, che sembrano provenire dalla costellazione.
  • Altre galassie e ammassi stellari: nella costellazione vi sono numerose galassie e ammassi stellari osservabili con un telescopio, tra cui NGC 1023, NGC 1260 e IC 348.

Particolarità scientifiche nella costellazione

Un vantaggio nell’osservazione della costellazione è dato da un insieme di nubi oscure che attenuano la luce delle stelle di sfondo in questa regione della Via Lattea. Alcune delle stelle più luminose di questa configurazione del cielo boreale sono imponenti sistemi stellari multipli. Il loro comportamento (ad esempio le variazioni di luminosità) veniva descritto dagli Arabi come «cosa diabolica», il che valse ad esempio ad «Algol» l’ulteriore soprannome di «stella del diavolo». I due sciami meteorici (Perseidi / Perseidi di settembre), con circa 2.000 anni di storia documentata, sono leggermente più giovani delle descrizioni dell’eroe Perseo stesso.