Come trovare la Stella Polare: dove si trova e perché indica sempre il nord

Di · Aggiornato il · Dati verificati il 14 ottobre 2026

La Stella Polare (Polaris, α Ursae Minoris) è la stella più luminosa del Piccolo Carro e nel 2026 si trova ad appena 0,62 gradi dal polo nord celeste: per questo indica il nord in ogni notte serena. Brilla di magnitudine 1,98 da circa 430–450 anni luce di distanza e fa parte dei nostri ritratti delle stelle luminose. Qui sotto ti mostriamo come trovare la Stella Polare in tre passi.

⭐ In breve: il modo più rapido per trovare la Stella Polare passa dal Grande Carro: prolunga il lato posteriore del carro poco più di cinque volte. Si trova sempre a nord e alta sull’orizzonte esattamente quanto la tua latitudine. Non è molto luminosa, ma è l’unica stella che per tutta la notte praticamente non si sposta – e basta l’occhio nudo.

Mappa per trovare la Stella Polare: vista verso nord con Grande Carro, Piccolo Carro, Cassiopea e Stella Polare, prolungamento Merak–Dubhe
Così trovi la Stella Polare: prolunga la linea Merak–Dubhe poco più di cinque volte (linea rossa). Da Cassiopea la distanza è simile (linea gialla). Vista verso nord, metà ottobre alle 21, 42° N. Grafica: sterngucker.de, calcolo nostro

Come trovare la Stella Polare: tre passi dal Grande Carro

La Stella Polare non è una stella vistosa, ed è proprio questo che all’inizio rende difficile la ricerca. La strada sicura passa dal Grande Carro, che quasi tutti conoscono. Dall’Italia Cassiopea e le due stelle del Carro che servono non tramontano mai (solo all’estremo Sud la punta del timone scende brevemente sotto l’orizzonte nelle sere d’autunno), quindi il metodo funziona in ogni notte serena dell’anno.

Dal Grande Carro: prolungare il lato cinque volte

  • Passo 1: cerca il Grande Carro, sette stelle luminose a forma di cassone con timone. In autunno la sera è basso a nord, in primavera quasi sopra la tua testa.
  • Passo 2: prendi le due stelle posteriori del cassone, cioè il lato opposto al timone: in basso Merak, in alto Dubhe. Distano 5,4° l’una dall’altra, circa tre dita a braccio teso.
  • Passo 3: prolunga la linea da Merak oltre Dubhe di poco più di cinque volte. Dopo 28,7° – circa tre pugni – incontri una stella isolata, di media luminosità: la Stella Polare.

Abbiamo ricalcolato la geometria: la distanza Dubhe–Polare è 5,3 volte Merak–Dubhe, non esattamente cinque. Inoltre la linea passa a poco meno di 2° dalla Stella Polare. Per l’occhio non conta, perché in quella zona non c’è nessun’altra stella altrettanto luminosa.

Da Cassiopea: quando il Carro è basso

In autunno e in inverno la sera il Grande Carro è basso e sparisce dietro alberi o case. Allora ti aiuta Cassiopea, la “W” del cielo, che si trova alta proprio dalla parte opposta. La Stella Polare sta quasi esattamente a metà strada tra le due costellazioni.

Dalla stella centrale della W (Gamma Cassiopeiae) alla Stella Polare ci sono 28,6°, da Dubhe 28,7°. Ricorda: il Carro e la W ruotano attorno alla Stella Polare come due lancette, e lei sta sempre sull’asse in mezzo. Quando la W è alta a nord-est, la trovi circa tre pugni più in basso verso l’orizzonte.

Controprova: è davvero la Stella Polare?

L’errore più comune dei principianti è scambiarla con Kochab, la seconda stella più luminosa del Piccolo Carro. Kochab è luminosa quasi quanto lei, ma chiaramente arancione, e si trova all’altra estremità del Carro, a poco meno di 17° dalla Stella Polare. Con queste tre caratteristiche vai sul sicuro:

CaratteristicaStella PolareKochab
Luminosità1,98 mag2,08 mag
Colorebianco-giallastrochiaramente arancione
Posizione nel Piccolo Carropunta del timoneangolo del cassone
Distanza dal polo nord celeste0,62°15,8°
Movimento in un’orapraticamente nessunogira visibilmente attorno al polo
Magnitudini secondo SIMBAD/Hipparcos, distanze dal polo calcolate da noi per il 2026.

La controprova più rapida è l’altezza: in Italia la Stella Polare si trova a circa quattro pugni sopra l’orizzonte nord, al Nord quattro e mezzo. Se non sei sicuro, memorizza la sua posizione rispetto al colmo di un tetto e guarda di nuovo dopo mezz’ora: tutte le altre stelle si saranno spostate un po’.

Consiglio: un’app per il cielo stellato ti mostra la Stella Polare in pochi secondi. Impara comunque la strada dal Grande Carro: funziona senza batteria, e intanto riconosci tre costellazioni. Come ritrovare in modo sistematico le figure del cielo lo spiega la nostra guida Riconoscere le costellazioni.

Dov’è la Stella Polare: esattamente a nord, alta quanto la tua latitudine

La Stella Polare si trova sempre sopra il punto nord geografico dell’orizzonte. Secondo il nostro calcolo, dall’Italia la sua direzione si discosta dal nord esatto al massimo di circa 1°, a seconda di dove si trova in quel momento sul suo piccolo cerchio attorno al polo. È più preciso di quanto la maggior parte delle persone riesca a leggere una bussola.

La sua altezza sull’orizzonte dipende solo da dove ti trovi. L’altezza della Stella Polare corrisponde alla tua latitudine: al Polo Nord sarebbe esattamente sopra di te, all’equatore starebbe sull’orizzonte. La grafica mostra perché.

Grafica: l'altezza della Stella Polare corrisponde alla latitudine, con i valori per Milano, Venezia, Torino, Bologna, Firenze, Roma, Bari, Napoli, Cagliari e Palermo
A sinistra: poiché l’asse terrestre punta verso la Stella Polare, la sua altezza è uguale alla latitudine. A destra: altezza in dieci città, le barre rosse mostrano l’oscillazione di ±0,6° nel corso di una notte. Grafica: sterngucker.de, calcolo nostro

Altezza della Stella Polare: tabella per dieci città

Abbiamo calcolato l’altezza per il 2026 con l’effemeride DE421 della NASA per ogni minuto di una giornata. Tra Milano e Palermo c’è una differenza di oltre 7°: al Nord la Stella Polare è sensibilmente più alta che in Sicilia.

CittàLatitudineAltezza della Stella PolareEscursione in una notteIn pugni
Milano45,5° N45,5°44,8° – 46,1°4 e mezzo
Venezia45,4° N45,4°44,8° – 46,1°4 e mezzo
Torino45,1° N45,1°44,4° – 45,7°4 e mezzo
Bologna44,5° N44,5°43,9° – 45,1°4 e mezzo
Firenze43,8° N43,8°43,1° – 44,4°4 abbondanti
Roma41,9° N41,9°41,3° – 42,5°4
Bari41,1° N41,1°40,5° – 41,7°4
Napoli40,9° N40,9°40,2° – 41,5°4
Cagliari39,2° N39,2°38,6° – 39,8°quasi 4
Palermo38,1° N38,1°37,5° – 38,7°quasi 4
Calcolo nostro (Skyfield, DE421) per il 2026, altezza geometrica senza rifrazione; la rifrazione alza la stella solo di circa 0,02°. Un pugno a braccio teso corrisponde a circa 10°.

Ne segue anche che con la Stella Polare puoi misurare la tua latitudine, con una precisione di circa un grado usando un semplice goniometro. I naviganti hanno determinato la loro posizione proprio così per secoli, e il principio funziona ancora oggi.

Perché la Stella Polare non si muove: l’asse terrestre punta verso di lei

La Terra compie un giro attorno al proprio asse in 23 ore e 56 minuti, e a nord questo asse punta quasi esattamente verso la Stella Polare. Per noi sembra quindi che tutto il cielo ruoti attorno a lei, mentre lei resta ferma. Di più sulla rotazione nel nostro articolo A che velocità gira la Terra?

L’asse risponde anche alla domanda sul perché la Stella Polare sia sempre a nord. Il polo nord celeste è il prolungamento dell’asse terrestre nello spazio, e dall’emisfero nord questo punto si trova sempre sopra l’orizzonte nord. Le costellazioni vicine non tramontano mai: sono circumpolari.

Il Grande Carro alle 22 a gennaio, aprile, luglio e ottobre attorno alla Stella Polare, accanto il cerchio in scala della Stella Polare attorno al polo nord celeste a confronto con la Luna piena
A sinistra: nel corso dell’anno il Grande Carro gira attorno alla Stella Polare, ogni volta alle 22 un quarto di giro più avanti in senso antiorario. A destra: la Stella Polare stessa descrive un cerchio di 0,62° di raggio attorno al polo, a confronto con la Luna piena. Grafica: sterngucker.de, calcolo nostro

Non del tutto ferma: il piccolo cerchio attorno al polo

A rigore anche la Stella Polare si muove. Nel 2026 si trova a 0,62° dal polo nord celeste, cioè 1,2 diametri di Luna piena. A questa distanza compie un giro attorno al polo in 23 ore e 56 minuti.

Il cerchio ha quindi un diametro di 1,25°, quasi due Lune piene e mezza. A occhio nudo non te ne accorgi, perché nel corso di una notte l’altezza oscilla solo di ±0,6°. Sulle foto a lunga posa però il movimento diventa visibile: ne parliamo più sotto.

Il punto più vicino verso il 2100

La distanza si riduce da secoli, perché l’asse terrestre oscilla lentamente. Verso il 2100 la Stella Polare raggiunge il massimo avvicinamento con 0,46°, poi torna ad allontanarsi. A seconda del modello di calcolo, il minimo cade tra il 2100 e il 2102, a 27–28 primi d’arco.

AnnoDistanza dal polo nord celesteIn diametri di Luna piena
19001,23°2,4
19500,97°1,9
20000,74°1,4
20260,62°1,2
20500,55°1,1
21000,46° (minimo)0,9
21500,53°1,0
22000,72°1,4
23001,20°2,3
Calcolo nostro con il modello di precessione IAU 2006 (ERFA) e il moto proprio di Hipparcos; diametro medio della Luna piena 0,52°.

La Stella Polare in breve: supergigante, cefeide, stella tripla

Dietro quel punto di luce poco appariscente si nasconde una delle stelle più interessanti del cielo boreale. La Stella Polare è una supergigante gialla, circa 46 volte più grande del Sole, e ha due compagne. I dati principali a colpo d’occhio:

CaratteristicaValore
NomiPolaris, Stella Polare, Stella del Nord, Stella Polaris; designazione di Bayer α Ursae Minoris (α UMi)
CostellazioneOrsa Minore (Piccolo Carro), punta del timone
Magnitudine apparente1,98 mag, varia di pochi centesimi
Posizione in classificacirca 48ª di tutto il cielo
Distanzacirca 430–450 anni luce (studi: ca. 320–520)
Tipo spettraleF7 Ib, supergigante gialla
Raggio / massaca. 46 raggi solari / ca. 5 masse solari
Luminositàcirca 1.300–2.300 volte il Sole
Periodo di pulsazione3,97 giorni (cefeide)
CompagnePolaris Ab (orbita 29,4 anni), Polaris B (8,7 mag, separazione 18″)
Distanza dal polo nord celeste0,62° (2026), minimo 0,46° verso il 2100
Coordinate (J2000)ascensione retta 2h 31m 49s, declinazione +89° 15′ 51″
Fonti: SIMBAD, Wikipedia (de/en) con studi primari; distanze dal polo calcolate da noi.

La Stella Polare è la stella più luminosa? No

È l’equivoco più diffuso su di lei. Con 1,98 mag la Stella Polare è solo circa al 48° posto tra le stelle più luminose; la stella più brillante della notte è Sirio, con −1,46 mag. Polaris è famosa unicamente per la sua posizione al polo.

Sotto un cielo cittadino si vede comunque bene, a differenza delle altre stelle del Piccolo Carro. Quante stelle del Carro riesci a distinguere ti dice la qualità del tuo cielo: di più nell’articolo su inquinamento luminoso e scala di Bortle.

Una stella che pulsa: Polaris come cefeide

Ogni 3,97 giorni la Stella Polare si gonfia un po’ e poi si contrae di nuovo. Le stelle di questo tipo si chiamano cefeidi, e sono i metri a nastro dell’astronomia: dal loro periodo si ricava la luminosità reale e da questa la distanza di galassie lontane.

In Polaris la pulsazione si comporta in modo singolare. Nel XX secolo l’ampiezza della variazione di luminosità si è ridotta a pochi centesimi di magnitudine e da allora sembra di nuovo in leggero aumento. A occhio nudo non vedi nulla di tutto questo.

Quanto dista la Stella Polare?

Proprio sulla stella più famosa del Nord le misure non vanno d’accordo. Il satellite Hipparcos ha dato circa 433 anni luce, Gaia, tramite la compagna Polaris B, circa 447 anni luce (cos’è un anno luce lo spieghiamo a parte). Alcuni studi arrivano a poco più di 320 o poco più di 520 anni luce: la luce che vedi oggi è quindi partita intorno al 1600, ai tempi di Giovanni Keplero.

Tre stelle in una: Polaris Aa, Ab e B

La luminosa stella principale Polaris Aa ha una compagna molto vicina, Polaris Ab, che le gira attorno in 29,4 anni. Ab è così vicina alla supergigante che solo il telescopio spaziale Hubble è riuscito a fotografarla direttamente, nel 2006. La terza stella, Polaris B, è invece abbastanza lontana per un piccolo telescopio.

Precessione: chi è stata Stella Polare prima e dopo Polaris

L’asse terrestre oscilla come una trottola e descrive così un grande cono in circa 25.800 anni. Il polo nord celeste si sposta quindi nel cielo su un cerchio di poco più di 23° di raggio, e il titolo di “Stella Polare” passa di mano in mano. Lo stesso movimento fa sì che segni zodiacali e costellazioni oggi non coincidano più.

Cerchio di precessione del polo nord celeste dall'11.000 a.C. al 14.000 d.C. con Thuban, Kochab, Polaris, Errai, Alderamin, Deneb, Delta Cygni e Vega
Il polo nord celeste compie un giro completo in circa 25.800 anni. Thuban era la stella polare quasi 5.000 anni fa, Errai subentra verso il 4100, Vega si avvicina fino a 5,7° verso il 13.600. Grafica: sterngucker.de, calcolo nostro

Abbiamo ricalcolato il percorso del polo con il modello di precessione a lungo termine di Vondrák (2011) e il moto spaziale di ogni stella. Risultato: una stella polare davvero buona è l’eccezione, per lo più nessuna stella luminosa si trova vicino al polo.

StellaLuminositàMassimo avvicinamentoDistanza minima dal polo
Thuban (α Draconis)3,7 magverso il 2800 a.C.0,1°
Kochab (β Ursae Minoris)2,1 magverso il 1060 a.C.6,5°
Polaris (α Ursae Minoris)2,0 magverso il 21000,46°
Errai (γ Cephei)3,2 magverso il 41001,8°
Alderamin (α Cephei)2,5 magverso il 75001,9°
Deneb (α Cygni)1,3 magverso il 10.2007,5°
δ Cygni2,9 magverso l’11.5503,2°
Vega (α Lyrae)0,0 magverso il 13.6005,7°
Calcolo nostro (ERFA, modello di precessione Vondrák 2011, dati stellari SIMBAD con moto proprio e velocità radiale). Anni arrotondati.

Thuban, nella costellazione del Drago, intorno al 2800 a.C. era una stella polare quasi perfetta, a solo un decimo di grado dal polo. Nell’antichità invece nessuna stella si trovava davvero al polo; Kochab, a 6,5°, era la candidata migliore. Polaris è più vicina al polo di Kochab solo dal V secolo, e intorno al 1500 ne distava ancora 3,4°.

Tra i successori vale la pena guardare da vicino. Deneb non si avvicina mai al polo a meno di 7,5° e quindi è poco adatta come stella polare; nel Cigno, δ Cygni verso l’11.550 è la candidata migliore. Per Vega molte fonti indicano “verso il 14.000”; con il suo moto proprio, il nostro calcolo dà il massimo avvicinamento verso il 13.600, ma solo a 5,7°.

Consiglio: Vega è già stata vicina al polo, secondo il nostro calcolo verso il 12.050 a.C., a 3,4°. La stella polare più luminosa degli ultimi 15.000 anni è stata quindi Vega, la più precisa Thuban. Polaris è la seconda più precisa, ma solo di media luminosità.

Nessuna stella polare a sud: Sigma Octantis e la Croce del Sud

Nell’emisfero sud il polo sud celeste non è segnato da nessuna stella brillante. La “stella polare del sud” Sigma Octantis brilla solo di magnitudine 5,4 e nel 2026 si trova a circa 1,2° dal polo. Sotto le luci della città è invisibile, e anche in campagna la si riconosce solo con un po’ di pratica.

CaratteristicaStella Polare (nord)Sigma Octantis (sud)
Luminosità1,98 mag5,4 mag
Distanza dal polo 20260,62°1,2°
Visibile in cittàsìno
Riferimento praticoGrande Carro, CassiopeaCroce del Sud
Magnitudini secondo SIMBAD, distanze dal polo calcolate da noi.

A sud dell’equatore ci si orienta quindi con la Croce del Sud. L’asse lungo della Croce, prolungato circa 4,5 volte, porta vicino al polo sud celeste. Dall’Italia, tra l’altro, non vedi né il polo sud celeste né la Croce.

Orientarsi con la Stella Polare: nord, latitudine, montatura

Trovare il nord senza bussola

Una volta trovata la Stella Polare, immagina una linea che scende da lei in verticale fino all’orizzonte. Quel punto è il nord geografico, con una precisione di circa un grado. Dando le spalle alla Stella Polare guardi verso sud, l’est è alla tua sinistra, l’ovest alla tua destra.

Una bussola magnetica invece non indica il polo nord geografico, ma quello magnetico. In Italia attualmente devia di circa 3–5° verso est, e di più vicino ad acciaio e linee elettriche. Per orientarsi a grandi linee la Stella Polare è quindi almeno altrettanto affidabile.

Allineamento polare di una montatura

Una montatura equatoriale segue le stelle con un solo asse, a patto che questo asse punti al polo celeste. Per l’osservazione visuale basta inclinare l’asse polare secondo la tua latitudine e puntarlo grossomodo sulla Stella Polare. Gli 0,62° restanti all’oculare danno poco fastidio.

Per le lunghe pose serve più precisione. Nel cannocchiale polare, perciò, la Stella Polare non va messa al centro, ma su un piccolo cerchio, nel punto che un’app indica per data e ora. Le piccole montature da viaggio (inseguitori stellari) si allineano esattamente allo stesso modo.

Attenzione: nel cannocchiale polare la stella più luminosa non è automaticamente Polaris: i principianti beccano spesso Kochab o una stella luminosa al bordo del campo. Verifica prima a occhio nudo tramite il Grande Carro, poi solo sullo strumento. L’inclinazione, tra l’altro, si regola con le viti di regolazione della testa della montatura, non inclinando il treppiede.

Fotografare la Stella Polare: tracce stellari attorno al polo

Se punti a nord una fotocamera su treppiede ed esponi a lungo, le stelle tracciano archi concentrici. Il cielo ruota di 15° all’ora, indipendentemente da quanto una stella disti dal polo. Gli archi vicini al polo però restano corti, perché il loro cerchio è piccolo.

Esposizione totaleRotazione del cieloArco della Stella PolareArco di Kochab
15 minuti3,75°0,04°1,0°
30 minuti7,5°0,08°2,0°
1 ora15°0,16°4,1°
2 ore30°0,33°8,2°
4 ore60°0,65°16,4°
Calcolo nostro: lunghezza dell’arco = 15° all’ora × sen(distanza dal polo), distanze dal polo 2026.

Sulla tua foto quindi anche la Stella Polare traccia un breve segmento. Il vero centro di tutti gli archi si trova a un buon diametro di Luna piena accanto a lei: una bella prova che non sta esattamente al polo. Invece di un’ora tutta di seguito, conviene scattare molte singole foto da 20–30 secondi e unirle al computer.

Così lo sfondo del cielo resta scuro, e gli aerei si possono eliminare dai singoli scatti. Le giuste impostazioni di base per diaframma, ISO e messa a fuoco contano più del modello di fotocamera: provale su una stella luminosa prima della lunga serie.

Polaris B al telescopio: vedere la compagna della Stella Polare

Per trovare e usare la Stella Polare non ti serve nessuno strumento. Qui l’occhio nudo è lo strumento giusto; un binocolo mostra comunque l'”anello di fidanzamento”, un piccolo cerchio di stelle deboli in cui Polaris è incastonata come il diamante. Basta un binocolo 10×50.

Un obiettivo appagante al telescopio è la compagna Polaris B. Brilla di magnitudine 8,7 e si trova a 18″ dalla stella principale, circa 500 volte più luminosa: nel binocolo si perde nel bagliore. Da circa 60–80 mm di apertura e 50–100 ingrandimenti separi nettamente le due, un bel test per l’ottica e il seeing.

Telescopio consigliato: l’inizio ideale per stelle doppie come Polaris

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130 mm di apertura su una piccola montatura da tavolo separano Polaris B già con l’oculare da 10 mm in dotazione. La Stella Polare è un primo obiettivo ideale, perché all’oculare si muove appena: non devi quasi mai inseguirla. Per questo l’Heritage 130P è il nostro consiglio di base per iniziare.

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Domande frequenti sulla Stella Polare

La Stella Polare è la stella più luminosa del cielo?

No. Con 1,98 mag è solo circa al 48° posto tra le stelle più luminose. La stella più brillante del cielo notturno è Sirio, e a nord Capella e Vega sono molto più luminose. La Stella Polare è famosa per la sua posizione al polo nord celeste, non per la sua luminosità.

La Stella Polare è sempre a nord?

Sì, dall’emisfero nord si trova a nord ogni notte e a ogni ora. Dall’Italia la sua direzione si discosta dal nord esatto al massimo di circa 1°. C’è anche di giorno, solo che la luce del Sole la sovrasta.

La Stella del Nord è la stessa cosa della Stella Polare?

Sì. Stella del Nord, Stella Polare e Polaris indicano tutte la stessa stella. Il nome latino è Stella Polaris, la designazione scientifica α Ursae Minoris. Dal 2016 “Polaris” è il nome proprio ufficiale dell’Unione Astronomica Internazionale.

In quale costellazione si trova la Stella Polare?

Nell’Orsa Minore, detta anche Piccolo Carro. Lì forma la punta del timone, cioè la stella più esterna del “manico”. Il Piccolo Carro è molto più debole del Grande e sotto un cielo cittadino spesso se ne riconosce solo metà.

Quanto dista la Stella Polare dalla Terra?

Circa 430–450 anni luce. Hipparcos ha misurato circa 433, Gaia circa 447 anni luce; alcuni studi si collocano tra poco più di 320 e poco più di 520 anni luce. È un’incertezza insolita per una stella così nota.

La Stella Polare è un pianeta o Venere?

No, la Stella Polare è una stella, cioè un sole lontano, anzi una supergigante. Venere è un pianeta e, come “stella della sera” o “stella del mattino”, si vede solo bassa a ovest o a est, mai alta a nord. Un punto luminosissimo a nord non è quindi mai la Stella Polare.

Qual è la stella più luminosa a nord?

Di solito Capella nell’Auriga (0,1 mag), che d’estate di notte sta bassa a nord. Nella Pianura Padana non tramonta mai, più a sud scende brevemente sotto l’orizzonte nord. Quale punto luminoso si trovi dove dipende dall’ora e dalla stagione.

Tutto gira attorno alla Stella Polare?

In apparenza sì: a causa della rotazione terrestre tutte le stelle girano attorno al polo nord celeste, e la Stella Polare ne dista solo 0,62°. A rigore il cielo ruota attorno al polo e la Stella Polare gira insieme a lui. L’effetto è un riflesso della rotazione della Terra, non un movimento delle stelle.

Che cosa significa la Stella Polare?

Il nome viene dal polo celeste, dove si trova. Poiché non si muove, per secoli è stata il punto fisso per eccellenza di naviganti e viaggiatori; in inglese la chiamano infatti anche “Lodestar”, la stella guida. Ancora oggi è un simbolo di orientamento e costanza.

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