Stella Vega: la stella dell’estate nella Lira – come trovarla, distanza, stella polare

Di · Aggiornato il · Dati verificati il 14 ottobre 2026

La stella Vega (α Lyrae) è la più luminosa della costellazione della Lira: dista 25 anni luce, brilla di magnitudine 0,03 ed è quindi la quinta stella più luminosa del cielo notturno. Il nome deriva dall’arabo an-nasr al-wāqi‘ – i cataloghi latini lo trasformarono in Vega, forma rimasta invariata in italiano, mentre in tedesco si scrive Wega.

⭐ In breve: Vega è la stella dell’estate per eccellenza: a metà agosto, verso le 22, passa quasi esattamente sopra la tua testa, come vertice più luminoso del Triangolo estivo. Dall’Italia tramonta ogni giorno per alcune ore sotto l’orizzonte nord, e d’inverno la sera resta bassa a nord-ovest o è già tramontata. Per Vega basta l’occhio nudo – binocolo e telescopio danno soddisfazione con le sue vicine, la doppia doppia ε Lyrae e la nebulosa Anello M 57.

Mappa di ricerca del Triangolo estivo con Vega, Deneb e Altair e la costellazione della Lira con la nebulosa Anello M 57, sguardo verso sud con l’est a sinistra
Mappa di ricerca per lo sguardo verso sud e in alto verso lo zenit (est a sinistra): Vega forma il Triangolo estivo con Deneb e Altair, e subito accanto c’è il piccolo parallelogramma della Lira. Grafico: sterngucker.de, calcolo proprio (J2000)

Stella Vega: origine e significato del nome

Gli astronomi arabi chiamavano la stella an-nasr al-wāqi‘, «l’aquila che piomba» – un rapace con le ali raccolte. Dall’ultima parola, wāqi‘, nei cataloghi stellari latini del Medioevo nacque «Vega». Nel 2016 l’Unione Astronomica Internazionale (IAU) ha fissato ufficialmente «Vega» come nome proprio.

In italiano si usa direttamente la forma latina «Vega», mentre in tedesco si scrive «Wega» e in francese «Véga». Si tratta sempre della stessa stella, tutte le grafie sono corrette. Chi cerca «stella Vega» arriva quindi al corpo celeste – non al lanciatore Vega costruito in Italia né all’auto con lo stesso nome.

DenominazioneOrigine
Vegaforma latinizzata, nome ufficiale IAU dal 2016, usata anche in italiano
Wega / Végagrafia tedesca e francese
α Lyrae (Alfa Lyrae)designazione di Bayer: stella più luminosa della Lira
3 Lyrae, HR 7001, HIP 91262numeri di catalogo (Flamsteed, Bright Star, Hipparcos)
Zhīnǚ / Orihime«la Tessitrice» in Cina e Giappone
I nomi di Vega. Fonti: elenco dei nomi stellari IAU, Wikipedia

Carta d’identità di Vega: distanza, dimensioni e luminosità

Vega è una stella giovane e calda della sequenza principale di classe spettrale A0 Va – cioè una stella che, come il Sole, trasforma tranquillamente idrogeno in elio, solo in modo molto più intenso. La sua luce impiega 25 anni per arrivare fino a noi: quella che vedi nel 2026 è partita da Vega intorno al 2001.

CaratteristicaValore
CostellazioneLira (Lyra)
Magnitudine apparente0,03 mag (quinta stella più luminosa del cielo notturno)
Distanza25,0 anni luce (circa 237.000 miliardi di km)
Classe spettraleA0 Va, bianco-azzurra
Massacirca 2,2 masse solari
Raggioda 2,4 (polo) a 2,7 (equatore) raggi solari
Luminositàcirca 40-47 volte il Sole
Temperatura superficialecirca 10.000 K ai poli, da 7.600 a 8.900 K all’equatore
Rotazioneda 12,5 a 16,3 ore (gli studi non concordano)
Etàcirca 400-850 milioni di anni
Coordinate (J2000)AR 18h 36m 56s, Dec. +38° 47′
Velocità radialesi avvicina a noi a 13,9 km/s
Fonti: Wikipedia (de/en) con dati Gaia/Hipparcos; dove gli studi divergono è indicato l’intervallo.

Dall’Italia Vega è la terza stella più luminosa dopo Sirio e Arturo, perché Alfa Centauri non sorge mai e Canopo sfiora l’orizzonte solo dall’estremo sud della Sicilia e da Lampedusa. Con appena 25 anni luce è una vicina di casa – per confronto, Deneb nel Triangolo estivo è almeno cinquanta volte più lontana. Che cos’è esattamente un anno luce lo spieghiamo in una pagina a parte.

Una trottola schiacciata

Vega compie un giro su sé stessa in meno di un giorno, all’equatore a oltre 230 km/s. Per questo è sensibilmente schiacciata: il suo diametro equatoriale supera di oltre il 12 per cento quello polare. I poli sono quindi più caldi e più luminosi della fascia equatoriale.

La curiosità: noi guardiamo quasi esattamente uno dei suoi poli, perché l’asse di rotazione è inclinato di appena 5° circa rispetto alla nostra linea di vista. Per questo la rotazione rapida è rimasta a lungo nascosta – solo le misure con gli interferometri (più telescopi collegati tra loro) hanno mostrato la differenza di temperatura a metà degli anni 2000.

Consiglio: in una sera d’estate confronta Vega con l’arancione Arturo, basso a ovest. La differenza di colore tra la stella bianco-azzurra e quella arancione si vede bene a occhio nudo e mostra direttamente una differenza di temperatura di diverse migliaia di gradi.

Trovare Vega in cielo: con il Triangolo estivo e la Lira

D’estate Vega non devi cercarla: la stella più luminosa alta sopra la tua testa è lei. Per orientarti con precisione ti aiuta il Triangolo estivo, che domina il cielo serale da giugno a ottobre.

  • Passo 1: tra luglio e settembre, dopo il buio, guarda quasi in verticale verso l’alto. La stella bianco-azzurra più luminosa lassù è Vega.
  • Passo 2: alla sua sinistra (verso est), a 23,9° di distanza, c’è Deneb, la coda del Cigno.
  • Passo 3: più in basso verso sud, a 34,2° da Vega, brilla Altair nella costellazione dell’Aquila. Tra Deneb e Altair ci sono 38,0°.
  • Passo 4: subito a sud-est di Vega c’è un piccolo parallelogramma storto di quattro stelle più deboli – il corpo della Lira.

Al vertice di Vega il Triangolo estivo ha un angolo di 82° ed è quindi quasi rettangolo. Vega è anche il più luminoso dei tre vertici: Altair ha magnitudine 0,76, Deneb 1,25.

Consiglio: il pugno a braccio teso copre in cielo circa 10°, il mignolo circa 1°. Da Vega a Deneb ci sono quindi due pugni abbondanti, fino ad Altair tre e mezzo. Quali altri punti luminosi stai vedendo te lo raccontano i nostri ritratti delle stelle più brillanti.

Vega nel corso dell’anno: altezza alle 22 mese per mese

Dall’Italia Vega è visibile per gran parte dell’anno, ma altezza e direzione cambiano molto e d’inverno, alle 22, è sotto l’orizzonte. La tabella la mostra il 15 di ogni mese alle 22 ora locale per Roma (41,9° N).

MeseAltezza alle 22DirezioneCulmina alleGiudizio
Gennaio−7,8°Nord-nord-ovest11:04sotto l’orizzonte, al mattino a nord-est
Febbraio−8,3°Nord09:02sotto l’orizzonte, bene dall’1 di notte circa
Marzo−1,0°Nord-nord-est07:12sorge in tarda serata, meglio dopo mezzanotte
Aprile5,8°Nord-est06:11sale in tarda serata
Maggio22,4°Est-nord-est04:14bene dalle 23
Giugno42,9°Est-nord-est02:12molto bene
Luglio64,4°Est00:13molto bene
Agosto86,2°Sud-est22:11periodo migliore, quasi allo zenit
Settembre68,8°Ovest20:10molto bene
Ottobre47,1°Ovest-nord-ovest18:11bene in prima serata
Novembre16,9°Nord-ovest15:09scende a nord-ovest
Dicembre1,6°Nord-ovest13:11solo in prima serata, alta a ovest; sotto i 5° dalle 21:30 circa
Calcolo proprio (Skyfield, DE421) per 41,9° N / 12,5° E, ora locale (ora legale da aprile a ottobre). Altezze senza rifrazione.
Grafico a barre: altezza di Vega alle 22 a Roma per ogni mese, da meno 8,3 gradi a febbraio a 86,2 gradi ad agosto
Alle 22 Vega è più alta ad agosto, mentre da gennaio a marzo a Roma a quell’ora si trova sotto l’orizzonte nord. Grafico: sterngucker.de, calcolo proprio

Vega, stella dell’estate: quasi allo zenit

A Roma Vega culmina verso le 23:10 a fine luglio, alle 22:11 a metà agosto e già alle 21:05 a inizio settembre. Al Centro e al Sud passa vicinissima allo zenit: a Roma le mancano solo 3,1° per trovarsi esattamente sopra la tua testa, a Milano 6,7°. Esattamente allo zenit passa a 38,8° di latitudine nord, per esempio a Catanzaro, e anche a Cagliari e Palermo ci passa a meno di un grado.

Per il collo è comunque una sfida. Il modo più comodo per osservare Vega ad agosto è da una sdraio – con la testa verso nord hai davanti tutto il Triangolo estivo. Altre informazioni sul cielo di questo mese le trovi nel nostro cielo stellato di agosto.

Vega in inverno: bassa a nord-ovest

A dicembre, alle 22, Vega è ormai solo 1,6° sopra l’orizzonte di nord-ovest, a gennaio a quell’ora è già tramontata. Se in una sera d’inverno, subito dopo il tramonto, noti una stella brillante bassa a nord-ovest, spesso è Vega – attraverso lo spesso strato d’aria scintilla forte e lampeggia di colori. Da febbraio ricompare a nord-est nella seconda metà della notte.

Vega è circumpolare? Dove non tramonta mai

Una stella è circumpolare se nel suo punto più basso, a nord, resta sopra l’orizzonte. Questo accade quando la latitudine geografica è maggiore di 90° meno la sua declinazione (la latitudine celeste). Per Vega, con +38,8° di declinazione, il limite è a 51,2° nord – ben più a nord dell’Italia, all’incirca all’altezza di Londra o della Germania centrale.

CittàLatitudineCulminazione (sud)Punto più basso (nord)Sotto l’orizzonte
Milano45,5° N83,3°−5,7°circa 4 h 25 min
Venezia45,4° N83,4°−5,8°circa 4 h 25 min
Torino45,1° N83,7°−6,1°circa 4 h 35 min
Bologna44,5° N84,3°−6,7°circa 4 h 50 min
Firenze43,8° N85,0°−7,4°circa 5 h 05 min
Roma41,9° N86,9°−9,3°circa 5 h 40 min
Bari41,1° N87,7°−10,1°circa 5 h 50 min
Napoli40,9° N88,0°−10,3°circa 5 h 55 min
Cagliari39,2° N89,6°−12,0°circa 6 h 20 min
Palermo38,1° N89,3° (a nord dello zenit)−13,1°circa 6 h 35 min
Calcolo proprio, declinazione 2026. Altezze geometriche; durata sotto l’orizzonte al giorno con rifrazione standard (0,57°). A Palermo Vega culmina appena a nord dello zenit.
Grafico a barre: punto più basso di Vega a nord per Milano, Venezia, Torino, Bologna, Firenze, Roma, Bari, Napoli, Cagliari e Palermo
In nessuna città italiana Vega è circumpolare: scompare ogni giorno sotto l’orizzonte nord per circa 4 h 25 min (Milano) fino a 6 h 35 min (Palermo). Grafico: sterngucker.de, calcolo proprio

Ad essere onesti: che una stella si trovi 1° sopra o sotto l’orizzonte, in pratica non lo noti quasi, perché lì foschia, case e alberi inghiottono quasi tutto. Vega diventa visibile solo da circa 5° di altezza sopra un orizzonte nord libero. Quali costellazioni si vedono tutto l’anno lo mostra il nostro articolo sulle costellazioni circumpolari.

Vega come stella polare: quando la precessione la porta al polo

L’asse terrestre oscilla come una trottola e descrive un cono in circa 26.000 anni – questo fenomeno si chiama precessione. Il polo nord celeste si sposta così lungo un grande cerchio tra le costellazioni, e con esso cambia la Stella Polare. Vega si trova vicino a questo cerchio, per questo si dice spesso che sarà «la prossima stella polare».

L’abbiamo ricalcolato con il modello di precessione a lungo termine di Vondrák e colleghi (2011), tenendo conto anche del moto proprio di Vega. Risultato: si avvicinerà di più al polo intorno al 13.600 d.C. – fino a 5,7°. L’ultima volta è stata stella polare intorno al 12.050 a.C., allora addirittura a 3,4° dal polo.

Grafico a linee: distanza di Vega, Polaris e Thuban dal polo nord celeste dal 16.000 a.C. al 16.000 d.C.
Distanza dal polo nord celeste: Vega arriva a 3,4° intorno al 12.050 a.C. e a 5,7° intorno al 13.600 d.C., Polaris si avvicina fino a 0,46° nel 2102. Grafico: sterngucker.de, calcolo proprio
StellaDistanza minima dal poloQuando
Thuban (Drago)0,1°intorno al 2.800 a.C.
Polaris (Orsa Minore)0,46° (oggi 0,63°)2102 d.C.
Vega, l’ultima volta3,4°intorno al 12.050 a.C.
Vega, la prossima volta5,7°intorno al 13.600 d.C.
Calcolo proprio (modello IAU a lungo termine Vondrák et al. 2011 tramite ERFA, con moto proprio).

Molte fonti indicano il 13.700 o il 14.000 d.C. – è il risultato che si ottiene trascurando il moto proprio di Vega. Più importante è inquadrare il dato: 5,7° sono undici diametri di Luna piena, e Polaris oggi è circa nove volte più vicina al polo. Come indicatore approssimativo del nord Vega funzionerà comunque, perché è molto più luminosa di Polaris.

Vega nella ricerca: parallasse, foto e punto zero

Poche stelle hanno fatto progredire l’astronomia così spesso. Vega è stata più volte la prima stella su cui ha funzionato un nuovo metodo – perché è luminosa, vicina e alta nel cielo boreale.

AnnoTappa
1837/38Friedrich Georg Wilhelm Struve misura a Dorpat la sua parallasse: 0,125″ – una delle primissime distanze stellari
17 luglio 1850William Bond e John Adams Whipple fotografano Vega a Harvard: la prima foto di una stella diversa dal Sole
1872Henry Draper fotografa il suo spettro con le righe di assorbimento, di nuovo come prima stella
1953Il sistema fotometrico UBV fissa Vega come stella di riferimento con indice di colore zero
1983Il satellite infrarosso IRAS scopre un anello di polvere intorno a Vega
2021Viene annunciato un possibile pianeta caldo, che però non è confermato
Fonti: Wikipedia (de/en) e i lavori originali lì citati.

La misura di Struve fu un’impresa pionieristica, anche se Friedrich Wilhelm Bessel pubblicò quasi contemporaneamente un risultato più preciso per 61 Cygni. Oggi il valore è di 0,130″ – Struve ci era andato sorprendentemente vicino.

Il ruolo più noto di Vega è quello di punto zero della scala delle magnitudini: a lungo è stata definita pari a 0,0 mag in tutti i colori, e tutte le altre stelle venivano misurate rispetto a lei. Oggi il sistema è calibrato in modo più fine, e Vega risulta di 0,03 mag. Nel linguaggio tecnico queste luminosità si chiamano ancora oggi «magnitudini Vega».

Disco di polvere intorno a Vega: ci sono pianeti?

Nel 1983 il satellite IRAS notò che Vega brilla troppo nell’infrarosso. Il motivo è un esteso disco di polvere e detriti riscaldato dalla radiazione della stella. Vega fu la prima stella in cui si trovò qualcosa del genere; da allora gli astronomi parlano di «fenomeno Vega».

Secondo le misure attuali il disco si estende fino a circa 170 unità astronomiche (UA, la distanza Terra–Sole), con una lacuna intorno a 60 UA. Nel 2024 il telescopio spaziale James Webb ha trovato un disco sorprendentemente liscio, senza gli anelli e i vuoti che i grandi pianeti di solito vi scavano.

Attenzione, spesso presentato male: un pianeta intorno a Vega non è confermato: nel 2021 è stato sì annunciato un candidato con almeno 22 masse terrestri circa e 2,4 giorni di periodo orbitale, ma la rilevazione è considerata incerta. Secondo i dati di Webb, pianeti giganti lontani sono piuttosto improbabili. Trovi di più sulla ricerca di pianeti nella nostra pagina sugli esopianeti.

Da osservare accanto a Vega: ε Lyrae e la nebulosa Anello M 57

Vega stessa resta un punto luminoso in qualsiasi strumento, perché le stelle sono troppo lontane per mostrare un disco visibile. Il bello è nelle sue immediate vicinanze: la piccola Lira ospita due classici che ogni appassionato dovrebbe aver visto almeno una volta.

Mappa dettagliata della costellazione della Lira con Vega, Epsilon Lyrae, Zeta Lyrae, Sheliak, Sulafat e la nebulosa Anello M 57 e il campo visivo di un binocolo 10x50
La Lira nel dettaglio (nord in alto, est a sinistra): ε Lyrae dista 1,7° da Vega, M 57 si trova tra Sheliak e Sulafat. Un binocolo 10×50 mostra tutta la figura in una volta. Grafico: sterngucker.de, calcolo proprio
OggettoMagnitudineDistanza da VegaStrumento
ε Lyrae (coppia ε1/ε2)circa 4,6 mag ciascuna1,7°vista acuta, binocolo
ε Lyrae (tutte e quattro le stelle)da 4,7 a 6,2 mag1,7°telescopio da circa 100×
ζ Lyrae4,3 mag1,9°piccolo telescopio (coppia larga)
Nebulosa Anello M 578,8 mag6,7°telescopio da 100 mm
Albireo (Cigno)3,1 mag15,6°telescopio, coppia oro e blu
Magnitudini secondo Wikipedia; distanze calcolo proprio (J2000).

Epsilon Lyrae: la doppia doppia

Appena 1,7° a nord-est di Vega si trova ε Lyrae. Con un’ottima vista e un cielo buio vedi già due stelle senza strumenti, separate da 208″ (poco meno di 3,5 primi d’arco). Con il binocolo la coppia si separa senza fatica – gli osservatori del forum tedesco astronomie.de lo riferiscono già con un piccolo 8×32.

Al telescopio ciascuna delle due stelle si sdoppia ancora, con separazioni di appena 2,3″ e 2,4″. Per questo ti servono circa 100 ingrandimenti e aria calma; ci riesce già un riflettore da 130 mm. Le due coppie sono quasi perpendicolari tra loro – uno spettacolo che non si dimentica.

Nebulosa Anello M 57: l’anello di fumo tra Sheliak e Sulafat

La nebulosa Anello è una nebulosa planetaria – l’involucro di gas espulso da una stella morente, a circa 2.570 anni luce. La trovi al 40 per cento del tragitto da Sheliak (β) a Sulafat (γ), le due stelle meridionali della Lira. Charles Messier la scoprì nel gennaio 1779.

In un piccolo telescopio sembra un minuscolo anello di fumo grigio di circa un primo d’arco. Colori come nelle foto a occhio non li vedi, e la stella centrale, di magnitudine 16 circa, resta riservata ai grandi strumenti. Con 100-150 ingrandimenti però il buco al centro si riconosce chiaramente.

Le Liridi: stelle cadenti vicino a Vega

Intorno al 22 aprile si manifesta lo sciame meteorico delle Liridi. Il suo radiante si trova circa 8° a sud-ovest di Vega, al confine con Ercole. Date e condizioni di luce lunare le trovi nella pagina sulle Liridi.

Strumenti per Vega e la Lira: occhio, binocolo, telescopio

Per vedere Vega non ti serve nulla – è una delle poche stelle che saltano subito all’occhio anche nel cielo luminoso di città. Un binocolo ti mostra la coppia ε Lyrae e l’intero parallelogramma della Lira in un solo campo; un classico 10×50 come il Binocolo Omegon Brightsky 10x50 basta e avanza. Altri modelli li confronta la nostra guida al binocolo per astronomia.

Per le quattro stelle di ε Lyrae e la nebulosa Anello M 57 ti serve invece un telescopio. Da 130 mm di apertura (il diametro dello specchio principale) entrambi gli obiettivi riescono in modo affidabile, anche dalla periferia.

Consiglio: Vega è il test classico per l’aberrazione cromatica. Se un rifrattore economico mostra un alone violaceo intorno a Vega, non è un difetto, ma una caratteristica tipica degli acromatici semplici. I telescopi a specchio come i due consigliati qui sotto non hanno questo problema.

Telescopio consigliato: per iniziare con ε Lyrae e M 57

Il nostro consiglio per principianti: Skywatcher Telescopio Dobson N 130/650 Heritage FlexTube

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Il piccolo Dobson da tavolo con 130 mm di apertura separa ε Lyrae in quattro stelle e mostra la nebulosa Anello come un piccolo anello. Per Vega, che passa quasi allo zenit, la sua costruzione semplice è ideale, perché un Dobson si punta senza problemi in verticale. Le alternative le trovi nella nostra guida ai telescopi per principianti.

Se vuoi di più: il Dobson da 200 mm per il cielo estivo

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Con 200 mm questo Dobson raccoglie più del doppio della luce del 130. M 57 appare molto più luminosa e chiaramente ad anello, e nelle notti buie diventano interessanti anche nebulose e ammassi globulari più deboli dei dintorni. Il sovrapprezzo vale la pena se vuoi osservare seriamente il cielo profondo e hai spazio per un tubo di 1,2 m.

Vega nel mito e nella cultura: lira, tessitrice e Contact

I Greci vedevano nella Lira lo strumento a corde del cantore Orfeo, la cui musica commuoveva persino le pietre. Vega è la stella più luminosa di questa lira; il nome arabo dell’aquila che piomba mostra che altrove le stesse stelle venivano viste in modo del tutto diverso.

In Asia orientale Vega è la Tessitrice (Zhīnǚ in Cina, Orihime in Giappone), Altair il Bovaro. La Via Lattea separa gli innamorati, che possono incontrarsi solo una volta all’anno. Lo si festeggia il settimo giorno del settimo mese con la festa di Qixi in Cina e con il Tanabata in Giappone, dove cade di solito il 7 luglio.

Consiglio: nel romanzo Contact di Carl Sagan (1985), portato al cinema nel 1997 con Jodie Foster, il primo messaggio extraterrestre arriva da Vega. La stella che la protagonista ascolta puoi vederla con i tuoi occhi in ogni sera d’estate – un bel punto di partenza se mostri il cielo stellato ai bambini.

Domande frequenti su Vega

Che tipo di stella è Vega?

Vega è una stella bianco-azzurra della sequenza principale, di classe spettrale A0 Va, nella costellazione della Lira. Ha circa 2,2 masse solari, brilla circa 40-47 volte più del Sole e con magnitudine 0,03 è la quinta stella più luminosa del cielo notturno.

Quanto dista Vega dalla Terra?

Vega dista 25,0 anni luce, cioè circa 237.000 miliardi di chilometri. La sua luce viaggia quindi 25 anni per arrivare fino a noi. La distanza fu misurata per la prima volta nel 1837/38 da Friedrich Georg Wilhelm Struve.

In quale costellazione si trova Vega?

Vega è la stella principale della piccola costellazione della Lira (Lyra) e per questo porta la designazione α Lyrae. Insieme a Deneb nel Cigno e ad Altair nell’Aquila forma il Triangolo estivo.

Quanto è grande la stella Vega?

Vega ha da 2,4 (polo) a 2,7 (equatore) raggi solari, quindi un diametro di circa 3,4-3,8 milioni di chilometri. Che sia più larga all’equatore dipende dalla sua rotazione rapida, da 12,5 a 16,3 ore.

Vega è la Stella Polare?

Oggi no, la Stella Polare è Polaris nell’Orsa Minore. Per effetto della precessione dell’asse terrestre, però, secondo il nostro calcolo Vega si avvicinerà al polo nord celeste fino a 5,7° intorno al 13.600 d.C. L’ultima volta è stata stella polare intorno al 12.050 a.C.

Dove trovo Vega oggi in cielo?

D’estate e a inizio autunno la sera Vega è alta a sud, quasi allo zenit; in primavera sorge a nord-est, d’inverno è bassa a nord-ovest o già tramontata. Per la tua località e l’ora attuale ti aiuta una carta celeste girevole o un’app planetario.

Vega ha pianeti?

Finora nessuno è confermato. Vega è circondata da un grande disco di polvere e detriti; nel 2021 è stato annunciato un pianeta candidato, che però è incerto. Nel 2024 il telescopio Webb non ha trovato tracce di grandi pianeti nel disco.

Che cosa significa il nome Vega?

Il nome deriva dall’arabo an-nasr al-wāqi‘, «l’aquila che piomba». Nei cataloghi latini diventò Vega, forma usata anche in italiano; in tedesco si scrive Wega, in francese Véga. Tutte indicano la stessa stella.

Di che colore è Vega?

Vega brilla di un bianco-azzurro, perché la sua superficie, tra 7.600 e 10.000 kelvin, è molto più calda di quella del Sole. Bassa sull’orizzonte può scintillare di colori diversi per la turbolenza dell’aria, ma è un effetto dell’atmosfera.

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