
Di Alexander Merz · Pubblicato il · Dati verificati il 14 settembre 2026
Anche tra i non astronomi, la costellazione dei Gemelli gode di grande notorietà astronomica. Nel cielo invernale, ogni anno durante l’Avvento, le Geminidi sciamano da questo radiante situato sull’eclittica. Questa ricca pioggia di meteore entusiasma tanto i « cacciatori di desideri » quanto gli astronomi, perché fa brillare nel cielo stelle cadenti molto luminose. La seconda stella più luminosa, « Castor », è visibile a occhio nudo. Al telescopio essa si rivela, come altre stelle della costellazione, un sistema stellare multiplo.
Visione araba e mitologia greca attorno alle stelle principali
Per l’interpretazione mitologica della costellazione dei Gemelli, la rappresentazione più celebre è il racconto greco dei figli inseparabili di Zeus. Dal punto di vista astronomico si tratta delle stelle principali dei Gemelli, situate a nord sull’eclittica, nel cielo invernale. Secondo il mito, i fratelli dimorano alternativamente nell’Olimpo e nell’Ade. Addolorato per la morte di Castor, il fratello gemello chiese a Zeus metà della propria immortalità per colui che, in realtà, era caduto in una lite.
Anche gli antichi Arabi conoscevano questa notevole costellazione dell’eclittica. Per loro la costellazione dei Gemelli simboleggiava un leone sdraiato. La pioggia di meteore delle Geminidi era con ogni probabilità sconosciuta agli astronomi dell’antichità. Anche la natura multipla della stella Castor poté essere riconosciuta solo nell’era del telescopio. In quanto stelle molto luminose del cielo invernale, la costellazione e le sue stelle principali furono tuttavia descritte spesso.
Stelle doppie e cielo profondo nella costellazione dei Gemelli
Molti ammassi aperti si vedono nella costellazione dei Gemelli già a occhio nudo nel cielo invernale. La « Nebulosa Eschimese » si mostra già a telescopi di piccole dimensioni. Talvolta l’osservazione degli oggetti può essere resa difficile dalla loro posizione sull’eclittica, quando la Luna o i pianeti attraversano quelle posizioni.
Nelle notti limpide, gli osservatori dell’Europa centrale possono sperare in impressioni particolarmente belle nel cielo invernale in corrispondenza della costellazione dei Gemelli. Nella parte orientale della costellazione si trova la fascia della Via Lattea. Alcuni degli ammassi aperti lì presenti sono piuttosto luminosi – nelle notti invernali buie si possono individuare sull’eclittica come piccole macchie già a occhio nudo, e più in dettaglio con piccoli telescopi.
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➡️ Il vicino orientale: A circa 15 gradi a sinistra di Polluce inizia la costellazione del Cancro con l’ammasso stellare del Presepe (M 44) – l’oggetto per binocolo più interessante della regione.
