Di Alexander Merz · Aggiornato il · Dati verificati il 14 settembre 2026
Settembre 2026 è il mese in cui torna la stagione osservativa. Il 1° settembre il cielo diventa davvero buio solo alle 22:02, il 30 settembre già alle 20:40 – due ore e mezza di buio in più in appena quattro settimane. E il mese ha due date da segnare in rosso: il 14 settembre la Luna passa davanti a Venere in pieno cielo diurno e il 26 settembre Nettuno è in opposizione, cioè esattamente dalla parte opposta al Sole visto dalla Terra. Tutti gli orari qui sotto sono calcolati per l’Europa centrale – con effemeridi aggiornate, non ripresi da annate vecchie.
⚡ Settembre 2026 in 30 secondi
- 14 settembre, circa 11:29–12:42 ora dell’Europa centrale (CEST): la Luna occulta Venere – in pieno giorno, con il Sole a 36–42° di altezza. Il momento clou del mese.
- 26 settembre, ore 03:36 CEST: Nettuno in opposizione, 7,7 mag, a 28,88 unità astronomiche di distanza.
- Luna nuova l’11 settembre, ore 05:26 – le notti più buie cadono tra l’8 e il 14 settembre.
- Luna piena il 26 settembre, ore 18:49 – la Luna del Raccolto, e proprio nel giorno dell’opposizione di Nettuno.
- Inizio dell’autunno il 23 settembre, ore 02:05 CEST.
- Stelle cadenti: solo sciami deboli. Mercurio resta invisibile, e Venere praticamente pure.
L’essenziale in breve
- Occultazione di Venere il 14 settembre: la sottile falce di Luna, illuminata solo al 12 %, passa davanti a Venere in tarda mattinata. Visibile in tutta la Germania, l’Austria e la Svizzera – ma solo con un aiuto ottico e solo se sai dove cercare. Tutti gli orari per 13 città
- Opposizione di Nettuno il 26 settembre: il pianeta più lontano resta in cielo tutta la notte, nei Pesci, circa 9° a ovest di Saturno. Tutto sul pianeta nella guida a Nettuno.
- Saturno a fine settembre sorge già alle 19:00 e all’01:20 si trova a 40° di altezza – la sua opposizione arriva il 4 ottobre. Gli anelli sono di nuovo aperti di circa 9,9°. Di più nella guida a Saturno.
- Luna del Raccolto il 26 settembre, ore 18:49: la luna piena più vicina all’equinozio. Tutte le date nel calendario delle lune piene.
- Deep-sky: intorno alla luna nuova dell’11 settembre ci sono fino a sette ore di notte astronomicamente buia e senza Luna – la costellazione di condizioni migliore da mesi per Andromeda, Via Lattea e ammassi globulari.
🔎 Perché qui trovi numeri diversi da altrove
Molte panoramiche mensili vengono trascinate avanti di anno in anno: sotto il titolo «settembre 2026» compaiono così fasi lunari del 2023 o del 2024. Tutti gli orari di questa pagina sono ricalcolati con l’effemeride DE440 del JPL per la posizione di Berlino (52,52° N, 13,41° E), in CEST (ora legale dell’Europa centrale = UTC+2).
Fai quindi attenzione ai dati espressi in UTC: nel 2026 l’equinozio cade il 23 settembre alle 00:05 UTC – in Europa centrale è allora già il 23 settembre, ore 02:05. In America del Nord e del Sud in quel momento è ancora il 22 settembre. Entrambe le date sono quindi corrette, si riferiscono soltanto a fusi orari diversi. Gli orari che nelle varie fonti differiscono di qualche minuto nascono quasi sempre proprio da questa conversione.
Eventi celesti di settembre 2026: il calendario
Tutti gli orari in CEST, calcolati per Berlino. Per la Germania meridionale, l’Austria e la Svizzera i sorgere e i tramontare si spostano di pochi minuti, mentre gli orari degli eventi (fasi, opposizione, equinozio) valgono ovunque allo stesso modo.
| Data | Ora | Evento | Con che cosa? |
|---|---|---|---|
| 1° set. | – | Massimo delle Aurigidi (ZHR circa 6), Luna illuminata al 76 % | occhio nudo |
| 4 set. | 09:51 | Ultimo quarto | – |
| 7 set. | 03:30 | Luna calante a 4,8° da Marte, entrambi a circa 19° di altezza a est | occhio nudo |
| 9 set. | – | ε-Perseidi di settembre (ZHR circa 8) – con cielo quasi privo di Luna | occhio nudo |
| 9 set. | 05:00 | Sottile falce di Luna a 5,7° da Giove nel crepuscolo mattutino | occhio nudo / binocolo |
| 11 set. | 05:26 | Luna nuova – le notti più buie del mese | – |
| 13 set. | – | Lincidi di settembre (ZHR 3–4), molto deboli | occhio nudo |
| 14 set. | 11:29–12:42 | La Luna occulta Venere (orari a seconda del luogo) | telescopio, al limite binocolo |
| 18 set. | 22:43 | Primo quarto – il momento migliore per i crateri lunari | telescopio |
| 20–27 set. | – | Venere alla massima luminosità (−4,8 mag) – dall’Europa centrale comunque non osservabile | – |
| 23 set. | 02:05 | Inizio dell’autunno (equinozio), 00:05 UTC | – |
| 26 set. | 03:36 | Nettuno in opposizione, 7,7 mag | telescopio |
| 26 set. | 18:49 | Luna piena – la Luna del Raccolto | occhio nudo |
| 1° ott. | 04:10 | Luna a 4,9° da Urano, a 63° di altezza | binocolo |
| 4 ott. | 14:29 | Saturno in opposizione – l’anticipo di ottobre | telescopio |
Che cosa non succede a settembre 2026, anche se viene cercato spesso: non c’è nessuna eclissi di Luna e nessuna eclissi di Sole. Ad agosto 2026 ce n’erano state due di fila – l’eclissi totale di Sole del 12 agosto e l’eclissi parziale di Luna del 28 agosto; la prossima eclissi lunare, una profonda eclissi di penombra, arriva solo il 21 febbraio 2027. E in cielo non c’è nessuna cometa più luminosa della 10ª magnitudine.
Occultazione di Venere il 14 settembre: la Luna inghiotte Venere
È l’evento del mese – e avviene in pieno giorno. La mattina del 14 settembre la Luna crescente, illuminata appena al 12 %, passa davanti a Venere. A seconda del luogo Venere sparisce tra le 11:29 e le 11:37 CEST dietro il bordo scuro della Luna e riappare circa 62–68 minuti più tardi sul bordo illuminato.
Le occultazioni di pianeti luminosi sono rare: da un luogo fisso un’occultazione di Venere si vede in media solo ogni qualche anno, e la maggior parte cade nel crepuscolo o sotto l’orizzonte. Questa, per tutta l’Europa centrale, si svolge alta nel cielo diurno – il che la rende facile da raggiungere e allo stesso tempo impegnativa, perché nel cielo azzurro bisogna prima riuscire a trovare qualcosa.

Tutti gli orari per 13 città
I dati sull’altezza sono decisivi: con appena 1,6° sopra l’orizzonte (Colonia) ti serve una vista davvero libera verso est e sud-est. A Monaco di Baviera o a Vienna la Luna è messa molto più comoda.
| Luogo | Ingresso | Uscita | Durata | Altezza Luna all’ingresso | Altezza Luna all’uscita |
|---|---|---|---|---|---|
| Zurigo | 11:29 | 12:37 | 68 min | 3,9° | 12,6° |
| Stuttgart | 11:30 | 12:38 | 67 min | 3,8° | 12,0° |
| Monaco di Baviera | 11:31 | 12:39 | 68 min | 5,5° | 13,7° |
| Colonia | 11:32 | 12:37 | 65 min | 1,6° | 9,4° |
| Frankfurt am Main | 11:32 | 12:38 | 66 min | 2,9° | 10,9° |
| Dortmund | 11:32 | 12:37 | 65 min | 1,7° | 9,3° |
| Norimberga | 11:32 | 12:39 | 67 min | 4,7° | 12,5° |
| Vienna | 11:34 | 12:42 | 68 min | 8,5° | 16,1° |
| Leipzig | 11:35 | 12:40 | 65 min | 4,7° | 11,8° |
| Hannover | 11:35 | 12:38 | 64 min | 2,7° | 9,8° |
| Dresden | 11:36 | 12:40 | 65 min | 5,6° | 12,6° |
| Berlin | 11:37 | 12:40 | 63 min | 4,8° | 11,3° |
| Hamburg | 11:37 | 12:39 | 62 min | 2,4° | 9,1° |
Mettiti al telescopio almeno 20 minuti prima dell’ingresso. Gli orari valgono per il centro città; qualche chilometro di distanza sposta le cose di pochi secondi, mentre l’altezza cambia molto di più a seconda del profilo dell’orizzonte nel tuo punto di osservazione.
Come trovarli nel cielo diurno
Il trucco è cercare prima la Luna: con aria calma la sottile falce è visibile a occhio nudo, se sai più o meno dove si trova. Il 14 settembre, verso le 11:30, è bassa fra est ed est-sud-est, molto a sinistra e sotto il Sole. Una volta che hai la Luna nel cercatore, Venere dista appena un palmo di mano: poco prima dell’ingresso si trova immediatamente sul bordo non illuminato della falce.
Con −4,8 mag Venere è abbastanza luminosa da farsi valere anche nel cielo azzurro – il 14 settembre nel telescopio appare come una falce di 37 secondi d’arco, illuminata al 29 %. È più grande di Saturno e, con un po’ di ingrandimento, inconfondibile. Un binocolo la mostra come un punto luminoso leggermente allungato; solo da circa 40 ingrandimenti in su la forma a falce diventa evidente.
Consiglio pratico: metti a fuoco prima sul bordo della Luna, non su Venere. E osserva, se possibile, restando nell’ombra di un edificio – di giorno la luce diffusa sull’ottica è il peggior nemico del contrasto.
Sicurezza: la distanza dal Sole
⚠️ Leggi questo prima di montare il telescopio
Al momento dell’occultazione il Sole è alto tra 36 e 42° – e Luna e Venere distano da lui solo circa 40°. È una distanza sicura, finché lavori in modo controllato, ma: un telescopio senza filtro che per sbaglio passa sopra il Sole ti distrugge la vista in una frazione di secondo.
- Smonta il cercatore oppure chiudilo con il tappo – la maggior parte degli incidenti avviene guardando attraverso il cercatore.
- Sistema il telescopio in modo che un edificio o un muro coprano il Sole. Così non può proprio finire nel campo visivo.
- Non muovere mai il tubo «così, al volo» a mano libera nel cielo. Punta la Luna in modo mirato, meglio se tramite le coordinate o il comando GoTo, la motorizzazione che punta automaticamente l’oggetto scelto.
- Lascia avvicinare i bambini all’oculare solo sotto sorveglianza.
Tutto sull’osservazione sicura del Sole lo trovi nella nostra pagina Osservare il Sole.
Fotografare l’occultazione
Nel cielo diurno l’esposizione non è critica – Luna e Venere sono entrambe molto luminose. Con un teleobiettivo da 300 mm in su su una fotocamera a ottiche intercambiabili riesci a mettere falce e Venere nella stessa inquadratura; con 1/500 s, ISO 100 e diaframma 8 di norma sei nel giusto. Quello che conta è la messa a fuoco: usa il live view con l’ingrandimento massimo e metti a fuoco sul bordo della Luna, perché di giorno, con poco contrasto, l’autofocus di solito fallisce.
Il momento più spettacolare, tra l’altro, non è l’ingresso ma l’uscita sul bordo illuminato della Luna, tra le 12:37 e le 12:42: lì Venere sembra comparire dal nulla. Poiché la Luna non ha atmosfera e quindi non attenua gradualmente la luce di Venere, tutto succede nel giro di pochi secondi. Una sequenza video avviata due minuti prima dell’orario calcolato rende più di qualche scatto singolo.
Opposizione di Nettuno il 26 settembre: il pianeta più lontano
Il 26 settembre alle 03:36 CEST Nettuno si trova esattamente dalla parte opposta al Sole. È allora a 28,88 unità astronomiche di distanza – circa 4,32 miliardi di chilometri – e con 7,7 mag è luminoso quanto può esserlo. A occhio nudo resta invisibile, nel binocolo è una stellina qualunque e solo nel telescopio si tradisce con il suo minuscolo dischetto grigio-azzurro di 2,4 secondi d’arco.
A fine settembre Nettuno culmina – cioè tocca il punto più alto del suo percorso – verso le 00:44 a 37° di altezza, abbastanza in alto perché la turbolenza dell’aria resti sopportabile. Si trova nella costellazione dei Pesci, vicinissimo al confine con l’Acquario.

Come trovare Nettuno
Il 2026 è un anno fortunato per chi cerca Nettuno: Saturno si trova solo circa 9° a est di lui – a inizio mese 10,1°, il 26 settembre 9,0°, a fine settembre 8,8°. Nove gradi sono poco meno di un campo visivo e mezzo di un binocolo 10×50. Per la prima volta da anni c’è quindi un riferimento luminoso, visibile a occhio nudo, proprio accanto al pianeta più debole del cielo.
Come procedere:
- Passo 1: cerca Saturno. Con 0,6 mag è di gran lunga la «stella» più luminosa in questa zona di cielo altrimenti vuota e verso mezzanotte si trova a sud.
- Passo 2: da Saturno sposta il campo di circa 9° verso ovest – cioè in senso contrario al moto diurno, in direzione della costellazione dell’Acquario.
- Passo 3: il 26 settembre Nettuno si trova ad ascensione retta 0h 11,8min e declinazione −0° 16′, praticamente esatto sull’equatore celeste. Nel binocolo è una delle tante stelle di 8ª grandezza.
- Passo 4: l’identificazione riesce al telescopio: a 150 ingrandimenti Nettuno è l’unico oggetto del campo a mostrare un dischetto esteso e non scintillante con una netta dominante azzurra. Le stelle restano puntiformi.
Se vuoi andare sul sicuro: disegna o fotografa il campo in due sere a circa una settimana di distanza. In questo tempo Nettuno si sposta in modo visibile rispetto alle stelle di sfondo.
Il problema della luna piena
E adesso l’inghippo che quasi tutte le panoramiche tacciono: lo stesso giorno c’è la luna piena. Alle 18:49 del 26 settembre la Luna è in cielo illuminata al 100 % – e dista da Nettuno appena 3,3°. Cercare un oggetto debole di 7,7 mag accanto alla luna piena è divertente più o meno quanto fotografare una candela accanto a una torre faro.
La buona notizia: un’opposizione non è una scadenza. Per settimane Nettuno resta praticamente uguale per luminosità e dimensioni. Ti basta spostare l’osservazione:
- Finestre migliori a settembre: le notti dall’8 al 17 settembre. La Luna è nuova o sottile e restano dalle sei alle sette ore e mezza di buio astronomico senza Luna.
- Seconda opzione migliore: dal 5 al 12 ottobre – allora anche Saturno, dopo la sua opposizione del 4 ottobre, è messo in modo ottimale e i due pianeti si possono sbrigare nella stessa notte.
Nella notte tra l’11 e il 12 settembre, per esempio, Nettuno culmina verso le 02:10 e la Luna resta per tutta la notte sotto l’orizzonte. È quella la notte da segnarsi – non il 26.
Quale telescopio per Nettuno?
Vedere Nettuno non è una questione di apertura, cioè del diametro dell’obiettivo – 7,7 mag li raggiunge già un binocolo. Riconoscerlo come dischetto è invece una questione di ingrandimento. Regola pratica: da circa 100 mm di apertura e 150 ingrandimenti il punto diventa un minuscolo disco. Con 130 mm e aria calma la tonalità azzurra è inequivocabile.
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Tritone (13,5 mag), la luna di Nettuno, è in teoria alla portata da 200 mm di apertura in su, ma non si allontana mai più di 17 secondi d’arco dal pianeta – un vero progetto per osservatori esperti. Altri approfondimenti sul pianeta ci sono nella guida a Nettuno e, se sei ancora agli inizi, ti aiuta la guida Telescopio per principianti.
Quando diventa davvero buio a settembre?
È questo il vero motivo per cui settembre è molto meglio di agosto per chi guarda le stelle: il crepuscolo astronomico – il periodo in cui il Sole sta più di 18° sotto l’orizzonte e il cielo è davvero nero – si allunga rapidamente.
| Data | Tramonto del Sole | Crepuscolo nautico | Buio astronomico da | … fino a | Sorgere del Sole | Ore di buio |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1° settembre | 19:54 | 21:14 | 22:02 | 04:10 | 06:18 | 6 h 08 min |
| 10 settembre | 19:32 | 20:50 | 21:34 | 04:30 | 06:32 | 6 h 56 min |
| 20 settembre | 19:08 | 20:24 | 21:06 | 04:52 | 06:50 | 7 h 46 min |
| 30 settembre | 18:46 | 19:58 | 20:40 | 05:12 | 07:06 | 8 h 32 min |
Nel giro di un mese guadagni due ore e mezza di buio vero a notte. Chi a giugno era frustrato perché nella Germania settentrionale non faceva più buio astronomico, adesso viene risarcito. I valori valgono per Berlino; a Monaco di Baviera il buio comincia circa 15 minuti prima e finisce 15 minuti dopo, a Hamburg è il contrario.
Decisiva è però la combinazione di buio e Luna. Il grafico seguente mostra, per ognuna delle 30 notti, quando è buio astronomico (blu scuro) e quando in più la Luna sta sotto l’orizzonte (arancione) – sono queste le finestre in cui osservare il cielo profondo ha davvero senso.

Il bilancio in breve: nelle notti dal 9 al 17 settembre l’intera fase di buio è senza Luna – tra 6,9 e 7,5 ore. Dal 24 settembre la Luna resta tutta la notte sopra l’orizzonte e per gli oggetti deboli non rimane più nulla. Se a settembre puoi uscire una sola notte, scegline una nella finestra 9–17.
Le notti senza Luna dal 9 al 17 settembre sono la finestra in cui un telescopio fa davvero la differenza questo mese.
Nettuno a 7,7 mag e le galassie autunnali non si vedono senza strumento – la Luna del Raccolto, l’equinozio e la Via Lattea sì. Sei domande brevi, una risposta onesta via e-mail – anche quando basta un binocolo.
Le fasi lunari di settembre 2026
| Data | Ora (CEST) | Fase | Che cosa significa per te |
|---|---|---|---|
| 4 settembre | 09:51 | Ultimo quarto | La prima metà della notte resta senza Luna: comincia il tempo del cielo profondo |
| 11 settembre | 05:26 | Luna nuova | Le notti più buie del mese, intorno all’8–14 |
| 18 settembre | 22:43 | Primo quarto | Mezza Luna nel cielo serale – il momento migliore per i crateri lunari |
| 26 settembre | 18:49 | Luna piena (Luna del Raccolto) | Chiaro per tutta la notte, il cielo profondo va in pausa |
E poiché la sola indicazione della fase dice poco sul disturbo reale, ecco gli orari di sorgere e tramontare con la percentuale illuminata:
| Data | Sorgere della Luna | Tramonto della Luna | illuminata |
|---|---|---|---|
| 1° settembre | 20:52 | 11:36 | 76 % |
| 5 settembre | 23:36 | 16:56 | 38 % |
| 8 settembre | 02:28 | 18:36 | 6 % |
| 11 settembre | 06:52 | 19:16 | 1 % |
| 15 settembre | 12:12 | 20:12 | 15 % |
| 18 settembre | 15:40 | 21:52 | 50 % |
| 22 settembre | 17:44 | 01:16 | 85 % |
| 26 settembre | 18:32 | 06:32 | 100 % |
| 30 settembre | 19:48 | 12:16 | 79 % |
Il miglior compromesso per chi osserva la Luna è il 18 settembre: al primo quarto il terminatore, cioè la linea che separa luce e ombra, taglia il disco a metà, ed è proprio lì che i crateri proiettano le ombre più lunghe. Tutte le date dell’anno le trovi nel calendario delle lune piene, le basi sul nostro satellite naturale nella pagina La Luna.
Luna del Raccolto il 26 settembre: perché sorge così presto
La luna piena che cade più vicina all’equinozio d’autunno si chiama tradizionalmente Luna del Raccolto (in inglese Harvest Moon). Nel 2026 cade il 26 settembre, alle 18:49. Il nome viene dall’agricoltura: nei giorni intorno a questa luna piena la Luna sorge per più sere consecutive quasi alla stessa ora – i campi restavano illuminati insolitamente a lungo.
Non è una credenza popolare, è misurabile. Normalmente il sorgere della Luna ritarda di circa 50 minuti al giorno. Intorno all’equinozio, però, l’eclittica – il percorso apparente del Sole e dei pianeti in cielo – è molto poco inclinata rispetto all’orizzonte, e il ritardo quotidiano si riduce drasticamente:
| Data | Sorgere della Luna (Berlino) | Ritardo rispetto al giorno prima |
|---|---|---|
| 22 settembre | 17:46 | – |
| 23 settembre | 18:00 | 14 min |
| 24 settembre | 18:12 | 12 min |
| 25 settembre | 18:22 | 10 min |
| 26 settembre | 18:34 | 12 min |
| 27 settembre | 18:46 | 12 min |
| 28 settembre | 19:00 | 14 min |
| 29 settembre | 19:20 | 20 min |
| 30 settembre | 19:48 | 28 min |
Per cinque sere di fila la Luna sorge con appena dieci-quattordici minuti di ritardo, invece dei soliti cinquanta. È l’effetto Luna del Raccolto – ed è più marcato visto dalla Germania settentrionale che dalle Alpi, perché con l’aumentare della latitudine geografica l’angolo tra eclittica e orizzonte diventa ancora più piatto.
Per l’osservazione questo significa: la luna piena che sorge il 26 settembre è un soggetto. Spunta sull’orizzonte orientale poco dopo il tramonto del Sole, sembra enorme per via dell’illusione lunare e si combina benissimo con un paesaggio, un campanile o il profilo di una montagna. Al telescopio, invece, la luna piena è la visione più noiosa – e più abbagliante – del mese.
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I pianeti a settembre 2026
| Pianeta | Luminosità | Visibilità | In breve |
|---|---|---|---|
| Saturno | +0,6 mag | quasi tutta la notte | La star del mese – opposizione il 4 ottobre |
| Nettuno | +7,7 mag | tutta la notte | Opposizione il 26 settembre, serve il telescopio |
| Urano | +5,7 mag | seconda metà della notte | Si avvicina all’opposizione (26 novembre) |
| Giove | −1,9 mag | cielo del mattino | Di settimana in settimana più alto e più appariscente |
| Marte | +1,2 mag | cielo del mattino | Poco vistoso – il suo grande momento arriva solo nel 2027 |
| Venere | −4,8 mag | praticamente invisibile | Massima luminosità, ma troppo bassa nel crepuscolo |
| Mercurio | da −1,4 a −0,1 mag | invisibile | Eclittica serale troppo piatta |
Saturno assume definitivamente il ruolo di pianeta della sera. Il 1° settembre sorge alle 20:56, il 30 settembre già alle 19:00. A metà mese alle 23:00 è alto 25,5° e all’01:00 37,2° – ed è quest’ultimo l’orario in cui dovresti osservarlo. Particolarmente piacevole: dopo il passaggio di taglio degli anelli del 2025, gli anelli sono di nuovo aperti di 9,9° (a gennaio 2026 erano appena 1,8°). La divisione di Cassini torna così alla portata, quando l’aria è calma.
Nettuno – vedi sopra, opposizione il 26 settembre.
Urano si trova nel Toro e a metà mese, alle 03:00, raggiunge un’altezza di 45°. Con 5,7 mag, sotto un cielo davvero buio, è al limite della visibilità a occhio nudo e nel binocolo è facilissimo – la sua opposizione arriva però solo il 26 novembre.
Giove è quello in ascesa. Sorge il 1° settembre alle 03:48, il 30 settembre già alle 02:28; la sua altezza alle 05:30 cresce nel corso del mese da 19,5° a 26,1°. Con −1,9 mag è il punto più appariscente del cielo del mattino. Il 9 settembre la sottile falce di Luna calante si trova a 5,7° da lui – un bel soggetto da binocolo nel crepuscolo.
Marte resta deludentemente pallido con +1,2 mag; il suo dischetto misura appena 5 secondi d’arco. Sorge poco dopo mezzanotte e il 15 settembre, alle 05:30, è alto circa 39°. Il 7 settembre, verso le 03:30, la Luna calante si trova a 4,8° da lui. Il periodo interessante per Marte comincia solo nell’inverno 2026/27, prima dell’opposizione del febbraio 2027.
Venere è il caso più frustrante del mese: tra il 20 e il 27 settembre raggiunge la sua massima luminosità con −4,8 mag e come falce cresce fino a oltre 45 secondi d’arco. Dall’Europa centrale non se ne ricava nulla: al tramonto del Sole è alta il 1° settembre solo 6,1°, il 15 settembre 3,3°, il 25 settembre 1,0°, e dal 30 settembre è già tramontata prima che sparisca il Sole. L’eclittica serale d’autunno, poco inclinata, la spinge nella foschia. Il 14 settembre – l’occultazione in pieno giorno – è quindi, paradossalmente, la migliore occasione del mese per vedere Venere.
Mercurio aumenta la sua distanza angolare dal Sole da 4,8° del 1° settembre a 22,7° del 30 settembre – sulla carta una visibilità serale. In pratica no: il 30 settembre Mercurio tramonta alle 19:08, il Sole alle 18:46. Ventidue minuti di vantaggio nel crepuscolo più chiaro, a pochi gradi sopra l’orizzonte – non bastano. A settembre Mercurio resta invisibile dall’Europa centrale.
Le date che valgono davvero sono spesso distanti mesi – e si dimenticano in fretta. Perché non ti sfugga nessuna:
Una mail breve, con il giusto anticipo – con gli orari e un parere onesto su quanto valga la pena alzarsi.
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Inizio dell’autunno il 23 settembre: il cielo si ribalta
Il 23 settembre 2026 alle 02:05 CEST il Sole attraversa l’equatore celeste da nord a sud. È l’inizio astronomico dell’autunno, l’equinozio. In UTC è il 23 settembre, ore 00:05 – e la dicitura «giorno e notte uguali» a rigore è sbagliata: poiché il Sole è un disco e l’atmosfera solleva la sua luce all’orizzonte, il 23 settembre in Europa centrale il giorno è ancora circa otto minuti più lungo della notte. La vera parità cade il 25 o il 26 settembre.
Per chi osserva, l’equinozio significa tre cose:
- Le costellazioni estive liberano lo zenit. Il Triangolo Estivo formato da Vega, Deneb e Altair la sera è ancora alto, ma sera dopo sera scivola verso ovest. La Via Lattea che attraversa il Cigno si mostra per l’ultima volta a buona altezza.
- Il Quadrato d’autunno prende il comando. Le quattro stelle del Quadrato di Pegaso si trovano verso le 23 a est – il punto di riferimento più importante del cielo autunnale. Dal suo angolo nord-orientale una catena di stelle porta direttamente alla Galassia di Andromeda.
- Le notti si allungano in fretta. Intorno all’equinozio la durata del giorno cambia più rapidamente che mai – circa quattro minuti al giorno.
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Cielo profondo a settembre 2026: che cosa vale davvero la pena
Settembre è il mese in cui cielo estivo e cielo autunnale sono disponibili insieme. La sera gli oggetti estivi sono ancora alti, dopo mezzanotte prendono il comando le galassie dell’autunno. Tutti gli orari di culminazione e le altezze valgono per il 15 settembre, Berlino:
| Oggetto | Culminazione | Altezza | Con che cosa? |
|---|---|---|---|
| M13 Ammasso di Ercole | 18:10 | 74° | Il binocolo mostra una macchia nebulosa, il telescopio lo risolve in stelle |
| M57 Nebulosa Anello | 20:22 | 71° | Telescopio da 80 mm in su, almeno 100 ingrandimenti |
| M27 Nebulosa Manubrio | 21:28 | 60° | Binocolo da 10×50 in su come macchia, il telescopio ne mostra la forma |
| M15 ammasso globulare | 22:58 | 50° | Binocolo, al telescopio granuloso |
| M30 ammasso globulare | 23:08 | 14° | Solo con orizzonte sud libero, telescopio |
| NGC 7293 Nebulosa Elica | 23:58 | 17° | Impegnativa: cielo buio + campo visivo ampio |
| M31 Galassia di Andromeda | 02:10 | 79° | A occhio nudo sotto un cielo di campagna, binocolo ideale |
| M33 Galassia del Triangolo | 03:02 | 68° | Solo con cielo davvero buio, binocolo |
| h e χ Persei | 03:48 | 85° | L’oggetto da binocolo per eccellenza |
| M45 Pleiadi | 05:16 | 62° | Binocolo – l’autunno annuncia l’inverno |
Per gli oggetti grandi ed estesi – Andromeda, il doppio ammasso h e χ Persei, le Pleiadi, i campi della Via Lattea nel Cigno – un binocolo luminoso è davvero superiore al telescopio: li mostra per intero, invece di un semplice ritaglio. M31 è lunga più di sei diametri di luna piena; in un tipico campo visivo di telescopio ne entra una frazione.
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Quando conviene comunque il telescopio: appena si tratta di dettagli, il rapporto si ribalta. La Nebulosa Anello M57 nel binocolo è una stella, nel telescopio un anello di fumo. M13 nel binocolo è un batuffolo di cotone, nel telescopio uno sciame di centinaia di stelle singole. Saturno, la falce di Venere del 14 settembre, il dischetto di Nettuno, i crateri lunari del 18 settembre – tutto questo nel binocolo semplicemente non si vede. Chi può comprare un solo strumento e vuole esplorare davvero il cielo prende il telescopio; il binocolo è il complemento, non il sostituto.
Via Lattea e luce zodiacale: le ultime occasioni
A settembre la Via Lattea mostra due volti. Il suo centro nel Sagittario – la parte spettacolare, ricca di nubi – si congeda: all’inizio del buio astronomico è alto sull’orizzonte il 1° settembre solo 4,9°, il 15 settembre 4,0°, il 30 settembre 2,6°. La stagione centrale della fotografia della Via Lattea in Europa centrale è quindi finita; chi vuole riprenderla ancora una volta deve sfruttare i giorni dal 1° al 10 settembre e ha bisogno di un orizzonte sud assolutamente libero.
La sua parte settentrionale, invece, è messa come non mai: la fascia che passa per il Cigno, la Lira e l’Aquila attraversa la sera direttamente lo zenit. Sotto un cielo senza inquinamento luminoso la Nebulosa Nord America, la Nebulosa Velo e la scura fenditura del Cygnus Rift si intuiscono a occhio nudo – nel binocolo diventano un fuoco d’artificio di campi stellari.
E poi c’è la luce zodiacale, che i più non hanno mai visto. È luce solare diffusa dalle particelle di polvere sul piano del Sistema solare e appare come un debole cono di luce triangolare lungo l’eclittica. In autunno l’eclittica al mattino è ripida rispetto all’orizzonte orientale – esattamente la condizione che serve. Cercala nelle notti intorno alla luna nuova, cioè dall’8 al 14 settembre, circa 90-120 minuti prima del sorgere del Sole, a est. Presupposti: un luogo davvero buio, niente Luna, niente foschia. C’è il rischio di confonderla con il crepuscolo che inizia – ma la luce zodiacale è più stretta, inclinata di sbieco e si restringe a punta verso l’alto.
Stelle cadenti a settembre 2026: piuttosto tranquillo
Dopo le Perseidi di agosto arriva la bonaccia. Settembre non ha da offrire nemmeno uno sciame forte – ma tre piccoli che, con le buone condizioni lunari di metà mese, meritano comunque un’occhiata:
- Aurigidi, massimo il 1° settembre, ZHR circa 6. La Luna è illuminata al 76 % e disturba – sono utilizzabili solo le ore prima del suo sorgere alle 20:52, e a quell’ora non è ancora buio.
- ε-Perseidi di settembre, massimo il 9 settembre, ZHR circa 8. È lo sciame migliore del mese – e le condizioni lunari sono ideali, perché la Luna sorge solo alle 02:28 ed è illuminata appena al 6 %. Meglio guardare nella seconda metà della notte in direzione di Perseo.
- Lincidi di settembre, massimo intorno al 13 settembre, ZHR 3–4. Uno sciame per statistici.
In concreto significa: da cinque a dieci meteore all’ora sotto un cielo buio, non di più. Le stelle cadenti si osservano comunque a occhio nudo – ogni binocolo e ogni telescopio restringono il campo visivo al punto che se ne vedono meno, non di più. Bastano una coperta, una sdraio e pazienza. Tutte le date fino al 2027 le trovi nel calendario delle stelle cadenti.
Attrezzatura per il cielo di settembre
Settembre pone due esigenze molto diverse: l’occultazione di Venere e Nettuno chiedono ingrandimento, gli oggetti del cielo profondo autunnali chiedono campo visivo. In sintesi:
| Per che cosa? | Che cosa ti serve |
|---|---|
| Occultazione di Venere del 14/9 | Telescopio da 70 mm in su, da 40 a 100 ingrandimenti. Il binocolo mostra solo un punto. |
| Opposizione di Nettuno | Telescopio da 100 mm in su, almeno 150 ingrandimenti per il dischetto |
| Saturno e crateri lunari | Telescopio da 100 mm in su, da 100 a 200 ingrandimenti |
| Andromeda, h e χ Persei, Via Lattea | Binocolo 10×50, luogo buio |
| Luna piena del 26/9 | Filtro lunare – senza, la vista al telescopio è dolorosamente luminosa |
| Stelle cadenti e luce zodiacale | Solo gli occhi, una coperta e 30 minuti di adattamento al buio |
Se non hai ancora nessuno strumento: l’autunno è il momento migliore per iniziare, perché le notti sono lunghe e non ancora gelide. Confronta nella guida Telescopio sotto i 300 euro oppure, se preferisci guardare con entrambi gli occhi, nella guida ai binocoli.
Iniziare adesso o aspettare Natale? Perché settembre è il mese migliore per cominciare
La maggior parte dei primi telescopi viene regalata a dicembre. Settembre resta comunque il mese migliore per cominciare davvero – e il motivo è più in alto in questa pagina: il 1° settembre il buio astronomico arriva alle 22:02, il 30 settembre già alle 20:40.
Poi c’è il tempo, e non è un dettaglio. A settembre stai in giardino alle dieci di sera con temperature a due cifre; a dicembre sei intorno allo zero, e dopo quaranta minuti nessuno ha più voglia di cambiare oculare.
Il motivo vero, però, è l’allenamento. Un telescopio ha bisogno di qualche serata prima che il cercatore, il cambio di oculare e i punti cardinali del tuo giardino diventino automatici. Chi comincia a settembre, a Natale trova la Nebulosa di Orione invece di cercarla.
Se sei ancora indeciso sullo strumento: per un adulto senza esperienza, la guida ai telescopi per principianti ordina gli schemi ottici in base a quello che ci si vede davvero. Se è per un bambino, la guida al telescopio per bambini arriva prima al punto.
E se stai già pensando a Natale, hai un vantaggio concreto: gli strumenti da principiante decenti sono regolarmente esauriti da fine novembre, oppure hanno tempi di consegna che sconfinano nell’anno nuovo. Quello che vale la pena – dal poster al binocolo fino al primo vero telescopio – sta nella panoramica idee regalo di astronomia.
E l’obiezione onesta: per gran parte di questo mese non ti serve niente di tutto ciò. La luna del raccolto, l’equinozio, la Via Lattea e la luce zodiacale appartengono all’occhio nudo, e le notti buie intorno all’11 settembre restano interessanti per un’intera stagione con un binocolo 10×50. Solo Nettuno e l’occultazione di Venere del 14 settembre richiedono davvero ingrandimento.
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Domande frequenti sul cielo di settembre
Quando c’è la luna piena a settembre 2026?
Il 26 settembre 2026 alle 18:49 CEST. È la Luna del Raccolto – la luna piena che cade più vicina all’equinozio d’autunno. A Berlino quella sera sorge alle 18:32, quindi ancora prima dell’istante esatto di luna piena.
Quando c’è la luna nuova a settembre 2026?
L’11 settembre 2026 alle 05:26 CEST. Le notti dall’8 al 14 settembre sono quindi le più buie del mese – nella notte tra l’11 e il 12 ci sono circa sette ore di buio astronomico senza Luna.
Quali pianeti si vedono a settembre 2026?
Saturno (+0,6 mag) quasi tutta la notte, Urano (+5,7 mag) nella seconda metà della notte, Nettuno (+7,7 mag) con il telescopio per tutta la notte, Giove (−1,9 mag) e Marte (+1,2 mag) nel cielo del mattino. Venere e Mercurio restano praticamente invisibili dall’Europa centrale, perché in autunno l’eclittica serale è troppo piatta.
Che cos’è la Luna del Raccolto?
La Luna del Raccolto è la luna piena che cade temporalmente più vicina all’equinozio d’autunno. Il nome deriva dal fatto che in quei giorni la Luna sorge per più sere di fila quasi alla stessa ora – nel 2026 con appena dieci-quattordici minuti di ritardo a sera, invece dei soliti cinquanta. I campi restavano così illuminati insolitamente a lungo la sera.
Quando inizia l’autunno nel 2026?
L’autunno astronomico inizia il 23 settembre 2026 alle 02:05 CEST (00:05 UTC). L’autunno meteorologico, invece, comincia sempre il 1° settembre. Entrambe le indicazioni sono corrette, si basano soltanto su definizioni diverse.
A settembre 2026 c’è un’eclissi di Luna?
No. A settembre 2026 non si verifica né un’eclissi di Luna né un’eclissi di Sole. L’ultima volta, ad agosto 2026, ci sono state entrambe: l’eclissi totale di Sole del 12 agosto e l’eclissi parziale di Luna del 28 agosto. La prossima eclissi lunare – una profonda eclissi di penombra, da noi interamente visibile – arriva il 21 febbraio 2027; tutte le date in arrivo sono nella pagina Eclissi lunare.
Settembre è un buon mese per iniziare con l’astronomia?
Sì, è il migliore dell’anno. Il buio arriva due ore e mezza prima nel corso del mese, le temperature sono ancora piacevoli e il cielo d’autunno offre tre bersagli che funzionano già al binocolo: la galassia di Andromeda, h e χ Persei e la Via Lattea nel Cigno. Chi comincia adesso arriva al cielo invernale con Orione dopo tre mesi di pratica – invece di doverli recuperare la vigilia di Natale.
Che cosa si può vedere stasera in cielo?
A settembre 2026 la risposta breve è: Saturno tra sud e sud-est, ben posizionato da circa le 22. In più il Triangolo Estivo allo zenit, il Quadrato d’autunno a est e – appena dopo le 22 diventa davvero buio – la Galassia di Andromeda come macchia pallida sopra l’orizzonte nord-orientale. Se hai solo dieci minuti, prendi un binocolo e percorri una volta lentamente la Via Lattea nel Cigno, proprio sopra la tua testa.
➡️ Come si prosegue: Il cielo stellato di ottobre 2026 – con l’opposizione di Saturno del 4 ottobre.
⬅️ Il mese precedente: Il cielo stellato di agosto 2026 – con l’eclissi totale di Sole e le Perseidi.
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