Di Alexander Merz · Pubblicato il · Dati verificati il 20 settembre 2026
Il telescopio Dobson è stato ideato dall’astrofilo John Dobson. La sua idea di partenza: progettare uno strumento economico perché chiunque potesse comprarsi un telescopio.
Partendo dal principio dei telescopi newtoniani, mise a punto uno strumento trasportabile, di una semplicità estrema eppure sorprendentemente performante: il telescopio Dobson.
Il telescopio Dobson: l’essenziale in breve
- L’idea di Dobson: costruire un telescopio potente ed economico.
- L’ottica è quella di un telescopio a specchio di tipo Newton.
- La montatura è composta da rockerbox e piatto girevole (montatura altazimutale).
- A parità di prezzo, il Dobson offre uno dei sistemi più performanti.
- I Dobson sono strumenti molto economici per iniziare in astronomia.
Il nostro consiglio: Skywatcher Telescopio Dobson N 200/1200 Skyliner Classic

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Ecco la recensione: Recensione Skywatcher Dobson – il N 200/1200 Skyliner DOB alla prova
E la panoramica sui telescopi Skywatcher: Telescopi Skywatcher: esplora l’universo da casa
L’idea di Dobson: una costruzione di recupero
Negli anni Quaranta Dobson aveva pronunciato il voto di povertà di un monaco. I suoi strumenti astronomici non dovevano quindi costargli nulla. Negli anni Cinquanta molava i suoi primi specchi primari da fondi di bottiglia recuperati in discarica. Tubi di cartone trovati nei cantieri gli servivano da tubo ottico. La montatura era quasi inesistente: posava i suoi primissimi telescopi Dobson, mobili, su una semplice cassa di compensato.

Naturalmente le sue realizzazioni non erano perfette fin da subito. John Dobson le perfezionava di continuo per correggerne i difetti. Fino alla fine degli anni Settanta gli specialisti prendevano poco sul serio la sua idea.
Nel 1979 gli astrofili scoprono la semplicità della sua costruzione e la sua perfetta idoneità alle loro esigenze. La corsa al telescopio Dobson, il più efficace, semplice e ingegnoso, si scatena in tutto il mondo.
Una panoramica della costruzione di Dobson
In linea di massima, un telescopio Dobson si compone di poche parti. Uno specchio primario sottile resta leggero, sia nell’uso sia nel trasporto.

Grandi diametri dello specchio abbinati a focali corte (rapporto focale da 1:5 a 1:3,8) offrono ottimi risultati nell’osservazione sul campo.
Unico neo sul fronte della creatività: un ingombro eccessivo può fare sì che, in lunghezza, lo strumento non entri più in tutte le auto.
Su una base si monta una cassa (« rockerbox » o « culla ») imperniata su tre punti il più possibile distanti tra loro. Nelle pareti laterali si praticano due incavi per il tubo e l’ottica. Poiché gli appoggi dei due assi di rotazione sono molto distanziati, l’osservazione libera con il telescopio Dobson resta particolarmente stabile su quasi ogni terreno.
Per l’astrofotografia i telescopi Dobson non sono adatti. Gli oggetti del cielo profondo possono essere seguiti solo a scatti lungo il loro arco notturno. Il tubo, però, si spinge senza sforzo per la sola osservazione visuale.
Chi costruisce un Dobson non ha bisogno né di molto denaro né di una grande padronanza dell’ottica. La progettazione delle numerose varianti della serie Dobson è quanto mai semplice. In rete si trovano tutorial a bizzeffe.
Telescopi Dobson: economici e potenti
Il principio Dobson permette agli astronomi di usare a basso costo specchi molto grandi per l’osservazione. Per il diametro dello specchio vale una regola: più è grande, meglio è! La capacità di raccolta della luce è uno dei criteri decisivi per vedere immagini impressionanti del cielo notturno.

Di fatto, molti astrofili esperti costruiscono i propri telescopi Dobson, secondo le proprie esigenze e specifiche personali.
Per la maggior parte delle persone, l’acquisto di un simile strumento è il primo passo verso l’osservazione di pianeti, galassie e stelle lontane.
Mirror box e specchio secondario
In linea di principio, l’ottica di un telescopio Dobson è quella di un riflettore newtoniano classico. È un sistema aperto: la luce entra da una grande apertura e viene rinviata in fondo al tubo, nella scatola dello specchio (« mirror box »).

In fondo al telescopio si trova uno specchio primario relativamente sottile. Questo specchio principale raccoglie tutta la luce che entra nel tubo. Sul retro è spesso dotato di ventole, pensate per accelerarne la messa in temperatura.
Dalla mirror box la luce raccolta viene rinviata nel tubo, dove, dopo l’apertura, incontra lo specchio secondario (specchio di rinvio) che la indirizza verso il focheggiatore montato lateralmente. Lo specchio secondario è sostenuto nel tubo da un supporto rigido (« ragno »). È qui che si eseguono anche le regolazioni (collimazione) occasionalmente necessarie. Ne parliamo più avanti.
Come in ogni telescopio a specchio, il ragno posto nel cammino ottico crea una lieve ostruzione, che riduce leggermente contrasto e nitidezza rispetto a un cammino libero, come in un rifrattore.
La dimensione dello specchio determina quella del telescopio. Spesso è indicata in pollici e si riferisce al diametro dello specchio primario.
8″ (pollici) corrispondono a circa 203 mm di diametro dello specchio
16″ (pollici) corrispondono a circa 406 mm di diametro dello specchio
La lunghezza del tubo è determinata soprattutto dalla focale scelta. Di norma i telescopi Dobson hanno una focale relativamente corta rispetto al diametro dello specchio.
Questo rapporto è detto rapporto focale e proviene originariamente dalla fotografia.
Breve digressione: il rapporto focale
Il rapporto focale si scrive f/N, dove N è il numero di apertura. Un rapporto f/4 è più grande di f/10, ad esempio (il numero è al denominatore di una frazione).
Il numero di apertura è quello al denominatore. Il rapporto focale si ottiene dividendo la focale per l’apertura:
Telescopio con 200 mm di apertura e 1000 mm di focale = 200 / 1000 = 1 / 5 = f/5
Conseguenze del rapporto focale
Con rapporti focali più grandi (superiori a f/5) la luce è concentrata in un cono più aperto rispetto ai rapporti più piccoli. Ne derivano angoli di incidenza maggiori in tutta l’ottica, dall’obiettivo all’oculare.
La correzione delle aberrazioni ottiche e dei riflessi diventa allora più complessa e richiede superfici asferiche elaborate, oppure una compensazione mediante l’aggiunta di lenti nel cammino ottico. Ne parliamo più avanti.
Collimazione: occasionalmente necessaria
Di tanto in tanto lo specchio secondario e quello primario devono essere riallineati tra loro. Questa operazione, la collimazione, richiede di solito un laser di collimazione poco costoso.
In alternativa, questo servizio può essere affidato a un tecnico specializzato.
Oculari per il telescopio Dobson
I telescopi Dobson hanno di norma un rapporto focale rapido. I rapporti rapidi possono creare problemi soprattutto in astrofotografia, perché l’immagine peggiora verso i bordi.
Questi difetti d’immagine vanno allora compensati con correttori se si vogliono stelle puntiformi nitide fino al bordo del campo.
In compenso, la capacità di raccolta della luce è molto elevata e i tempi di posa, come le esigenze di precisione della montatura, sono minori rispetto ai rapporti focali lenti.
Per l’osservazione visuale questi aspetti sono secondari per la maggior parte degli utenti: il campo è nitido al centro dell’immagine e i difetti ai bordi passano quasi inosservati.
Ma chi desidera un’immagine perfettamente nitida da un capo all’altro dovrà investire in oculari di alta gamma a geometria complessa, ed eventualmente in correttori di campo (correttore di coma).
La montatura del telescopio Dobson

L’idea di Dobson era di realizzare un telescopio accessibile a tutti. Ma la montatura, con la sua meccanica di precisione, rappresenta una grande parte del prezzo di un telescopio.
Proprio per un telescopio per principianti questa montatura spesso non è necessaria: i suoi vantaggi emergono solo con strumenti potenti o in astrofotografia. Eppure divora gran parte del budget, che così non può essere destinato all’ottica.
Dobson iniziò a fabbricare i propri specchi, che molava lui stesso, oltre a supporti ricavati da materiali di recupero.
Il supporto dispone di comandi semplici che permettono di muovere il tubo in orizzontale o in verticale.
Il tutto è stato integrato in una cassa di legno (rockerbox) e il Dobson classico era nato.
La montatura Dobson è una montatura altazimutale, mossa su due assi: su e giù (altezza), destra e sinistra (azimut).
Questa montatura è del tutto sufficiente per l’astronomia visuale, poiché il problema della rotazione di campo interviene solo in astrofotografia, nelle lunghe esposizioni.
Il puntamento e il movimento del Dobson avvengono in modo molto intuitivo. Per seguire l’oggetto agli alti ingrandimenti si continua a « spingere » il telescopio nella direzione del movimento.
Una montatura Go-To su un Dobson?
Chi pensa a un grande Dobson (> 12 pollici) dovrebbe valutare una montatura Go-To con inseguimento. A questo diametro si parla di telescopi per esperti.
Il puntamento degli oggetti e l’inseguimento risultano così nettamente più comodi, e ci si può concentrare di più sull’immagine agli alti ingrandimenti.
Una soluzione particolarmente comoda è offerta da Orion Telescopes, con un encoder integrato nella montatura. A differenza di molte montature Go-To, questa recepisce anche i movimenti manuali e sa quindi sempre dove punta il telescopio.
Un riallineamento dopo un inseguimento manuale non è quindi necessario.
Che cos’è una montatura Push-To?
A differenza di una montatura Go-To, la montatura Push-To non ha motori che puntano l’obiettivo. Dopo la regolazione si inserisce la meta e si « spinge » il Dobson nella direzione indicata dallo strumento.
Tubo pieno o tubo a traliccio?
I telescopi Dobson sono di norma progettati a tubo pieno fino a uno specchio di 10-12 pollici. Il tubo pieno ha il vantaggio di mantenere più a lungo la collimazione. In compenso lo strumento diventa sempre più ingombrante e difficile da trasportare.
Per i diametri maggiori, la mirror box e la scatola del secondario sono collegate da un raccordo smontabile. La costruzione a traliccio (truss) è qui vantaggiosa: assicura un collegamento rigido grazie a barre disposte in diagonale.
I collegamenti a scorrimento sono spesso criticati nell’ambiente e vanno quindi evitati.
In questo modo, anche Dobson molto grandi si smontano in 3-4 piccoli colli, facili da trasportare.
Telescopio Dobson: IL telescopio dell’astronomia visuale?
Il telescopio Dobson offre una base ideale per iniziare nell’astronomia visuale. La mia risposta è sì. Per il suo investimento si ottengono solide prestazioni ottiche e ci si avvicina il più possibile alle proprie aspettative — o addirittura le si supera. Vedi la guida all’acquisto.
Un telescopio Dobson presenta numerosi vantaggi per l’astronomo:
- grande apertura ed elevata capacità di raccolta della luce
- economico
- uso intuitivo sul campo
- trasportabile, soprattutto nelle versioni smontabili
- molto apprezzato da una vasta comunità (aiuto reciproco in caso di difficoltà)
I limiti riguardano soprattutto il suo uso quasi esclusivamente visuale. Chi pretende una qualità d’immagine impeccabile fino ai bordi del campo dovrà investire in oculari di alta gamma.
Chi vuole più comfort alla montatura opterà per un Dobson con montatura Go-To assistita da encoder.
Un limite resta: per l’astrofotografia il Dobson non è la scelta giusta, perché la sua montatura non insegue il cielo. Chi vuole passare dall’osservazione alla fotografia inizia classicamente con un piccolo rifrattore ED su montatura equatoriale — la nostra recensione dello Sky-Watcher EvoStar 80ED mostra cosa permette un simile strumento e quanto costa.
Consigli di telescopi Dobson
Telescopio Dobson per principianti
| Fascia di prezzo | Modello | Prezzo attuale |
|---|---|---|
| da 300 € | Skywatcher Dobson N 200/1200 Skyliner Classic (il nostro consiglio) | 479 € |
| da 600 € | Skywatcher Dobson N 254/1200 Pyrex Skyliner Classic | 695 € |
| da 900 € | GSO Dobson N 300/1500 DOB Deluxe | 899 € |
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Dieci o dodici pollici: la decisione che costa di più
È la domanda su cui la maggior parte delle persone si blocca, non appena il budget arriva a quattro cifre. Sulla carta il dodici pollici raccoglie circa il 40 % di luce in più del dieci pollici – a seconda del modello il 39 % (300 mm) o il 44 % (305 mm). All’oculare la differenza è nettamente più piccola di quanto questo numero lasci supporre.
| Strumento | Apertura | Peso del tubo | Magnitudine limite | Prezzo |
|---|---|---|---|---|
| Skywatcher Telescopio Dobson N 254/1200 Skyliner FlexTube BD DOB | ⭐ Il nostro consiglio254 mm | 14,3 kg | 13,8 mag | 899 € |
| GSO Telescopio Dobson N 300/1500 Deluxe | 300 mm | 19,5 kg | 14,2 mag | 899 € |
| Skywatcher Telescopio Dobson N 305/1500 Skyliner FlexTube | 305 mm | 21 kg | 14,2 mag | 1.299 € |
0,4 magnitudini – questo è tutto il guadagno in magnitudine limite. Osservatori esperti che hanno avuto i due strumenti affiancati nella stessa notte riferiscono concordemente di non aver trovato nel dodici pollici alcun oggetto che il dieci pollici non mostrasse a sua volta. La differenza non si manifesta come «più oggetti», ma come un po’ più di contrasto e di dettaglio sugli stessi oggetti.
Il peso invece è una differenza dura. Tra il tubo da 14 chili e quello da 21 chili passa il confine oltre il quale molti usano lo strumento più di rado. Un dieci pollici sta sul sedile posteriore di qualsiasi station wagon, con il dodici pollici l’altezza del bagagliaio diventa un tema.
I dodici pollici convengono quando si sommano tre cose: una postazione di osservazione fissa o un’auto grande, un cielo discretamente buio e l’interesse rivolto soprattutto alle galassie. È proprio lì che la superficie ripaga. Chi guarda principalmente Luna, pianeti e oggetti deep-sky luminosi si accorge appena del sovrapprezzo.
Telescopio Dobson per esperti
| Fascia di prezzo | Modello |
|---|---|
| da 1000 € | Omegon ProDob N 304/1500 Dobson |
| da 2.000 € | GSO Dobson N 406/1829 Truss DOB |
| da 5.000 € | Skywatcher Dobson N 508/2000 Stargate-500P Synscan GoTo DOB |
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Quale modello di questo tipo conviene?
Il tipo ottico spiega come funziona il telescopio — non dice ancora quale comprare. Questi sono i modelli che consigliamo in questa categoria:
Più apertura: Dobson da 6 a 12 pollici
Skywatcher Telescopio Dobson N 150/1200 Skyliner Classic DOBL’ingresso più economico nella classe Dobson: 150 mm quando il 200 mm è troppo grande o costoso.
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Skywatcher Telescopio Dobson N 200/1200 Skyliner ClassicIl nostro miglior rapporto qualità-prezzo. 200 mm di apertura mostrano ammassi globulari e le galassie più luminose.
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Prezzo: 622 €
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Skywatcher Telescopio Dobson N 254/1200 Skyliner FlexTube BD DOB254 mm ma richiudibile: entra ancora in auto e mostra molte più galassie di un 200 mm.
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Fonti
- Ante Perkovic, Dobsonian, d=114mm f=910mm, Nebo na poklon (1), CC BY-SA 3.0, consultato il 12/09/2020
- Szőcs TamásTamasflex, Dobsonian telescopes schematic, CC BY-SA 3.0, consultato il 12/09/2020
- Ante Perkovic, Dobsonian, d=114mm f=910mm, Nebo na poklon (1), CC BY-SA 3.0, consultato il 12/09/2020
- Peter Maier, Bayerisches Teleskopmeeting auf dem Osterberg, Pfünz (Oberbayern, Naturpark Altmühltal), Abenddämmerung, Foto Peter Maier, CC BY-SA 4.0, 12/09/2020
