Aldebaran: la stella rossa del Toro – come trovarla, dati e occultazioni lunari

Di · Pubblicato il · Dati verificati il 3 ottobre 2026

Aldebaran è la stella più luminosa della costellazione del Toro e il suo rossastro “occhio”: una gigante rossa di classe spettrale K5 III, distante circa 67 anni luce e, con una magnitudine da 0,75 a 0,95, la 14ª stella più luminosa del cielo notturno. Altre stelle brillanti le trovi nella nostra panoramica Le stelle del cielo.

⭐ In breve: Aldebaran è una stella invernale: da novembre a marzo la sera è ben visibile a sud e la trovi senza strumenti prolungando la Cintura di Orione verso l’alto a destra. Sembra far parte dell’ammasso a forma di V delle Iadi, ma si trova in primo piano, a meno della metà della loro distanza. La Luna tornerà a occultarla solo dal 2033: la prima occultazione ben visibile dall’Italia l’abbiamo calcolata per il 25 febbraio 2034.

Carta di ricerca: dalla Cintura di Orione verso l'alto a destra fino ad Aldebaran nel Toro, accanto le Iadi e più in là le Pleiadi, vista verso sud
Carta di ricerca con vista verso sud: la Cintura di Orione prolungata porta dopo circa 22° alla V delle Iadi, con Aldebaran all’estremità sinistra. Altri 13,7° più in alto a destra si trovano le Pleiadi. Grafico: sterngucker.de, calcolo proprio

Carta d’identità di Aldebaran: i dati della gigante rossa

Aldebaran porta la designazione di Bayer α Tauri ed è quindi la stella principale del Toro. È una stella vecchia che ha esaurito l’idrogeno nel nucleo e per questo si è gonfiata fino a diventare una gigante. I valori provengono dalla letteratura scientifica come riassunta da Wikipedia; i dati di posizione li abbiamo ricalcolati noi.

CaratteristicaValore
Designazioneα Tauri (Alpha Tauri), 87 Tauri
CostellazioneToro (Taurus)
Tipo di stellagigante rossa, classe spettrale K5 III
Luminosità apparentemagnitudine da 0,75 a 0,95, variabile lenta e irregolare
Posizione in classifica14ª stella più luminosa
Distanzacirca 67 anni luce (20,4 parsec)
Raggiocirca 45 raggi solari (diametro di circa 63 milioni di km)
Massacirca da 1,0 a 1,2 masse solari
Luminositàcirca 400-500 volte quella del Sole
Temperatura superficialecirca 3.900 K
Etàcirca 6,4 miliardi di anni
Motosi allontana da noi a 54 km/s
Posizione (J2000)ascensione retta 4h 35m 55s, declinazione +16° 30′
Distanza dall’eclittica5,5° a sud (per questo sono possibili le occultazioni lunari)
Periodo miglioreda novembre a marzo, la sera
Dati fisici secondo de.wikipedia ed en.wikipedia (aggiornati al 2026), posizione e distanza dall’eclittica calcolo proprio.

Colpisce l’età: con oltre 6 miliardi di anni, Aldebaran è più vecchia del Sole. Con una massa simile a quella solare, mostra come apparirà la nostra stella in un lontano futuro.

Come trovare Aldebaran: con la Cintura di Orione e le Pleiadi

Non devi cercare la stella del Toro se conosci Orione. Le tre stelle della Cintura puntano verso di lei come una freccia, in alto a destra. Funziona meglio in una sera d’inverno, guardando verso sud.

  • Passo 1: cerca le tre stelle della Cintura di Orione, ugualmente luminose, tra la rossastra Betelgeuse in alto a sinistra e l’azzurrina Rigel in basso a destra.
  • Passo 2: prolunga la linea della Cintura verso l’alto a destra, per circa otto volte la sua lunghezza. Dopo circa 22° (poco più di due pugni a braccio teso) arrivi a una “V” schiacciata di stelle: le Iadi.
  • Passo 3: la stella più luminosa, di colore arancione, all’estremità sinistra della V è Aldebaran. In realtà la linea della Cintura passa circa 5° alla sua destra, dritta dentro la V.
  • Passo 4: prosegui nella stessa direzione: 13,7° in alto a destra di Aldebaran brilla il piccolo grappolo delle Pleiadi.

Per verificare c’è un triangolo: Aldebaran dista 21,4° da Betelgeuse e 26,5° da Rigel. Le due punte delle corna del Toro, Elnath e ζ Tauri, si trovano in alto alla sua sinistra.

Consiglio: in autunno Aldebaran sorge a est la sera, molto prima di Orione. Allora il percorso va al contrario: prima sorgono le Pleiadi, un’ora e mezza abbondante dopo Aldebaran e, dopo altre due ore circa, la Cintura di Orione si erge quasi verticale sull’orizzonte orientale. Cerca la stella arancione bassa a est-nord-est e sali da lì.

Aldebaran e le Iadi: in primo piano, non un membro

Insieme ad Aldebaran, le Iadi formano il muso del Toro. Ma la V è un’illusione prospettica: le Iadi sono un vero ammasso aperto, mentre Aldebaran si trova solo per caso nella stessa direzione. Le distanze del catalogo Hipparcos lo mostrano chiaramente.

OggettoDistanzaSeparazione da Aldebaran in cieloChe cos’è
Aldebaran67 al–gigante rossa in primo piano
θ² Tauri (Iadi)149 al1,9°stella più luminosa delle Iadi, magnitudine 3,4
Iadi (centro dell’ammasso)153 alcirca 4°ammasso aperto, età circa 625 milioni di anni
Elnath (β Tauri)131 al16,8°punta del corno settentrionale del Toro
Pleiadi (M 45)circa 440 al13,7°giovane ammasso aperto
Distanze secondo le parallassi Hipparcos o valori di letteratura, separazioni angolari calcolo proprio.

Aldebaran è quindi più di due volte più vicina delle Iadi e non ne fa parte. È anche molto più vecchia: le stelle delle Iadi sono nate insieme circa 625 milioni di anni fa, Aldebaran dieci volte prima.

Che si muova lo aveva già notato Edmond Halley nel 1718. Confrontò posizioni stellari dell’antichità con le proprie e scoprì che Aldebaran si era spostata: una delle prime prove che le “stelle fisse” non sono affatto fisse. Oggi sappiamo che Aldebaran si sposta verso sud di circa un terzo di primo d’arco per secolo.

Aldebaran mese per mese: quando la vedi

Abbiamo calcolato l’altezza di Aldebaran per Roma il 15 di ogni mese alle 22 ora locale, quindi in ora legale nella stagione estiva. I mesi migliori sono dicembre e gennaio, quando Aldebaran sta alta a sud in tarda serata.

Calcolo proprio (Skyfield, DE421) per Roma (41,9° N, 12,5° E), il 15 di ogni mese; ora legale da aprile a ottobre. La culminazione raggiunge sempre 64,7°.
MeseAltezza alle 22DirezioneCulminazioneValutazione
Gennaio62,2°sud-sud-ovest21:07periodo migliore
Febbraio44,9°ovest-sud-ovest19:05ottima la sera
Marzo24,7°ovest17:15buona dopo il tramonto
Aprile13,2°ovest16:13bassa a ovest
Maggiosotto l’orizzonte–14:15nel crepuscolo serale fino al 12 maggio circa
Giugnosotto l’orizzonte–12:13invisibile vicino al Sole, dal 27 giugno circa al mattino
Lugliosotto l’orizzonte–10:11al mattino a est
Agostosotto l’orizzonte–08:09nel cielo del mattino
Settembresotto l’orizzonte–06:07sorge verso le 23
Ottobre9,0°est-nord-est04:10sorge verso le 21
Novembre42,5°est-sud-est01:08ottima
Dicembre60,5°sud-est23:10periodo migliore

A inizio estate Aldebaran sparisce per circa sei settimane. Ogni anno, il 31 maggio, il Sole le passa quasi esattamente davanti, e lei sorge e tramonta insieme a lui. A grandi linee, dal 12 maggio circa non si vede più nel crepuscolo serale e ricompare al mattino prima dell’alba intorno al 27 giugno.

Grafico: altezza di Aldebaran alle 20, alle 22 e a mezzanotte nel corso dell'anno a Roma, con il periodo di invisibilità da metà maggio a fine giugno
Visibilità nel corso dell’anno: altezza allo scoccare dell’ora, mostrata solo con il buio (Sole più basso di −6°). Dal 12 maggio al 27 giugno circa Aldebaran resta invisibile. Grafico: sterngucker.de, calcolo proprio

Quanto è alta Aldebaran: tabella per dieci città

Con una declinazione di +16,5°, Aldebaran si trova ben a nord dell’equatore celeste. Per questo in tutta Italia sale a più di 60° di altezza quando transita a sud. L’altezza massima si ottiene da 90° meno la latitudine più la declinazione.

Altezza al momento della culminazione, calcolo proprio con le coordinate del 2027, senza rifrazione atmosferica.
LocalitàLatitudineAldebaranPleiadi
Milano45,5° N61,1°68,7°
Venezia45,4° N61,1°68,8°
Torino45,1° N61,5°69,1°
Bologna44,5° N62,1°69,7°
Firenze43,8° N62,8°70,4°
Roma41,9° N64,7°72,3°
Bari41,1° N65,4°73,1°
Napoli40,9° N65,7°73,3°
Cagliari39,2° N67,3°75,0°
Palermo38,1° N68,4°76,1°

Tra Milano e Palermo ci sono solo 7,3° di differenza. Per Aldebaran non ti serve quindi un orizzonte sud libero: basta uno sguardo sopra i tetti. Anche sotto il cielo illuminato di una città è tra le prime stelle a comparire dopo il tramonto.

Perché Aldebaran è rossa: colore, temperatura e dimensioni

A occhio nudo Aldebaran appare arancione o rossastra, molto più calda del bianco freddo di Rigel o Sirio. Il colore rivela la temperatura: con circa 3.900 kelvin, la sua superficie è circa 1.900 gradi più fredda di quella del Sole. Le stelle fredde emettono la maggior parte della loro luce nel rosso e nell’infrarosso.

Giganti rosse e arancioni del cielo invernale, dati secondo en.wikipedia (arrotondati). R☉ = raggio solare.
StellaClasse spettraleTemperaturaRaggioDistanza
AldebaranK5 IIIca. 3.900 K45 R☉67 al
Betelgeuse (Orione)M1–M2 Iaca. 3.600 K640–760 R☉ca. 550 al
Polluce (Gemelli)K0 IIIca. 4.800 K9 R☉34 al
Antares (estate, per confronto)M1,5 Iabca. 3.660 Kca. 680 R☉ca. 550 al
Sole (per confronto)G2 Vca. 5.800 K1 R☉–

Aldebaran è una gigante rossa “normale”, mentre Betelgeuse e Antares sono supergiganti. La differenza sta nella massa: Aldebaran ne ha più o meno quanta il Sole, le altre due da 13 a 20 volte tanto. Per questo solo Betelgeuse e Antares finiranno un giorno come supernova.

Quanto è grande Aldebaran rispetto al Sole?

Aldebaran ha un raggio circa 45 volte quello del Sole e un diametro di circa 63 milioni di chilometri. Messa al posto del Sole, arriverebbe a poco più di metà strada verso l’orbita di Mercurio. Nel suo volume entrerebbero circa 90.000 Soli.

Confronto di dimensioni: Aldebaran al posto del Sole con le orbite di Mercurio, Venere e Terra, e Aldebaran accanto alle supergiganti Antares e Betelgeuse in scala
A sinistra: Aldebaran con 45 raggi solari nel Sistema solare interno. A destra: accanto ad Antares e Betelgeuse si riduce a un puntino. Grafico: sterngucker.de, illustrazione propria su dati Wikipedia

Accanto alle supergiganti, Aldebaran sembra minuscola. Betelgeuse e Antares hanno un diametro circa 15 volte quello di Aldebaran: se in cielo tutte e tre appaiono simili in luminosità, è per via delle loro distanze molto diverse.

Occultazioni lunari di Aldebaran: la prossima serie dal 2033

Aldebaran si trova solo 5,5° a sud dell’eclittica, il percorso apparente del Sole, vicino al quale si muove anche la Luna. Per questo in certi anni la Luna le passa davanti ogni mese: è un’occultazione. Poiché l’orbita lunare ruota completamente in 18,6 anni, queste occultazioni arrivano a serie.

Calcolo proprio (Skyfield, DE421): occultazioni visibili da qualche punto della Terra. Il numero per il 2015–2018 coincide con i dati della letteratura.
SeriePrima occultazioneUltima occultazioneNumero
Ultima serie29 gennaio 20153 settembre 201849
Prossima serie18 agosto 203323 febbraio 203748
Serie successivamarzo 2052––

Fino al 2033 la Luna passa ogni mese a pochi gradi da Aldebaran senza coprirla. Se vuoi vedere subito un’occultazione nel Toro, guarda le Pleiadi: secondo i nostri calcoli la loro serie di occultazioni dura fino a metà 2029.

Occultazioni di Aldebaran in Italia: le date per Roma

Ogni singola occultazione è visibile solo da una parte del mondo. Abbiamo calcolato tutte le 48 date della nuova serie per Roma: la Luna deve coprire la stella, entrambe devono essere sopra l’orizzonte e, per un’osservazione notturna, il Sole deve trovarsi più di 6° sotto l’orizzonte.

Calcolo proprio (Skyfield, DE421) per Roma, orari in ora solare o legale, precisione di circa ±2 minuti. Percentuale = frazione illuminata della Luna.
DataScomparsaRicomparsaLunaCondizioni
Dom 29/01/203416:3316:48crescente, 75 %in pieno giorno prima del tramonto, breve passaggio vicino al bordo
Sab 25/02/203423:5600:47primo quartonotte buia, Luna alta 16° a ovest – la prima con il buio
Dom 29/10/203421:3322:15calante, 92 %sera, Luna da 25° a 33° di altezza a est
Sab 23/12/203420:0421:15quasi piena, 96 %sera, Luna da 49° a 59° di altezza – miglior data
Gio 15/03/203518:5419:47falce crescente, 38 %inizio nel crepuscolo, fine a cielo buio, Luna alta 57°–49°
Dom 23/09/203504:1905:12calante, 67 %prima dell’alba, Luna alta 59°–64°
Lun 28/04/203622:15sotto l’orizzontefalce sottile, 8 %solo scomparsa, Luna a 1° sull’orizzonte: praticamente non osservabile
Gio 09/10/2036sotto l’orizzonte21:55calante, 80 %solo ricomparsa, 4° di altezza a est-nord-est

La prima occasione è la notte tra il 25 e il 26 febbraio 2034, un sabato. La mezza Luna crescente sta allora a ovest e Aldebaran scompare di colpo dietro il suo bordo sinistro, quello scuro. A Milano e Venezia succede verso le 23:50, a Bari verso le 23:56 e a Napoli verso le 23:57; per la qualità, però, a Roma l’appuntamento più bello è il 23 dicembre 2034, con la Luna alta nel cielo.

Altre occultazioni in Italia cadono di giorno, per esempio il 5 settembre 2034 e il 16 agosto 2036. Al telescopio la stella luminosa si riconosce anche in pieno giorno, come descrivono alcuni osservatori del forum tedesco astronomie.de per le occultazioni del 2015 e del 2017. Il 25 febbraio 2034, invece, Palermo e Cagliari restano escluse: lì la Luna passa appena a nord della stella senza coprirla.

Attenzione: durante le occultazioni diurne con una sottile falce di Luna, per esempio il 21 aprile 2034 o il 22 giugno 2036, il Sole si trova a soli 20-40 gradi dalla Luna. Non puntare allora né binocolo né telescopio verso quella zona di cielo: uno sguardo accidentale al Sole attraverso uno strumento distrugge la retina in una frazione di secondo. Approfondisci nella nostra guida Osservare il Sole in sicurezza.

Aldebaran nell’esagono invernale: sei stelle brillanti

Aldebaran è uno dei sei vertici dell’esagono invernale, un’enorme figura formata dalle stelle più luminose del cielo d’inverno. Va da Capella, alta a sud, fino a Sirio, poco sopra l’orizzonte, e racchiude quasi tutto Orione. I vertici appartengono a sei costellazioni diverse.

Carta celeste dell'esagono invernale con Capella, Aldebaran, Rigel, Sirio, Procione e Polluce, al centro Betelgeuse, vista verso sud
L’esagono invernale a gennaio verso le 23: Aldebaran forma il vertice destro, Betelgeuse sta all’incirca al centro. Grafico: sterngucker.de, calcolo proprio
  • Capella nell’Auriga – vertice in alto, giallastra.
  • Aldebaran nel Toro – vertice destro, rosso-arancio.
  • Rigel in Orione – in basso a destra, bianco-azzurra.
  • Sirio nel Cane Maggiore – vertice in basso, la stella più luminosa del cielo notturno.
  • Procione nel Cane Minore – vertice sinistro, bianco-giallastra.
  • Polluce nei Gemelli – in alto a sinistra, arancione.

Nell’esagono si possono confrontare particolarmente bene i colori delle stelle. Aldebaran, Polluce e Betelgeuse sono le tre macchie di colore caldo tra tante stelle bianche e azzurrine. La differenza risalta di più se sfochi leggermente le stelle nel binocolo.

Nome e mitologia di Aldebaran: perché significa “colui che segue”

Il nome viene dall’arabo: ad-Dabarān significa “colui che segue”. Aldebaran segue le Pleiadi nel cielo: sorge dopo di loro e culmina circa 50 minuti più tardi. Per molte culture le Pleiadi erano un importante riferimento del calendario, e Aldebaran la loro compagna inseparabile.

Nomi storici secondo en.wikipedia.
NomeOrigineSignificato
ad-Dabarānarabocolui che segue (le Pleiadi)
ʿAin al-Thaur, Oculus Tauriarabo, latinoocchio del Toro
Cor Taurilatinocuore del Toro
Paliliciumlatinodalla festa romana dei pastori, le Parilia
Rohiniindianodimora lunare e sposa prediletta del dio della Luna

Nella figura del Toro, Aldebaran si trova proprio nell’occhio, mentre le Iadi disegnano il muso. I Greci vedevano nell’animale Zeus, che si trasformò in toro per rapire la principessa Europa: raccontiamo tutto il mito nell’articolo sulla costellazione del Toro. In Persia Aldebaran era una delle quattro “stelle regali”, insieme a Regolo, Antares e Fomalhaut.

Il termine “aldebaraniani” non ha nulla a che fare con l’astronomia. Viene dagli ambienti esoterici e complottisti, che hanno inventato presunti alieni provenienti da un pianeta vicino ad Aldebaran; non esiste alcuna prova.

Compagna e pianeta di Aldebaran: che cosa è accertato

Su Aldebaran si dice molto, ma di accertato c’è poco. Ancora oggi la stella non ha alcun pianeta confermato. La tabella riassume lo stato della ricerca.

Secondo en.wikipedia e gli articoli scientifici lì citati, aggiornato al 2026.
OggettoChe cos’èStato
Aldebaran Bnana rossa, magnitudine 13,2, ad almeno 680 UAprobabilmente legata, ma non è certo
Aldebaran C e Dstelle deboli nelle vicinanzeappartengono alle Iadi sullo sfondo
Aldebaran bcandidato pianeta, almeno 6 masse gioviane, periodo di circa 629 giorniannunciato nel 2015, fortemente messo in dubbio dal 2019
Pioneer 10sonda della NASA, senza contatto radio dal 2003vola grosso modo verso Aldebaran, arrivo tra circa 2 milioni di anni

Per il candidato pianeta il problema sta nella stella stessa. Le giganti rosse oscillano e pulsano, e questo può simulare un’orbita nei dati. Studi più recenti considerano quindi il segnale una proprietà di Aldebaran e non un esopianeta.

La Pioneer 10 fu lanciata nel 1972 e fu la prima sonda a visitare Giove. Le serviranno circa due milioni di anni per raggiungere i dintorni di Aldebaran, con a bordo la famosa placca della Pioneer, un messaggio di saluto dell’umanità.

Osservare Aldebaran: a occhio nudo, col binocolo o col telescopio

Per Aldebaran in sé non ti serve alcuno strumento. L’occhio nudo mostra il suo colore nel modo più bello, soprattutto a confronto diretto con Rigel o Capella. Un telescopio la trasforma solo in un punto più luminoso.

I suoi dintorni, invece, sono un paradiso per il binocolo. La V delle Iadi misura circa 4° e quindi entra appena nel campo di un 10×50, insieme a decine di stelle più deboli dell’ammasso. Le vicine Pleiadi sono, al binocolo, uno degli spettacoli più belli del cielo invernale.

Il nostro binocolo consigliato: per Iadi e Pleiadi

Per Iadi e Pleiadi: Binocolo Celestron Cometron 7x50

Binocolo Celestron Cometron 7x50

Il classico dell'astronomia tra i binocoli economici: 7×50 con grande pupilla d'uscita per immagini luminose della Luna e della Via Lattea a mano libera – ideale come primo passo prima del telescopio.

Prezzo: 65 €

Consigliato al posto del prodotto al momento non disponibile Omegon Brightsky 10x50.

Ordinabile

Vedi su Astroshop* →

Un binocolo 10×50 raccoglie abbastanza luce per le stelle più deboli delle Iadi ed è abbastanza leggero da tenerlo a mano libera per qualche minuto. L’immagine diventa più stabile se appoggi i gomiti o fissi il binocolo su un treppiede.

Quando il telescopio conviene comunque

Per due cose attorno ad Aldebaran il telescopio è la scelta migliore. Durante le occultazioni lunari dal 2033 vedi solo a 50-100 ingrandimenti quanto bruscamente la stella sparisce al bordo della Luna, e di giorno la trovi soltanto con uno strumento. In più ci sono le stelle doppie delle Iadi come θ¹ e θ² Tauri, separate di soli 5,6 primi d’arco, che al telescopio mostrano bene i loro colori diversi.

Il nostro telescopio consigliato: per occultazioni e stelle doppie

Il nostro consiglio per principianti: Skywatcher Telescopio Dobson N 130/650 Heritage FlexTube

Skywatcher Telescopio Dobson N 130/650 Heritage FlexTube

Un Dobson da tavolo compatto con vero specchio parabolico. Si ripiega, sta in uno zaino: Luna, pianeti e i grandi classici del cielo profondo.

Prezzo: 265 €

Disponibile · spedibile in 24 ore

Vedi su Astroshop* →

Con 130 mm di apertura, questo piccolo telescopio da tavolo mostra il bordo lunare nitidissimo, e la stella resta un punto netto fino all’ultimo secondo. Per le occultazioni basse sull’orizzonte ti serve una postazione rialzata, per esempio un tavolo stabile. Altri modelli li confronta la nostra guida Migliori telescopi per principianti.

Se vuoi di più: il Dobson da 200 mm

Per esperti: Skywatcher Telescopio Dobson N 200/1200 Skyliner Classic

Skywatcher Telescopio Dobson N 200/1200 Skyliner Classic

200 mm di apertura — il massimo del cielo per il tuo budget. Si appoggia a terra, si punta a mano: nebulose, ammassi e galassie per anni.

Prezzo: 479 €

Disponibile · spedibile in 24 ore

Vedi su Astroshop* →

Con 200 mm di apertura, il Dobson raccoglie più del doppio della luce del 130, e le nebulose del cielo invernale come la Nebulosa di Orione mostrano molta più struttura. Diventa raggiungibile anche la debole compagna di Aldebaran, di magnitudine 13, che però nel bagliore della stella principale resta una vera sfida. La spesa in più vale la pena se vuoi osservare seriamente oltre le stelle brillanti e hai spazio per un tubo lungo 1,2 m.

Domande frequenti su Aldebaran

Quale stella è l’occhio del Toro?

L’occhio del Toro è Aldebaran, la stella più luminosa della costellazione del Toro. Le Iadi intorno a lei formano il muso dell’animale. Già gli astronomi arabi la chiamavano ʿAin al-Thaur, “occhio del Toro”.

Come si chiama la stella più luminosa del Toro?

La stella più luminosa del Toro è Aldebaran (α Tauri), di magnitudine da 0,75 a 0,95. La seconda è Elnath (β Tauri), sulla punta del corno settentrionale, di magnitudine 1,65.

Quanto dista Aldebaran?

Aldebaran dista circa 67 anni luce, cioè circa 630 milioni di miliardi di chilometri. La luce che vedi oggi è quindi partita intorno al 1959. Che cos’è esattamente un anno luce lo spieghiamo in un articolo dedicato.

Quanto è grande Aldebaran?

Aldebaran misura circa 45 raggi solari, cioè un diametro di circa 63 milioni di chilometri. La sua massa, invece, è solo di circa 1,0-1,2 masse solari: il gas dei suoi strati esterni è estremamente rarefatto.

Aldebaran è rossa?

Aldebaran brilla di un rosso-arancio, perché la sua superficie, con circa 3.900 kelvin, è relativamente fredda. Gli astronomi la classificano nella classe spettrale K5, al confine tra stelle arancioni e rosse. Bassa sull’orizzonte, a causa dell’aria sembra ancora più rossa.

Quando la Luna occulterà di nuovo Aldebaran?

La prossima serie di occultazioni inizia il 18 agosto 2033 e dura fino a febbraio 2037. Secondo i nostri calcoli, in Italia la prima occultazione con il cielo buio si vede la sera del 25 febbraio 2034, verso le 23:55 a Roma.

Aldebaran ha un pianeta?

Nessun pianeta è confermato. Il candidato Aldebaran b, annunciato nel 2015, è considerato dubbio dal 2019, perché il segnale deriva probabilmente dalle oscillazioni della stella.

Chi sono gli “aldebaraniani”?

Gli “aldebaraniani” sono un’invenzione dell’esoterismo e dei miti complottisti, non una scoperta scientifica. Attorno ad Aldebaran non è stato dimostrato nemmeno un pianeta, figuriamoci la vita.

Aldebaran diventerà una supernova?

No, Aldebaran è troppo leggera. Espellerà i suoi strati esterni e finirà come nana bianca, un po’ come succederà al Sole. Una supernova la si aspetta invece dalle supergiganti Betelgeuse e Antares.

I link contrassegnati da un asterisco (*) sono link di affiliazione. Se acquisti tramite questi link riceviamo una piccola commissione – per te il prezzo non cambia.

Continua a leggere su Sterngucker